Scherzi a Parte



7
giugno

BOOM! Scherzi a Parte e Ciao Darwin per Paolo Bonolis nella prossima stagione tv

Paolo Bonolis

Paolo Bonolis

Alla fine della fiera, si torna sempre all’ovile. Paolo Bonolis è nuovamente pronto a far battagliare due squadre in prima serata, in rappresentanza di altrettante categorie umane antitetiche. Ebbene si, possiamo annunciarvi che dopo la morte (celebrata nel 2010) e la resurrezione (avvenuta nel 2016), sembra che per la stagione 2018/2019 Ciao Darwin sia pronto a tornare sugli schermi di Canale 5.




28
dicembre

2015 IN TV, UN ANNO DI SUCCESSI (PRIMA PARTE)

Carlo Cracco e Maria De Filippi

Stiamo per lasciarci alle spalle il 2015 e, come ogni anno, è tempo di bilanci. La tv, ovviamente, non fa eccezione, anzi. Ma che annata è stata per il piccolo schermo? Gli ascolti, si sa, rappresentano il crocevia inevitabile per ogni offerta televisiva; e, ne siamo certi, oggi in molti eviterebbero di tirare le somme di questi dodici mesi. C’è, però, chi ha saputo “dominare” la scena, brillare nella sempre temuta corsa all’auditel e… meritare la citazione in “Un anno di successi“.


27
gennaio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (19-25/01/2015). PROMOSSO BONOLIS. BOCCIATE LE INVASIONI BARBARICHE

La scelta dei concorrenti a Forte Forte Forte

Promossi

9 a Paolo Bonolis. Mentre Avanti Un Altro, privato della sua presenza, dà segni di cedimento, il conduttore romano approda trionfalmente a Scherzi a Parte. Il grande successo delle prime due puntate è proprio frutto della fortunata commistione tra la forza di un brand (Scherzi a Parte) e l’appeal di Bonolis.

8 a Beppe Fiorello che si conferma “uomo d’oro” della fiction nostrana.

7 a Le Iene Presentano Scherzi a Parte. Gli ascolti sono stati ottimi ma dubitiamo che il programma, se fosse andato avanti per le canoniche 10-12 puntate, avrebbe retto con quegli scherzi (spesso lunghi e inconcludenti) e quell’impostazione. Perchè stravolgere per la seconda volta un programma che ha sempre funzionato? Voto 0 al cambio titolo.

6 al Ce la Farò di Forte Forte Forte. La scelta finale dei concorrenti di Forte Forte Forte ha fatto impazzare il web, per qualcuno sarà sembrata orribile ma in realtà, oltre ad essere uno dei pochi momenti originali dello show, l’intuizione era più che giusta e in grado di conferire pathos al delicato momento. Peccato che non ci fosse stata una grafica e una regia in grado di coinvolgere lo spettatore, già poco entusiasta del livello dei concorrenti.

Bocciati





19
gennaio

SCHERZI A PARTE: PUPO E BRUNO BARBIERI TRA LE VITTIME DELLA SECONDA PUNTATA

Antonio Razzi e Paolo Bonolis

Dopo l’ottimo riscontro del debutto, che ha visto il programma surclassare la fiction di Rai 1 “Ragion di Stato” con 6.478.000 spettatori e uno share del 26,97%, stasera torna “Le Iene presentano Scherzi a Parte” con la seconda ed ultima puntata.

Scherzi a Parte: ultima puntata in vista di una nuova stagione

Archiviati gli scherzi della prima puntata, che avevano visto protagonisti Amadeus, Paolo Brosio, Antonio Razzi, Alba Parietti e David Parenzo, questa sera lo show si prenderà beffe del cantante e conduttore Pupo, dello chef Bruno Barbieri e del comico e conduttore di Colorado Paolo Ruffini.

Di sicuro l’entità del successo della premiere di Scherzi a Parte è stata inaspettata per la rete, soprattutto dopo gli scarsi risultati della versione 2012 condotta da Luca e Paolo, al punto che il direttore Giancarlo Scheri ha già annunciato una nuova edizione, complimentandosi al contempo con Paolo Bonolis per la sua professionalità e con tutti gli autori.

Lo strascico del successo di Scherzi a Parte, che vede per la prima volta coinvolto Davide Parenti e il suo staff delle Iene fra gli autori, si è ripercosso in parte anche su altri programmi Mediaset. Paolo Brosio (vittima dello scherzo forse più pungente e cattivo), ad esempio,  è stato invitato a Domenica Live per parlare della sua nuova vita religiosa ma anche e soprattutto dello scherzo che lo ha visto in lacrime davanti alle telecamere per una (finta) chiamata di Papa Francesco.


