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Una Nuova Vita si fa per dire. Ma si fa perdonare!
di Stefania Stefanelli
03/02/2026 - 20:39
© US Mediaset
3.3 /5
Se fossimo nei panni di Anna Valle, ci saremmo abbondantemente rotti le scatole di essere scelti sempre per lo stesso identico ruolo, quello della donna ingiustamente privata del futuro che deve combattere per riprenderselo. È successo in tutte le sue ultime fatiche – Le Onde del Passato, Lea, Luce dei tuoi occhi – e succede nella nuova produzione di Canale 5 Una Nuova Vita. Che di nuovo non ha niente, neanche il titolo, ma come sempre quando c’è di mezzo Miss Italia 1995 si fa perdonare, per la grazia e la complessità del racconto.
Le storie che l’attrice porta sullo schermo sono piacevoli da seguire. Si muovono su una scala di colpi di scena alla quale gli spettatori si aggrappano, chiedendosi cosa stia per accadere e chi si rivelerà più fetente di quanto sembrasse.
Una serie standard e a tratti ingenua che si fa guardare
Anche qui, infatti, molto presente è il cast che attornia la protagonista, dando vita a personaggi netti che hanno sempre qualcosa da nascondere. Da citare Caterina Vertova, Alessandro Tersigni, Kaspar Capparoni e Francesca Valtorta, oltre al coprotagonista Daniele Pecci, ultimamente però un po’ troppo serioso.
Il racconto della nuova vita che la dottoressa Vittoria Greco cerca di costruirsi sulle splendide montagne di San Martino di Castrozza si incrocia con l’indagine che riguarda il suo passato, che la protagonista porta avanti per scagionarsi dall’omicidio del marito (per il quale è stata condannata).
Le ingenuità e le forzature narrative non mancano – in primis il fatto che Vittoria passi da detenuta a medico curante del suo stesso paesino senza soluzione di continuità – così come i soliti misteri matrioska che occupano buona parte delle puntate e che servono ad aggiungere nuovi pezzi al puzzle finale.
Ma sono elementi sui quali si può soprassedere, perchè la curiosità di vedere la seconda puntata e scoprire tutti i dettagli del mistero c’è e si fa sentire.