30
giugno

LA VITA IN DIRETTA: NE RESTERA’ SOLO IL NOME, PAROLA DI GUBITOSI

Luigi Gubitosi, DG Rai

Luigi Gubitosi, DG Rai

La Rai sarebbe in una fase di grande innovazione ed evoluzione, stando a quanto dichiarato oggi al Corriere dal direttore generale Luigi Gubitosi. In realtà, anche solo dando uno sguardo veloce ai palinsesti presentati una settimana fa e senza perderci il sonno, tutta questa innovazione non si nota, eccezion fatta per il settore fiction che anche il prossimo anno sarà il cavallo di battaglia della rete ammiraglia.

I cambiamenti riguardano più che altro la struttura interna dell’azienda pubblica: entro la fine del 2013 seicento dipendenti andranno in pensione e Gubitosi annuncia l’assunzione di duecento giovani con il contratto di apprendistato nonché un restyling del settore giornalistico.

Ma la generale politica degli avvicendamenti, che sembrerebbe di poco interesse per il grande pubblico, influenza nei fatti la natura stessa dei programmi, che rischiano di essere completamente stravolti. Questo, stando alle parole di Gubitosi, sarà il caso del fortunato La Vita in diretta, fiore all’occhiello dell’ultima stagione televisiva che ha appena perso, oltre a tutto il resto, anche lo storico autore Daniel Toaff:

La Rai vive un processo evolutivo in cui ogni palinsesto dev’essere migliore del vecchio e peggiore del futuro. Abbiamo contratti con volti noti da rispettare ma formule e contenuti cambiano. De “La vita in diretta” resta solo il nome: autori, conduttore, capostruttura di riferimento, contenuti sono cambiati.

Dalle parole del Direttore Generale si evince una scelta sorprendente e oseremmo dire rischiosa, considerato appunto il grande successo che il programma pomeridiano di Rai 1 ha riscosso finora. Certo, ripresentare la stessa identica formula senza il sorriso familiare e l’accoglienza di Mara Venier e Marco Liorni avrebbe finito per condurre il pubblico a continui e forse scontenti paragoni con i neo conduttori Paola Perego e Franco Di Mare, ma sarebbe stato nulla di fronte al rischio di “tradire” del tutto i telespettatori togliendogli ciò cui sono abituati da anni facendoli di conseguenza migrare verso altri lidi.

Le scelte della Rai suonano sempre più difficili da comprendere, questo è sicuro. Certo, panta rei. Ma non vorremmo dover aggiungere agli antichissimi detti anche quello che recita: chi lascia la via vecchia per la nuova…

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19 Commenti dei lettori »

1. viktor ha scritto:

30 giugno 2013 alle 16:24

allora che lo si chiami in altro modo questo nuovo programma.



2. Groove ha scritto:

30 giugno 2013 alle 16:35

La Vita in diretta ormai è morta;non esisterà più. Dice bene Gubitosi,da Settembre La Vita in diretta conserverà solo il nome. Sinceramente è una scelta che non capisco e che non condivido. Il rischio,secondo me è quello di un declino;stessa sorte che toccò anche a Verissimo,l’altro fortunato rotocalco che con l’addio di Cristina Parodi,il cambio degli autori e il passaggio dalla testata giornalistica del TG5 a quella di Videonews chiuse per sempre i battenti e lasciò spazio al Pomeriggio 5 di Barbara D’urso. E ironia della sorte è proprio con la Perego che si chiuse l’era di Verissimo (e anche di Buona Domenica)…sarà lo stesso anche per la Vita in Diretta? Lo vedremo solo con il tempo,ma io ho il presentimento che sarà proprio così.



3. kalinda ha scritto:

30 giugno 2013 alle 16:43

Sono vent’anni che c’e’ la vita in diretta…sopravvivera’. Sono curioso di vedere cosa fara’ Mara alla domenica, l’ultima sua edizione e’ stata quella di Pappalardo…inguardabile.



4. gionny82 ha scritto:

30 giugno 2013 alle 16:45

La Perego trasforma in mer*a tutto ciò che tocca… verissimo, buona domenica, staremo a vedere per la vita in diretta…..



