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Ranucci azzanna Barbareschi con l’inchiesta sull’Eliseo: “Ora Allegro Ma Non Troppo può cominciare”

Report difende il consulente Bellavia e ripropone la vicenda del teatro di cui Barbareschi è proprietario

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

19/01/2026 - 01:43

Ranucci azzanna Barbareschi con l’inchiesta sull’Eliseo: “Ora Allegro Ma Non Troppo può cominciare”

La querelle a distanza tra Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi non si placa. A una settimana dalla sfuriata in diretta su Rai 3 del conduttore di Allegro Ma Non Troppo, arriva la stoccata del padrone di casa di Report.

In chiusura di puntata del suo programma, Ranucci ha ricordato che domenica scorsa Barbareschi “si era lamentato che non l’avevamo lanciato. E fin qui è legittimo e gli chiedo anche scusa. Il problema è che poi si è lasciato anche andare ad un commento sopra le righe. Il commento era: “Il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto sui giornali, per questo verrà querelato […] Watch out baby. Stai attento!”.

Questo non è vero. L’errore in buona fede di Barbareschi nasce dal fatto che si è documentato sui giornali sbagliati, quelli del gruppo Angelucci (Il Giornale, Libero, Il Tempo), che hanno orchestrato una campagna di fango nei confronti di Report e del sottoscritto, strumentalizzando una disavventura che è capitata al nostro Bellavia

sottolinea Ranucci.

Gian Gaetano Bellavia è il consulente di cui ha parlato Barbareschi. Consulente per anni delle procure poiché esperto in riciclaggio, è stato vittima di un furto – che ha denunciato – delle sue carte e del suo materiale che, precisa Ranucci, “non ha nulla di segreto”. Tra le varie inchieste sottratte, tra cui quelle di cui si è occupato Report, risulta anche il nome di Barbareschi per una vicenda del 2022 che vide tra l’altro il diretto interessato intervenire nel programma di Rai 3.

Vorrei tranquillizzare Luca Barbareschi: nessuno l’ha spiato, in quelle carte non c’è nulla di eversivo, se non la lettura dei bilanci dell’Eliseo, teatro tra i più importanti d’Italia, di cui lui è proprietario. Ce ne eravamo occupati nel 2022, lo ricorderà perché ci aveva anche minacciato già allora di una querela

punge Ranucci, ritrasmettendo il filmato di quell’inchiesta che puntava sui 13 milioni di euro che l’Eliseo ottenne in cinque anni come finanziamenti pubblici e, soprattutto, sugli 8 milioni di euro che vennero destinati nel 2017 al teatro per i cento anni dalla sua nascita; centenario che, però, risultò essere stato festeggiato già 17 anni prima.

Ora Allegro Ma Non Troppo può cominciare

è la silurata finale di Ranucci, che chiude la puntata di Report.

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