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Quell’Uragano di Figlia fa sorridere di nostalgia
di Stefania Stefanelli
21/07/2025 - 13:06
© Disney / Justin Stephens
3 /5
C’è poco da fare: le sitcom sono diventate anacronistiche. Con quelle battute a raffica e le risate che riecheggiano sembrano spuntare da un tempo lontano che non è e non può più essere. Tuttavia, quando rispolverano volutamente il passato come fa Quell’Uragano di Figlia, possono diventare una piacevole compagnia.
La serie Disney+ riporta Tim Allen nel ruolo che tanto gli è stato congeniale, quello del padre buffo e un po’ burbero che non può fare a meno della sua famiglia. Lo è stato in Quell’Uragano di Papà, ne L’Uomo di Casa e anche al cinema in Santa Clause, ragion per cui ritrovarlo simile nei panni di Matt Parker per lo spettatore è una coccola.
Tim Allen e Kat Dennings funzionano come padre e figlia
Accanto a lui, nei panni della figlia ribelle e incasinata Riley, che invade la sua casa con i nipoti dopo una separazione, c’è un altro volto caro al pubblico, quello di Kat Dennings, ovvero Max di 2 Broke Girls. E nel vederli recitare insieme traspare una certa chimica.
La storia è fatta di gag e situazioni paradossali ma anche della nascita di un rapporto familiare che di fatto non c’è mai stato. E, tra una battuta e l’altra dei dieci episodi, l’affetto tra padre e figlia diventa centrale e scalda la narrazione, dando anche un po’ più di spessore ai personaggi.
Funziona anche il resto del cast, in particolare Seann William Scott e Daryl Mitchell nei panni di Gabriel e Stitch, che lavorano nell’officina di Matt e immettono nella narrazione romanticismo e inclusività: il primo per l’amicizia che lo lega a Riley e l’altro per il suo essere costretto su una sedia a rotelle (condizione reale dell’interprete).