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dicembre

Otto e Mezzo: La7 buca l’attentato a Strarburgo. Durante la tragedia, la Gruber parla di primarie Pd

Otto e mezzo

Proiettili al mercatino di Natale. Morti e feriti nel centro storico di Strasburgo. L’attentato avvenuto ieri sera in Francia ha riacceso l’allarme terrorismo e richiamato l’attenzione dei media, anche nostrani. Nei minuti in cui le agenzie diramavano le prime drammatiche informazioni, le emittenti generaliste italiane davano infatti un doveroso spazio agli aggiornamenti in diretta. Ad eccezione di La7, che invece ‘bucava’ clamorosamente la notizia con una puntata di Otto e Mezzo in cui si parlava, come se nulla fosse, delle primarie Pd.

Già. Mentre Rai e Mediaset trasmettevano le immagini da Strasburgo e cercavano conferme alle prime frammentarie notizie, Lilli Gruber su La7 interrogava i suoi ospiti sul peso di Matteo Renzi nelle prossime primarie del Partito Democratico, dissertando sulle candidature di Zingaretti e Martina. Discussioni totalmente dissonanti rispetto all’urgenza delle news sull’attentato in terra francese.

La puntata di Otto e Mezzo, con ogni evidenza, era registrata, soluzione sempre rischiosa per un programma d’informazione (a maggior ragione se in access). Nemmeno sul finale, infatti, Lilli Gruber ha fatto cenno a quanto nel frattempo stava accadendo a Strasburgo. Per avere notizia dell’attentato, i telespettatori hanno dovuto attendere l’avvio di diMartedì con Giovanni Floris. Un ritardo significativo e non certo positivo per una rete che si ripropone di fare dell’informazione la propria bandiera.

In un’ottica strettamente televisiva, peraltro, il competitor Stasera Italia riusciva invece a fornire le informazioni in tempo reale, trasmettendo anche le immagini in diretta da Strasburgo ottenute da una troupe Mediaset. Anche Rai2, intanto, sospendeva l’appuntamento con Lol per lasciare spazio agli aggiornamenti del proprio notiziario.

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13 Commenti dei lettori »

1. john2207 ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 11:12

Non è la prima cosa che accade, la Gruber ha bucato di recente anche le dichiarazioni Di Di Maio sul decreto manipolato mentre aveva in studio l’ideologo non ufficiale Travaglio del m5s, non accennando all’azzardata dichiarazione che stava facendo in contemporanea da Vespa (registrato) se punti tutto sull’informazione facendo un palinsesto da all news devi essere pronto e reattivo senza ricorrere a programmi precotti e registrati. Diciamo che è anche il problema di Floris che alterna blocchi con finte dirette e dirette con la controindicazione che spesso è fuori sincrono rispetto o ciò che accade in tempo reale.



2. Mario ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 11:20

Non è un telegiornale, ma un programma di approfondimento



3. enzo ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 11:43

Ed ha pure vinto contro Stasera Italia. Assurdo. Solo percge la gente ha un pregiudizio verso Rete4.



4. ANDREA ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 12:07

Questo fa nuovamente capire che vergogna e’ LA7 e i suoi faziosi giornalisti.



5. Nina ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 12:29

Già il fatto di parlare ancora di questa tragicommedia……



6. john2207 ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 12:30

cosa c’entra? Opinione tua personale. Commento fuori luogo

Il motivo molto banalmente è riconducibile spesso a reperire gli ospiti e alla loro disponibilità in ora e giorno prestabiliti. In una rete come la7 dove il talk è l’ingrediente principale del palinsesto, devi avere un esercito di ospiti tutti i giorni. Poi potrebbe essere una indisponibilità della conduttrice o anche un problema logistico allo studio, dovuto al fatto che il centro di produzione de la7 conta due soli studi e super utilizzati



