17
ottobre

L’ALTRA META’ DI SKY: ECCO I PROGRAMMI CHE NON TI ASPETTI (PRIMA PARTE: GXT).

Dog the Bounty Hunter (GXT)

Quando si pensa a Sky, le prime cose che balzano alla mente sono, solitamente, i numerosi film in prima visione assoluta, eventi sportivi in esclusiva e, più in generale, una pregiata tv che guarda quasi snobisticamente alla più “volgare” generalista. Senza dimenticare, ovviamente, i numerosi personaggi che da quest’ultima hanno fatto il grande salto verso il satellite, orgogliosi di “elevarsi” a quel piccolo concentrato di qualità che è il murdocchiano bouquet. Fiorello, Lorella Cuccarini e il compianto Mike Bongiorno sono solo alcuni esempi in tal senso.

Ma spesso e volentieri, l’abbonato Sky ignora completamente che, nei molteplici canali a disposizione, possano trovarsi programmi (im)perdibili, vere e proprio chicche televisive pronte a diventare pane quotidiano per chi si nutre quotidianamente di trash. Scordatevi quindi lungometraggi freschi freschi di passaggio nelle sale cinematografiche e non azzardevi nemmeno a pensare a qualche succoso anticipo di Serie A: i programmi di cui stiamo per parlare sono talmenti estremi nel loro genere che le televisioni generaliste non li trasmetterebbero nemmeno per sbaglio.

In questa prima parte, abbiamo pensato di passare al setaccio il famoso canale GXT. Tra i tanti programmi che trasmette, ce n’è uno in particolare che spicca sugli altri per stupidità e idiozia: risponde al nome di Sfiga World Record“. In tale opera catodica, non è difficile, infatti, imbattersi in stravaganti competizioni “agonistiche” come cospargersi il fondoschiena di nutella per darlo in pasto ai cani, slacciarsi il reggiseno nel minor tempo possibile, correre con un rotolo di carta igienica attaccato agli slip o lanciare chicchi d’uva nei pantaloni di un idraulico.

Discipline, per intenderci, da sottoporre al vaglio della Commissione Olimpica Internazionale per essere inseriti nelle prossime Olimpiadi. Se dovessimo irrazionalmente chiedere un parere al ministro Brunetta, la sua risposta sarebbe più che laconica: “A LAVORARE!!!”.

Dalla follia di “S.W.R.” passiamo alla completa inutilità di Aquarius: 150 ragazze che ballano riprese da 20 telecamere. Scommettiamo che il brivido della novità ha pervaso tutti i vostri corpi e, non a caso, il claim ufficiale della trasmissione recità così:  “La trasmissione dei tuoi sogni è arrivata”. Meglio non dire ai creatori del programma che, in realtà, lo stesso programma era arrivato ben 15 anni prima e si chiamava “Non è la Rai“. E chiamatela fatalità, l’ideatore del suddetto programma è proprio Giovanni Benincasa, fido collaboratore del buon Boncompagni.

A dirla tutta, c’è una peculiarità che distingue “Aquarius” dallo storico programma capitanato da Ambra: l’interattività, che dà la possibilità al nerd di turno di aumentare a dismisura le proprie occhiaie e l’eccezionale possibilità di poter ballare dal vivo con la propria ragazza preferita. Insomma, il modo migliore per beccarsi un due di picche in diretta nazionale.

Dal superfluo “Aquarius” concludiamo con il mostruoso Dog The Bounty Hunter, un reality show che narra le avventura di Duane Chapman, il più temuto e spietato cacciatore di taglie negli Stati Uniti. La stazza del protagonista è veramente notevole ma se dovessimo guardare bene in faccia questo signore di mezz’età, che a prima vista ricorda un fanatico del rimpianto MacGyver con tanto di mullet celebrativo in testa, noi non gli affideremmo nemmeno il ritrovamento di un chihuahua smarrito al supermercato.

