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aprile

ORIANA FALLACI: LA SUA STORIA DIVENTA UNA FICTION RAI. IL RACCONTO DI “UN’ERETICA” VINCERA’ SUL CONFORMISMO TELEVISIVO?

Chi l’avrebbe mai detto che la fiction italiana, fatta di preti e di santi, di elogi a martiri nazionali e a personaggi popolari, avrebbe anche accolto, prima o poi, la giornalista/scrittice italiana più ‘eretica’ di sempre? Si, la vita di Oriana Fallaci, la scrittrice più riflessiva e controversa degli ultimi decenni, sarà al centro di una fiction Rai. Un progetto in due puntate, attualmente in fase di studio e attivazione, proposto da Domenico Procacci, il produttore di Fandango, e già accolto da Rai Fiction.

Tutto è ancora agli inizi, tanto che si prevede non prima di fine anno l’inizio della lavorazione, come avverte lo stesso Procacci, che dopo anni di cinema entra in grande stile nel mondo della fiction:

«Prematuro parlare di regia e del cast, intanto puntiamo a riuscire a scegliere momenti della sua vita che servano a restituirci la complessità di una persona bella e difficile che ha fatto un percorso senza scorciatoie».

La Fallaci, tra l’altro, non è certo un personaggio facile da raccontare: piccola partigiana, corrispondente da New York, protagonista dei reportage dall’Indocina per documentare la follia della guerra, amica di Pasolini, femminista convinta, scrittrice di grandi capolavori tra i quali non si può scordare la splendida Lettera a un bambino mai nato, fiera battagliera contro l’eutanasia. Celebri sono diventate la sue strenue opposizioni, dopo l’11 settembre, al fondamentalismo islamico, giudicato un male ed una minaccia per l’Occidente.

Questo spiega il motivo della scelta di sceneggiatori competenti ed importanti come Stefano Rulli e Sandro Petraglia, i quali contano già di incontrare giornalisti e personalità, che l’hanno conosciuta, per ottenere testimonianze sugli aspetti privati della Fallaci, oltre al confronto già avviato con i familiari. Ecco perchè Rulli incalza:

«Sono tantissimi gli episodi, gli incontri decisivi che ci piacerebbe raccontare. Ora che siamo ancora in una fase iniziale ci interessa la premessa che è quella di ritrarre una grande protagonista internazionale, che ha segnato un modo di fare giornalismo, sempre con passione, sempre in prima persona, con luci e ombre, per carità non un santino, ma comunque con il rispetto che merita. La Fallaci ha avuto una visione della realtà fuori dalle chiese dei partiti, assolutamente non conformista ed è questo su cui con Petraglia vogliamo puntare: una in qualche modo eretica».

Ed è qui che nasce lo stupore, ‘un’eretica’ come la Fallaci alla corte della ’santa’ tv pubblica. Evento che suscita sì stupore e fierezza, ma anche paura di storpiamenti e censure che la “avvicinerebbero” a quel conformismo da lei tanto odiato e ripugnato. Quel che ci aspettiamo, a questo punto, è un atto di coraggio e verità che una libera tv di Stato dovrebbe avere nel raccontare personaggi, magari scomodi e non da tutti condivisi, ma pur sempre centrali e fondamentali nella vita del Paese. E la Fallaci è sicuramente uno di questi.



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12 Commenti dei lettori »

1. ester ha scritto:

9 aprile 2010 alle 09:03

Non sarà certo un’impresa facilissima raccontare Oriana…
L’abbiamo conosciuta tramite i sui scritti, i suoi impegni, le sue battaglie condivisibile o meno, ma pur sempre portate avanti con convinzione e motivazione
A me piaceva tantissimo Oriana, mi piaceva la sua forza, la sua intelligenza, il suo essere Donna che mi faceva essere orgogliosa di appartenere al genere femminile
Un vero esempio di femminilità unita a determinazione e soprattutto intelligenza
Un modello che mi manca tanto



2. Francesco Rienzo ha scritto:

9 aprile 2010 alle 10:03

@ Ester: concordo. La Fallaci era veramente una giornalista fuori dal coro. Chi non ricorda la Lettera a un bambino mai nato? Chi non ricorda le discussioni al suo “alieno”? Sicuramente alcune volte le sue posizioni erano eccessive, ma mai dettate senza fondamento o intelligenza.



3. Pape Satan ha scritto:

9 aprile 2010 alle 12:54

Lessi “la Forza della Ragione”
Non condivisi praticamente nulla

Non si può parlare dell’Islam in quella maniera

un po’ di rispetto per le altre confessioni
sarebbe opportuno.

Vale per i Talebani
e vale per noi.

Ideologie da voltastomaco
rispettabili

ma a me dettero il voltastomaco

quindi
terapeuticamente

non guarderò quella fiction



4. Francesco Rienzo ha scritto:

9 aprile 2010 alle 19:23

@ Pepe Satan: il fatto che tu non condivida nulla non cancella il fatto che siamo di fronte ad una protagonista del giornalismo e della scrittura del nostro paese. Anzi, a maggior ragione dovresti avere la forza di dire che, anche se non concordavi sulle sue posizioni, ha rappresentato un simbolo italiano ed internazione.

