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marzo

Fratelli di Crozza: partenza fiacca e satira politica ridotta. Il comico si schiera ma non lascia il segno

Fratelli di Crozza

Maurizio Crozza se l’è cantata da solo. Peccato, però, che non ci fosse ritmo. Al suo debutto su Discovery, il comico genovese ha intonato un motivetto in onore del canale che lo ospiterà per i prossimi tre anni. “Ti chiami Nove, ti amo Novee” ha gorgheggiato l’artista, riservando poi i primi minuti del suo nuovo programma, Fratelli di Crozza, al palinsesto della rete. Che Discovery intendesse sfruttare il nuovo acquisto esposto in vetrina era evidente, ma il tutto si è tradotto in un inizio autoreferenziale e piuttosto fiacco, diciamo pure deludente rispetto alle aspettative che avevamo riposto nel ritorno del popolare imitatore.

A differenza di quello che ci saremmo aspettati, Crozza è partito pianissimo e con una scaletta poco efficace. Risultato: la noia. Dopo una gag intitolata Giunte da Incubo e ispirata – non a caso – al programma di Antonino Cannavacciuolo trasmesso proprio sul canale Nove, il comico ha ironizzato sulla stampa italiana riferendosi ad episodi non recentissimi (mah) e con parole più schierate rispetto al passato. Poi si è lanciato in una serie di parodie di trasmissioni tv.

Crozza ha imitato ‘Maligno’ Belpietro, fomentatore razzista delle piazze, e ha indossato i panni di Maurizio Mannoni, anzi ‘Mannoioni‘. Gag capaci di strappare un sorriso, ma nulla di più: il filone televisivo, del resto, Crozza lo aveva già esplorato su La7 strapazzando Floris ed il suo diMartedì o il maratoneta Mentana. Ed è altrettanto vero che altri prima di lui avevano preso di mira il presunto populismo di alcune trasmissioni. Già nel 2013, ad esempio, Ubaldo Pantani imitava Paolo Del Debbio a Quelli che il calcio, bersagliando Quinta Colonna.

A lasciare perplessi è stato inoltre il fatto che Crozza abbia deciso di relegare la satira politica (limitata al solo Pd, peraltro) nella seconda parte della trasmissione e dopo oltre un’ora di diretta. E pensare che gli spunti offerti dalla stringente attualità erano parecchi: bastava solo coglierli. Inoltre, a differenza di quanto avveniva su La7, l’artista non ha portato in scena particolari travestimenti (dove sono finiti Razzi, Mattarella, Dibba, Padoan…?) né ha sfruttato appieno la presenza di un’orchestra live tutta a sua disposizione.

Da una parte Fratelli di Crozza è apparso simile allo show che il comico presentava su La7, dall’altra la première si è distinta per l’assenza di un ritmo adeguatamente sostenuto, di parodie altrettanto dirompenti e di veri sberleffi al potere. E il principale protagonista, sotto sotto, deve esserne stato consapevole.

La prima è andata e, a seconda di come è andata, potrebbe essere l’ultima” ha scherzato Crozza la termine della puntata d’esordio.

Il margine per migliorare c’è: occorre dare ordine ad un format collaudato e capire cosa il comico genovese voglia davvero fare del suo one man show.

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10 Commenti dei lettori »

1. Luca ha scritto:

4 marzo 2017 alle 09:12

Crozza sta diventando troppo ripetitivo e uguale a sè stesso
Si pensava che con il cambio di rete avrebbero modificato qualcosa
Invece hanno cambiato solo il titolo
Basta!!
E’ una presa in giro
Cambino qualcosa perchè è una noia mortale !!!



2. Marcella ha scritto:

4 marzo 2017 alle 10:31

credo che Crozza stia testando il nuovo target. credo che la tua critica sia troppo dura, Davide, sebbene sia d’accordo sul ritmo e su alcuni personaggi. (effettivamente Mannoni è ben riuscito ma ha bisogno di più grinta ). probabilmente è un work in progress che deve – per forza di cose – adattarsi anche alla novità per Crozza di avere a disposizione una sola ora e un target differente. lui è il fuoriclasse di sempre ma forse è questo il momento di fare quel salto di qualità per il quale è assolutamente maturo. diamogli tempo, secondo me, la seconda puntata sarà meglio della prima e andrà a migliorare … vedrai



3. xxxxx ha scritto:

4 marzo 2017 alle 12:21

Il problema dei programmi scritti da sé e non importati dall’estero, è che alla prima di ogni loro stagione sono sempre sottotono, perché bisogna ancora rodare alcune novità o decidere dove andare a parare. Infatti, non a caso (per fare un esempio), le prime 6-7 puntate di Avanti un altro sono sempre sottotono rispetto a quelle successive. Credo sia normale, aspettiamo un po’.



4. Luna ha scritto:

4 marzo 2017 alle 12:30

I personaggi di Mannoni e Belpietro non sono stati all’altezza delle aspettative. Quelli reali sono più comici rispetto alla parodia di Crozza. Bisogna affinare il tiro. Gli sketches sono stati un po’ lunghi e senza esplosione comica. Molto meglio Cannavacciuolo ed Emiliano :)) Grazie a Crozza mi sono sintonizzata per la prima volta sul Nove :-))



5. Marco Cappuccini ha scritto:

4 marzo 2017 alle 19:31

Sono d´accordo con la recensione, tuttavia l´uso del “piuttosto che” al posto di “così come” non si può davvero leggere….



6. il GrilloParlante ha scritto:

4 marzo 2017 alle 20:40

Ieri scherzando ha detto sono sulla 9 per soldi si scherza fino ad un certo punto cmq pessima scelta al meno per me i canali del gruppo Discovery tranne DMAX e Focus fanno cagare e dai…



7. Luca ha scritto:

6 marzo 2017 alle 15:46

@ grilloparlante
Che facciano caXare è una tua opinione
Molti programmi del Network Discovery hanno fatto scuola e ora molti li copiano
Senza contare gli straordinari documentari di Focus
Dmax,Realtime,Nove,Giallo sono canali godibilissimi e poi ci sono Freesbe e K2 per i bambini e ragazzi
Ce ne fossero di network che investono così tanto in Italia…
..che Crozza sia andato a Discovery per i soldi non è uno scherzo comunque è la semplice verità
Cairo non voleva più dargliene così tanti ed è andato dove glieli davano



8. carmelo ha scritto:

8 marzo 2017 alle 09:22

Occasioni per sorridere poche, programma costoso ed elaborato che però perde in simpatia e spontaneità



9. alessandro ha scritto:

8 marzo 2017 alle 15:44

In effetti la partenza è stata un po’ fiacca ma secondo me man a mano che lo show andrà avanti si renderà conto che lui fa satira politica e tornerà a fare cose come quelle che faceva su la 7 (senza togliere niente a quello che ha fatto per ora)



10. pippo scassa ha scritto:

10 marzo 2017 alle 22:47

Ahiaiaia, anche il grande Crozza coi soldi si strozza.
Non vedevo l’ora arrivassero gli stacchi pubblicitari. Bene è stato detto che I veri Mannoni e Belpietro sono più comici delle stanche parodie del comico genovese.
4-



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