24
aprile

ROSSO SAN VALENTINO – LA FICTION CHE PROFUMA DI SOAP E DI GIA’ VISTO

Rosso San Valentino

La bella orfanella, il ricco rampollo, l’amore ostacolato, l’immancabile triangolo amoroso, le faide familiari e i complotti aziendali: in Rosso San Valentino si racchiudono tutte le principali essenze della fiction made in Italy. Essenze ben conosciute al pubblico di Rai1 che ha regalato – è proprio il caso di dirlo – al primo appuntamento della serie con protagonisti Alexandra Dinu e Luca Bastianello (qui la nostra intervista), una media di 4.722.000 spettatori ed uno share del 17,18%.

Al di là dell’insolita ambientazione nel mondo della cosmesi e della consolidata cura nella scelta delle location – in questo caso tutto si muove sullo sfondo delle Cinque Terre – la fiction a marchio Endemol non riserva particolari sorprese nella sceneggiatura e nei dialoghi. Come un profumo dalla confezione ricercata e curata ma dalla fragranza ormai evaporata, la serie non osa nulla di più rispetto a tante altre produzioni tv del passato.

Se in un profumo di successo, alla nota di testa, quella più immediata ed intensa, si uniscono le note di cuore e di fondo, in grado di rendere l’effetto caratterizzante e persistente nel tempo, in Rosso San Valentino tutto sembra essere destinato a passare inosservato e svanire nel giro di pochi minuti, compresa la recitazione da manuale dei protagonisti, incastrati in personaggi la cui personalità non lascia spazio a particolari sfaccettature caratteriali, ma si limita a riproporre l’eterno gioco di buoni e cattivi.

Tutto profuma dunque di già visto, di essenze tipiche della soap opera mutuata in fiction da prima serata. Esperimento già riuscito con prodotti come Un amore e una vendetta e Le tre rose di Eva, entrambe realizzate dalla stessa Endemol ma per la concorrenza (Canale5). Va detto che la serie diretta da Fabrizio Costa, è figlia della RaiFiction di Fabrizio Del Noce. Bisognerà dunque attendere ancora un po’ per vedere se con il nuovo corso intrapreso dall’attuale direttore, Eleonora Andreatta, sulla tv di Stato si potranno respirare nuove fragranze.

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7 Commenti dei lettori »

1. rien ha scritto:

24 aprile 2013 alle 20:29

Questa foto mi ricorda quella trashata di film di Ciro Ippolito “VANIGLIA E CIOCCOLATA!



2. pedro ha scritto:

24 aprile 2013 alle 22:05

In realtà questa fiction è una nuova fraganza per la RAI. Bellissima fiction. Almeno una fiction targata RAI senza né suore né preti.
Non ho niente contro i preti e neanche contro le suore, sia ben chiaro.

Ma permettetemi di dire che penso che questa fiction, dopo “Il Commissario Montalbano” e “Un medico in famiglia” porta almeno una ventata di aria fresca per la RAI. E devo anche dire che la prima puntata è stata un grande sucesso (17,18% di share), superata soltanto da Rai 3 (18,62), che comunque vista la situazione in questi giorni per quanto riguarda la politica italiana era più che prevedibile. Complimenti a Rai1.



3. pedro (edizione italiana) ha scritto:

25 aprile 2013 alle 01:02

Mi sa che deve essere stato qualche errore col mio commento di prima. Comunque, dicevo che si tratta di una bellissima fiction targata RAI. La prima puntata è andata molto bene (17,18% di share), superata soltanto da Ballarò su Rai3, che è andato molto bene a causa della attuale situazione per quanto riguarda la politica italiana negli ultimi giorni.



4. Davide Maggio ha scritto:

25 aprile 2013 alle 01:16

pedro: basta un’edizione.



5. ilaria ha scritto:

25 aprile 2013 alle 11:29

la voce della protagonista e’ doppiata?



6. giada ha scritto:

25 aprile 2013 alle 12:09

è una storia originale, raramente mi capita di seguire rai 1 per le sue fiction come “montalbano” o “che dio ci aiuti”… rosso san valentino è una svolta per la rai, secondo me.



7. Michele ha scritto:

25 aprile 2013 alle 16:30

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