19
febbraio

LA7, URBANO CAIRO SALVA NEWS E APPROFONDIMENTO: “NON SARA’ LI’ CHE ANDREMO A TAGLIARE”. CHI SALTERA’?

Urbano Cairo

La7 in campagna elettorale è un po’ come Rai 1 durante il Festival di Sanremo; tutta la programmazione, o quasi, è incentrata su un unico argomento. Al voto, però, mancano ormai pochi giorni e il settimo canale del telecomando dovrà poi dimostrare di saper stare sul mercato anche in tempi televisivi meno congeniali alla rete. Il nuovo editore Urbano Cairo sembra avere le idee chiare:

“La7 ha perso 100 milioni di euro all’anno per 10 anni – ha dichiarato a La Stampa il nuovo patron della rete (si tratta in esclusiva) – Capisce anche lei che la prima operazione sarà rientrare delle perdite, ma senza per questo venire meno agli obiettivi della rete (…) Non sarà una passeggiata di salute, né un giro d’onore”.

La speranza di Enrico Mentana che il nuovo editore potesse guardare ai conti come alla crescita di La7 per il momento, dunque, resta tale. La linea editoriale, fa sapere Cairo, non è però in discussione, così come non sono a rischio i volti che “accendono” il canale (non solo Mentana ma anche Santoro, la Gruber, Formigli. Professionisti validissimi che non ho alcuna intenzione di cambiare dice). Qualcuno a rischio, però, c’è. E, a giudicare dalle sue parole, è già individuato:

“Così com’è è già una buona rete di qualità, preserveremo assolutamente il valore delle news e dell’approfondimento. Non sarà certo lì che andremo a tagliare i costi (…) ma se io e il mio gruppo ci siamo imbarcati in questa operazione è perché abbiamo le idee chiare”.

Attendiamo la firma e… conosciamo le “vittime”. Chi resterà fuori?

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25 Commenti dei lettori »

1. pietrgaf ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:16

saltano i menu di benedetta?



2. MisterGrr ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:19

la Parodi, mi sembra evidente…



3. lu85 ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:27

La Parodi le conviene scappare subito prima che la caccino.



4. teoz ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:42

beh parliamo dei programmi di la7:
-omnibus oramai appuntamento doppio giornaliero sicuramente un buon contenitore di approfondimento a basso costo con ospiti politici spesso non pagati quindi potrebbe restare in piedi.
-caffè break forse schiacciato da una concorrenza di rai1 e canale5 e simile per alcuni versi a omnibus forse ha probabilità di saltare. sostituendolo lo slot magari con un telefilm ( esempio GRAYS ANATOMY ora a La7D nulla di eclatante ma un buon tappabuchi)
-l’aria che tira programma politico- soft leggero… se tolgono coffè break ha senso che resti. E’ ben condotto e nn credo abbia enormi spese. Se proprio è il caso di razionalizzare eviterei collegamenti con altri posti.
-i menù di benedetta sono l’UNICO programma di svago della rete che nn parli di politica. Dubito possa essere tagliato sennò la7 diventa una all-news. Magari eviterei il doppio slot per concentrare il pubblico.
-pomeriggio serie tv che servono a tappar i buchi e far numeri facili.
-TG la7 ovvio che nn taglieranno… porta la rete al 9% e chi rischia di buttar via questo risultato.
-OTTO E MEZZO: ancora approfondimento… però mediamente fa buoni risultati. Tolta nn sarà tolta.
+ varie prime serate da spalmare meglio durante l’anno
_________________________________________________________

In definitiva capiamo che cm palinsesto nn c’è molto da tagliare il grossi buchi finanziari di la7 sn dovuti a flop clamorosi e iper costosi e a eventi che forse la rete non poteva sostenere realmente.
Altro sperpero sono le produzioni x la7d buttate via in una rete pressochè sconosciuta.
E’ quindi il caso di razionalizzare le energie e concentrare le produzioni su la7 senza sperperare soldi nella seconda rete la7d.
Penso alla mala educaxxion,al giro dell’italia della Filippa o a al programma green dei giardini potrebbero essere tranquillamente sfruttati in seconda serata.



