29
maggio

Mediaset diventa prima azionista di Prosiebensat.1 e pensa ad una tv free europea

Piersilvio Berlusconi

punta all’Europa. L’azienda di Cologno ha acquistato il 9,6% del capitale sociale del broadcaster tedesco Prosiebensat.1 Media, operatore che gestisce tv in Germania, Austria e Svizzera, divenendo così primo azionista della società. Per il Biscione è il primo passo verso la creazione di un network tv generalista europeo, obiettivo dichiarato in tempi non sospetti dal Vicepresidente del gruppo milanese, Piersilvio Berlusconi.

La rilevazione della quota societaria, corrispondente a diritti di voto fino al 9,9% del capitale votante, escludendo le azioni proprie della società, è stata definita da Mediaset un’operazione “amichevole, avvenuta a seguito di “rapporti già proficui e operativi” attraverso la partecipazione in European Media Alliance (Ema).

E’ una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale. Mediaset investe con orgoglio nel futuro della tv free europea. E proprio pensando al futuro, l’ingresso anche nell’azionariato di Prosiebensat.1 è una dimostrazione concreta di stima da parte del gruppo Mediaset per l’attuale management. Il veloce processo di globalizzazione che condiziona lo scenario internazionale vede infatti noi operatori media europei nella necessità di unire le forze per continuare a competere o anche solo resistere in termini di identità culturale europea a eventuali ingressi ostili dei giganti globali

ha dichiarato Piersilvio Berlusconi, confermando così l’intenzione – già manifestata nei mesi scorsi – di creare un broadcaster free paneuropeo in grado contrastare la concorrenza con i colossi della pay tv e dello streaming online, come Netflix o Amazon.

Mediaset aveva già mosso qualche passo in tale direzione, stringendo una serie di patti limitati (ad esempio nel settore del video online) con la stessa Prosiebensat, con i francesi di Tf1 e con i britannici di Channel4. Il recentissimo acquisto in terra germanica, però, è un significativo balzo in avanti, una scelta imprenditoriale non più rimandabile, favorita – da un punto di vista economico – dai 471 milioni di utile netto registrati dal Biscione nel 2018 grazie alle plusvalenze legate all’operazione sulle torri di Ei Towers.

Entro luglio, infatti, Mediaset doveva decidere se investire nuovamente quel ‘tesoretto’ o se trasformarlo in un maxi-dividendo per i soci. Per l’azienda, tuttavia, l’investimento “non avrà alcun effetto sulle valutazioni che il Consiglio di Amministrazione dovrà effettuare in merito alla proposta di distribuzione di dividendi” il prossimo 25 luglio.

Vivendi, Canal+ acquisce la pay tv M7

Sempre in ambito europeo, se da una parte Mediaset si è mossa, dall’altra non è rimasta a guardare. Attraverso la controllata Canal Plus, la media company francese ha acquistato M7, piattaforma che distribuisce a pagamento altri canali televisivi locali e internazionali, presente in Belgio, Olanda, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania. L’operazione (valutata poco più di 1 miliardo di euro), che dovrà essere approvata dalle autorità antitrust dell’Unione Europea, va nella medesima direzione intrapresa da Mediaset. Anche Vivendi, infatti, punta alla creazione di un network europeo.



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