19
gennaio

5 SHOW TELEVISIVI PER AFFRONTARE IL “BLUE MONDAY”, IL GIORNO PIU’ TRISTE DELL’ANNO

Blue Monday

Blue Monday

Lunedi 19 gennaio: benvenuti nel  “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno. Le condizioni climatiche, il livello del debito, il tempo passato dal Natale, i bassi livelli motivazionali… sono tutti fattori tipici di questo periodo che inducono ad un livello di umore piuttosto basso. Lo psicologo Cliff Arnall, colui che ha individuato questo fenomeno studiandolo in tutte le sue sfaccettature, afferma che il Blue Monday, di norma, tende a presentarsi il terzo lunedì di Gennaio, ovvero quando l’euforia per le feste di Natale è già andata via e si arriva alla consapevolezza che c’è ancora un lungo anno da affrontare.

Avete notato qualche sintomo? Vi siete resi conto che il vostro morale è a terra? Siete tentati di andare nella credenza e fare scorpacciate di cioccolato senza limiti? Bene! Il “Blue Monday” deve aver colpito anche voi. Qui di seguito, per darvi una mano, vi prescriviamo una ricetta caratterizzata da cinque show televisivi che magari potrebbero aiutarvi a superare questa giornata con qualche stimolo in più.

Cuochi e Fiamme ( La7d – ore 11:00): il cibo come compensazione per i vuoti psicologici

La7d e Simone Rugiati offrono il primo “farmaco televisivo” in grado di compensare quelle mancanze psicologiche che danno tanta frustrazione. Il cibo così diventa uno dei primi strumenti di cui si dispone per colmare i vuoti che altrimenti non troverebbero appagamento. Attraverso un’esplosione di colori e di allegria, Cuochi e Fiamme accompagna lo spettatore all’ora di pranzo con una serie di leccornie atte a stimolare l’acquolina e ad appagare le fantasie fagiche.

Quattro Matrimoni USA (Real Time – ore 16.45): l’abito bianco che ti fa sognare





18
gennaio

PAOLO BROSIO A DOMENICA LIVE: LIBERATORIA A SCHERZI A PARTE DOPO AVER PARLATO CON BONOLIS. LE IENE APPOGGERANNO UN MIO PROGETTO SU MEDJUGORJE

Paolo Brosio - Domenica Live

Paolo Brosio - Domenica Live

L’avevamo lasciato, davvero provato, nella puntata di Scherzi a parte di lunedì scorso, in cui era stato vittima di un tiro davvero crudele da parte delle Iene. Paolo Brosio, giornalista che qualche anno fa ha trovato la fede, è caduto in pieno nella rete della produzione che, con uno stratagemma, gli ha fatto credere di ricevere una chiamata direttamente da Papa Francesco. La recita e l’imitazione sono state così ben architettate che sul momento Brosio, in lacrime, ha davvero creduto di parlare con il Santo Padre, mettendo in difficoltà con la sua incontenibile emozione gli stessi autori dello scherzo che, non poco imbarazzati, sono stati costretti a gettare la maschera ancor prima del gran finale.

Appresa la cruda verità, Brosio è caduto nello sconforto più profondo e, con sguardo fisso e disorientato, ha mandato via le Iene, in dubbio se concedere la liberatoria o meno. Gli utenti dei social in questi giorni si sono scatenati sul servizio con commenti, tweet e discussioni, particolarmente colpiti dall’ingenua naturalezza della reazione avuta dal giornalista, dividendosi tra chi ha criticato la crudeltà dello scherzo e chi, invece, ne è stato divertito. Alcuni hanno addirittura lanciato appelli al Papa affinché chiamasse sul serio il devotissimo giornalista. Questo pomeriggio Paolo Brosio è tornato a parlare dell’accaduto a Domenica Live:

Questo scherzo è stato registrato molto tempo fa, il 18 settembre 2013. Ero in dubbio se concedere la liberatoria, ma poi qualche mese fa mi ha chiamato Paolo Bonolis e ho fatto un incontro con lui“.

E’ stato quindi l’intervento di Bonolis a convincerlo a firmare per la messa in onda dello scherzo, una trappola particolarmente dolorosa per lui, dato che ha dichiarato di sentirsi da sempre legato al nuovo Papa. Nel corso dell’intervento di questo pomeriggio sono state rimandate in onda le sequenze dello scherzo e dal volto di Brosio si poteva intuire che la delusione scotta ancora un pò.


