Cartoni Animati



22
settembre

DA SPONGEBOB A PARANORMAN: QUANDO L’OMOSESSUALITA’ INVADE I CARTONI

Paranorman

Immaginate una divertente e briosa avventura d’animazione, immaginate una ragazzina bionda e timida – sorella del protagonista – perdutamente innamorata di Mitch, un atleta fisicato dalla testa vuota, e immaginate che la biondina vinca la sua ritrosia e trovi il coraggio di invitarlo al cinema. Fin qui nulla di strano, a parte il fatto che Mitch accetti volentieri l’invito solo a patto di portare con sè il suo ragazzo… E’ quanto avviene in ParaNorman, la pellicola d’animazione prodotta dalla Laika e realizzata con un mix di stopmotion e atmosfere dark, vagamente ispirata al plot de Il sesto senso. L’11 ottobre assisteremo in Italia allo sbarco del primo cartone animato che vanta un “coming out”, la rivelazione improvvisa e spiazzante di Mitch nel film.

Le polemiche in America non sono tardate ad arrivare, aprendo un profondo varco fra gli spettatori usciti dalla sala e divisi fra divertimento e “disgusto”. Mentre alcune mamme si sono dimostrate solidali con la trovata del regista simpatizzando per il personaggio gay di ParaNorman, altre, invece, hanno manifestato la propria perplessità sul contenuto della pellicola. La scelta artistica della casa di produzione si associa alla preoccupazione su altri prodotti del medesimo genere come Spongebob, censurato in Ucraina per nascondere una presunta e pericolosa propaganda sull’omosessualità.

L’amicizia “compromettente” fra la spugnetta tuttofare e la stella marina Patrick, potrebbe generare, secondo i responsabili del network, dubbi e tribolazioni nella mente pura e casta di un minore. Problemi anche per Ribelle- The Brave, il nuovo prodotto targato Pixar già nelle sale italiane che istigherebbe a un pericoloso femminismo in grado di riscattare le remissive eroine Disney del passato. La principessa caparbia e dai capelli di fuoco è disposta, addirittura, a prendere parte ad una gara di tiro con l’arco per vincere la sua mano e decidere di rimanere single e pronta alla conquista del mondo.




10
dicembre

IL PICCOLO PRINCIPE RIVIVE IN 3D DA QUESTA MATTINA SU RAI2

Il Piccolo Principe in 3D

Il Piccolo Principe rivive in 3D. Dopo l’anteprima dello scorso 6 gennaio, arriva in tv l’intera serie animata ispirata al capolavoro letterario di Antoine De Saint-Exupéry. Da questa mattina, ogni sabato e domenica, alle 8.00 su Rai 2 andranno in onda i 52 episodi della serie diretta da Pierre Alain Chartier, che porteranno i piccoli e, perché no, anche i grandi telespettatori a viaggiare su oltre 20 differenti pianeti, ben 13 in più rispetto al racconto.

La serie animata – che mantiene in tre dimensioni il segno grafico dei famosi acquerelli di Saint-Exupéry, adattati da Bertrand Gatignol – non costituisce, infatti, una semplice trasposizione del libro  ma un suo prolungamento libero e allo stesso tempo fedele. Immutato naturalmente l’ormai celebre messaggio: “si vede bene solo con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”, così come i valori universali dell’amore, dell’amicizia e del rispetto della natura, presenti in tutti gli episodi.

Al progetto, coprodotto da Rai Fiction insieme alle televisioni pubbliche francese, tedesca e svizzera e al gruppo indiano DQ, hanno partecipato autori come Vincenzo Cerami che, insieme a Matteo Cerami e Thierry Gaudin, ha scritto uno degli episodi, mentre Pino Insegno ha  prestato la sua voce al Serpente. Simone Cristicchi, grande appassionato di fumetti, ha invece cantato la sigla dal titolo Di pianeta in pianeta


17
ottobre

MILA E SHIRO IL SOGNO CONTINUA: UN POTPOURRI DI BEI RICORDI

Mila e Shiro Il sogno continua

Mila e Shiro Il sogno continua

Ciò che salta subito all’occhio nella nuova serie Mila e Shiro Il sogno continua (dal lunedì al venerdì alle 17.30 e alle 17.55 su Italia1), seguito cino-giapponese in onore delle Olimpiadi di Pechino 2008, è la presenza pressoché fissa di Shiro, selezionato come vice allenatore per la squadra delle Dragon Ladies, a cui fa capo la rossa pallavolista. Fatalità vuole che l’abile strategia di marketing di Mediaset, che all’epoca trasformò il titolo dell’anime per renderlo più appetibile a quel pubblico femminile tutto sole, cuore e amore, ha finalmente avuto riscontro, a distanza di ben 25 anni, nella nuova serie.

