23
settembre

Caso Prati, Massimo Giletti sbotta: «Chi si vanta di essere sotto testata giornalistica deve essere serio. Si possono perdere mesi di programmi tv con il nulla?»

Massimo Giletti - Non è l'Arena

Massimo Giletti - Non è l'Arena

Nella prima puntata stagionale di Non è l’Arena, Massimo Giletti ha affrontato l’ormai noto caso Pratiful, ospitando in studio la vera protagonista, vittima o carnefice che sia, della vicenda: Pamela Prati. Ripercorrendo tutto il fattaccio, il conduttore ne approfitta e in diretta si scaglia apertamente contro chi a detta sua ha strumentalizzato il tutto al solo scopo, evidentemente, di fare ascolti:

“Questa vicenda, se fosse stata trattata in modo serio, perché chi è sotto testata giornalistica e si vanta di essere sotto testata giornalistica deve essere serio, avrebbe trovato una serie di documenti che forse avrebbero potuto aprire gli occhi a chi trattava questo argomento”.

Giletti prosegue la sua arringa, accusando – senza fare nomi – chi fa tv a suo dire senza alcuna morale:

“E’ un dovere di chi fa la nostra trasmissione, la nostra tv, di avere un punto forte: morale, deontologia. Si sa ancora cos’è? E’ possibile che il sottobosco, il nulla, il vuoto assurgano programmi televisivi? Si possono perdere mesi e mesi di programmi televisivi quando bastavano poche ore, una settimana, per capire, aldilà della verità della signora Prati, che qualcosa in quella vicenda non tornava? Bastava cliccare, bastava andare e trovare dei documenti”.

Precisa che, anziché investigare per mesi sull’esistenza o meno di Mark Caltagirone, bastava semplicemente indagare sul passato, neanche troppo lontano, di Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo, scoprendo così che le due – prima della Prati – avevano già tentato con altri personaggi di creare, come lo definisce lui, il nulla per guadagnarci. Un caso che, dice, se affrontato in modo corretto sarebbe stato ’smontato’ nel giro di poco tempo.

Ma in tutto ciò, con chi ce l’avrà mai il conduttore di Non è l’Arena?

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6 Commenti dei lettori »

1. controcorrente ha scritto:

23 settembre 2019 alle 10:44

e’ l’intera TV commerciale ..(vedi editore) che ha un serio problema.. nell’ultimo anno abbiamo piu’ volte assistito a tipi che dal nulla sollevavano dubbi sull’identita’ sessuale di altre persone (dopo che sbandierano tanto il concetto che qualsiasi identita’ sessuale non porta in se’ alcun problema)… per non parlare poi dei teatrini di coppie con minori a casa che si tradiscono e si rinnegano dopo appena il 1° giorno di distacco.. Posto che son certo di quanto queste dinamiche siano finte e costruite.. NON CAMBIA CIO’ CHE CI VIEN FATTO ARRIVARE NELLE NOSTRE CASE.. MESSAGGI ANNESSI



2. pappy ha scritto:

23 settembre 2019 alle 11:01

Sembrava l’arringa di un pubblico ministero di una fiction. Con tutto il corollario di indignazione, domande pleonastiche, silenzi ad effetto ecc., mancava solo che alla fine concludesse con un ”…. mi rivolgo quindi a Voi, signori del pubblico (anzichè signori giudici)…” per chiedere un verdetto di colpevolezza.

Che poi certe trasmissioni siano imbarazzanti si può essere d’accordo, ma come si suol dire, tra il marcio e la muffa non si sa chi è peggio.



3. MimmaMeo ha scritto:

23 settembre 2019 alle 11:19

Bravissimo Giletti e finalmente la Prati ha detto la verita



4. Paoletta ha scritto:

23 settembre 2019 alle 11:21

Concordo con entrambi i commenti.
La tv commerciale si può capire che abbia maglie più larghe rispetto alla tv di stato ma un codice deontologico se lo dovrebbe dare comunque. Invece ultimamente pur di racimolare qualche spettatore non guardano in faccia a niente e nessuno, senza peraltro ottenere tutti questi risultati in termini di ascolto. E dunque il gioco non vale doppiamente la candela.
Certo che poi vedere Giletti che arringa fa l’effetto di cencio che dice male di straccio. Considerato che ha campato per anni la domenica su RaiUno facendo processi sommari ai dipendenti pubblici, conditi da indignazione un tanto al chilo, gesti ieratici, e folle inferocite. Populismo e demagogia allo stato puro, e niente altro. Per me, non vale un centesimo più della D’Urso. Entrambi fingono di fare giornalismo di inchiesta e ci propinano invece il trash più becero. Basta vedere che la “compagnia di giro” è sempre la stessa: Prati, Corona, Argento, Salvini, Renzi ….



5. Luca ha scritto:

23 settembre 2019 alle 12:52

Il bue che dà della cornuta all’asina



6. CISCA ha scritto:

24 settembre 2019 alle 11:23

Ma x favore tu credi ankora a quella BUGIARDA???Xchè e sempre scapata dalla trasmisione Verissimo???E dalla d’urso???Quanti hai pagato giletti???
A verissimi la bugiarda ha preso se mi ricordo bene 10.000 Euro dalla d’urso in piu—-Bella la vita vero guadagnare a raccontare BUGIE
.



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