5. SUSY87 ha scritto:

30 giugno 2013 alle 16:50

Io non sarei così pessimista.Anche quando andò via Cucuzza e l’autore storico Preci il programma con Sposini cambiò completamente ma fu un successo. Piuttosto, perché parla di contratti da rispettare? Non o che lo scambio Perego - Venier era già deciso dall’anni scorso? Che ne dici Davide?



6. carlo ha scritto:

30 giugno 2013 alle 17:53

già a mio avviso è stata una mossa sbagliatissima rimuovere marco liorni e sopratutto mara venier…ma addirittura stravolgere tutto il programma mi sembra un vero e proprio suicidio di rai 1…credo che torneranno ben presto sui loro passi



7. Alessandro ha scritto:

30 giugno 2013 alle 18:10

“autori, conduttorE, capostruttura..”

Non l’hanno avvisato che c’è anche una conduttRICE?



8. iki ha scritto:

30 giugno 2013 alle 18:25

Beh con Sposini era un gran successo non è affatto vero visto che veniva ripetutamente battuto dalla D’Urso.
Con l’arrivo della Venier la VID è diventata una macchina da guerra.



9. Dursiano ha scritto:

30 giugno 2013 alle 19:43

Dai dai che Pomeriggio5 ritorna ai suoi tempi d’oro! :D



10. Mauro ha scritto:

30 giugno 2013 alle 20:25

Se i contenuti della VID cambieranno notevolmente e non saranno più destinati prevalentemente ad un target sottoacculturato e barbarico, visto il gradimento e la morbosità dimostrati per i casi di cronaca cruenta, allora c’è possibilità che potranno recuperare anche quelli che disgustati e sdegnati cambiavano canale. I nuovi conduttori non aiutano perché scialbi, anonimi e scarsamente comunicativi; in ogni caso si vedrà se realmente almeno i contenuti saranno più elevati e con un maggiore spessore.

Ps. Consiglio ai malati di voyeurismo di cronaca nera la serie tv Rectify dove si vedono le drammatiche conseguenze degli atteggiamenti giustizialisti degli animi barbarici.



11. Franco2 ha scritto:

30 giugno 2013 alle 20:57

Strano che un direttore generale si occupi del singolo programma di una rete.



12. pollon87 ha scritto:

30 giugno 2013 alle 20:58

x 7 Alessandro
Semplicemente a Gubitosi (nominato da Monti con l’appoggio del PD) non gliene frega un emerito C della Perego perchè a lui interessa che Di Mare come conduttore e Ammirati come dirigente facciano quello che hanno fatto a UnoMattina negli ultimi due anni, cioè usare la credibilità di Rai Uno presso gli anziani al fine di bombardare di propaganda pro-Monti e pro-PD i telespettatori… altro che Emilio Fede!



13. Franco2 ha scritto:

30 giugno 2013 alle 21:15

@Pollon87
E basta co’ ’sto Monti! C’hai la fissa! Se non te ne fossi accorto, conta meno di zero in Parlamento, in questa legislatura.



14. anna ha scritto:

30 giugno 2013 alle 22:33

stanno completamente sbagliando tutto, a partire dai conduttore. l’ultima edizione della Venier di Domenica In ebbe un calo di ascolti pazzesco, ripetutamente battuta da BuonaDomenica di Costanzo, tant’è che Suor Lorena fece ascolti quasi più alti. La vita in diretta con Perego e DiMare non si schioderà dal 16-17% di share, poco ma sicuro



15. Nina ha scritto:

1 luglio 2013 alle 10:17

Franco2: non conta niente da nessuna parte, visto che deve ricordarci che all’estero lo stimano. Io credo che all’estero lo considerino archiviato.



16. marcko ha scritto:

1 luglio 2013 alle 10:25

per me calerà sicuramente, credo sia quassi impossibile eguagliare il successo della VID di mara&lamberto o mara&marco..



17. lele ha scritto:

1 luglio 2013 alle 18:28

Spero si tratti di un cambiamento reale. Quelle poche volte che sono a casa a quell’ora vorrei vedere un programma decente.

“Le scelte della Rai suonano sempre più difficili da comprendere”
sicuramente sono più comprensibili di quelle della Lei



18. lele ha scritto:

1 luglio 2013 alle 18:44

*della direzione lei o masi



19. bruna ha scritto:

2 luglio 2013 alle 12:09

concordo con tutto l’articolo di Stefanelli…. e giustamente come dice chi cambia la strada vecchia per la nuova….. mah staremo a vedere…..



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