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settembre

Mediaset, primo semestre 2020: fatturato in calo, pesa il lockdown

Mediaset

non vede “nessun’altra strategia” se non un “consolidamento europeo“. Lo ha ribadito il direttore finanziario del gruppo, Marco Giordani, durante la conference call con gli analisti finanziari sui risultati del primo semestre 2020. Nonostante i ricorsi giudiziari di Vivendi abbiano di fatto stoppato il progetto Mfe-MediaForEurope, il top manager ha ribadito l’intenzione di dialogare con i francesi, con i quali peraltro è aperto un altro contenzioso per il mancato acquisto di Premium. Situazione ingarbugliata insomma.

Nonostante le difficoltà, le interlocuzioni tra i due gruppi sarebbero ripartite. Mediaset, del resto, intende evitare ogni immobilismo e guarda con attenzione a tutti gli scenari possibili. Al riguardo, Giordani ha anche dimostrato apertura alla possibilità che l’azienda possa entrare nel capitale della nuova società della rete unica a banda ultralarga in Italia.

Nell’odierna conference call, il dirigente ha poi presentato i dati del primo semestre, segnati inevitabilmente dalle ripercussioni del lockdown. Nell’intervallo temporale indicato, Mediaset ha registrato ricavi per 1.166 milioni rispetto ai 1.482 dello stesso periodo 2019, con una perdita di 18,9 milioni contro i 102 milioni di risultato positivo precedenti. Al contempo, però, l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno è sceso a 1.197 milioni rispetto ai 1.348 milioni di inizio anno.

In Italia i ricavi del Biscione nel primo semestre si sono attestati a 791,3 milioni a fronte dei 1.002,2 milioni del primo semestre scorso. In Spagna sono stati registrati ricavi per 375,1 milioni rispetto ai 482,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Decisivo il calo generale dei ricavi pubblicitari televisivi lordi: in Spagna si sono attestati a 325,1 milioni rispetto ai 472,9 milioni dello stesso periodo del 2019. In Italia, sono stati pari a 744,2 milioni a fronte dei 985,2 milioni dello stesso periodo del 2019

ha spiegato il gruppo in una nota. L’azienda nei primi due mesi dell’esercizio aveva registrato in Italia una crescita pubblicitaria pari al 2,1%, ma – viene spiegato – nei successivi quattro mesi la sospensione di numerose campagne ha portato ad un conseguente calo dei fatturati. Tuttavia, sulla base dei dati elaborati da Nielsen, nel primo semestre 2020 “Mediaset ha avuto un andamento della raccolta migliore rispetto a quella del mercato pubblicitario complessivo che ha subìto una flessione del 26,8%”.

In luglio-agosto, si legge ancora, l’andamento dei ricavi pubblicitari “ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato” e in settembre in Italia “le prime evidenze sono positive“.

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