6
aprile

AMICI 12, RENZI AL SERALE: UN’OCCASIONE SPRECATA NEL CAOS DELLA RETORICA

Matteo Renzi ad Amici 12

Matteo Renzi ad Amici 12

Che il messaggio di Matteo Renzi sia stato positivo, in apertura ad Amici, è fuori dubbio. Speranza necessaria, per quei ragazzi che guardano il programma e che, tanta fortuna, non l’hanno avuta come i talenti presenti in studio.

Un soliloquio del Primo Cittadino di Firenze, durato 4 minuti, senza nessun botta e risposta con la conduttrice che lo ha introdotto senza troppi giri di parole. E Matteo Renzi, per dire, evita giacca e cravatta, predilige giubbotto di pelle nera alla Fonzie, per ‘parlare ai ragazzi’.

Se l’obiettivo era il racconto-intervento ai giovani(ssimi), dispiace costatare che si è scelta una modalità inopportuna, quella che, per uno strano meccanismo, trasforma i politici in star da acclamare in piedi. Leggi di apparenza, a danno dei contenuti. Intenzione nobile c’era: far dialogare i ragazzi con i temi importanti di uno stato civile, ma siamo certi che si possa fare tra pajettes e business? Doveva esserci un messaggio chiaro e c’è stato: speranza. Ma la speranza, quella vera, è che un discorso così non rimanga nei primi minuti di un talent, che sono già stati dimenticati dagli accaniti fans.

4 minuti non sono poi così tanti, ma bastano. Se non si tratta solo di canti e balli bisogna stare attenti. Se si interviene sulle rappresentazioni sociali, se le si cambia o le si vuole cambiare, o almeno ci si prova, ci sarebbe bisogno di maggiore consapevolezza. Ci si aspettava maggiore colloquio tra la conduttrice e Matteo Renzi, come elemento di mediazione con il pubblico.  La perplessità è questa: siamo certi che quello di Amici sia il contesto giusto per dare un messaggio di speranza ai cittadini italiani?

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31 Commenti dei lettori »

1. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:36

Ma sbaglio o ultimamente scrivete solo post negativi su Amici? Io trovo che una prima puntata cosi non ci sia stata da molto tempo, ottimo show



2. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:37

massimo: perchè, devono essere per forza positivi?



3. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:49

Davide: No, figurati era solo una mia constatazione. Ma obbiettivamente cosa ne pensi questa puntata?



4. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:52

massimo: che in generale il serale di Amici non è più la stessa cosa. Prima mi appassionavo tantissimo. Da un paio d’anni… niente più.



5. Raffaele Di Santo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:54

E’ una critica positiva tutto sommato. La De Filippi ha fatto bene ad ospitare Renzi, a mio avviso. Cerchiamo di riflettere sulle modalità con cui è stato condotto l’intervento. grazie @massimo!



6. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:55

Raffaele: figurati se fosse stata negativa!



7. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 22:56

Be dopo 12 edizioni penso sia normale, cambiano i programmi e soprattutto cresciamo noi e quindi il nostro modo di guardare le cose. Però obbiettivamente penso proprio che sia stato fatto un ottimo lavoro per lo show quest’anno e la differita ha aiutato a togliere i troppi momenti morti delle passate edizioni.



8. iosoloio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:00

sinceramente dopo gli ultimi episodi (luca-luca-maria) non mi sarei certo aspettato un articolo pro amici !



9. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:04

è a quello che alludevo @iosoloio, da quando è successo il “fatto” su qauesto blog Amici è diventato il nemico numero 1 (mia opinione personale). L’articolo sarà anche positivo, ma se uno legge il titolo non sembra proprio…@raffaele



10. Fabio Fabbretti ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:06

iosoloio: ma ti aspettavi un articolo contro amici. E non l’hai trovato



11. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:07

massimo: infatti è un tuo parere. Sbagliato.



12. Raffaele Di Santo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:07

@Massimo se leggi solo i titoli sui giornali, ad esempio, tutto sembra o un dramma o una cosa negativo. Non esiste solo o positivo o negativo, ciò che più è interessante è analizzare (almeno provarci) entrambe le prospettive.



