Giovanni Toti



1
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2016: REGIONE LIGURIA TRA GLI SPONSOR, MA CONTI E LEONE NON VOGLIONO GIOVANNI TOTI SUL PALCO?

Giovanni Toti

La settimana sembra davvero non essere iniziata nel migliore dei modi in quel di Sanremo, dove fervono i preparativi per la sessantaseiesima edizione che prenderà il via dal prossimo martedì. Dopo l’esplosione nella villa dove alloggiava Gabriel Garko, c’è spazio anche per una questione politica. Oggetto del contendere: la presenza sul palco del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in occasione di una premiazione. La diatriba vede schierati Rai1 e la direzione artistica del Festival da una parte (che sarebbero contro la presenza di Toti) e RaiCom (a favore) dall’altra. A sostenerlo è Prima Comunicazione.




30
gennaio

PORTA A PORTA: GIOVANNI TOTI DEBUTTA COME CONSIGLIERE POLITICO DI BERLUSCONI

Giovanni Toti, Porta a porta

Da direttore di due tg Mediaset a “consigliere politico” di Forza Italia: ora la trasformazione è avvenuta. Ed è diventata operativa. Giovanni Toti ha debuttato ieri sera in tv in veste di consulente del partito di Silvio Berlusconi, per la prima volta dopo la sua nomina. Lo ha fatto nella più istituzionale delle sedi, quella di Porta a Porta.

Nel salotto di Bruno Vespa, l’ex giornalista Mediaset si è confrontato con Stefano Fassina del Pd sui principali temi di attualità politica. Dall’accordo sulla legge elettorale agli equilibri di governo, passando per il futuro di Forza Italia, che lo vedrà inevitabilmente come protagonista. Per Toti, infatti, si ipotizza un coinvolgimento sempre maggiore nel partito berlusconiano, anche se per ora sembra non sia stato deciso nulla al riguardo.

Io non sono un rottamatore, non lo sono mai stato nella vita” ha detto l’esponente forzista a Bruno Vespa, precisando di non essere il numero due del suo partito, come invece affermato in un servizio della trasmissione di Rai1. Ironizzando con il conduttore, che lo interrogava sui risultati di una misteriosa dieta suggeritagli da Berlusconi, Toti ha affermato: “Vespa, non pretenda di misurare il mio girovita, sarebbe una scena indegna“. Poi, il tono del confronto si è fatto più serio e l’ex giornalista ha parlato – tra gli argomenti trattati – dei futuri progetti di Forza Italia.

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15
gennaio

GIOVANNI TOTI IN FORZA ITALIA: BERLUSCONI FRENA SULLA NOMINA

Giovanni Toti

Non l’avrebbe presa bene, Silvio Berlusconi. Troppe beghe da cortile, troppi brontolii contro quella nomina da lui stesso proposta. Così, il Cavaliere è stato costretto a frenare bruscamente sulla designazione di Giovanni Toti a coordinatore unico di Forza Italia, mossa che nei giorni scorsi pareva ormai a un passo dall’ufficialità. Già sembrava tutto deciso: il direttore del Tg4 e Studio Aperto avrebbe conquistato la poltrona più alta del partito berlusconiano, con l’obiettivo di un immediato rilancio politico e mediatico dello stesso. Ma qualcosa non è andata come previsto.

All’interno del movimento azzurro, infatti, sarebbe cresciuta l’insofferenza per la nuova strategia del Cav, che avrebbe attribuito a Toti poteri ben più ampi di quelli riservati ai forzisti della prima ora. In un’intervista al Corriere, Raffaele Fitto aveva chiesto a Berlusconi di evitare quella nomina, invitandolo così a non “umiliare” la classe dirigente del partito. Parole molto chiare, che probabilmente avevano intercettato un sentire comune tra i fedelissimi dell’ex premier. Anche alla luce di tale reazione, il leader di Forza Italia ha così deciso di rallentare il corso degli eventi e di ‘congelare’ temporaneamente il progetto su Toti.

Non c’è mai stata alcuna intenzione di procedere alla nomina di un Coordinatore Unico di Forza Italia, figura peraltro non prevista dallo Statuto del nostro Movimento” ha dunque precisato Berlusconi in una nota, aggiungendo: “non dobbiamo avere timore di aprire le porte del nostro Movimento alle risorse nuove che si affacciano, e che vogliono dare il loro contributo al nostro rilancio“. La strategia è stata perciò ricalibrata, ed ora si può andare avanti col piano. Senza escludere Toti.

