Morte



18
aprile

E’ MORTO CARLO CAPPONI, STRONCATO DA UN MALORE IMPROVVISO.

Carlo Capponi

Carlo Capponi, sicuramente il naufrago ‘non famoso’ più noto tra quelli sbarcati sull’Isola dei Famosi, è deceduto ieri all’età di 58 anni. Il bidello dell’Università di Bologna ha caratterizzato la sesta edizione del reality di Rai2 – quella con Vladimr Luxuria, Belen Rodriguez e Rossano Rubicondi – riscuotendo un tale riscontro di pubblico da essere arrivato fino alla finale e classificandosi al terzo posto.

Noto per il tormentone “Scimonaaaa“, con il quale si rivolgeva alla Ventura durante i collegamenti con lo studio, Carlo era stato caldeggiato dai nostri lettori per la partecipazione al nuovo reality ‘Uman – Take Control‘ di Italia1. La sua morte è stata proprio un fulmine a ciel sereno: l’uomo si trovava a Zocca (Modena), a casa della compagna, dove stava sbrigando qualche lavoro domestico.

Nel primo pomeriggio di ieri ha avuto improvvisamente un malore che l’ha portato al decesso nel giro di poco tempo. La partecipazione al reality di Rai2 ha permesso a Carlo di diventare un personaggio molto conosciuto, al punto da meritare un’imitazione all’interno del programma ‘Scorie’. Ci ricorderemo di lui per la giovialità, la voglia di vivere, la passione per le banane e soprattutto per la risposta data a Valerio Staffelli quando ha ricevuto il tapiro:

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12
marzo

E’ MORTA NILLA PIZZI.

Nilla Pizzi

Si è spenta Nilla Pizzi. La cantante originaria di Sant’Agata Bolognese ci ha lasciato all’alba di questa mattina all’età di 91 anni: dovrebbe essere stato un problema cardiaco la causa del suo decesso. L’autrice di successi come “Grazie dei Fior” si trovava in una clinica dopo un intervento subito tre settimane fa.

A dare la notizia il suo amico e agente Lele Mora, sempre presente nelle ultime apparizioni pubbliche della cantante. Nilla Pizzi ha scolpito in modo indelebile il suo nome nella storia del Festival di Sanremo, essendo stata la prima vincitrice della kermesse canora nell’edizione del 1951 proprio con “Grazie dei fior” e conseguendo uno storico bis l’anno successivo con “Vola colomba”.

Nell’edizione del 2010 condotta da Antonella Clerici, durante la terza serata dedicata ai sessant’anni del Festival, Adionilla (questo il vero nome della cantante) era tornata sul palco dell’Ariston per ricevere il premio alla carriera “Città di Sanremo”. In quella circostanza Carmen Consoli reinterpretò il suo brano più famoso.

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1
marzo

CI HA LASCIATO CARLO BIXIO, PRESIDENTE DI PUBLISPEI.

Sissi

Proprio mentre aspettiamo i dati Auditel di una fiction campione d’ascolti come ‘Atelier Fontana – Le sorelle delle Moda’, ci giunge notizia del passaggio a miglior vita di un celebre produttore di fiction cult del nostro Paese.

A soli 69 anni, a causa di un malore improvviso, ci ha lasciati ieri Carlo Bixio, a capo di quella Publispei che con Un Medico in Famiglia, I Cesaroni, Tutti Pazzi per Amore – dopo essere stato per anni a capo del Festival di Sanremo – è entrato di diritto tra i big della fiction italiana, lavorando con successo tanto in Rai quanto in Mediaset.

Bixio era nato a Milano il 18 dicembre 1941 da una famiglia storica, quanto a tradizioni musicali. Il padre, Cesare Andrea Bixio, è stato tra gli inventori della canzone italiana: tra i suoi motivi più noti `Parlami d’amore Mariù`.

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26
febbraio

TROVATO IL CADAVERE DI YARA, MENTRE AD AVETRANA IRROMPE CORONA. ORA LA TV NON FACCIA DA AVVOLTOIO

Yara Gambirasio

Il suo cadavere è stato rinvenuto in un campo incolto, fra l’erba alta. E’ finita in tragedia la scomparsa di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra svanita nel nulla lo scorso 26 novembre. A scoprire il corpo della ragazza sarebbe stato un uomo che si trovava per caso nella zona di campagna tra Madone e Chignolo d’Isola, nella bergamasca. Ora, mentre gli accertamenti scientifici confermeranno o meno l’identità della giovane, i riflettori dell’informazione televisiva si riaccendono su una storia che aveva già appassionato e commosso l’opinione pubblica, per poi passare volutamente in secondo piano durante le ricerche degli investigatori. Non si era più parlato di Yara: a richiedere il silenzio stampa erano stati proprio i suoi genitori.