Anche ne Il sogno continua, tuttavia, la tanto attesa love story tra Mila e Shiro non pare doversi concretizzare nè tantomeno tenere banco: Shiro, per quanto presenza fissa, sembra perlopiù una comparsa all’interno della storyline, e anche Mila in più d’occasione rimane defilata, una scelta a quanto pare studiata a tavolino dai produttori per far emergere le nuove protagoniste della pallavolo animata e dare più spazio alla squadra piuttosto che al singolo. Come molti ricorderanno, la prima stagione, ambientata in Giappone, si era conclusa con la prima partita della nazionale alle Olimpiadi di Seul del 1988; Il Sogno continua si sposta invece in Cina, dove le tre storiche amiche-nemiche, Mila (appena ripresasi dalla rottura del tendine di Achille), Nami e Kaori, vengono piombate per risollevare le sorti delle Dragon Ladies, a rischio scioglimento.

Sequel e remake insieme: in Mila e Shiro Il sogno continua ritroviamo gran parte dei protagonisti della prima stagione, tra cui anche il cattivissimo Daimon ora diventato allenatore delle Hellcats, mentre alcune delle new entry ricalcano, sia fisicamente che nella caratterizzazione, alcuni dei personaggi che abbiamo avuto modo di apprezzare nei “Due cuori nella pallavolo”, creando inevitabilmente un filo diretto con la serie precedente. Anche gli obiettivi della squadra dopotutto rimangono gli stessi: vincere il campionato ed approdare alle Olimpiadi di Pechino. Al centro dell’anime rimangono ovviamente le interminabili partite di pallavolo, sempre vinte o perse “all’ultimo punto”, e le schiacciate sovrumane di Mila e le altre. Insomma, la fantasia, anche stavolta, non è proprio mancata.





26
luglio

IL MOIGE TIRA LE SOMME DI UN ANNO DI ZAPPING: BOCCIATI A SORPRESA I CESARONI E CHI HA INCASTRATO PETER PAN. KO IL DAYTIME DI CANALE 5

Raffaella Fico e il suo sedere

Il Moige sale in cattedra e sentenzia sulla tv generalista e satellitare, con un particolare ‘occhio di riguardo’ a quel che hanno combinato Rai e Mediaset in “Un anno di zapping“, una sorta di resoconto-dossier sull’ultima stagione televisiva, presentato a Milano nella sede del consiglio regionale della Lombardia. Il Movimento Genitori, dopo una lunga annata passata a protestare a destra e a manca contro quanto proposto dal piccolo schermo (come se la tv fosse il male maggiore del Paese), rende pubblici i propri risultati, manifestando un certo “sdegno” verso programmazioni che non sono adatte ai ragazzi, in palese violazione del Codice di tutela tv e minori”.

Insomma, per il Moige la tv di oggi è mediocre, esibizionista e spesso volgare, protagonista di messaggi troppo espliciti e diseducativi, incompatibili col piccolo spettatore. Al setaccio sono passati più di 100 format, in onda in fascia protetta, e il responso è tutt’altro che positivo: marchiati come bidoncini della spazzatura il Grande Fratello 11, Amici 10 e L’Isola dei Famosi 8. Ma se la crociata contro i reality/talent possiamo definirla ormai fuori moda, sorprende che nel mirino finiscano “produzioni” come Chi ha incastrato Peter Pan?, lo show condotto dal duo Bonolis-Laurenti e pensato proprio per i bambini, e la fiction I Cesaroni, che evidentemente con le vicende di una famiglia allargata ha generato qualche “scompenso” inaccettabile.

