30
settembre

Asia Argento: «Voglio tornare a X Factor. Non sono una pedofila, Bennett mi saltò addosso»

Asia Argento, Non è L'Arena

Un’autodifesa a tutto campo, con i toni accorati della confessione e quelli sostenuti dell’appello. E poi le lacrime, versate alla fine quasi come uno sfogo. “Vorrei tornare a X Factor, riappropriarmi della mia vita. Contro di me tutte falsità“. si presenta negli studi di Non è l’Arena, su La7, per scagionarsi dalle pesanti accuse di molestie piovutele addosso. La sua battaglia per la riabilitazione riparte da lì. Dalle parole pronunciate con gli occhi umidi davanti a Massimo Giletti, che la settimana scorsa aveva dato spazio a Jimmy Bennett, la presunta vittima

Nella prima intervista rilasciata ad un’emittente italiana dopo il caso molestie, l’attrice si è dichiarata innocente e ha ammesso che l’accusa più pesante è stata quella di essere chiamata “pedofila.

Uno stigma, non so nemmeno come riesco a stare in piedi. Non sono sola, ho i miei figli che hanno sofferto tantissimo. Per evitare il bullismo, prima che l’opinione pubblica iniziasse a cambiare idea su di me grazie a X Factor, ho mandato mio figlio a vivere negli Stati Uniti con il padre

ha rivelato. Guidata da Giletti, Asia ha fornito la propria versione riguardo a Bennett, il ragazzo statunitense – allora minorenne – che l’ha accusata di violenza sessuale. Diversamente la figlia del noto regista horror ha raccontato che sarebbe stato lo stesso Jimmy a saltarle addosso.

Per me era come un figlio perduto. ‘Verrò a Los Angeles’, mi disse. Mi chiese di studiare un copione come ai vecchi tempi ma lui arriva e non l’aveva neanche portato. Non sapevo che fosse minorenne, pensavo fosse diciottenne perché me lo aveva anche detto. Non è vero ci fosse un accompagnatore, è salito da solo e aveva anche sbagliato ascensore, lo vedo ed è entrato un uomo, ecco perché gli ho preso il viso -sì quello è vero-, perché aveva la barba, non lo riconoscevo. Aveva sguardo vitreo, come tanti ragazzi che dopo i 13 anni non lavorano più, problemi con i genitori, li ha anche denunciati, mi ha messo tristezza. Gli ho proposto un piccolo ruolo in un film indipendente; è lì che si illuminò e ci abbracciammo: lui, con ormoni da ragazzo, è impazzito. E’ difficile raccontare, rido ma è anche una cosa traumatica. Questo mi ha congelata mi è saltato addosso mi ha messo di traverso sul letto, ha fatto quello che doveva fare senza preservativo, sarà durata due minuti… come un coniglio. Io gli ho detto: ‘Come ti è venuta questa cosa?’ E lui: ‘Eri il mio sogno’. E si è fatto questo selfie… Io non ho reagito perché era impensabile, tutto pensavo tranne che questa cosa. Ho provato le stesse sensazioni di quando mi stuprò Weinstein“.

Proprio in merito al suo rapporto con il produttore statunitense, da lei accusato di violenze, l’attrice ha sostenuto di non essere mai andata a cena né di aver mai dormito o vissuto con lui, come invece scritto da Farrow sul New York Times.

Ecco come il giornalismo può rovinarti. E non ho mai lavorato più con lui dopo lo stupro. Mi è saltato addosso, non è nemmeno un adone, come si vede da questa foto. Ho sentito che mi ha rubato la mia innocenza, di ragazza, in quel senso lui ha vinto“.

Al cospetto di Giletti, dopo una conversazione fiume registrata nel pomeriggio, Asia si è lasciata andare e tra le lacrime ha confessato di voler ritornare nella giuria di XFactor, dopo l’esclusione seguita proprio alle accuse di Bennett:

Voglio tornare a X Factor e riappropriarmi della mia vita e del mio lavoro. I miei figli sono fieri di me e l’Italia mi vuole: non ho fatto nulla di quello di cui sono stata accusata“.

Negli studi di La7, l’attrice ha così iniziato il percorso di quella che si potrebbe definire una riabilitazione. Con un atteggiamento un po’ diverso rispetto ai tempi in cui alzava la voce come paladina del Me Too.

Lo stesso conduttore, avvicinatosi a lei per consolarla, ha preso le sue difese in merito alla scelta di Sky. “Sono convinto che sia un errore assoluto togliere Asia da X Factor” ha detto. Poi ha aggiunto: “Chi deve decidere che ci pensi bene“, facendo il nome dell’Amministratore Delegato della pay tv, Andrea Zappia.



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1 Commento dei lettori »

1. Nina ha scritto:

1 ottobre 2018 alle 10:28

A me, i racconti di argento, non tornano. Sono incoerenti e poco credibili. Diciamo così…..



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