I signori Gambirasio non volevano che il loro dolore venisse trasmesso in diretta tv, che le loro lacrime si trasformassero in uno spettacolo straziante dato in pasto al circo mediatico. La tv verità informa e racconta la vita in presa diretta ma, per un un gioco perverso, può anche trasformarsi in voyeurismo senza pudore. L’Italia intera si era accorta di questa pericolosa dualità davanti all’omicidio di Sarah Scazzi, la quattordicenne di Avetrana uccisa lo scorso 26 agosto. Quel caso, amplificato e drammatizzato dai media, ci ha svelato un Paese di teleguardoni da obitorio, di giornalisti invadenti, capaci di sguazzare nel dramma con agghiacciante abilità. Mattino, pomeriggio, sera… ad ogni ora del giorno la tv ci ha proposto aggiornamenti “esclusivi” sulla morte della “piccola” Sarah. Eravamo tutti là, con il muso dentro al garage degli orrori di zio Michele Misseri.

Ora il caso di Avetrana è tornato a far discutere, con nuovi arresti da parte degli inquirenti e con l’arrivo puntuale dei soliti avvoltoi dello scoop. Proprio oggi a casa Scazzi si è materializzato Fabrizio Corona, con l’intenzione di strappare a mamma Concetta un’intervista per  Domenica Cinque. Il “fotografo dei vip” si sarebbe introdotto nell’abitazione passando dalla finestra (circostanza però smentita dal paparazzo) e avrebbe offerto alla signora Serrano 50-100mila euro per le sue dichiarazioni. Intimidita dalla ‘irruzione’ improvvisa di Corona, la mamma di Sarah avrebbe incaricato i legali della famiglia di sporgere denuncia per violazione di domicilio.


23
gennaio

LUTTO AL TG1: E’ MORTA LAURA MAMBELLI.

Laura Mambelli

“Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi”. Con queste parole tratte da una famosa canzone di Francesco Guccini, i giornalisti del Tg1 hanno voluto ricordare la collega Laura Mambelli prematuramente scomparsa. La conduttrice e giornalista del Telegiornale di Rai 1, si è spenta a soli 50 anni nel giorno del suo compleanno, dopo una breve malattia.

La Mambelli aveva iniziato la sua carriera nella carta stampata collaborando con diversi quotidiani, tra cui Paese Sera e il Corriere della Sera, per passare poi alla tv. Entrata in Rai nei primi anni ‘90, per  il Tg1 aveva lavorato a lungo come inviata di cronaca seguendo tra i tanti casi il rapimento di Giuliana Sgrena, l’alluvione di Messina, il terremoto di San Giuliano di Puglia e la vicenda legata alle violenze dell’asilo di Pistoia.

Infine era arrivata alla conduzione in studio delle edizioni della notte e delle 13,30. Per due stagioni aveva inoltre collaborato alla trasmissione di Michele Santoro, Annozero. Un lutto per il mondo del giornalismo che, per il  segretario nazionale Usigrai Carlo Verna, con la morte della Mambelli, perde un volto pulito che come pochi altri ha interpretato appieno l’impegno del servizio pubblico.

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15
novembre

E’ MORTO ROBERTO PREGADIO

Roberto Pregadio

Roberto Pregadio è morto questa mattina dopo una breve malattia. Lo annunciano i suoi familiari. Nato a Catania il 6 dicembre 1928 fu musicista, direttore d’orchestra e compositore. Dopo il diploma al Conservatorio di Napoli (in pianoforte), divenne pianista nell’Orchestra di Musica Leggera della Rai nel 1960. Accompagnò Claudio Villa in un famoso concerto alla Carnegie Hall di New York nel 1961.

Alla fine degli anni’60 l’incontro con l’amico di sempre, Corrado. Deve la sua fama proprio al ruolo di direttore d’orchestra ricoperto alla Corrida, accanto, prima, a Corrado e, poi, a Gerry Scotti. Dopo un polemico abbandono al programma di Canale 5, avvenuto nel 2009 per dissidi con la produzione, entrò a far parte del cast dei Raccomandati di Rai1.

Di lui ricorderemo il senso dell’umorismo e la sua innata simpatia. Ciao Maestro.

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21
settembre

E’ MORTA SANDRA MONDAINI

Sandra Mondaini

Cosa volete che si dica di più…

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12
settembre

E’ MORTA CLAUDIA VINCIGUERRA

Claudia Vinciguerra

[Il Messaggero] E’ morta questa mattina alle 5 nell’ospedale San Carlo di Nancy dove era ricoverata, Claudia Vinciguerra, critico televisivo che per le sue sonore risate e le argute recensioni era diventata uno dei personaggi di Teo Teocoli.

Venerdì mattina la giornalista aveva avuto i primi disturbi ed era stata portata dal 118 in codice rosso al San Carlo dove la situazione è apparsa subito grave. Nelle ore successive Claudia Vinciguerra è peggiorata ed è entrata in coma fino alla morte di questa mattina avvenuta nel reparto di medicina di urgenza del dottor Romolo Petrucci. «Era in coma irreversibile da almeno 24 ore – spiega il primario -, non era possibile fare altro».

I funerali si terranno martedi alle ore 11 presso la Parrocchia San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti.

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