Tra le fiction del Biscione viene bocciata anche Il Peccato e la Vergogna, mentre a Rai 1 non viene perdonata La Ladra e Terra Ribelle. Considerato spazzatura quasi tutto il daytime di Canale 5: Pomeriggio Cinque, Domenica Cinque e Uomini e Donne non superano l’esame, oltre al già citato Amici. E Italia 1, la tv indirizzata ai ragazzi, come se la passa? A detta del Moige, malissimo: inaccettabili Trasformat (il quiz show con Enrico Papi e Francesca Cipriani), The Call (lo show con scherzi telefonici condotto da Teo Mammuccari) e i filmati troppo estremi di Wild-Oltrenatura. Rimandata anche la serie My name is Earl!. Rete 4, invece, si vede respinto il programma-inchiesta Top Secret. Tutto ciò porta a 12 format ritenuti tv spazzatura.


1
luglio

CELENTANO, SALTA IL CARTOON “ADRIAN” PREVISTO IN AUTUNNO SU SKY UNO

Adrian, il cartoon di Celentano

E’ tornato in tv senza passare per Viale Mazzini, ma è bastato un colpo di telefono (anzi, più di uno) a casa Santoro per finire in pompa magna sulle pagine di tutti i giornali. Adriano Celentano ha vinto la “battaglia” pro-referendum proprio nel campo (per lui minato) Rai, ma ora è costretto ad incassare l’urto, seppur involontario, di Sky. Mesi fa il molleggiato ha inventato, proprio per la piattaforma di Rupert Murdoch, un cartoon a lui dedicato (Adrian), incentrato sui temi delle sue più celebri canzoni. Un progetto che ha trovato subito consensi, tanto che la messa in onda dei 26 episodi previsti era stata già fissata per il prossimo autunno (o al massimo ad inizio 2012) su Sky Uno.

L’opera d’animazione, prodotta ovviamente dal Clan Celentano, vantava collabarazioni di primissimo piano: la scenografia di Milo Manara, i testi di Vincenzo Cerami e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani. Più che un progetto, un vero e proprio vanto che Sky si è subito assicurata. I problemi, però, sono sorti inaspettatamente con Mondo Tv Spa, il gruppo specializzato nella realizzazione tecnica dell’animazione. Tra Celentano e la stessa società tanti sono stati i motivi di scontro su come trasformare il progetto in storia animata, fino alla clamorosa decisione resa nota ieri:

“Mondo Tv comunica di essere stata costretta, suo malgrado, a dichiarare la risoluzione del contratto per la produzione esecutiva della serie tv animata stipulato con il Clan Celentano”, tenendo a precisare che “il management dell’azienda, pur rammaricandosi per l’epilogo di questo rapporto, segnala che sotto il profilo finanziario, alla luce delle prospettive di gestione, non vi sarà impatto significativo sul budget 2011 e 2012″.





20
novembre

SPIKE TEAM: IL CARTOON SULLA PALLAVOLO IDEATO DA ANDREA LUCCHETTA AL VIA DOMANI SU RAIDUE

Spike Team

C’erano una volta “Mila e Shiro”. I tempi cambiano e anche i cartoons si adeguano alle nuove generazioni rispolverando, attraverso nuove realizzazioni, quelle che sono, da sempre, le passioni dei bambini. Domani mattina alle 8,30 parte su Raidue Spike Team, il primo cartoon made in Italy dedicato alla pallavolo, ideato da Andrea Lucchetta e coprodotto da Lucky Dreams e Rai Fiction, con la regia di Maurizio Forestieri.

Nato sulla scia dei suoi predecessori giapponesi e venuto alla luce dopo una lunga gestazione, Spike Team riporta sul “piccolo” schermo lo sport più amato dai bambini degli anni ‘80: il volley. Ventisei episodi da circa 30 minuti ciascuno, racconteranno le imprese sportive (e non solo) di 6 ragazze: Jo, Patty, Beth, Susan, Ann Mary e Victoria. Ognuna di loro è  dotata di una qualita’ sportiva molto speciale: Jo, la Forza per andare avanti, Beth il Coraggio per saltare al momento giusto, Patty l’Umilta’ e lo Spirito di sacrificio per capire quando fare un passo indietro, Susan l’Equilibrio per restare sempre in piedi, Victoria la Lealta‘ per cementare l’amicizia e Ann Mary la Tenacia, per continuare a correre quando tutti si fermano. Sei “virtù” guidate da Lucky, un allenatore speciale con le sembianze “cartonate” di Lucchetta, il cui compito è quello di trasmettere un messaggio importante: il gioco di squadra è tutto, fuori e dentro il campo .