7. Sabato ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 14:23

Se da un lato penso che La7 dovrebbe riflettere sull’opportunità di registrare i talk (come Otto E Mezzo ed in parte DiMartedì), dall’altro trovo che l’obiezione di Mario (commento 2) sia centratissima: Otto e Mezzo non è un telegiornale e La7 non è una rete all news tenuta a dare notizie in diretta. Quello della Gruber è un programma di approfondimento, fra l’altro apprezzatissimo dal pubblico, come dimostrato quotidianamente dagli ascolti.
Personalmente, ho seguito i minuti finali del Tg5 ed ho notato con disappunto che Cesara Buonamici ha ricordato brevemente, in chiusura di TG, la notizia dell’attentato, annunciando poi con un gran sorriso “le previsioni del tempo e una bella serata su Canale5″. Nessun accenno ad eventuali edizioni straordinarie, che peraltro non mi risulta ci siano state: Canale5, ammiraglia Mediaset, in una serata così drammatica, ha proposto il film Belli Di Papà, rimediando un 7% di share. La7, invece, ha proposto un approfondimento politico in access seguito da un talk che, fra un blocco registrato e l’altro, ha aggiornato in diretta sulla situazione a Strasburgo: perché questo accanimento contro La7?



8. il-Cla83 ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 14:57

@sabato
io personalmente non lo vedo come un accanimento. Si è evidenziato il fatto che una rete che punta profondamente sull’informazione (pur non essendo una rete “all news”) non ha aggiornato in diretta lo spettatore su quanto stava accadendo durante un programma che fa approfondimento.
Canale 5 non punta certo sull’approfondimento e sull’informazione, la situazione è stata comunque seguita da Stasera Italia su Rete4.



9. Sabato ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 15:52

Ciao il-Cla83! Ho compreso il senso dell’articolo ed ho espresso il mio pensiero in merito alle registrazioni (“penso che La7 dovrebbe riflettere sull’opportunità di registrare i talk”).
Perché, allora, parlo di accanimento? Perché l’articolo enfatizza l’indubbia gravità dei fatti di ieri sera (“le drammatiche informazioni”), l’urgenza di darne una pronta comunicazione al pubblico (“dare un doveroso spazio agli aggiornamenti in diretta”, “l’urgenza delle news sull’attentato in terra francese”) e la gravità del fatto che La7 abbia tardato a raccontare i fatti (“La7 ‘bucava’ clamorosamente la notizia”, “per avere notizia dell’attentato, i telespettatori hanno dovuto attendere Floris”): ora, se dobbiamo fare una riflessione sulla capacità della TV italiana di raccontare tempestivamente i fatti, dobbiamo ammettere che sì, La7 ha discutibilmente scelto di trasmettere per intero un programma registrato prima di lasciare la linea agli aggiornamenti live, ma anche le altre reti non hanno dato buona prova di sé!
Recita il titolo dell’articolo: “Durante la tragedia, la Gruber parla di primarie Pd”. Bene, durante la tragedia, l’ammiraglia Mediaset trasmetteva prima Striscia e poi una commedia comica, lanciate da una sorridente Cesara Buonamici (“dopo di noi, una bella serata su Canale5″).
Il fatto che La7 abbia un palinsesto votato all’informazione non rappresenta, a mio avviso, un’aggravante: un fatto importante è tale per tutti, pertanto Rai e Mediaset non erano esentate dal dovere di informare il loro pubblico (più numeroso di quello di La7).
Un’edizione straordinaria dei principali TG, che rimandasse poi eventualmente il pubblico agli aggiornamenti in diretta, era doverosa. La Rai ha trasmesso uno Speciale TG2, mentre Mediaset ha raccontato i fatti via Stasera Italia, programma chiuso prima delle 22 per dar spazio ad un evitabilissimo Segreto.
Penso per questi motivi che la nostra TV, tutta, non abbia saputo gestire l’attualità, proponendo ai telespettatori un resoconto puntuale dei fatti, e non riesco a considerare il ritardo di La7, che si è salvata in corner aggiungendo aggiornamenti live ai blocchi registrati del programma di Floris, più grave del vuoto informativo osservato in altre reti. Ecco, il-Cla83, perché ho parlato di accanimento.



