Renzo Arbore



6
giugno

PREMIO BAROCCO: AL VIA TRA LE POLEMICHE LA 42^ EDIZIONE

Premio Barocco, Fabrizio Frizzi

Arriva l’estate e puntuale come ogni anno Rai1, orfana da tempo immemore di varietà e show estivi, cerca di dare una parvenza di decenza al suo desolante palinsesto, proponendo una serie infinita di eventi. Tra Miss Italia nel mondo e l’ennesimo omaggio alla canzone partenopea di Napoli prima e dopo, a dare il via al nutrito numero di serate patrocinate da province, regioni e comuni, sarà ancora una volta il Premio Barocco.

Questa sera alle 21.10, spetterà per il secondo anno consecutivo a Fabrizio Frizzi premiare le cosiddette eccellenze italiane. Nel corso della serata, condotta con la partecipazione straordinaria di Anna Falchi, il buon Frizzi accoglierà sul palco numerose personalità e nomi prestigiosi, legati al mondo dell’arte e della cultura. A ricevere l’ambitissima Galatea Salentina, opera bronzea firmata dallo scultore Egidio Ambrosetti, saranno: Renzo Arbore, l’immancabile Al Bano, Giorgio Forattini, Giordano Bruno Guerri, Paolo Belli, Giorgio Albertazzi e Max Biaggi. Regina assoluta della serata, Sophia Loren, pronta a ritirare l’ennesimo premio alla carriera.

Il Premio Barocco, giunto alla sua quarantaduesima edizione, in onda dall’Antico Porto di Gallipoli,  arriva sugli schermi di Rai1 dopo accese polemiche e un millantato annullamento della serata. Tutto sembrerebbe nascere per via di un mancato  finanziamento di 70.000 euro promesso dal Comune, ma mai arrivato alle casse degli organizzatori. Un comportamento, quello dell’amministrazione comunale, in grado di portare il produttore del premio Nello Marti ad un minaccioso ultimatum: o trovate i soldi o il Premio non si fa.




25
novembre

RAI5: L’AZIENDA PUBBLICA INVESTE TUTTO SULLA CULTURA (E DIMENTICA GLI ALTRI CANALI DIGITALI?)

Rai5

Rai5

E mentre un nuovo (Mediaset) Extra apre, un vecchio (Rai) Extra chiude. Per far posto ad un nuovo canale, si intende. Con il passaggio di Milano al digitale terrestre, che avverrà dal 26 novembre, l’azienda pubblica ha deciso di celebrare l’atteso evento inaugurando un secondo canale semigeneralista che, siamo certi, farà felici molti degli sfegatati del “servizio pubblico” in senso stretto: Rai5.

Diretto da Pasquale D’Alessandro (ma la nomina non è stata ancora ufficializzata dal CDA Rai), uno dei “figli di” Carlo Freccero, con la supervisione del ViceDG Antonio Marano, Rai5 sarà il canale “della cultura e delle culture” e proporrà all’interno del proprio palinsesto documentari, programmi di intrattenimento, concerti, cinema d’autore, eventi culturali (tra cui la prima de La Scala) e svariati magazine “prodotti in casa”. Un investimento consistente, forse più di quanto immaginassimo, per quello che diventerà, in collaborazione con il Comune di Milano, il canale ufficiale dell’Expo 2015.

Tanti i protagonisti del neonato canale che si alterneranno in prime time (e durante la giornata) e che ci racconteranno a modo loro tutto ciò che concerne la “cultura”. Ma vediamo assieme come sarà strutturato il prime time di Rai5:


29
dicembre

GRAN GALA’ DEL MADE IN ITALY

Innovazione, Tradizione, Arte, Lusso, Industria, Amore saranno il file rouge del Gran Galà del Made in Italy, evento televisivo che racconterà le storie di chi con cuore e coraggio ha portato il marchio Italia nel mondo. Realizzato in una cornice di eccezione della nuova architettura italiana: l’Auditorim Parco Della Musica, andrà in onda questa sera, martedì 29 dicembre, alle 23.20, su Raiuno.