5. batoluccio giacomo ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:42

i menu di benedetta costa due soldi e viene strareplica ed è farcito di sponsor in ogni parte della cucina.
Sinceramente non lo vedo un gran risparmio.
Tagli non nell’informazione? E dove allora, se il palinsesto è quasi monotematico. la7 con cairo non avrà futuro



6. batoluccio giacomo ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:48

coffee break fa tantissimo, arriva spesso al 7% e ora lo hanno esteso al sabato e alla domenica.
Omnibus sente la concorrenza dell’ottimo agorà ma programmarlo 7 giorni su 7 e due volte al giorno mi sembra esagerato.
Il pomeriggio non esiste con film vecchi anni 40 e cordier che spesso vola al 4%. otto e mezzo va benissimo, il tg non si tocca, cosa taglia?
Sicuramente sfrutterà la sinergia con le testate gossip del gruppo e già inorridisco al pensiero. Potrebbe tornare cristina parodi…..insomma nella pogrammazione vedo poco e nulla da tagliare che non sia stato già tagliarto



7. amazing1972 ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:49

ovvio che resteranno i cavalli di razza,quindi mentana,formigli,bignardi,santoro,gruber e crozza. meno sicuri gad lerner,in onda e programmini vari. credo che come traino al tg metteranno i vari cordier o barnaby,che a costo zero vanno assai meglio dei menù



8. teoz ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:49

@batoluccio ti dò ragione la7 nn può diventare canale all-news… nn avrebbe senso…
mi domanderei quanto costano alcune produzioni come “ti ci porto io” oppure o “that’s italia” o “fuori di gusto” e purtroppo anche gli eventi come crozza, santoro, bignardi quanto costano diritti e programmi???
la vedo buia



9. Vincenzo ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:56

Il problema di La7 non è di certo la Parodi, la Cucciari, ecc., ma quello di non avere un’identità ben precisa.
Eppure basta vedere i dati d’ascolto per vedere cosa la gente vuole su quel canale.

Di pomeriggio Barnaby alla milionesima replica fà il 4%… una casalinga può mai vedere Barnaby?

Devono puntare su un target preciso (maschile adulto), per poi cercare di attirare un pubblico più vasto. Ma l’idea di trasformarla in un canale all news è pessima, visto che Crozza (che non fa news), la Bignardi, ottengono buoni/ottimi ascolti.

Di certo la Parodi verrebbe fatta fuori, ma credo che la sua collocazione iniziale, dalle 12:30 alle 13:30, può andar bene, senza replicarla cento volte al giorno.



10. teoz ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:58

beh secondo me nn è detto che venga fatta una scelta tra formigli e santoro… sono due programmi doppioni nati per essere simili in reti diverse ora sono simili in una rete…il che non ha senso editoriale mi spiace x uno dei due.
Non mi stupirei che vengano anche lasciati a casa programmi cm quello di crozza per magari puntare a comici emergenti già in rete (Maccio capotonda che a breve sarà in onda su MTV).
La7 avrà una spendig-review da almeno 100 milioni (se perdono 100 milioni all’anno da dieci anni). Sarà una botta x la rete! Torneranno ad uno share sotto il 3%. Purtroppo”



11. Andrea ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 12:59

La7d com’è attualmente organizzata è uno spreco. Ci sono tanti programmi ben fatti che purtroppo non vede nessuno. Su tutti Cuochi e Fiamme, che andrebbe alla grande sul primo canale. (Mi viene in mente anche Effetti Personali, veloce, ben fatto, curato, interessante)
Insomma, ci sono tanti programmi che aiuterebbero a dare maggiore varietà a La7: varietà non vuol dire per forza frivolezza.
Altro problema è l’identità del secondo canale: “d” come donna? Eppure c’è il basket. Ecco, secondo me i programmi andrebbero distribuiti meglio tra le due reti.

Ma scusate, MTV che fine fa? Resta a Telecom?



12. Luca ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 13:24

Non credi che i Menù di Benedetta verrà tagliato, però credo che mettere in due fasce diverse questo programma sia uno spreco, io metterei in una delle due fasce Cuochi e fiamme di Rugiati che forse è una formula innovativa e simpatica.