Dog The Bounty HunterE appena ci rendiamo conto che, inoltre, la sua fida compagna d’avventure, nonchè di vita, è una cotonatissima signora alta un metro e un pacchetto di Big Babol, con un seno talmente enorme da far cadere Cristina Del Basso nella più cupa depressione, c’è da affermare che se gli Stati Uniti facciano affidamento a due tipi così, c’è sicuramente qualcosina che non va in materia di lotta alla criminalità.

A rendere il quadro più grottesco viene in soccorso l’assurdo adattamento italiano. La serie infatti è stata ridoppiata da un parterre prestigioso di doppiatori: Maurizio Mattioli, Monica Scattini e Roberto Brunetti, meglio conosciuto come “Er Patata”. E fidatevi, non c’è niente di più realistico che assistere all’audace Dog districarsi tra le innumerevoli strade del Colorado, noncurante del pericolo, mentre urla a squarciagola: “Ahò, ma che stai a fà?”.

Assolutamente verosimile.



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11 Commenti dei lettori »

1. Astrix ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 11:55

L’ho sempre detto io che su Sky, al di là dei proclami, c’è anche tanta spazzatura, in alcuni casi anche peggiore di quella delle tv in chiaro! Purtroppo vedo in giro invece molta gente che giudica le reti televisive buone o brutte per partito preso, senza andare ad analizzare davvero i contenuti presi singolarmente.



2. Peppe ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 13:56

ASTRIX però devi ammettere che molto spesso sulla tv generalista non c’è scelta, c’è trash e basta. Almeno su SKY puoi scegliere!!!!!



3. Astrix ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 14:30

Sì, ma che ragionamento è scusa? Sky la paghi un botto di soldi, la tv generalista è gratuita! è una differenza non da poco eh!



4. Fabio Morasca ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 15:43

C’è una differenza sostanziale secondo me. Sky non è una tassa quindi uno può scegliere di pagare oppure no, la tv generalista, proprio in mancanza di alternative, sei costretto a guardarla.
Per questo la tv generalista ha più responsabilità secondo me, Sky invece, avendo tantissimi canali, non può garantire un alto livello di qualità in tutti i programmi e avendo molti canali ovviamente si trova tanto trash.



5. leo ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 16:05

Concordo con Fabio M.
Ma soprattutto su sky ogni canale h aun target di riferimento. GXT è un canale per ragazzi/cazzoni dichiaratamente trash. Ovviamente chi ha altri gusti basta che sceglie un Animal Planet, un Gambero Rosso, Cult etc. se con il Digitale terrestre mediaset o rai creassero un canale a testa trash dove confinare per i “cultori” la loro brodaglia, non avrei nulla da dire, anzi.
Ma se il trash riempe in maniera trasversale la programmazione quotidiana di tutti i principali canali, allora si che mi incazzo…



6. CeleTheRef ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 16:15

alla fin fine, la differenza è che con SKY hai la TV bellina e ANCHE quella trash, se proprio ti garba.
Un pò come quelle riviste invendute che vengono allegate ad altre più popolari tipo Focus :)



7. Astrix ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 16:25

sì, ma, Fabio, nessuno obbliga Sky, come dici tu, ad avere tantissimi canali. Certo non ci si deve stupire se, con tantissimi canali da riempire, alla fine si ricorre anche al trash, ma il punto è: a che pro? nessuno costringe Sky ad avere centinaia di canali, sono così tanti e l’offerta è così dispersiva che presi singolarmente spesso vengono letteralmente visti da quattro gatti. non mi sembra oltretutto conveniente neanche dal punto di vista produttivo ed economico uno sperpero così ingente di risorse per dei canali che vengono visti da pochissimi. ed è un peccato invece che a volte delle vere e proprie chicche per questo motivo passino in secondo piano… non sarebbe meglio avere meno canali, potendoli avere in questo modo anche con una qualità audio/video migliore anziché iper compressi come ora? sul fatto che la tv generalista abbia più responsabilità non sono convinto fino in fondo: ti posso ribaltare il ragionamento dicendo che, proprio perché Sky si paga, dovrebbe bandire il trash e tutto il cattivo gusto dalla propria programmazione. io credo più a questa seconda teoria.