Presentatore d’eccezione Pippo Baudo che, affiancato da Metis Di Meo,  racconterà con il suo stile tutto italiano chi ha ‘fatto e farà’ del Made in Italy un brand riconosciuto nel mondo. Numerosi gli ospiti dalle istituzioni e dallo spettacolo. Albano Carrisi e Renzo Arbore racconteranno l’Italia attraverso la musica, la regista Lina Wertmuller parlerà attraverso i suoi film di un periodo dell’Italia, l’attrice Gina Lollobrigida racconterà la sua dolce vita, l’artista Michele Placido si esibirà in un momento di spettacolo. Per le Istituzioni sarà presente il Vice Ministro Urso, con la delega governativa per il Made in Italy, il ministro  della Difesa Ignazio La Russa e i senatori della Fondazione Italiani nel Mondo. L’imprenditoria sarà rappresentata dal cachemire di Brunello Cucinelli, dai gioielli di Silvia Damiani, dai favolosi abiti di Fernanda Gattinoni, dal consorzio lago d’Orte, eccellenza italiana per l’ambiante rappresentato dal giovane Andrea Giacomini. Inoltre, riceveranno un riconoscimento per il loro impegno nella ricerca e nel sociale il professore e ricercatore  Antonio Giordano e il prof Franco Mandelli. Numerosi anche i personaggi dello sport come lo storico pugile Nino Benvenuti, il nuotatore Massimiliano Rosolino, Il tennista Adriano Panatta, lo schermidore Diego Ochiuzzi, il pilota di GP2 Luca Fillippi che presenteranno il calendario 2010 dell’Onlus Mamma Italia.

Nel corso della serata sarà lanciato un progetto  sul  Made In Italy con l’ Università Europea di Roma che vedrà coinvolti un gruppo di studenti.





8
settembre

ADDIO MIKE: I PRIMI MESSAGGI DI CORDOGLIO DAI BIG DELLA POLITICA E DELLA TV

Berlusconi Mike Bongiorno Messaggi di Cordoglio

Era un amico, con lui scompare un grande protagonista della tv italiana”: la notizia della morte di Mike Bongiorno a Montecarlo ha letteralmente sconvolto il Paese, primo fra tutti Silvio Berlusconi che deve le sue fortune imprenditoriali anche al re del quiz, che credette nella scommessa della tv privata quando ancora per tutti esisteva solo la Rai. “Mamma mia, ma è proprio vero?”, ha detto commosso il premier ai giornalisti che lo hanno intervistato a caldo fuori dal Salone del Tessile di Milano; “L’ho sentito una settimana fa al telefono e gli avevo detto che negli spot l’avevo trovato in forma spettacolare. Mi spiace molto anche perché aveva un grande sogno che era diventare senatore a vita, l’unico traguardo che non ha mai raggiunto, ha poi aggiunto in diretta telefonica con Barbara D’Urso. Il presidente del Consiglio ha infine voluto sottolineare l’opera di unificazione linguistica compiuta dai programmi di Mike in quell’Italia post bellica ad ancora alto tasso dialettale.

Per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato “uno straordinario esempio di laboriosità” mentre per Walter Veltroni “è morto un uomo intelligente, gentile e con una dote rara come il senso dell’umorismo”. Colpito dalla morte del presentatore anche il leader dell’opposizione Dario Franceschini che ricorda come il giovane Bongiorno avesse messo a rischio la sua vita, incarcerato dai nazisti a San Vittore, “per amore della libertà”. Il presidente del Senato Renato Schifani ha voluto rammentare “l’atteggiamento garbato, quella misurata familiarità con cui sapeva entrare nelle case e nei cuori degli italiani”, mentre l’onorevole Massimo Dalema ha detto “A lui mi sono sentito in questi anni legato in un rapporto di affettuosa simpatia”. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, Mike Bongiorno è stato “un simbolo positivo”, per Pierferdinando Casini “un gentiluomo e un uomo libero”.

Ovviamente tutto il mondo dello spettacolo in queste ore sta rilasciando messaggi di cordoglio. Pippo Baudo ha parlato di Mike Bongiorno come di un punto di riferimento: “Quest’anno festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perché non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia carriera senza di lui”; per Maurizio Costanzo era l’essenza della tv; Fabio Fazio, che l’aveva intervistato lo scorso gennaio, l’ha definito ” ‘La televisione’, uno di quelli che se non ci fossero stati si avvertirebbe la differenza”; “E’ sempre stato se stesso” per Paolo Bonolis, “In realtà non è morto, continua a vivere” per Piero Chiambretti.


28
agosto

RENZO ARBORE A RAI5 E UN’ALTRA RETE PER RAISPORT: I PROGETTI FUTURI DI MAMMA RAI

Rai5 e un altro canale RaiSport 

In Viale Mazzini c’è ancora incertezza e tanta confusione. Tra il prossimo 14 settembre e il 16 dicembre quasi il 30% della popolazione italiana, in pratica quasi sette milioni di famiglie, passeranno completamente al digitale terrestre. La transizione definitiva, anticipata dagli switch over, consentirà agli operatori di allargare la propria offerta attuale offrendo nuovi canali ideati esclusivamente per il pubblico digitale e mamma Rai lo sa bene.

