Reality Show



29
luglio

LORY AND LORY: S.O.S, LECCISO E DEL SANTO INSIEME IN UN REALITY ON THE ROAD

Lory Del Santo e Loredana Lecciso (Lory and Lory)

Famelici di reality, cultori del trash catodico, drizzate le orecchie perché le vostre sadiche brame, questa volta, potrebbero essere esaudite. Parrebbe, infatti, che due eroine del più bistrattato tra i generi televisivi, il reality, abbiano deciso di unire le proprie virtù mediatiche in uno show itinerante (reality, ςa va sans dire), il cui titolo è di per sè emblematico: Lory and Lory. A vestire, infatti, i panni di novelle Thelma e Louise saranno le Loredana più famose del gossip nostrano, alias Loredana Lecciso e Loredana, per gli amici Lory, Del Santo. Un’accoppiata, questa, da far impallidire anche i più progressisti amanti della televisione.

Sì, perché, da un lato abbiamo la ex “signora Albano”, già concorrente senza successo della Fattoria, salita agli onori delle cronache per delle “indimenticabili” performance da ballerina, in coppia con sua sorella gemella, Raffaella, e per aver lasciato il compagno, “naufrago”, in diretta televisiva. Ma, anche, nota per aver intrapreso, senza, manco a dirlo, gli esiti sperati, la carriera musicale. Tra le sue “hit” Si vive una volta sola, inno autobiografico, al carpe diem oraziano, e Tuka Kulos, canzone latineggiante, anche questa, a giudicare dal titolo, autobiografica (se non ha avuto Kulos lei).

Dall’altro abbiamo, la Del Santo, una donna dalla carriera trentennale che spazia dal cinema, dove è la protagonista indiscussa di W La foca, alla tv dov’è una ragazza fast food, vincitrice dell’Isola dei famosi 3 (la stessa in cui l’altra Lory mise lo zampino) e concorrente alla più recente Fattoria, con tanto di baby fidanzato al seguito. Ma, come se non bastasse cotanto curriculum, sono i racconti minuziosi, che lei fa, delle sue love stories da mille e una notte, a fare della Del Santo una beniamina della “tv becera”. Kashoggi, Gianni Agnelli, Eric Clapton e perfino il beatles George Harrison e l’ultimo amore di Lady D, Dody Al fayed, sono le sue conquiste più celebri, che, però, non le hanno impedito di accasarsi con l’aspirante famoso Rocco Pietrantonio.




28
luglio

SARA’ “LA TRIBU’ – MISSIONE INDIA” IL NUOVO REALITY SHOW DI PAOLA PEREGO

La Tribù - Missione India (Paola Perego)

In giornata nuovi dettagli


28
luglio

IL GRANDE FRATELLO VA IN GUERRA: IN SVIZZERA UN REALITY SU FAME E PAURA

Alpenfestung Leben im Reduit - Il Grande Fratello sulla Seconda Guerra Mondiale

E’ partito ieri in Svizzera, e terminerà il 14 Agosto, “Alpenfestung Leben im Reduit“, traduzione letterale “Bunker Alpino - Vivere nel Ridotto”, il reality in onda sulla rete SF che vuole mostrare ai suoi concorrenti, e ai telespettatori, come si viveva durante la Seconda Guerra Mondiale, fra ristrettezze e paure di un imminente attacco.

Location di questo format estremo sarà un vero bunker alpino nei pressi della località di Stansstad, in cui 33 uomini dovranno vivere come i veri soldati fecero prima di loro, preparandosi all’eventualità di un attacco delle forze nemiche, allertati ed impauriti dopo l’invasione della Francia da parte dell’esercito Nazista. Proprio nel 1940, infatti, allo scopo di organizzare una resistenza in caso di invasione, la Svizzera predispose i piani per un “Ridotto Nazionale“, uno spazio che, nelle intenzioni e nella speranza dello Stato che voleva preservare l’indipendenza, sarebbe rimasto impenetrabile.

