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gennaio

Sanremo 2022: le cinque donne scelte da Amadeus

Le cinque donne di Sanremo 2022

Le cinque donne di Sanremo 2022

DavideMaggio.it vi ha anticipato che saranno cinque le donne che affiancheranno Amadeus al 72° Festival di Sanremo, in programma dal 1° al 5 febbraio 2022. Ora è il momento di scoprire di chi si tratta: ecco le presenze femminili scelte dal conduttore e direttore artistico della kermesse.

1. Ornella Muti

Ornella Muti a Sanremo 2022 (prima serata)

Ornella Muti a Sanremo 2022 (prima serata)

2. Lorena Cesarini

Lorena Cesarini a Sanremo 2022 (seconda serata)

Lorena Cesarini a Sanremo 2022 (seconda serata)

3. Drusilla Foer

Drusilla Foer a Sanremo 2022 (terza serata)

Drusilla Foer a Sanremo 2022 (terza serata)

4. Maria Chiara Giannetta

Maria Chiara Giannetta a Sanremo 2022 (quarta serata)

Maria Chiara Giannetta a Sanremo 2022 (quarta serata)

5. Sabrina Ferilli

Sabrina Ferilli a Sanremo 2022 (serata finale)

Sabrina Ferilli a Sanremo 2022 (serata finale)

Come in occasione dell’annuncio dei Big in gara, Amadeus ha deciso di rivelare l’identità delle “vallette” in diretta al Tg1, nell’edizione delle 20.00 di oggi.

Le cinque donne parteciperanno singolarmente alle serate del Festival: Ornella Muti alla prima di martedì, Lorena Cesarini alla seconda di mercoledì, Drusilla Foer alla terza di giovedì, Maria Chiara Giannetta alla quarta di venerdì e Sabrina Ferilli alla finale di sabato.

Per tutti i commenti e le opinioni sulle scelte di Amadeus, sintonizzatevi questa sera alle 23.00 in diretta con Davide Maggio su Instagram (qui il profilo).



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10 Commenti dei lettori »

1. stefanor ha scritto:

11 gennaio 2022 alle 21:36

Purtroppo, dopo una scelta artistica piu’ ampia, anche con cantanti nazional-popolari, Amadeus scivola sulla scelta delle conduttrici.
Diciamolo subito non ho nulla contro la Muti o la Ferilli che mi e’ simpatica (ma comunque ha gia’…”dato”), ma tutto sembra portare
a considerare che l’annuncio del mega-ospite Zalone abbia ”prosciugato” il portafoglio dell’azienda e guarda caso l’annuncio delle presentatrici e’ stato fatto dopo quello del superospite….BAhhhhhhhh

portare
che l’annuncio come ospite di Checco Zalone



2. Fed ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 01:43

Mazza che tristezza, sembra il cast del GF VIP…



3. Patrick ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 03:19

Vabbè Drusilla Foer non è una donna e nemmeno prova ad esserlo eh… è un uomo en travesti!



4. AbbiDubbi ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 05:24

Le barzellette di una volta iniziavano sempre con “c’era un inglese, un tedesco, un francese, un italiano …. “. Oggi abbiamo “c’era una giovane, una vecchia, una nera, una non binaria, una che piace alla gente che piace …. “. La ripartizione certosina delle ospiti nelle categorie politically correct che tanto piacciono oggi alla nostra ammiraglia restituisce un perfetto Manuale Cencelli 2.0. E bravi. Tantopiù che come dice giustamente stefanor hanno anche risparmiato.
Personalmente salvo solo Ornella Muti e Drusilla Foer.
Ornella è una vera icona (in un’epoca in cui questa parola è stra abusata lei lo è davvero) che dosa molto intelligentemente le sue apparizioni, nonchè l’ultima Diva a non aver ceduto al trash, ai reality, ai salotti tv e alle giurie dei talent.
Drusilla è persona di intelligenza e ironia sopraffine, erede spirituale del grandissimo Paolo Poli. Anche se ho il fondato timore che non l’abbiano scelta per queste motivazioni, merita sicuramente il palco di Sanremo.



5. Domenico ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 10:31

@AbbiDubbi, un’altra donna che non ha (ancora) ceduto ai reality è Cristina D’Avena; io la vedrei bene all’Ariston (o ci è già stata?🤔).
Non capisco perchè Ama non abbia richiamato SuperSimo, visto che l’anno scorso non ha potuto esserci perchè positiva al covid🤔



6. Marco3.0 ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 11:01

Sono d’accordo con stefanor.
Queste co-conduttrici sono una scelta triste e logora. Non mi interessa nessuna di loro. Poi sinceramente, questa formula di una “collaboratrice” diversa ogni sera è stata fatta e strafatta e alla fine diventa noiosa. Non mi interessa nemmeno Zalone, quindi guarderò solo i pezzi con i cantanti che mi interessano, meglio se su raiplay a questo punto, perchè 5 ore di diretta ammazzano anche me che sono un maratoneta del binge watching.



7. AbbiDubbi ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 11:02

@Patrick, infatti, tra l’altro. Stamani leggo l’Ansa: “Drusilla Foer vola sui social, a Sanremo vince l’inclusività”. Poco importano il suo talento, la sua ironia, la sua intelligenza. L’importante è l’inclusività, e allora tutto fa brodo.



8. faffa77 ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 11:24

Vi prego, la Ferilli anche no!!! Avrei visto molto meglio la Panicucci con Amadeus, che è molto brava e perfetta per Sanremo



9. stefanor ha scritto:

12 gennaio 2022 alle 12:04

ripeto, come se dice a Roma, gli erano avanzati ”du spicci” per chiudere il cast delle presentatrici, dopo che era stato prosciugato il budget dall’ospite. Come dire dalle stelle alle stalle, dai nomi che circolavano a questi c’e’ un abisso…Per quello che riguarda la Muti avrebbe dovuto presentarlo nella sua epoca d’oro , nell’anno di Miguel Bose’ e fu sostituita da Gabriella Carlucci. Per la Ferilli un ritorno, certo simpatica si, ma priva completamente di allure ed oltretutto recidiva, gia’ fu presente con la Mazza una venticinquina d’anni fa, all’epoca di Baudo e proprio per questa situazione oggi piu che mai ci sarebbe da ripetere ”aridatece Pippo” che da questo punto di vista poche volte ha sbagliato…



10. AbbiDubbi ha scritto:

13 gennaio 2022 alle 07:13

E’ da ieri mattina che leggo commenti sulla Muti che mi lasciano piuttosto di sasso, e vedo che anche qui le frecciatine non mancano. Ho letto in giro un po’ di tutto, da “belloccia raccomandata” (manco fosse una Soleil qualunque) a “quella che ha fatto due film con Celentano”. A dimostrazione che in questa disgraziata era se non partecipi a talent, reality, salotti trash, o non fai l’influencer, non esisti.
Invito sommessamente a guardare su Wikipedia i film che ha girato la Muti, e i registi con cui ha lavorato. Non so quante altre attrici italiane possano vantare un curriculum come il suo, altro che Celentano. Probabilmente le sue uniche colpe sono di non essersi mai autocelebrata come Diva, di non aver mai frequentato certi giri pseudo intellettuali, e di aver scelto un ritiro dalle scene discreto e dignitoso. Però non conoscere lei significa non conoscere la storia del nostro cinema.



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