Enrico Mentana



8
gennaio

1992 SU LA7: MENTANA INTRODUCE LA SERIE TV. POI DIBATTITO CON DI PIETRO E CRAXI

1992 La Serie

Gli anni di Tangentopoli e Mani pulite ora sono visibili in chiaro. A partire da stasera – 8 gennaio – La7 trasmetterà in prime time 1992, la serie tv con Stefano Accorsi dedicata ai giorni caldi della Seconda Repubblica. Dopo la prima visione assoluta su Sky Atlantic e Sky Cinema 1, avvenuta la scorsa primavera, il film tv approda sulla rete terzopolista per cinque settimane. Ad introdurne la visione sarà Enrico Mentana con uno speciale Bersaglio Mobile.

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4
gennaio

PAGELLE TV DEL 2015: I PROMOSSI

Carlo Conti

Carlo Conti

10 a Carlo Conti. Non ci sono dubbi: il 2015 ha incoronato il conduttore toscano. Carlo Conti ha centrato il traguardo più importante di ogni carriera catodica che si rispetti, il Festival di Sanremo. Ha vinto riportando quell’indispensabile sapore pop sul palco dell’Ariston. Occhio ai deliri di onnipotenza, però: il Sanremo bis l’avremmo evitato. Mediano con il gusto del gol.


24
dicembre

FRECCERO VS MENTANA: E’ UN PRESUNTUOSO E LOTTIZZATO, ERA SICURO DI FARE IL DG RAI MA RENZI HA CAMBIATO IDEA

Carlo Freccero

Enrico Mentanala deve piantare di fare sempre il primo della classe“. La staffilata natalizia arriva direttamente da Carlo Freccero. Il Consigliere d’Amministrazione Rai ha bacchettato il direttore del TgLa7 dopo che quest’ultimo aveva criticato la riforma del servizio pubblico appena varata, esprimendo le sue perplessità sia sulla carta stampata che in tv.





4
agosto

ENRICO MENTANA CRITICA RENZI SULLA RAI: “SARA’ IDENTICA A PRIMA”. E CORTEGGIA HELGA COSSU PER IL SUO TG

Enrico Mentana

Dentro la Rai non soffia alcun vento riformatore. Vogliamo dirlo? Dai direttori agli uscieri son tutti lì a chiedersi chi arriva adesso. È l’unica cosa che interessa “. Enrico Mentana entra a gamba tesa nel dibattito sulla riforma del servizio pubblico e lo fa proprio nei giorni in cui a Viale Mazzini ci si appresta a rinnovare la governance e il CdA. Dalle colonne di Repubblica, il direttore del TgLa7 ha punzecchiato il premier Matteo Renzi, rimproverandogli di non aver attuato la rivoluzione Rai promessa a parole. “Quei discorsi si sono persi per strada” ha accusato il giornalista.


7
marzo

CRISTINA PARODI “PECCAMINOSA”: LA RIVELAZIONE DI ENRICO MENTANA SUL LOOK DELLA COLLEGA

Cristina Parodi

Non solo il discusso spoiler sulla finale di MasterChef. La settimana televisiva appena conclusa ci ha regalato anche un’altra “rivelazione” degna d’esser rammentata: quella rilasciata da Enrico Mentana a La Vita in Diretta. Ospite del programma pomeridiano di Rai1, il giornalista ha risposto alle domande di Cristina Parodi, ricordando anche i tempi in cui i due lavoravano assieme al Tg5.

Così, tra un amarcord e l’altro, il direttore del TgLa7 si è lasciato andare ad una confessione inedita sul look sfoggiato agli esordi dalla sua ex anchorworam. Il Mitraglietta, in particolare, ha commentato una foto che ritraeva una giovanissima Parodi al Tg5. Ed ha svelato:

Mi ricordo che tentai, e fui l’ultimo a farlo, di farle condurre il telegiornale con gli occhiali. Perché vi posso assicurare che faceva già colpo così, però con gli occhiali era – lo posso dire? – un po’ più peccaminosa e stava benissimo





18
febbraio

GRAFFITI, 5 – 11 FEBBRAIO: IL FALSO SCOOP DI MIXER, IL FLOP DI CARO BEBE’, ELUANA ENGLARO E LE DIMISSIONI DI MENTANA, LA PEREGO A LA TALPA

Caro Bebè (Rai1 1995)

Nuovo appuntamento con Graffiti, il nostro spazio settimanale dedicato al passato della tv. Nei giorni compresi dal 5 all’11 febbraio numerosi eventi sconvolsero il piccolo schermo. Tra questi il falso scoop proposto nel 1990 da Mixer, il rotocalco ideato e condotto da Giovanni Minoli, ma anche le dimissioni, nel 2009, di Enrico Mentana dal ruolo di Direttore Editoriale Mediaset, in seguito ai mancati spazi informativi sulla morte di Eluana Englaro. Nel nostro spazio amarcord spazio inoltre al flop del varietà Caro Bebè condotto da Marisa Laurito, al celebre sceneggiato L’Isola del Tesoro, al primo talent show di Rai1 Gran Premio, a La Ruota della Fortuna in versione Odeon Tv, e all’arrivo in corsa di Paola Perego alla guida de La Talpa, in sostituzione di un’inadeguata Amanda Lear.