Lì i soldati fecero scorta di cibo, mentre la popolazione veniva istruita su come comportarsi in caso di raid aereo. E infatti nel cast non sono presenti solo uomini pronti a calarsi nei panni dei militari, ma anche tre donne e cinque bambini, un tipico nucleo familiare che sarà alle prese con la vita in una fattoria vicina, nella località di Emmetten, dove potersi nutrire con le sole cose che riusciranno a produrre durante la loro permanenza all’interno dello show. Un vero e proprio “ritorno al passato”, con il quale la produzione del reality vuole risvegliare nei giovani l’interesse per la storia, e far conoscere una vita fatta di stenti e privazioni, come sempre accade in tempo di guerra.





23
luglio

DM LIVE24: 23 LUGLIO 2009

DM Live24: 23 Luglio 2009
Live Comment on davidemaggio.it

Non sai cos’è DM Live24? Leggi qui

Dal Diario di ieri…

  • Partiti i promo del reality di Paola Perego

Dim87 ha scritto alle 00:44

Su Mediaset è già passato lo spot del programma “indiano” che inizierà a settembre ma nello spot non figurano nè loghi nè titoli detti o scritti.

  • Mona Nostra non vuole la Direzione di Rete (adesso)

Mattia Buonocore ha scritto alle 10:59

Simona Ventura sulle pagine del Corriere Magazine ci tiene a far saper che non accetterebbe mai una direzione di rete in Rai perchè troppo legata alla politica… (ma non era lei che si era autocandidata tempo fa?!)

  • Paolini pagato dalla RAI (dice lui)

Raffa ha scritto alle 14:06

Paolini dichiara di aver percepito dalla RAI fino a 88.000 euro per le varie incursioni. Sarà vero?


22
luglio

TELE-RICICLI. QUALE CONCORRENTE VORRESTE RIVEDERE IN UN REALITY LA PROSSIMA STAGIONE?

Telericicli

Tutti nella vita meritiamo una seconda possibilità. Quante volte, infatti, abbiamo commesso un errore non cogliendo appieno l’opportunità che ci era stata presentata, e questo ci ha fatto passare notti insonni ed in lacrime perchè convinti d’aver perso quel treno che passa solo una volta nella vita? Ebbene, se è vero che pure nel dorato mondo dello spettacolo “anche i vip piangono”, perchè sono (dis)umani tanto quanto noi, Simone Venture, Paole Perego, Mille Carlucci, fatelo per loro e … mettevi una mano sulla coscienza!

In realtà, già in tanti, famosi e meno famosi, hanno provato a bissare la loro prima esperienza, ma lo hanno fatto con risultati non poprio degni di nota (Floriana Secondi ed Ivan Cattaneo), se non addirittura fallimentari (Lory Del Santo e Daniela Martani). Il tele-riciclo da reality, infatti, è diventata, ormai, una vera professione: ci sono carriere che devono ancora decollare o ripartire da zero, ed attendono il loro reality; ma ci sono, soprattutto, carriere mai decollate, iniziate proprio con un reality e che nel reality-riciclo trovano l’unica occasione per poter appagare l’irrefrenabile desiderio di essere sotto la luce dei riflettori. E così, come nel famoso gioco dell’oca, i “titolari” della carriera mai decollata scelgono di ritornare al via per iniziare un nuovo giro.

Oltretutto, trovare nel nostro panorama televisivo un concorrente “vergine da reality” è impresa degna del miglior rabdomante: dopo anni di usura televisiva, è più facile rimpolpare isole, fazende e balere del piccolo schermo con facce già note. Dopo il salto, quindi, vi proponiamo qualche nome e lasciamo a voi l’ultima scelta prima che qualche produzione televisiva in partenza per la prossima stagione decida di andare nuovamente sul sicuro ed offrire questa fantomatica seconda chance.





