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maggio

TG5: tornano le voci di un trasferimento a Milano. Il Cdr chiede una smentita

mimum tg5

Il direttore del TG5, Mimum

Tutte le strade portano -da Roma- a Milano. In questi giorni si torna a parlare di un possibile trasferimento del TG5 nel capoluogo lombardo entro la fine dell’anno e i giornalisti chiedono subito tutti i chiarimenti del caso.

Dopo il recente trasloco di SkyTg24, qualcuno è pronto a scommettere che stessa sorte possa toccare alla redazione romana del principale notiziario di Mediaset. Sulla vicenda, però, si rincorrono voci discordanti. Secondo Italia Oggi, lo spostamento a Cologno Monzese potrebbe “completarsi già entro il 2017″, con tanto di lavori in corso in una palazzina al civico 44 di Viale Europa, per far posto al personale in arrivo dalla Capitale. A metà febbraio, invece, i vertici del gruppo fondato da Silvio Berlusconi avevano smentito le ipotesi di tagli e di eventuali cambi di sede, per far poi parziale retro marcia il mese successivo. Infine, le ultime notizie in cui rispunta il piano di riunire, all’interno di un’unica struttura, gli studi e il ‘dietro le quinte’ di Studio Aperto, Tg4 e TgCom24 -già tutte milanesi- con quelli del Tg5.

Intanto da Roma, il Comitato di redazione del Tg5 e i sindacati fiduciari delle testate giornalistiche associate (News Mediaset, TgCom e Videonews) si fanno sentire attraverso un comunicato:

“Se l’ipotesi di un trasferimento da Roma a Milano non viene smentita in queste ore deve essere convocato al più presto un confronto tra azienda, Cdr Tg5 e fiduciari di Roma. Non possiamo credere che sia in atto da parte di Mediaset una campagna di pressione o addirittura di mobbing nei confronti di giornalisti e dipendenti di Roma per ottenere il trasferimento del Tg5 e di altri giornalisti e lavoratori a Milano”.

Della riorganizzazione del Palatino (Centro di Produzione romano di Mediaset dove hanno sede anche le testate giornalistiche del gruppo), questa mattina si è occupato anche Il Fatto Quotidiano, precisando i numeri: su Roma lavorano 625 persone, di cui 120 giornalisti. Di questi, 55 sono per il Tg5 e il resto di NewsMediaset (40) e VideoNews (20) mentre 5 giornalisti del Tg5 già lavorano da Milano. In sintesi si tratterebbe di trasferire questa cinquantina di persone, lasciando solo un presidio per la politica sulla Capitale. Dalla redazione, avrebbero riferito al noto quotidiano:

“Si sa come vanno queste cose, su 55 persone magari l’azienda spera che una ventina non accettino il trasferimento e trovino un accordo per l’uscita”.

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3 Commenti dei lettori »

1. RoXy ha scritto:

9 maggio 2017 alle 20:58

Il problema principale del TG5 non è certamente se rimanere o meno a Roma. Da molti anni ormai il TG5 è diventato un TG senz’anima, pieno di non-notizie. Come se non bastasse, è diventato terribilmente filo-governativo.

In Italia manca un TG “cane da guardia” del potere, che dia voce alle opposizioni, che faccia le pulci al governo. Che dia spazio alla realtà che i politici non vedono o vogliono nascondere. Il TG5 ha perso l’opportunità in questi anni di essere una voce fuori dal coro e distinguersi dagli altri TG Rai, certeamente ne avrebbe guadagnato in termini d’ascolto che invece languono.

Un altro “problemone” del TG5, ma direi di tutto i TG Mediaset incluso il TGcom24, è la voce degli speaker durante i servizi. Terribile, urtano il sistema nervoso, soprattutto quella che fa gli sputacchietti nel microfono di Studio Aperto o quella con la scialorrea profusa. Ogni volta che le sento devo cambiare canale.



2. Fabio ha scritto:

9 maggio 2017 alle 21:55

Ma allora ritorna lo Studio 1 del Centro Palatino, tutto intero?
Potrebbero rifare Festival….



3. Giovanni ha scritto:

10 maggio 2017 alle 11:57

RoXy, il Tg3 è vivo e lotta insieme a te.



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