Dovrebbe veder la luce nel 2010 il nuovo canale tematico Rai5. Secondo le prime indiscrezioni il canale dovrebbe fungere da contenitore per l’enorme archivio Rai, raccolto e catalogato negli anni dalle Teche Rai. Più che programmi storici di informazione e approfondimento, già trasmessi da RaiStoria, altro canale digitale erede di RaiEdu2, il quinto canale Rai potrebbe trasmettere i programmi di intrattenimento e comicità che hanno fatto la storia della tv di Stato e il nome che circola sul probabile referente del progetto non fa altro che confermare queste ipotesi: si parla, infatti, di Renzo Arbore vero esperto, nonchè esponente, della comicità e dell’intrattenimento Rai. Un progetto che vedremmo bene accanto a RaiSat Extra, da dedicare, invece, integralmente all’intrattenimento Rai degli ultimi anni.

Ma Rai5 non sarebbe la sola offerta in programma per il futuro. Ai piani alti di viale Mazzini si starebbe pensando ad un nuovo progetto sportivo da affiancare a RaiSport Più e da lanciare in parallelo o, nella peggiore delle ipotesi, in alternativa a Rai5. L’ideatore di questo progetto è l’ormai ex direttore della testata sportiva Massimo De Luca, confermato, però, alla guida della Domenica Sportiva. Il nuovo canale potrebbe accogliere parte della programmazione di RaiSport Più, il cui palinsesto, specie nei weekend, è sovraffollato e insufficiente a contenere tutti gli eventi sportivi acquistati dalla Rai.





18
maggio

LA “MOSSA” DELLA LAURITO : DA ARBORE AL SATELLITE

Marisa Laurito @ Davide Maggio .it

Avreste mai immaginato di rivedere Marisa Laurito alla guida di un varietà in prima serata e, per di più, nel prime time del sabato sera?

Il “miracolo catodico” arriva direttamente dall’offerta Sky con Pasta, love e fantasia su Alice al canale 416. Novanta minuti di buona cucina, divertimento e tanti ospiti da intrattenere in compagnia di un collaboratore storico, nonché altro desaparecido del piccolo schermo, come Andy Luotto.

Naturalmente sono lontani i tempi ed i contesti all’interno dei quali la rassicurante Marisa, emulando la storica mossa di Ninì Tirabusciò, animava trasmissioni di un certo spessore sulle reti RAI. Come non ricordare Quelli della notte, Fantastico 8 e quella Domenica in 1988/89 che le permise addirittura di vincere un telegatto come personaggio femminile dell’anno incorniciato dall’inattesa partecipazione, in qualità di cantante, al Festival di Sanremo con il brano “Il babà è una cosa seria”. Meno proficuo il successivo trasloco a Mediaset dove, all’apice della popolarità, le venne affidato uno dei fiori all’occhiello del palinsesto di Canale5, Paperissima in coppia con Ezio Greggio. Risultati al di sotto delle aspettative a cui seguì un tonfo definitivo con l’imbarazzante Caro bebè che, almeno nelle più rosee intenzioni della vigilia, avrebbe dovuto rappresentare il ritorno in grande stile sulle reti della tv di Stato. Da allora soltanto partecipazioni, conduzioni minori, ospitate e qualche televendita. Fino ad un gradito ritorno sul satellite dove ogni sabato sera regala ricette, consigli di bon-ton con quella stessa verve che, da buona napoletana, ne ha caratterizzato il personaggio.

Ma la Laurito non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi qui. Dopo la felice parentesi, relativamente recente, nella terza serata di Rai1 con Meno siamo e meglio stiamo, sono sempre più insistenti voci e indiscrezioni che vorrebbero la cinquantasettenne artista partenopea nuovamente nel clan di Arbore, all’interno di un programma ancora in fase di definizione ma che dovrebbe andare in onda, con ogni probabilità, già dalla prossima stagione televisiva. Ennesima costola, spin-off o rivisitazione del cult “Quelli della notte”? Intanto le trattative proseguono ma i più nostalgici o ammiratori possono gustarsi la burrosa Marisa anche in replica, di domenica a mezzogiorno, ore 13.30, sullo stesso canale di Sky.


26
luglio

AMARCORD : QUANDO LA TV ERA… INDIETRO TUTTA!