16
gennaio

PAOLO BONOLIS: “IL RESTYLING FUNZIONA, BISOGNA INNOVARE NEL LINGUAGGIO E NEL RITMO”. VOI QUALI PROGRAMMI VORRESTE ‘ATTUALIZZARE’?

Paolo Bonolis

Con quasi 6 milioni e mezzo di spettatori (6.478.000) e il 26,97% di share, il nuovo Scherzi a Parte di Paolo Bonolis e Le Iene è senza alcun dubbio – almeno fino ad oggi – il successo televisivo della stagione in corso. Numeri del genere sembra(va)no diventati quasi un’eccezione per la tv di questi tempi, figuriamoci per la prima serata di Canale 5, che dallo scorso settembre vive un’annata tutt’altro che da incorniciare. Lunedì prossimo, dunque, gli scherzi tornano in onda con la seconda ed ultima puntata, in vista di una inevitabile nuova edizione (già annunciata dal direttore della rete Giancarlo Scheri).

Il conduttore, che nel frattempo si è legato a Mediaset per altri due anni, ha saputo nuovamente brillare in un format che vanta già tredici edizioni (e che mancava da tre anni, dopo la brutta edizione del 2012 targata Luca e Paolo). E in una tv che poco investe e poco rischia come quella di oggi, preferendo puntare sull’usato sicuro (ma non sempre garantito), l’estro di chi sa rispolverare un prodotto, rendendolo “nuovo” e vincente, è quanto di meglio possano desiderare gli addetti ai lavori. E Bonolis lo sa:

“Vorrei ragionarci ancora un po’, ci saranno altre cose (che farò a Mediaset, ndDM) ma la sperimentazione non garantisce l’efficacia commerciale – dichiara il conduttore a Repubblica – La prima cosa che ti chiedono è: ‘E se poi non funziona?’. Questo vale per la Rai e per Mediaset. Chi deve investire denaro cerca garanzie”.

Paolo Bonolis: “Il restyling funziona”


15
gennaio

L’ANGELO DI SARAJEVO: LA FICTION CON BEPPE FIORELLO SI SPOSTA E EVITA SCHERZI A PARTE

L'Angelo di Sarajevo

Rai 1 corre ai ripari. Questa settimana infatti la prima rete della tv di Stato ha subito un duro colpo, uscendo perdente dalla sfida serale del lunedì contro la prima puntata de Le Iene presentano Scherzi a parte. Per l’occasione era stata schierata la miniserie Ragion di Stato, con Luca Argentero e Saadet Aksoy, sull’onda dei numerosi successi mietuti dalle fiction Rai nel corso dei mesi precedenti. Eppure non è bastato. La prima serata di Canale 5, guidata da Capitan Bonolis, ha raccolto davanti al video più di 6 milioni di spettatori, mentre l’altro capitano, Capitano Rosso alias Luca Argentero, a stento ne ha conquistati la metà (qui i dati completi), per poi essere battuto di nuovo, anche se per poco, la sera successiva dai vampiri di Twilight.

I dati parlano chiaro e non è un caso che Rai 1 abbia deciso di rivedere il suo palinsesto per la prossima settimana. Lunedì 19 gennaio, infatti, era prevista la messa in onda della miniserie L’Angelo di Sarajevo con Beppe Fiorello, tratta dal romanzo di Franco Di Mare Non chiedere perché, che racconta la storia di un giornalista televisivo e della sua esperienza da inviato di guerra a Sarajevo. Ma in questo modo sarebbe stato inevitabile un secondo scontro con la muraglia Scherzi a parte, che tra l’altro lunedì prossimo chiuderà l’esperimento con l’ultima delle due puntate previste. Un azzardo probabilmente controproducente, con il rischio di “bruciare” un altro prodotto – ancora più ambizioso – confezionato per il pubblico di Rai 1.

Sono state ragionevolmente queste le – sagge – considerazioni che hanno portato la Rai a spostare la prima delle due parti de L’Angelo di Sarajevo da lunedì 19 a martedì 20 gennaio (la seconda puntata andrà in onda mercoledì 21), nella speranza che, eliminata la minaccia Bonolis,  la fiction possa avere la giusta luce per emergere, andando in scontro diretto con avversari di sicuro meno “temibili”.