29
aprile

M5S CONTRO TG1: “SERVIZI USATI COME MANGANELLI, SPUDORATA PROPAGANDA DI REGIME”

Tg1, Mario Orfeo

Un “pastone” indigesto scatena l’ira del Movimento Cinque Stelle contro il Tg1. Il notiziario diretto da Mario Orfeo è finito nel mirino dei pentastellati per un servizio di cronaca politica in cui – secondo l’accusa – il nome della candidata grillina Virginia Raggi è stato impropriamente accostato alla notizia dell’inchiesta su camorra e Pd in Campania. Dura la reazione del Movimento, che sul blog di Beppe Grillo ha rimproverato al Tg1 “livelli vomitevoli di spudorata propaganda di regime“.

A scatenare il disappunto dei pentastellati è stato un servizio trasmesso nell’edizione delle 8 del Tg1. L’autrice del filmato ha esposto le polemiche per l’inchiesta che ha travolto il Pd campano, poi – raccolte le dichiarazioni dei parlamentari Cinquestelle – ha aggiunto che a questi ultimi il Pd ha invece rinfacciato la questione Virginia Raggi. L’accostamento tra le due vicende (ben diverse tra loro per portata) non è piaciuto al Movimento, che dal blog di Grillo ha attaccato:

Il Tg di Mario Orfeo, il Pd1, ha superato i limiti della decenza, arrivando a livelli vomitevoli di spudorata propaganda di regime. Pur di colpire il MoVimento 5 Stelle, hanno accostato il nome della candidata sindaco a Roma Virginia Raggi alla notizia dell’inchiesta su camorra e Pd in Campania, mescolando i reati di concorso esterno in associazione mafiosa che la magistratura contesta a esponenti del Pd con una vicenda che di penale non ha nulla e che il Pd nel panico sta usando per provare a frenare la corsa il M5S“.

I grillini hanno poi parlato di “servizi usati come manganelli” per infangarli e hanno annunciato che i loro avvocati valuteranno se procedere legalmente contro Orfeo per diffamazione e lesione dell’immagine del M5S.

A bacchettare ulteriormente la Rai è stato anche il Presidente della Vigilanza, il grillino Roberto Fico, che su Facebook ha sottolineato come il servizio pubblico abbia ricevuto due “forti richiami” dall’Agcom in un solo giorno: il primo per l’intervista di Vespa a Riina jr, il secondo per la qualità dell’informazione Rai in occasione del referendum sulle trivelle.

È quindi apprezzabile che l’Autorità abbia finalmente lanciato un segnale forte, ma ci aspettiamo molto di più. Una tale mancanza di completezza, lealtà, imparzialità l’abbiamo riscontrata e denunciata tante, troppe volte anche nell’informazione dei principali telegiornali del servizio pubblico” ha chiosato Fico, forse riferendosi proprio al recente screzio col Tg1.

Ed è proprio riguardo ai tg che, al di là delle polemiche appena documentate, ci sovviene una domanda: siamo sicuri che i cosiddetti “pastoni” siano ancora la soluzione più adatta per raccontare ai cittadini la politica?



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