10. il-Cla83 ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 16:10

@sabato
:-) guarda in realtà siamo più d’accordo di quel credi; se qualcosa di importante succede o deve succedere (penso ad esempio ai risultati elettorali) io è proprio La7 il canale su cui mi sintonizzo per tenermi aggiornato. E questo perchè negli anni la7 si è costruita una grande credibilità nell’ambito informativo, credibilità che Canale 5 ad esempio non ha. Ecco perchè in questo momento La7 è stata contestata, e non solo da questo blog ma anche da altri. Credo che nessuno ce l’abbia in modo particolare con questa rete, ma quello avvenuto ieri per me è stato un errore grave. Non puoi fare un palinsesto votato all’informazione, famoso persino per le maratone in diretta del direttore, il grande Enrico Mentana, e poi fare un errore di questo tipo su un fatto cosi’ grave.
Ricordo la sera, anni fa, dell’attentato a Parigi… stavo facendo zapping.. e sai da dove ho appreso le prime notizie? da Quarto grado, programma di cronaca nera italiana, che aveva ribaltato tutto per seguire in diretta i fatti, anche se non era nella natura di quella trasmissione parlare di quelle cose. Ecco.. li Rete4 per me fece un buon lavoro.
La7 ha molti meriti e gli errori possono capitare, ieri sera ne hanno commesso uno..



11. Sabato ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 16:59

il-Cla83, se all’epoca dell’attentato a Parigi Quarto Grado fu capace di seguire la vicenda in diretta, complimenti a Quarto Grado. E brava anche la Palombelli, se ieri ha dato tempestivamente notizia di quanto stesse accadendo a Strasburgo. Ma pensaci bene: quale sarebbe concretamente l’errore grave commesso da La7? Quello di avere nel proprio palinsesto dei programmi registrati? O quello di non averli sospesi per lasciare spazio ad aggiornamenti in diretta?
Per quanto riguarda la prima ipotesi, tutte le reti hanno programmi registrati e le ragioni alla base di questa scelta sono molteplici: organizzative (come consentire la presenza di un determinato ospite), tecniche (necessità di montaggio), logistiche (legate alla necessità di condividere spazi e mezzi), ecc. Come già detto e ripetuto, penso che La7 dovrebbe ripensare alla decisione di registrare Otto E Mezzo, un programma seguitissimo che si occupa di politica ed attualità e quindi di qualcosa in continua evoluzione. Ma oggettivamente Otto E Mezzo non è un TG e La7 non è una rete all news, pertanto il preconfezionamento del programma della Gruber non può essere considerato un “disservizio”.
Per quanto riguarda invece la mancata sospensione di Otto E Mezzo in favore di uno straordinario dedicato all’attentato, ritengo sia piuttosto criticabile (sebbene Otto E Mezzo sia un programma breve, preceduto dal TG e seguito, il martedì, dal talk di Floris, in semi-diretta), ma come dicevo questo stesso errore è stato commesso da quasi tutti i principali canali TV italiani.
Perché, dunque, accanirsi contro La7, che, se non altro, è riuscita a salvarsi in corner con gli aggiornamenti di Floris in prima serata? E ancora: perché attribuire alla Gruber in persona (“Durante la tragedia, la Gruber parla di primarie Pd”) la colpa della “notizia bucata”? La Gruber (che propone ogni giorno, da anni, uno dei programmi di approfondimento più longevi ed apprezzati della TV), al momento dell’attentato, era verosimilmente a casa sua: spettava alla rete prendere decisioni in merito alla messa in onda di uno speciale dedicato all’attentato. A mio parere, dunque, la Gruber andrebbe assolta da ogni accusa di negligenza e La7 andrebbe criticata solo dopo le altre reti per non aver gestito bene l’emergenza informativa.
Buona serata :-)



12. il-Cla83 ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 17:11

@sabato
Sulla Gruber ti do pienamente ragione. Al di la di come la si pensi non è certo lei la “colpevole”..ne è lei a decidere se trasmettere in diretta o in differita. Questo è doveroso farlo notare.



13. tim ha scritto:

12 dicembre 2018 alle 19:21

bildergruber è il demonio.



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