Non solo sport, quindi, ma anche amore, amicizia e valori fondamentali. La storia dello Spike Team è inserita in un contesto tanto attuale quanto fantasioso: c’è da vincere un torneo per salvare il college da una speculazione progettata da un’imprenditrice senza scrupoli. Il team, quindi, oltre ad allenarsi, ha anche un compito eroico da portare a termine: sottrarre la città di Evertown dalle mani della cinica e arrivista Madame A, che per impossessarsi dell’unico terreno non in vendita della città, quello su cui sorge il college appunto, decide di “giocarselo” partecipando al torneo di volley con un suo team di campionesse. Il compito delle Spike “girls” è quello di unire le forze per preservare la loro scuola e il sacro fuoco di Olimpia, la mitica torcia simbolo dello sport, custodita nel museo del college.


27
giugno

MAN-GA TV: SBARCA SU SKY UN NUOVO MONDO DI CARTOON E SERIE ANIMATE

Lo abbiamo sempre detto: l’animazione è una delle nuove frontiere digitali a cui anche il Bel Paese, fortunatamente, sta andando incontro. Snobbato fino a pochi anni fa dalle reti generaliste, il genere televisivo, che sta prendendo piede in tutto il mondo, ha cominciato i suoi timidi passi con il digitale terrestre. Prima Mediaset, con Boing e Hiro; poi, per la prima volta, anche la Rai, con Gulp, YoYo, ma soprattutto Rai 4. Ed ora arriva Sky che aumenta la propria offerta “animata” con Man-Ga Tv al canale 149.

Gli unici ad aver compreso l’importanza strategica dell’animazione furono in primis il responsabile delle fasce cartoon Mediaset, Margaria, seguìto a ruota dal buon Freccero. Solo quest’ultimo è riuscito nella grande impresa di portare su Rai 4 le grandi serie animate giapponesi per adulti e senza censure, facendo storcere il naso a quotidiani e associazioni. E, forse, l’enorme riscontro mediatico di queste scelte ha indotto Sky a non rimanere indietro, implementando la propria offerta con serie inedite per il pubblico italiano.

Ecco perchè dal 1 luglio nasce Man-Ga Tv, la nuova rete edita proprio dall’omonima società in collaborazione con Yamatovideo. Tante saranno le nuove serie in palinsesto, tra cui Il Conte di Montecristo e Le Chevalier D’Eon senza farsi mancare i cartoon più belli di sempre ritrasmessi dal neonato canale tra cui si annoverano la serie robotica di Astroboy e gli emozionanti L’Uomo Tigre e Rocky Joe. Un’altra grande novità riguarda la riproposizione di Nadia – il mistero della pietra azzurra, per la prima volta non censurato, ma anche la saga fantasy di Record Of Lodoss War.

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13
maggio

IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK: ADRIANO CELENTANO, VERSIONE CARTOON, APPRODA DA GENNAIO SU SKYUNO

Che fosse in cantiere un progetto su un film d’animazione dedicato ad Adriano Celentano lo sapeva già da ottobre (qui i dettagli), ma non si conoscevano ancora i reali tempi di realizzazione. Oggi, forse, l’attesissima risposta è arrivata. Claudia Mori, infatti, conferma la notizia al Giornale di Brescia: “Andrà in onda a Gennaio su Sky uno Il Ragazzo della Via Gluck”.

La serie animata, composta da 26 puntate, sarà prodotta dal Clan Celentano e potrà contare su uno staff di tutto rispetto: i disegni porteranno la firma del fumettista Milo Manara, che per la prima volta si cimenterà con i cartoni animati; a creare l’alter ego del cantante, invece, ci penserà un vero re dell’animazione, qual è Enzo D’alò. Le storie, invece, vedranno cimentarsi  Vincenzo Cerami (sceneggiatore de “La vita è bella”).

L’unica volta che abbiamo avuto la possibilità di vedere il Molleggiato in versione cartoon è stato per il video della canzone “Che t’aggia dì” in coppia con Mina, dove i due erano rappresentati da dolci paperi innamorati. In questo caso, però, la presenza di Milo Manara fa supporre che lo stile si avvicini più ad un manga giapponese che ai paperi della Tigre di Cremona.