13. iosoloio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:08

è una mia impressione



14. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:14

ok, sono pronto a dire di aver sbagliato a giudicare i vostri ultimi atricoli su Amici, vedremo però come parleretee giudicherete gli ascolti domani..



15. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:20

massimo: i dati sono numeri… quindi c’è poco da ‘valutare’ :-)



16. iosoloio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:25

le tue previsioni, Davide?



17. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:25

Davide e qui ti sbagli le sfumature di come annuncerete quei numeri faranno capire tantissime cose ;)



18. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:27

massimo: certo. Spero solo che, come tutti i fan della De Filippi, tu non abbia da ridire se non si esaltano i meravigliosi risultati di Amici :-) Certo, se si crede anche che Amici 12 sia un programma low cost…



19. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:27

iosoloio: vincerà sicuramente Maria.



20. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:32

Qui ti sbagli Davide, io non sono per nienete un fan della De Filippi, la trovo un brava comunicatrice ma odio Uomini & Donne e ritengo C’è posta per te un programma ormai usurato, Amici dell’anno scorso è stato orrendo e con un cast dei giovani inqualificabile è stato solo salvato dal girone Big. Quest’anno però devo dire che lo trovo un ottimo show con molto ritmo e anche io non credo proprio che sia un programma low cost.
Le mie battute di prima erano solo perchè negli articoli “pre” “fattaccio” non leggevo così spesso articoli “negativi” su Amici, ma magari mi sbaglio.



21. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:35

massimo: quale fattaccio?



22. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:37

Davide: la famosa “strigliata” di Maria in diretta contro di te..;)



23. iosoloio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:37

Personalmente credo che aver rinunciato alla diretta non sia stata una buona idea sebbene la differita giovi al montaggio rendendolo più idoneo ad uno show del Sabato sera. Pensavo però di stancarmi prima nel seguire al puntata dopo tutti gli spoiler e invece…



24. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:39

massimo: per me è bella e conclusa con il post in cui ho spiegato i fatti. Parlare di ’strigliata’, tra l’altro, è offensivo nei miei confronti perchè le cose gravi che ha detto offendono un’intera categoria di persone per egocentrismi e manie di persecuzione personalissime. Per quanto mi riguarda, è cambiata solo una cosa… eviterò di usare l’elenganza e i toni pacati che da sempre contraddistinguono questo blog perchè, a volte, non vale la pena essere delle persone a modo.



25. massimo ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:44

Davide: vedi però che in quello che scrivi non c’è coerenza? dici che è tutto chiuso con il tuo post poi però dopo due righe sei ancora pieno di rancore… Davide è ancora una ferita aperta, si capisce dalle tue parole…

p.s.”strigliata” era tra virgolette, quindi era solo un modo scherzoso per quello che era successo



26. Davide Maggio ha scritto:

6 aprile 2013 alle 23:45

massimo: liberissimo di pensarla come vuoi.



27. Mickey ha scritto:

7 aprile 2013 alle 03:14

…ma la parola PAJETTES appartiene a quale lingua?

Forse intendevate scrivere PAILLETTES.



28. Pippi ha scritto:

7 aprile 2013 alle 03:40

Davide, non dovresti modificare il tuo stile e la cifra del blog.
Non sei tu che hai perso di credibilità e non sei tu che hai passato il limite per eccesso di egocentrismo e delirio di onnipotenza.

Forse Davide e i suoi non possono mancare di obiettività e devono cercare di restare imparziali, e sicuramente Davide considera questa faccenda chiusa.
Ma io non ho obblighi e non sono una professionista del settore, sono solo il pubblico parlante e quindi parlo.
Se prima pensavo che si esagerasse qui ogni tanto a lodare i superpoteri di Supermaria e tutti i suoi programmi subculturali e subpopolari, adesso penso proprio che sarebbe ora di smetterla di metterla su un altarino e tirarla giù dal banano.