Indietro Tutta @ Davide Maggio .it 

Satira televisiva, un termine oggi abusato e spesso utilizzato per giustificare qualsiasi scelta di cattivo gusto (o discutibile) venga fatta da questo o quel guru tv-comico-predicatore. C’era un tempo in cui invece la satira sapeva davvero colpire nel segno, senza mai trascendere nella volgarità e farsi corrompere da scopi strumentali.

Quel tempo è stato scandito da un programma chiamato Indietro Tutta.

Lo show andato in onda su Rai Due in seconda serata dal 1987 al 1988, sulla scia dell’amatissimo Quelli della Notte, ha avuto un successo strepitoso che ha sfiorato quasi la “mania collettiva”.

Al timone del programma Renzo Arbore affiancato da Nino Frassica, che per l’occasione vestiva i panni del “Bravo Presentatore”.

Ogni particolare di Indietro Tutta era mirato a prendersi gioco dei fenomeni che stavano dilagando nella tv di allora, quasi tutti creati dalla neonata tv commerciale e dalle più modeste tv locali.

Lo studio a forma di nave capitanato da Arbore ospitava di volta in volta, personaggi ora surreali, ora divertenti che attraverso le loro battute creavano continui tormentoni, ancora oggi in voga.

Come dimenticare Nando Murolo nei panni del Notaio Pignolo, le ballerine brasiliane del Cacao Meravigliao, prodotto inesistente e per assurdo richiestissimo dai telespettatori e ancora Mario Marenco ed il suo bambino in grembiule.

Non solo comicità ma anche musica grazie allo stesso Arbore ma anche al Maestro Mazza e alla sua band Mamma Li Turchi nonché a piccoli intermezzi comici che si presentavano in maniera inconsueta. Indimenticabili gli interventi di Alfredo Cerrutti nei panni del Professor Pisapia, impegnato anche insieme ad Arnaldo Santoro nella mitica gag dei poliziotti.

Non solo uno show ma la rappresentazione di un Paese solare, cialtrone e pieno di contraddizioni. Non un programma strillato ma in continua lotta con se stesso.

Indietro Tutta infatti si presentava come un quiz: una gara tra Nord e Sud. Un pretesto naturalmente, per stigmatizzare una televisione sempre più intenta a spogliare vallette sempre più procaci e disinibite e  a distribuire milioni, giocando su contenuti banali e di basso livello culturale.

A rappresentare questo spaccato anche le Ragazze Coccodè che si impegnavano a promuovere il Cacao Meravigliao nelle versioni “Delicassao”, “Spregiudicao” e “Depressao”.

Una rivoluzione non solo a livello di contenuti ma anche di stile. Indietro tutta infatti è stato il primo programma ad abolire la classica soglia esistente in tv tra “scena” e “retroscena”. Arbore, vestito da Capitano di Marina (vedi Colpo Grosso) dirigeva la trasmissione come se si trattasse di una grande prova generale, destinata a non andare in onda.

Interferenze, collegamenti fasulli, vallette vestite da galline, quiz palesemente truccati erano il leit-motiv di questo grande contenitore che divertiva, facendo anche riflettere.

Perfino i testi d’apertura e di chiusura del programma (rispettivamente Sì, la vita è tutto un quiz e Vengo dopo il tiggì), raccontavano il riflesso della televisione sulla società. Lo strapotere di quest’ultima e soprattutto la capacità di influenzare e condizionare la scansione del tempo della famiglia italiana. Un “gran tutto” che stava sensibilmente piegando l’individuo fino a “lobotomizzarlo”.

Una parabola considerata eccessiva e spiritosa all’epoca ma oggi di grande attualità. Perché Indietro Tutta più di qualsiasi altro programma è stato il precursore di tutto ciò che era ancora impossibile prevedere e che forse poteva anche essere evitato, rivelando  verità scomode sulla televisione del domani. Verità che oggi sono sotto gli occhi di tutti. E le eccezioni sono sempre più rare.

CURIOSITA’:

  • Tra le vallette del programma ricordiamo: Marcia Sedoc, Amina Fofana, Linda Udine, Thel Montenegro, Elfbert e Maria Grazia Cucinotta;

  • Ad Indietro Tutta hanno partecipato tra gli altri il Mago Forest e l’immancabile Marisa Laurito;

  • La canzone Cacao Meravigliaio era cantanta dall’allora quattordicenne Paola Cortellesi.

  • Tra le canzoni presenti nel programma ricordiamo anche la surreale Grazie dei Fiori Bis.