8. Astrix ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 16:33

ho dimenticato di dire una cosa. in riferimento a questa tua osservazione:
tv generalista, proprio in mancanza di alternative, sei costretto a guardarla.
volevo solo dirti che l’alternativa c’è sempre ed è anche molto intelligente: SPEGNERE LA TELEVISIONE. Sembra retorico ma non lo è. affatto. Se tutti imparassero a spegnere di più la televisione quando non offre niente di interessante i risultati si vedrebbero! Cosa si può fare una volta che si è spenta la televisione? si legge un libro, un quotidiano, un settimanale, si può uscire a fare una passeggiata, si può andare a trovare degli amici. non parlo volutamente di andare al cinema o in pizzeria perché qualcuno potrebbe dirmi che con la crisi non lo si può fare tutte le sere. Benissimo.
Siamo o non siamo nella società in cui siamo sempre impegnati e ci manca sempre il tempo? e allora? devo pensare che non è vero niente di tutto questo se poi non si sa far altro che guardare la televisione! la scelta sta a noi.



9. Fabio Morasca ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 16:56

Astrix, la tua teoria ha ovviamente un senso.
Ma anche la mia.
Sky è un servizio a pagamento come tanti altri, se non si è soddisfatti basta disdirlo.
Per quanto riguarda la qualità, sono assolutamente favorevole con la tua idea di ridurre i canali, alcuni davvero inutili e in balia delle repliche.
Riguarda alla mia frase che hai citato, io mi riferivo ad alternative esclusivamente televisive.
Nella fattispecie, chi vuole guardarsi un pò di tv, non avendo Sky, non gli resta che la tv generalista.
Da lì parte la mia teoria che secondo me la tv generalista, che arriva in più case, ha più responsabilità.
Senza dimenticare che paghiamo il canone Rai, quindi paghiamo in parte anche la tv generalista.
Spero di essermi chiarito, prima mi sono espresso a metà.



10. Astrix ha scritto:

18 ottobre 2009 alle 17:23

Sky è un servizio a pagamento come tanti altri, se non si è soddisfatti basta disdirlo.
questo però è un altro discorso. giustissimo. ma che non esime sky dalle critiche per i difetti che citavamo. volendo ragionare in questi termini allora potrei portare il discorso all’estremo e dire: anche la tv generalista si può non pagare. si rinuncia al televisore (tanto si vive uguale) e addio canone! il succo di quello che voglio dire io è: non togliamo colpe ad alcuni per affibbiarle di più ad altri: quando le tv trasmettono delle porcherie hanno tutte le stesse identiche responsabilità, non importa che siano pubbliche o a pagamento; chi per un verso chi per l’altro contribuiscono tutte all’imbarbarimento della società, facendo abbassare di una tacca ogni giorno di più piano piano piano piano il livello! Inoltre vengono meno al rispetto dei telespettatori, in alcuni casi anche paganti. Mi si dirà: “ma c’è chi quelle cose le vuole vedere!”: beh, di sadomasochisti che non hanno rispetto per sé stessi e la propria intelligenza ne è pieno il mondo. potrei fare innumerevoli esempi ma mi fermo qua.



[...] Come abbiamo recentemente documentato, viaggiare nei meandri di Sky può riservare grandissime sorprese, a volte spettacolari, altre volte sconcertanti. La prima “vittima” del nostro “reportage” è stato il famoso canale GXT ed i suoi deliranti programmi. Prossimi martiri catodici sono quei programmi che costituiscono il fulcro della sexy programmazione di Sky. No, non parliamo di Hot Club, ma di quelle trasmissioni ad alto contenuto erotico che non richiedono alcun abbonamento addizionale e sono guardabili da qualunque uomo senza temere che la garanzia di anonimato possa venir violata. [...]



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