13. aleb ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 13:34

Io farei così: via la Gruber, al suo posto la Mellino che di certo COSTA MENO, è più seria (e non è faziosa, almeno non come la Gruber). Signori, vi ricordo che la Gruber fa MENO ascolti di Mentana nonostante l’ottimo traino del TG (solo la D’Urso riesce a fare “miracoli” peggiori…) e quindi il suo GRASSO stipendio NON mi sembra “un buon investimento” per la rete. Via i programmi del mattino: vi ricordo che il 7% durante la campagna elettorale NON lo si fa tutto l’anno (ci ricordiamo di quando era al 3% fino a prima di Natale?) e spesso Omnibus Mattino si ferma al 3% anche durante la campagna elettorale… signori, un programma in diretta al 3% COSTA di più rispetto ai telefilm: si vedano le vicende di Cristina Parodi (da licenziare, visti i flop: idem Serena Dandini, Sabina Guzzanti e gli altri flopposi… che infatti non lavorano più con La7) al pomeriggio nell’autunno 2012. E la cucina di Benedetta? La terrei… ma solo come replica: da settembre 2013 si mandano in onda solo le repliche delle vecchie puntate (quindi ZERO nuove puntate) per risparmiare.



14. Luca ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 14:25

Ma Cristina Parodi aveva detto che nella primavera 2013 sarebbe tornata con un nuovo programma pomeridiano sarà vero? io non le darei nemmeno un euro, anche perchè il pomeriggio su la7 lo seguono veramente in pochi



15. osservatore ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 14:38

Vedendo come Cairo ha gestito le sue attività precedenti, io non sono tranquillo sul futuro di la7.
Le prime serate con Formigli, Santoro, Bignardi al mercoledì e Crozza al Venrdì dovrebbero essere INTOCCABILI per qualsiasi nuovo acquirente.
Ripartire da li per migliorare e cambiare il daytime, non trasformando però la rete in una all-news



16. aleb ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 15:04

x 15. osservatore
Formigli ha sempre PERSO contro Del Debbio: o è sbagliata la collocazione, oppure c’è qualcosa che non funziona a PiazzaPulita. Inoltre ti informo che quando Fazio arriverà al lunedì sera, di certo Formigli calerà (agli stessi livelli dell’ultimo periodo de L’Infedele?) perchè i due hanno lo stesso target / gruppo / segmento di pubblico… da qui la mia delusione verso Formigli: e pensare che il suo primissimo debutto fu al 9% contro l’attuale 5% contro Del Debbio.



17. WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 15:26

povere parodi. io bendetta la terrei però.



18. IL MIO REALITY ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 16:09

Teoz ma che dici? Coffee Break fa il 7% e costa niente!!!!!



19. teoz ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 16:21

@il mio reality hai rgione… dati alla mano coffè break fa più ascolti sia di omnibus che di aria pulita… sicuramente uno dei tre però deve essere immolato nel nome della spending review…e se nn è còffè break che fa il 7% sarà aria pulita che fa dal 3 al 4% mediamente…
da qualche parte taglieranno…eccome se taglieranno



20. Amazing1972 ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 16:53

Tagliare i costi non vuol dire necessariamente eliminare i programmi. Potrebbero trovare modi per ridurre i costi di produzione. Leggo di gente che vorrebbe eliminare quelli che vanno meglio, tipo la Gruber. Probabilmente elimineranno in onda, omnibus notte, tutta la vita davanti e una serie di programmini che vanno male.
Inoltre si potrebbe stravolgere la7d rendendola più commerciale, con telefilm e soap, che farebbero ascolti e cassa, a prezzi ridotti