9
luglio

IRENE PIVETTI SALE A BORDO DI DM. “I REALITY? LA CATENA DI MONTAGGIO DEI NUOVI METALMECCANICI”

Il Post di Irene Pivetti
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Ci siamo! L’aspettavamo e non ha deluso le nostre aspettative. Da quest’oggi Irene Pivetti sale ufficialmente a bordo di DM e verrà a “farci visita” spesso e volentieri per disquisire di televisione, interagendo con i lettori. Questo nuovo spazio di davidemaggio.it, infatti, avrà una caratteristica: il Presidente affronterà di volta in volta degli argomenti (televisivi, naturalmente) prendendo spunto dai suggerimenti e dalle richieste di chi sfoglia queste pagine.  Qualora aveste, dunque, domande o voleste sottoporre al nostro prestigioso ospite un racconto, una riflessione o chiederLe un parere che funga da spunto per un prossimo post, potrete inviare una mail a irenepivetti@davidemaggio.it. Benvenuta, dunque, Irene e buona lettura a tutti voi.

Se chi naviga in rete è un internauta, chi si fa accogliere dalla barca di un altro è un internaufrago. Chiaramente. Così io, che dico vabbé a Davide che mi ha presa a bordo, mentre nuotavo beatamente fra i bit.

Eccomi perciò a disquisire di tv, come se fossi una che ne vede tanta – e invece ne vedo poca, un po’ perché ho poco tempo un po’ perché mi annoio. Ebbene sì, l’ho detto, il teleschermo passivo mi abbiocca. A meno che risplenda fra i led un sordido action movie, trama semplice, tante botte e proiettili, e Jack, e “Bastardo!”, e Nick – che poi è un nome da quello che prima della fine è morto, questo Nick, magari mostrando un coraggio insospettato fino a quel momento. Nome un po’ rachitico, Nick.

Davide mi ha chiesto di parlare dei reality, che sono diventati una fucina di talenti, no, non proprio talenti, ma comunque di occupanti i palinsesti tv in pianta stabile, a basso costo e rapida consumazione. D’accordo, lo faccio. Ma la notizia dov’è? Non deve forse funzionare proprio così la televisione, che non diversamente da una fabbrica di scarpe deve costare meno di quanto rende, altrimenti chiude? I reality sono ovviamente la catena di montaggio dei nuovi metalmeccanici, i maratoneti dei provini di massa, gli eletti delle preselezioni, i benedetti-da-Dio del cast definitivo. E finalmente, quando hai guadagnato sul campo il tuo posto da cavia di laboratorio, onde il mondo intero conosca, qualora mai gliene importi, i tuoi bioritmi, le tue lacune scolastiche e possibilmente i tuoi umori corporali, eccoti in realtà al decollo della sola carriera da star che la televisione consenta, carriera cioè di persona irragionevolmente venerata e sproporzionatamente quanto superficialmente osservata, con il gossip che per un po’ si occuperà di te, gli uomini e le donne a misurarsi con le tue tette o le tue stempiature, e finalmente un appagante oblio mediatico, dopo circa un anno dalla conclusione del programma. Oblio relativo poi, punteggiato comunque di serate a prezzo di dumping, rigorosamente in nero sennò non c’è margine. Sempre meglio che lavorare, direbbe un vecchio adagio.

E tu ti crogioli nell’illusione non che duri a lungo (questa nemmeno il più fesso lo può pensare) ma che sia tanto, tanto divertente. Vabbé, un certo gusto immagino ci sia a vedere i tuoi compagni di liceo che sgobbano come ciuchi per sbarcare il precariato, e tu che te la passi a discoteche, e già che ci siamo sarà penso una goduria vedere i professionisti che si rodono perché la conduzione la danno ad uno come te, che conosce l’italiano dal sommario, invece che a quello che regge il video da vent’anni. Giusto, si cambia.

Ma sai che gioia quando non ti vuole più nessuno, solo perché sei “quello dell’altro anno”, e tu non ti capaciti che un altro un po’ più scemo possa prendere il tuo posto.

L’ho detto, adesso ributtatemi in mare.

Irene Pivetti


15
giugno

TORNA SURVIVOR SU CANALE5: SOPRAVVIVERA’ PAOLA PEREGO A QUESTA NUOVA EDIZIONE DEL REALITY?

