Bill Clinton



12
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO: ARRIVANO JENNIFER LOPEZ E (FORSE) HEATHER PARISI. NIENTE DA FARE PER MORGAN

Oramai manca poco, davvero poco: il sessantesimo Festival di Sanremo è alle porte e non parlarne è facile come è facile evitare l’influenza in pieno periodo invernale. Lustrini, paillettes, ugole d’oro e mezzi scandali: Sanremo è tutto, è tanto, a volte è pure troppo. Si mettessero l’anima in pace i detrattori e i disinteressati: durante la settimana festivaliera ci sarà una contro-programmazione a dir poco flebile, quindi meglio aspettare pazienti e fiduciosi questo sessantesimo evento che, nonostante tutte le difficoltà, sembra finalmente pronto per essere messo in onda.

Le ultime notizie arrivano direttamente dagli States e hanno dei volti e dei nomi notissimi. Ha infatti detto “SI” la cantante/attrice Jennifer Lopez che sarà in riviera ligure per la serata del venerdì. Sempre bellissima e latina, JLo in verità ha perso un po’ di allure mediatico con la vita matrimoniale e molto probabilmente si rivelerà una spesa inutile in termini di share, ma “ubi super-star, minor cessat”. Sembra invece essere definitivamente sfumata la presenza dell’ex presidente Bill Clinton: operato nelle ultime ore per un sopraggiunto problema cardiaco, è probabile che il suo rientro sulle scene non sia imminente e quindi (eventualmente) conciliabile con un impegno su Raiuno.

Si chiude inoltre definitivamente (si fa per dire) il “caso Morgan”: il giudice pop diventato improvvisamente rockstar maledetta non sarà sul palco neppure in veste di ospite e le parole della conduttrice lasciano poco spazio ad ulteriori dissertazioni: “sono umanamente molto colpita dalla vicenda ma ora un po’ di silenzio anche a Morgan farà bene. Se dirò qualcosa lo farò sul palco dell’Ariston“. Ultimo rumors in ordine di tempo è infine l’approdo all’Ariston di un’altra icona anni ’80 (oltre alla Cuccarini) come Heather Parisi. Cinquantenne e incinta di due gemelli, la “cicalissima” showgirl potrebbe arrivare a Sanremo a fare promozione del suo primo film (Blind maze) e con l’occasione rinverdire i fasti del vecchio varietà all’italiana.




9
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO: RECAP GENERALE. I COLPI A SORPRESA POTREBBERO ESSERE TIZIANO FERRO, JENNIFER LOPEZ E…

Sanremo 2010: iniziamo a tirare le fila del discorso. Si parte martedì 16 e sul palco dell’Ariston verranno presentati i 15 “Artisti” in gara (la categoria si chiama così) e i 10 selezionati della “Nuova Generazione”; a fine serata verranno eliminati 3 cantanti sulla base della votazione della giuria demoscopica presente in sala. Insieme alla Clerici per la serata inaugurale ci sarà un autentico “carico da 90” di ospiti: Paolo Bonolis, Luca Laurenti, Susan Boyle, Antonio Cassano e forse (budget permettendo) Bill Clinton, tutti insieme per “premere l’acceleratore” sulla prima puntata, consapevoli che sarà difficile ottenere la stessa suspance nelle serate successive (se si esclude la finale).

Il mercoledì invece sarà il turno di Rania di Giordania, Raoul Bova, Michelle Rodriguez (direttamente dal film “Avatar”) e del “Trio” ( i tre baby tenori scoperti nell’ultima edizione di “Ti lascio una canzone”); per quanto riguarda la gara, altri due Artisti verranno depennati, mentre inizia la competizione della “Nuova generazione”: dei cinque che si esibiranno, ne rimarrano due. Giovedì 18 sarà poi dedicato al revival sanremese. “Quando la musica diventa leggenda”: 8 vecchie canzoni eseguite da big come Elisa, Bennato, Renga, la Consoli, Cocciante e Bosè. Anche nella terza serata ovviamente non mancheranno le eliminazioni (altri tre della categoria “Nuova generazione”) e il fatidico ripescaggio, ad opera del televoto e del parere dell’Orchestra, di 2 dei 5 big esclusi.

L’Orchestra torna poi a far sentire il suo parere autorevole (insieme a quello dei telespettatori) nell’elezione del giovane vincitore della “Nuova generazione” del venerdì. I “Big” si cimenteranno intanto nei duetti con altri cantanti famosi (certo quello Valerio Scanu-Alessandra Amoroso) e approderanno alla finale 10 dei 12 in gara. Gli ospiti che si alterneranno sull’Ariston saranno: Gabriel Garko, Bob Sinclair e i Tokio Hotel. La full immersion canora ovviamente si concluderà Sabato 20 con la finalissima e l’elezione del sessantesimo vincitore della kermesse.


5
febbraio

SANREMO 2010, PIU’ CHE UN FESTIVAL UN CANTIERE: IN FORSE DE SICA E ROBBIE WILLIAMS, 150 MILA EURO PER CASSANO E SI SCOPRE CHE LA CUCCARINI HA LA “FEBBRE”

Facce, canzoni, cachet, ospiti e forfait: mentre il “caso Morgan” tiene banco a rete unificate, il cantiere Sanremo continua alacremente a lavorare per completare un puzzle di non facile completamento. “I lavori sono ancora in corso” e l’altalena di nomi da affiancare alla Clerici sembra proprio non volersi fermare. Confermati tra gli altri Raoul Bova e Gabriel Garko (entrambi in promozione), Susan Boyle, Rania di Giordania e Dita Von Teese, sono al momento “in forse” gli annunciati Robbie Williams (a causa di un concerto) e Christian De Sica (per via di una fiction in fase di realizzazione).

A tarpare le ali creative della direzione artistica del Festival, ci ha pensato inoltre anche il direttore Raiuno Mauro Mazza che ha imposto un cachet massimo per i vari ospiti, pari a 100 mila euro. Proprio per via di questa clausola sembrano essere infatti sfumati gli interventi di Cristiano Ronaldo (al suo posto probabilmente Gattuso e Ronaldinho) e dell’ex presidente americano Bill Clinton.

L’unico caso che al momento pare sia riuscito a sfuggire alla “bassa” tagliola dei cachet, risponde al nome di Antonio Cassano. Fortemente voluto proprio dalla conduttrice che da sempre lo ha corteggiato televisivamente (“Non posso dimenticare di aver iniziato la mia carriera come giornalista sportiva e ci tengo a presentare un Cassano diverso da quello che conosciamo”, così ha riferito Antonella in conferenza stampa), secondo “Il Giornale” per un’intera serata da valletto impacciato, il folletto barese prenderà circa 150 mila euro. Non ci saranno bandierine da tirare ne arbitri da insultare, ma per siffatta cifra speriamo almeno riesca nell’intento di affrontare la proverbiale timidezza (e il proverbiale “non-italiano”).