21. IL MIO REALITY ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 17:43

@aleb: complimenti, da quello che scrivo vedi che per te spending review equivale a dire FALLIMENTO totale della rete. Ma ti rendi conto quello che scrivi?
Scrivere di cancellare il mattino de La7 per sostituirlo con telefilm (quali? magari La signora del West, magazzino TMC anni 90?) è un’assurdità che va contro la linea editoriale del canale, la fidelizzazione dei telespettatori e la credibilità presso gli investitori pubblicitari.
Il mattino de La7 tanto per cominciare non compete con Canale 5 o Rai 1, ma con Rai 3 e il parterre di reti digitali, per cui quel 4-5-6% è ottima cosa (Hai visto lo share del mattino di Italia 1, Rai 2 e Rete 4? Mi risulta che oramai La7 li surclassi). Inoltre il programma in diretta ha sì un costo superiore rispetto a un telefilm replicato, ma ha un tornaconto pubblicitario cento volte superiore anche a parità di ascolti. Tra l’altro ribadisco che Omnibus al 5% medio, Coffe Break al 6% e la Merlino al 4%, sono dei risultati molto molto buoni per quella fascia oraria. Stai sicuro che qualunque telefilm andrebbe all’1-2% (vedi Italia 1 che arranca).
Togliere la Gruber? anche qui… complimenti! E’ ovvio che la Gruber non fa l’8% medio, ma i suoi ascolti più che buoni (che portano la curva de La7 in access più in alto rispetto ai telefilm triti e ritriti di Italia 1 e Rete 4) sono importantissimi. Se analizzi la composizione del pubblico di Otto e mezzo, ti accorgerai che quel 5-6-7% di spettatori che guardano La7 a quell’ora appartengono a delle fasce pregiate, il chè si traduce in ottimi ricavi pubblicitari (fascia pregiata + target pregiato). Senza considerare che Otto e mezzo è un programma fatto molto bene e la Gruber è un’eccellente professionista e anchor-woman.
Levare il mattino de La7 e la Gruber sarebbe come uccidere la rete, snaturando la sua linea editoriale ed eliminando alcune delle punte di diamante del network!
Ragioniamo prima di scrivere certe cose!!!



22. IL MIO REALITY ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 17:47

@amazing1972:
hai ragione. Spending review vuol dire rendere efficienti i costi non tagliare a casaccio trasmissioni.
Sono d’accordo su una La7d più commerciale e più in sinergia con La7 (il che non vuol dire mandare in onda solo repliche della rete madre).
Credo che Cairo si riferisse a certe produzioni Magnolia, dunque esterne, forse le più costose (mi viene in mente la Parodi, alcune produzioni di La7d, il programma della Bignardi).
Di certo non vedo perchè debbano essere cancellati programmi dagli ascolti molto buoni come Otto e mezzo, Omnibus, Coffe Break, L’aria che tira, Crozza, Formigli, Santoro.



23. zia ha scritto:

19 febbraio 2013 alle 23:30

Secondo me basta una razionalizzazione. La7 e La7d sono nel marasma totale e spesso fanno scelte inspiegabili (il telefilm di stasera è l’ennesima serie sfruttata al peggio con i vari spostamenti ad ogni secondo per la7 e il basket su una rete che si chiama la7d, d per donna, p.s. a seguire programmano la malaeducaxxxion…ce…)

La7 ha un palinsesto mattutino che quest’anno si è rivelato ancora più vincente: Omnibus – Coffe Break – L’Aria che tira (cresciuto molto quest’anno) da non buttar via. Da ripensare quello che segue.
Il tg non si può toccare.

Il pomeriggio: è chiaro che l’unica cosa che ha funzionato sono state le serie che attirano pubblico maschile. Io azzarderei a spostare tutte le produzioni femminili la7d (intendo quelle positive: Cuochi e fiamme, Mr Green, That’s Italia ed Effetti personali) al primo pomeriggio, dalle 16/17 programmazione di serie gialle (Cordier, Barnaby, ecc)

Tg e Gruber non li toccherei.

Arriviamo alla prima serata: credo che qui siano stati fatti gli errori più gravi e dispendiosi (Mannino, Guzzanti e Dandini docet): soluzione potrebbero essere show sperimentali ma a basso costo per l’intrattenimento. Il resto meglio tenersi ciò che funziona molto bene (Santoro, Crozza, Formigli) e quello che funziona da sempre abbastanza bene (Lerner, Bignardi).
Collaborare come è stato fatto con Sky giova sicuramente: risultati buoni a costi contenuti con la riproposizione di fiction e show della sattelitare.
Investire in serie tv.