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10
gennaio

FORZA ITALIA: GIOVANNI TOTI SARA’ IL COORDINATORE UNICO. ATTESA A BREVE L’UFFICIALITA’

Giovanni Toti

L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Perché Silvio Berlusconi ha deciso: sarà Giovanni Toti il coordinatore unico di Forza Italia, il nuovo anti-Renzi di centrodestra. Dopo una serie di valutazioni condotte in autonomia, il Cavaliere avrebbe infatti scelto di affidare all’attuale direttore del Tg4 e di Studio Aperto l’incarico più importante per il rilancio del suo partito. Lo confermano anche gli organi di stampa più vicini all’ex premier. Il giornalista Mediaset dovrebbe ottenere la poltrona di nuovo deus ex machina azzurro, al fianco di Berlusconi stesso, con poteri certamente superiori a quelli dei vari esponenti forzisti.

Forza Italia: Giovanni Toti vice di Berlusconi

La pubblica ‘investitura’ di Toti dovrebbe avvenire a breve, con la benedizione dello stesso Berlusconi ma soprattutto con il placet della famiglia di Arcore e del Presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, che dovrebbe cedere un suo uomo a Forza Italia. Tuttavia, secondo voci di corridoio, nel partito non tutti sarebbero contenti dell’ormai imminente nomina, che in particolare avrebbe irritato alcuni fedelissimi della prima ora. A quanto si apprende, il nuovo coordinatore unico dovrà rilanciare Forza Italia sia sul piano politico che su quello mediatico, anche con partecipazioni televisive che lo vedranno protagonista.

Giovanni Toti a Forza Italia: chi lo sostituirà a Mediaset?

Lo stesso Berlusconi, del resto, avrebbe auspicato la promozione di volti nuovi per la politica, e la possibile scelta di Toti sarebbe da leggere in tal senso. Qualora il giornalista lasciasse il suo incarico a Mediaset, si libererebbe automaticamente la direzione del Tg4 e di Studio Aperto, con la conseguente necessità di un avvicendamento. Al riguardo circolano già diversi nomi, da Giorgio Mulè a Nicola Porro, passando per Paolo Del Debbio (dato per favorito al Tg4), Claudio Brachino, Anna Broggiato e fino ad Alessandro Sallusti (che però aveva smentito un suo interessamento alla direzione di un tg), ma si tratta solo di indiscrezioni. Nulla di più. 


23
dicembre

DMLIVE24: 23 DICEMBRE 2013. DIPENDENTI RAI DAL PAPA, NESSUN AUMENTO DEL CANONE, TOTI IN POLITICA? DECIDE DOPO NATALE

Papa Francesco

Papa Francesco

Il DM Live 24 è un post pubblicato ogni giorno (a mezzanotte circa) nel quale, tramite i commenti, vengono raccolte in tempo reale le segnalazioni degli utenti su qualunque programma in onda e, più in generale, in relazione a qualsivoglia notizia televisivamente rilevante. I più interessanti verranno pubblicati nel DM Live 24 del giorno successivo.

Nessun aumento del Canone Rai

Nessun aumento per il canone: Il Ministro dello Sviluppo Economico ha comunicato alla Rai che quest’anno non verrà concesso l’adeguamento inflattivo del canone. Il Ministro Zanonato ha inoltre informato la Rai dell’intenzione del Governo di intensificare la lotta all’evasione.

Toti in politica? Decide dopo Natale

aleimpe ha scritto alle 20:56

Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto e Tg4: “Io in politica con Forza Italia? Decido dopo Natale”

“Un mio impegno in Forza Italia? Credo che il presidente Berlusconi abbia intenzione di tirare le fila delle molte questioni aperte dopo la pausa natalizia”. (ANSA)

Dipendenti Rai dal Papa

aleimpe ha scritto alle 09:12





28
novembre

ALESSANDRO SALLUSTI AL TG4? IL GIORNALISTA SMENTISCE: LUNGA VITA A TOTI

Alessandro Sallusti

Da Emilio Fede ad Alessandro Sallusti, passando per Giovanni Toti: realtà o fantasia? C’è un filo rosso che lega gli eccellenti nomi (ma il colore non ha certo connotazioni politiche). Il denominatore comune è la direzione del Tg4, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe nuovamente passare di mano. Con la rinascita di Forza Italia, dicono infatti che Silvio Berlusconi abbia avvertito la necessità di ‘aggiustare’ alcuni settori strategici della comunicazione, interni ed esterni al suo partito.

Qualora cambiasse davvero qualcosa, pare che il notiziario di Rete4 rimarrebbe coinvolto nel valzerino delle poltrone. Affaritaliani.it, aveva infatti ipotizzato che l’attuale direttore del Tg4 Giovanni Toti venisse nominato capo Ufficio Comunicazione del nuovo partito berlusconiano, e che al suo posto potesse arrivare Alessandro Sallusti. Nell’eventualità, la guida di Studio Aperto (oggi nelle mani di Toti) sarebbe invece stata affidata alla giornalista Anna Broggiato.

