31
maggio

Boss in Incognito riparte con l’imprenditrice Martina Oliviero

Martina Oliviero

Martina Oliviero

Boss in Incognito riparte “in dolcezza”. La prima puntata della nuova edizione – che sarà composta da quattro appuntamenti e condotta ancora da Max Giusti – andrà in onda oggi alle 21.20 su Rai 2 ed avrà per protagonista l’imprenditrice campana Martina Oliviero: sarà lei ad affrontare la sfida di lavorare per una settimana insieme ai propri dipendenti sotto mentite spoglie, con una nuova identità e un aspetto fisico inedito, grazie a trucco e parrucco.

L’Azienda Oliviero di Martina Oliviero

L’Azienda Oliviero, la cui sede si trova a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino, è attiva dal 1910. Conta centoventi dipendenti, diecimila metri quadri di stabilimenti e, ogni anno, trasforma ottomila quintali di cioccolata e produce oltre cinquemila quintali di torrone per la grande distribuzione. A guidarla, con la supervisione di papà Filippo, sono due sorelle, Martina e Annachiara: la prima, che partecipa al programma, è entrata nell’azienda di famiglia a ventiquattro anni, dopo una laurea triennale in Economia Aziendale.

Precisa, forte e creativa, in quest’esperienza incontrerà i propri operai: Mina, che la affiancherà nella produzione del torrone; Angela, che la guiderà nel confezionamento manuale del torrone friabile; Gerardo, con cui preparerà le barrette di croccante e Mary, con la quale selezionerà e impacchetterà i torroncini. Ad aiutarla, nella sua missione in incognito, ci sarà Max Giusti, che si dovrà cimentare nella produzione delle arachidi pralinate, affiancando l’operaia Barbara.

Per non far insospettire gli operai, che si troveranno a lavorare fianco a fianco con il loro boss o con Max Giusti (entrambi camuffati), verrà detto loro che si sta girando Back to work – Missione lavoro. L’esperienza di Boss in Incognito permetterà a due mondi solitamente separati e distanti di incontrarsi: da un lato, Martina avrà l’opportunità di conoscere meglio chi lavora per lei e di capire, più dall’interno, punti di forza e criticità della propria azienda; dall’altro, i lavoratori, senza saperlo, avranno l’opportunità di farsi conoscere da lei e di conoscerla umanamente, non solo professionalmente.

Solo una volta terminata la settimana di riprese nell’azienda, i lavoratori scopriranno la verità.

Max Giusti

Max Giusti



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3 Commenti dei lettori »

1. Paolo Rambaldi ha scritto:

1 giugno 2022 alle 08:32

Max Giusti e’ molto simpatico, ma “Boss in Incognito” e’ davvero inguardabile. E per tante ragioni. Il programma sfida davvero la sospensione dell’incredulita’: e’ impossibile che in una azienda di soli circa cento dipendenti, come in questa prima puntata, i dipendenti non riconoscano subito il capo dell’azienda, sia pure truccato e con una parrucca finta. Per non parlare di Giusti stesso, il cui volto e la cui voce sono inconfondibili.
Ma poi, anche se per assurdo i dipendenti non riconoscessero il loro “padrone”, il fatto stesso che debbano insegnare le basi del mestiere a un (forse) neo-assunto sotto gli occhi di una telecamera per una immaginaria altra trasmissione televisiva falserebbe in ogni caso il loro comportamento. Nessuno e’ se stesso quando viene ripreso da una telecamera, mai.
Infine e’ terribile il tema di fondo del programma, l’idea di scegliere tre, quattro lavoratori che hanno storie personali tristi e una situazione familiare difficile e premiarli, come se il capo-azienda fosse una divinita’ bonaria in grado di tramutare i dolori in gioie, tipo “Discorso della Montagna”, tipo “Gli ultimi saranno i primi…” Quando invece il capo azienda usa i suoi dipendenti solo per fare pubblicita’ a buon mercato alla sua azienda.
Mi auguro almeno che 1. Queste aziende paghino la Rai per la pubblicita’ indiretta e 2. I vari dipendenti siano perfettamente al corrente di quanto sta succedendo e agiscano e parlino seguendo un copione.



2. ANNALISA GIACOMELLO ha scritto:

1 giugno 2022 alle 09:43

Buongiorno,
ho visto ieri sera la puntata ed, al di là dei commenti piùo meno positivi che ci possono essere sul format, vorrei fare un appunto ed uno spunto di riflessione.
Le lavorazioni di prodotti alimentari vengono eseguite, quasi totalmente, senza l’utilizzo di guanti. Certamente l’igiene personale sarà rispettata ma non mi sembra un messaggio corretto. Noi italiani, in questi anni di pandemia, siamo stati costretti ad indossare guanti pure per andare al supermecato. Pregherei la ditta Oliviero di valutare la questione che non è secondaria sopratutto per chi poi consuma i loro prodotti.
Grazie
Annalisa Giacomello



3. Pianeta Urano ha scritto:

1 giugno 2022 alle 20:03

Concordo pienamente col commento del signor Rambaldi.
Il programma è basato sul format di origine britannica Undercover Boss, e l’dea è sicuramente originale.
Ma pensare che sia tutto vero e spontaneo è da ingenui.
Va visto senza porsi troppe domande e Max Giusti sa fare il suo lavoro.



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