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febbraio

LA VERA STORIA DI LUISA SPAGNOLI

Luisa Spagnoli - Luisa Ranieri

Rai 1 dedica una miniserie a Luisa Spagnoli, colei che s’inventò una professione nel lontano inizio del ‘900, diede vita all’ormai famosissimo bacio perugina ed ispirò la casa di moda che veste oggi donne di varie taglie in Italia e nel mondo. Sullo schermo le presterà il volto Luisa Ranieri, ma com’è stata davvero la vita della Spagnoli?

Luisa Spagnoli: la vera storia

Le due puntate in onda oggi e domani (qui le anticipazioni della prima) sono liberamente tratte dal racconto Luisa Spagnoli di Maria Rita Parsi e racconteranno alcuni dei passaggi fondamentali della sua vita, che iniziò a Perugia il 30 ottobre 1877; il vero cognome di Luisa era Sargentini, suo padre era un pescivendolo mentre la madre casalinga, e prese il cognome con cui è poi diventata famosa dal marito Annibale, che sposò poco più che ventenne. Capace, portata per il lavoro e dal carattere brillante, Luisa rilevò insieme al neo sposo una drogheria e poco dopo, insieme, cominciarono a produrre confetti.

Nel 1907 la loro attività si espanse con la creazione dell’azienda Perugina, condivisa con la famiglia Buitoni, e a causa della guerra fu di fatto solo lei ad occuparsene, insieme però ai figli Mario e Aldo; in pochi anni la Perugina assunse più di cento dipendenti e Luisa, oltre ad ovviare alla mancanza del marito – che si ritirò dagli affari – iniziò anche a darsi da fare per migliorare la vita dei dipendenti, per i quali si mostrò sempre un capo generoso e disponibile. Offrì loro per esempio il nido aziendale, la piscina e le villette a schiera in cui abitare, sua fu l’idea di regalare loro indumenti caldi quando il freddo era mortale.

Alla fine della prima guerra mondiale si dedicò anche all’allevamento di conigli, ma solo per trattarne la lana d’angora; da lì nacque l’Angora Spagnoli, casa produttrice di boleri e scialli all’ultima moda. Alla sua morte, avvenuta nel 1935 per un tumore alla gola, il figlio Mario prese in mano le redini dell’azienda; fondò la Città dell’angora e la Città della Domenica, e nel 1942 brevettò un pettine per la raccolta della lana e una pinza per tatuare i conigli d’angora. Insieme al figlio Lino, presidente del Perugia Calcio, Mario creò il famoso marchio di abbigliamento industriale che porta il nome della madre e che oggi è gestito dalla nipote Nicoletta.

Luisa Spagnoli ebbe una storia d’amore con Giovanni Buitoni, figlio del suo socio e più giovane di lei di quattordici anni. Lui le restò accanto fino alla fine, ma i due non ufficializzarono mai il loro rapporto.

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