Indiscrezioni interessanti, che ieri l’attuale direttore de Il Giornale ha però smentito, almeno per quel che lo riguarda. Intervenuto a La Zanzara di Radio24, Sallusti ha commentato così il rumor: “l’ho letto anch’io da qualche parte ma non ne sono assolutamente a conoscenza. Io sto benissimo dove sono“. Incalzato dai conduttori Cruciani e Parenzo, che gli chiedevano ironicamente un posto da editorialisti nel notiziario di Rete4, il giornalista ha scherzato: “semmai come meteorine…“.

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14
agosto

GIOVANNI TOTI: A SETTEMBRE SU RETE 4 DEBUTTA DENTRO LA NOTIZIA. IL NOSTRO CONCORRENTE E’ LA7

Giovanni Toti

Soap e telenovelas che ne fecero la fortuna tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 sono soltanto un lontano ricordo. Il nuovo corso di Rete4 è tutto sotto il segno dell’informazione. Parola di Giovanni Toti, il direttore del Tg4, che in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni svela i dietro le quinte del telegiornale della terza rete Mediaset e le novità della prossima stagione. In quel di Milano 2, un tempo regno incontrastato di Emilio Fede, Toti, impegnato anche alla guida di Studio Aperto, passa l’intera giornata.

“Lavoro dalle 9 del mattino alle 9 di sera. Poi quando ci sono grandi eventi di attualità andiamo in onda per un’intera giornata con degli speciali. Il 1° agosto, per seguire la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, il TG4 ha fatto sei ore di news in diretta.”

Con l’arrivo di Toti nel marzo del 2012 alla direzione del Tg4, complice il periodo di crisi del Gruppo Mediaset e dell’editoria tutta, le redazioni dei due tg da lui diretti sono state unite in unico grande gruppo di lavoro. Una scelta, a detta del direttore, rivelatasi vincente sotto più punti di vista.

“La sinergia tra i due tg è molto forte: l’unificazione di fatto delle redazioni di Studio  Aperto e Tg4 ci consente di utilizzare i giornalisti di entrambe le testate. Un esempio: il giorno della sentenza Mediaset due colleghi da Roma hanno coperto i servizi per i due tg. Questa collaborazione ci ha permesso, in un momento difficile per l’editoria, di non ridurre gli spazi delle news sulle due reti, ma di aumentarli del 30%, facendo salire anche gli ascolti. L’anno scorso il Tg4 ha lanciato l’edizione delle 14 e ha fatto decine di speciali sulle elezioni, la formazione del nuovo governo, il Papa.”

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11
settembre

GIOVANNI TOTI A DM: IL PROGRAMMA DELLA PARODI SU LA7 NON MI PREOCCUPA. E’ UN INCROCIO TRA LA BIGNARDI E QUALCHE ALTRA TROVATA TELEVISIVA UN PO’ COPIATA

Giovanni Toti, direttore Tg4 e Studio Aperto

Giovanni Toti, direttore Tg4 e Studio Aperto

Direttore. Anzi, direttore bis. Giovanni Toti guida contemporaneamente due telegiornali di casa Mediaset: Studio Aperto e  Tg4. Una sfida, questa, tutta all’insegna dell’informazione, che il giornalista affronta con lo spirito di chi vuol lasciare il segno. Non potevamo non saperne di più sulla sua mission ma lo interrompiamo, ieri, mentre guarda nel suo ufficio il debutto di Cristina Parodi su La7. La nostra chiacchierata inizia proprio da un giudizio sul diretto competitor dell’edizione delle 14 del Tg4 nella sua nuova era ‘post-Fede’.

Direttore, che te ne pare del programma della Parodi?

Mi sembra uno studio un po’ freddo con un bellissimo tavolo però nulla di nuovo. Un incrocio tra la Bignardi e qualche altra trovata televisiva un po’ copiata.

Non ti preoccupa, quindi, per il Tg4 delle 14?

No, non particolarmente. La sfida del Tg4 delle 14 è talmente difficile che non mi preoccupa l’arrivo di un competitor in più. A me preoccupano i telegiornali regionali della Rai. Anzi, dovrebbe essere preoccupata anche la Parodi dei TGR, noi poi ci spartiamo le briciole.

In effetti i risultati dell’edizione delle 14 sono bassi…

Ci vorranno alcuni mesi per far capire al pubblico che c’è quell’edizione, imparando a sintonizzarsi su Rete4 se si è in cerca di notizie nazionali. Il lavoro che stiamo facendo però mi piace: mezz’ora di informazione vera, senza fronzoli, con molti collegamenti. Dopo di che per i risultati ci vorrà tempo: è un orario che non ha mai avuto informazione ed è dominato da programmi femminili, molto leggeri. Oltretutto in questa settimana la rete non era ancora completamente accesa. Diciamo che per un giudizio completo ci dobbiamo risentire a Natale.

Quando sei stato chiamato alla direzione del Tg4, qual è stato il primo pensiero che hai fatto?

Che roba complicata!

Dirigere due tg? (ridiamo)

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