Il programma da lei confezionato questa sera è stato di basso livello. I suoi comportamenti degli ultimi tempi sono da biasimare.
Le numerose voci che in tutti questi anni hanno circondato questa figura mitologica cominciano ad avere finalmente un peso ed un senso.
Nel mio modesto mondo di telespettarice, soprattutto di prodotti di Oltreoceano, la Sciura Maria è ben lontana da essere considerata una professionista.
Il successo le ha preso la mano e sicuramente, mi ci giocherei tutte le figurine panini del 1986, Zanfocoso aveva molti più fili da tirare in mano di quelli che immaginassimo. Adesso che non c’è molte cose vengono a galla.

E no, non sono una radicalchicsnobfilomaoistafanrai, non penso diversamente nemmeno sui programmi rai.

Riguardo a Renzi che dobbiamo dire? Tempo per andare alle riunioni del PD non ce l’ha, ma quello per indossare giubbini che nemmeno Fonzie metterebbe più ed andare a fare discorsi retorici e superflui come i peli si. Aprire bocca ogni 5 minuti su quel poveraccio di Bersani, che ormai è da iscrivere di ufficio all’abum del WWF, ed andare a fare il giovane ad Amici pensa che gli porterà credibilità e voti? Ma chi lo consiglia e gli scrive i testi?
Certo, Obama e Michelle vanno in tv e fanno koreani balletti, ma Renzi non è Obama e Amici non è un Late Show Americano.

Perdonami Davide, ma sono circa 10 anni che avevo in mente di dire queste cose. Se vuoi picchiarmi, ok.



29. Santino ha scritto:

7 aprile 2013 alle 11:41

Personalmente ho trovato davvero ridicolo che Renzi parlasse di “meritocrazia” in un programma che di meritocratico non ha proprio nulla.
Amici lo vince chi vuole Maria, senza se e senza ma.
Emma come direttore artistico è chiaramente una scelta promozionale per il suo disco che guarda caso sarà “lanciato” proprio la prossima settimana quando anche i direttori artistici si scontreranno.
In ogni caso la colpa è nostra che votiamo politici che insultano la nostra intelligenza, guardiamo programmi demenziali e compriamo dischi spazzatura.



30. Diego ha scritto:

7 aprile 2013 alle 11:58

D’accordissimo col post ma aggiungerei un “buone intenzioni ma messe giù male”

Purtroppo tutto il serale di quest’edizione da quest’impressione.



31. fafner ha scritto:

7 aprile 2013 alle 15:02

Il problema è tutto in quel giubbotto di pelle, che spiega tutto. Renzi ha avuto la vanità di specificare (a Radio 105) che gli è stato regalato «da un’amica, Donatella Versace» proprio per andare ad Amici. Ha sentito il bisogno di travestirsi per mimetizzarsi meglio. Tutta l’operazione è sembrata un travestimento: la politica che non deve sembrare politica. A programma, Renzi ha detto più volte di non voler cambiare gli Italiani, ma l’Italia, quindi si fa e si dice quel che piace agli Italiani (dimenticando che la Germania funziona non perché è la Germania, ma perché è abitata dai Tedeschi). Se quei pantaloni sono troppo stretti per un ex grasso, ci si insacca dentro lo stesso, perché è il costume adatto.

A proposito di frasi a effetto: tutto il discorso era costruito in maniera formulare. Chi segue Renzi sa che egli ha messo a punto una serie di discorsi di riserva, metafore e battute spiritose che ricicla in continuazione (il suo libro, “Fuori!”, è un buon riassunto). Ma scommetto che il pubblico di Amici sentiva per la prima volta la sua storiella sulla cupola di Brunelleschi (che, a essere precisi, si è lesionata profondamente già durante la costruzione).

Se alle prossime politiche lo scontro fosse tra Berlusconi, Grillo e Renzi, paradossalmente ritoreneremmo alla forma più vecchia della politica, quella delle due politiche. La prima è recitata sul proscenio da attori che hanno un carisma pop, fanno il lifting, trebbiano il grano, attraversano a nuoto stretti di mare, indulgono alla prostituzione e sono specializzati in barzellette e discorsi trascinanti. L’altra, quella vera, si svolge nelle segrete stanze, dove un politburo di tecnici, boiardi e burocrati decide in silenzio cosa bisogna fare, e lascia ai politici pop il compito di venderlo all’opinione pubblica. O, ancora meglio, di parlare d’altro.



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