5 febbraio 1990: Mixer e il falso scoop sul Referendum del ‘46

Lunedì 5 febbraio 1990 alle 21,40 su Rai2 prende il via una nuova edizione di Mixer – Il piacere di saperne di più, storico rotocalco di attualità politica, cultura e spettacolo, ideato e condotto da Giovanni Minoli. Nella puntata viene mostrato uno scoop giornalistico in cui si denunciano dei gravi brogli elettorali nello storico Referendum del 2 giugno 1946 in cui il popolo italiano veniva invitato a scegliere la forma istituzionale dello Stato tra Repubblica e Monarchia. Lo scoop, anticipato in giornata da varie agenzie di stampa, crea da subito molto clamore. Oltre 3 milioni di persone seguono la puntata di Mixer, nella quale si scopre che lo scoop, abilmente realizzato, è falso, ed è stato confezionato dalla trasmissione in maniera provocatoria, allo scopo di dimostrare il sottile confine tra verità e falsità storiche. Una valanga di critiche e polemiche travolge la Rai.

Da La Repubblica del 7 febbraio 1990:

La Rai, il giorno dopo. A RaiDue contano fieri i 3 milioni abbondanti di telespettatori che Mixer ha portato a casa, mentre il falso scoop rimbalza al settimo piano. Ma in un’azienda senza testa, il via vai degli incontri al vertice tra le segreterie politiche fa più gola dell’informazione col trucco di Minoli. Nessun caso in Consiglio, ma le critiche si fanno sentire. No comment diceva l’ex direttore generale di Viale Mazzini uscendo ieri mattina dagli uffici della direzione socialista. Sono dimissionario ha detto Agnes, a Mixer penserà il nuovo direttore generale. Si dice, però, che il giudizio più preoccupato sull’intera operazione condotta l’altra sera da RaiDue sia stato espresso proprio dai suoi fedelissimi, dai dirigenti e consiglieri della squadra Dc, insomma. Nessun richiamo ufficiale, ma Emmanuele Milano, vicedirettore generale per la tv, ha convocato a lungo, ieri, il direttore di RaiDue Sodano.


3
febbraio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (26/01-1/02/2015). PROMOSSI MENTANA E IL SEGRETO, BOCCIATI QUELLI CHE IL CALCIO E AVANTI UN ALTRO HOT

Giancarlo Magalli

Promossi

9 ad Enrico Mentana. Stoico, il direttorissimo del tg La7 è il volto e la voce dell’elezione del dodicesimo Presidente grazie alle lunghe cavalcate informative condotte. Plauso speciale anche alla “mitragliata” Alessandra Sardoni.

8 a Il Segreto. Mentre in Spagna El Secreto de Puente Viejo ha appena spento le 1.000 candeline, la telenovela in Italia fa segnare record in daytime e in prime time dove sfiora i 4,8 milioni di spettatori. Erano anni che il dì festivo di Canale 5 non era così acceso.

7 a Maria De Filippi. Intervenuta a Che Tempo Che Fa, per sostituire l’influenzato Maurizio Costanzo, la signora di Mediaset si racconta da Fabio Fazio in maniera semplice e diretta. La sua forza sta tutta in questi momenti in cui si racconta senza divismi di sorta, quasi intimorita dal suo interlocutore.

6 a Giancarlo Magalli. Il conduttore, a 67 anni, diventa un “fenomeno” della rete e della politica. Chissà che tanta popolarità web non riaccenda interesse su uno dei protagonisti più ironici e meno valorizzati della nostra televisione.

Bocciati


13
ottobre

BEPPE GRILLO CONTRO ENRICO MENTANA: NON HAI CAPITO UN CAXXO! NIENTE TALK SHOW

Beppe Grillo

Mentana, non hai capito un ca**o!“. L’attacco di Beppe Grillo è arrivato dal palco del Circo Massimo a Roma, da dove il comico genovese stava concludendo la tre giorni di raduno del Movimento Cinque Stelle. Davanti ai suoi sostenitori, il leader pentastellato ha ribadito la propria contrarietà ai talk show, rifilando una stoccata al direttore del TgLa7, che aveva incontrato poco prima nel retropalco. Enrico Mentana, infatti, aveva fatto un sopralluogo alla manifestazione grillina in vista della diretta su La7, ed aveva parlato con Grillo poco prima che questi iniziasse il suo comizio.

Un incontro informale, che il comico genovese ha raccontato così ai suoi simpatizzanti:

Beppe Grillo vs Enrico Mentana: sei abituato a Renzi

“E’ venuto Mentana qua, molto preoccupato. Ha detto: ‘voi dovete venire perché c’è bisogno di un’interfaccia del Movimento, di un leader’. Gli ho risposto: ‘Mentana, non ha capito un caz*o, ci sono centinaia di interfacce del Movimento, il Movimento è orizzontale, tu sei abituato a parlare con Renzi‘”

Grillo ha inoltre aggiunto: “ci vogliono perché siamo gli unici che possono fare quel contraddittorio che fa salire lo share“, precisando che i parlamentari del Movimento non andranno più nei talk-show. “Se vogliono andare nei tg sono liberi, se vogliono far arrivare una telecamera dove c’è un problema va benissimo” ha concluso.

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