Surivor - Paola Perego

Non più infilitrati e sospettati, ma avventura e sopravvissuti: potrebbe essere Survivor il nuovo impegno autunnale di Paola Perego. Se la promozione de La Talpa su Canale5 sembrava ormai certa, il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni svela in anteprima il ritorno del reality adventure, già andato in onda nel 2001 su Italia1. Sei puntate a partire da metà settembre sulla rete ammiraglia Mediaset, in attesa della decima edizione del Grande Fratello.

Abbandonata la domenica pomeriggio e, a quanto pare, rimandata la quarta edizione de La talpa, Paola Perego continuerà a cimentarsi col genere reality dopo l’esperienza poco esaltante de La Fattoria. Una vera e propria scommessa nel ripescare un format che in America viaggia sull’onda del successo da anni, ma che in Italia non ha riscontrato il gradimento dei telespettatori. O meglio, forse alcuni fattori della produzione italiana di Survivor, ne hanno decretato il flop otto anni or sono. Non era prevista la diretta (la prima serata andava in onda in differita, ostacolando così dinamiche da reality) e nessun day time, che avrebbe consentito di fidelizzare e appassionare lo spettatore alle vicende del programma. Inoltre la conduzione ingessata di Benedetta Corbi, giornalista del Tg5, non adatta a reggere uno show di prima serata.

Aprofittando dello slittamento dell’Isola dei Famosi al 2010, i vertici Mediaset avranno pensato di colmare il vuoto con una nuova edizione di Survivor, non curanti dei scarsi risultati della prima edizione (dopo il salto i dati). Il meccanismo dei due reality, tra l’altro, è molto simile: un gruppo di persone deve sopravvivere su un’isola deserta o in un luogo ostile, con poche risorse a disposizione. Il confronto non sarà facile visto il fenomeno mediatico creatosi attorno all’Isola di Simona Ventura.


8
maggio

IL TALENTO E I TALENT SHOW, LA NUOVA OSSESSIONE DEGLI ITALIANI. FARANNO LA STESSA FINE DEI REALITY?

Talent Show

Non è nelle sue corde“, “Non mi trasmette niente“, “Mi emoziona“, “Ha un timbro particolare“. Sono questi i nuovi commenti degli italiani che non riescono a fare a meno dei talent show più in voga sul piccolo schermo del Belpaese. Telespettatori improvvisamente diventati eccellenti docenti di danza e prestigiosi vocal coach, pronti a decretare il successo di un ballerino o la sonora bocciatura di un cantante in erba.

Si, il tubo catodico nostrano è foriero di una nuova moda, quella dei talent show, che ha repentinamente soppiantato il “fenomeno” precedente che vedeva nell’uso e nell’abuso dei reality show l’unico appiglio mediatico per sperare di far impennare la colonnina dello share. E se risulta decisamente più apprezzabile questa nuova “corrente di pensiero” che vede nello scouting televisivo il più alto indice di gradimento da parte del pubblico, è altrettanto vero che il pericolo è dietro l’angolo.

Sembra riproporsi, infatti, la stessa situazione di alcuni anni fa quando, erroneamente, secondo l’opionione di chi vi scrive, i reality show vennero dati per spacciati, non riconoscendo che ad essere spacciata era, invece, la linea editoriale della quasi totalità delle emittenti che sperava nella produzione e realizzazione di uno show del genere per rintracciare un pubblico latitante che non solo ha continuato a latitare ma, avendo imparato a scegliere, ha conseguentemente decretato dei sonori flop per molti dei reality proposti. Illo tempore parlai di “reality a tutti i costi”. La conferma della floridezza del genere è arrivata, al contrario, proprio nel corso di questa stagione quando programmi come L’Isola dei Famosi e il Grande Fratello, forti di uno staff autorale pronto a garantire contenuti, hanno riscosso successi eclatanti e, per alcuni aspetti, decisamente meritati.