Sentir dire che si guarda una fiction solo per questo ha il sapore dell’ideologia schierata a priori, a mio modesto parere.



5. Pape Satan ha scritto:

9 aprile 2010 alle 23:41

Francesco Rienzo

Certe apologie dell’etnocentrismo
fanno male al nostro Paese

Per non parlare dell’eutanasia
roba da rimanere basiti

Che cosa dovrebbero trarre i benpensanti abitatori
di questa sventurata Nazione
dopo aver letto le idee di questo simbolo nazionale del giornalismo italiano?

Occidente buono
Oriente cattivo

Cattolici buoni
islamici cattivi (e possibilmente fuori dalle balle)

accanimento terapeutico buono
dolce morte cattivo e ateo

Abbiamo fatto l’Itaglia
facciamo gli itagliani



6. simo ha scritto:

10 aprile 2010 alle 01:07

Pape: Accecato dal politically correct, sei come un mulo che pensa di possedere la verità eterna.



7. Francesco Rienzo ha scritto:

10 aprile 2010 alle 10:44

Scusa Pape, ma evidentemente non hai saputo cogliere la Fallaci. È ovvio che, io compreso, non condividevo molte sue posizioni, anche perché molte volte erano provocazioni al limite dell’impossibile applicazione. A mio parere, il suo era uno sfogo, quello che molti celano dietro menti benpensanti, ma che non hanno la forza di ammettere. Tutto dipende da che lato si leggono i suoi manoscritti, e con quale profondità, cosa il lettore ci vuole effettivamente ricavare, se semplicemente la dichiarazione negativa o qualcos’altro sotto. In questi casi l’esagerazione è una tecnica formidabile per far riflettere.



8. Pape Satan ha scritto:

10 aprile 2010 alle 11:12

simo

Potrei riderti in faccia
ma sono troppo correct

chissà perchè
questa storia del politically correct
e della verità eterna (qua una risata però me la faccio)
esce fuori sempre
quando si cerca di comprendere
ciò che è diverso da noi

quando invece si parla del nostro orticello
e si fanno insinuazioni sui nostri alti prelati
ecco che i politically correct
diventano una massa di canaglie.

Ma tu l’hai mai visto un mulo politically correct? Basisco

Francesco Rienzo

Se non l’ho compresa
tanto meglio
lo prendo come un complimento.

L’esagerazione, chissà perchè, è una geniale provocazione
solo se non si tocca il sopracitato orticello

No, perchè qua
un giorno sei un gran criticone
un altro sei un benpensante
un giorno spari a zero su tutti
un giorno sei un politically correct

un po’ come va il vento.



9. Francesco Rienzo ha scritto:

10 aprile 2010 alle 11:49

Pape non capisco perché alzi i toni, ti dico la verità. Sicuramente non sara’ così, ma sembra quasi che ripudi chi non la pensa come te, in questo caso la Fallaci. Non capisco tutta questa opposizione: ogni volta che qualcuno ha idee diverse ci si scaglia in questo modo…
Secondo me, invece, bisognerebbe studiare il pensiero di queste ‘altre’ persone per conoscerlo effettivamente. Almeno, io faccio così, non capisco l’accanimento “non guarderò la fiction”, come da preconcetto. Mi auguro di sbagliarmi…



10. Pape Satan ha scritto:

10 aprile 2010 alle 14:10

Francesco Rienzo

avrai sicuramente notato
che il messaggio si divideva in 2 parti

la prima parte è rivolta a simo
e non mi pare che lì i toni li abbia alzati io
posso anche portare un mulo a testimoniare

la seconda parte
è semplicemente una risposta
al fatto che a volte mi si da del criticone
altre volte del benpensante

mi limito semplicemente a dire
il mio pensiero

e se questo non piace, pazienza

ma non ho mai alzato i toni
nè offeso nessuno qui dentro

neanche i muli



11. Francesco Rienzo ha scritto:

10 aprile 2010 alle 15:10

No ma non mi riferivo al fatto che tu avessi offeso qualcuno, ne’ voglio rigettare le tue opinioni. Ma è proprio per questo che non dovresti, secondo me, farlo anche con la Fallaci, tutto qui.



12. Pape Satan ha scritto:

10 aprile 2010 alle 18:14

Francesco Rienzo

Io non ho pregiudizi
ti ho detto pure di aver letto il libro

ma se è sconveniente rigettare delle idee
a base di islamofobia e xenofobia
e allora rivalutiamo pure
il Mein Kampf

no, perchè noi abbiamo questo pallino
di civilizzare i popoli

ma di non civilizzare in casa nostra

invece di (s)parlare di guerre sante
(che anche i sassi sanno che nel Corano
si parla di tutt’altro)

si potrebbe parlare di quest’idea perversa
di far saltare le gambe dei bambini
afghani e iracheni
nel nome della civilizzazione

e poi si fa un gran casino
per salvare la vita di qualcuno
che una vita non ce l’ha

perchè muovere solo gli occhi
non è vita



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