L’altro nodo cruciale è la7d, io credo che sia più costosa che produttiva… Eliminerei tutte le produzioni. La infarcirei di serie tv femminili (Grey’s anatomy, The Big C, Sex and the City, The Strip e tutte le altre serie comprate e [mandate in onda la notte]), film, documentari e factual (quelli rosa o d’inchiesta, factual americani come le principesse o undercover boss) e qualche replica rimontata senza esagerare (penso alle “Interviste barbariche”). Secondo me farebbe uguale se non meglio, ma senza costi di produzione.

In tutto ciò che fine farà La Effe, il canale in collaborazione con la Feltrinelli??????



24. aleb ha scritto:

20 febbraio 2013 alle 13:26

x 19. teoz
x 20. Amazing1972
x 21. IL MIO REALITY
x 22. IL MIO REALITY
x 23. zia
Signori, forse non avete ben chiaro che la Gruber è tutto tranne che una giornalista “libera”, anzi… è una cooptata come Monti: hanno le stesse frequentazioni con i poteri forti. Svegliatevi, gente: e in ogni caso lo stipendio ELEVATISSIMO della Gruber NON giustifica i suoi ascolti che sono più bassi rispetto al traino del TG di Mentana. Quindi una Mellino (quella de “L’aria che tira”) costerebbe meno a parità di ascolti ad Otto e mezzo, anche perchè “il succo” del programma non è la Gruber (che neanche è stata capace di tener testa al sindaco grillino di Parma), ma sono i politici: pensateci! Inoltre se i programmi politici del mattino fanno il 6% (in realtà è solo Coffee Break a farlo… ma voi sinistri dovete sempre dire cavolate…) durante la CAMPAGNA ELETTORALE, non significa che nei “mesi normali” faccia ancora il 6% anche perchè sappiamo bene che di solito fanno meno del 3% e quindi COSTANO TROPPO (persino Forum su Canale5 ha perso la diretta perchè “costa troppo”) per gli ascolti che fanno (vedi il caso di Cristina Parodi al pomeriggio). Il mattino di La7 batte Rai Tre e Rai Due? Strano: a me risulta che Agorà (Rai Tre) e Magalli (Rai Due) fanno il 10% circa (io sposterei il TGR e Agorà su Rai Due così da avere Rai Due tutta al 10% per tutto il mattino: di certo la RAI guadagnerebbe in traino e incassi pubblicitari).



25. aleb ha scritto:

21 febbraio 2013 alle 12:21

Secondo ITALIA OGGI “l’80% dei ricavi pubblicitari arriva dalla fascia che va dal preserale al prime time, Cairo sarebbe intenzionato a puntare tutto sui programmi in onda dalle 18.45 alle 22.30″ e quindi anche se Omnibus facesse il 7% per tutto l’anno (cosa non vera, visto che in periodo “non da campagna elettorale” lo share è fermo a meno del 3%), sarebbe da cancellare perchè gli incassi pubblicitari sono SCARSISSIMI al mattino presto: tutto qui… visto che la fascia delle 18.45-20.00 è ferma a meno del 2%, direi che sarebbe il caso di tagliare Benedetta Parodi (scarsi ascolti e scarsi incassi), i programmi del mattino (le dirette COSTANO FIOR DI SOLDI e danno POCHE entrate: se Canale5 è costretta a togliere la diretta a Forum, vi pare che La7 possa permettersi di spendere e spandere?) e quindi puntare tutte le poche risorse disponibili sul rilancio del preserale (mentre tutto il day-time va lasciato in mano ai telefilm: un 3% di un telefilm in replica ti fa guadagnare soldi perchè i costi sono zero, mentre un 5% di un talk politico di La7 del mattino – oppure Forum al pomeriggio su Rete4 se fosse ancora – in diretta rischia di farti andare in perdita a causa dei costi della diretta) e ovviamente sul prime time (e temo che Lerner salterà in modo definitivo).



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