Silvio Berlusconi



11
maggio

LA GUERRA DEI VENT’ANNI, RUBY ULTIMO ATTO – SI ENTRA NELLA SALA DEL BUNGA BUNGA IN PRIMA SERATA SU CANALE 5

Sala Bunga Bunga

Sala Bunga Bunga

La guerra dei vent’anni. Leggendo la programmazione della prima serata domenicale di Canale 5, si penserebbe all’ennesimo film epico schierato contro l’invincibile corazzata della famiglia Martini. Se poi però si abbassano gli occhi, e si presta attenzione al sottotitolo, Ruby ultimo atto, ci si accorge subito che c’è qualcosa che non va. Ebbene sì, la Ruby in questione è proprio la famosa rubacuori al centro delle beghe giudiziarie di Silvio Berlusconi.

Mentre lunedì ricomincerà il processo in aula, la sera prima, su Canale 5 alle 21.10, andrà uno speciale che appare un’autodifesa del cavaliere che parlerà delle famose cene di Arcore.

Alle cene non poteva succedere nulla che potesse essere definito scorretto e imbarazzante. C’era un grande tavolo, io attiravo l’attenzione di tutti, si parlava di calcio, di politica, di tutto. A nessuno mai fu chiesto di lasciare il telefonino, tutti potevano fotografe o raccontare perché non c’era alcunché di non raccontabile.  Io non ho niente da nascondere…”.

Per la prima volta il pubblico potrà vedere la sala delle cene e la taverna su cui tanto si è fantasticato, quella del Bunga Bunga. Ascoltare le registrazioni originali delle testimonianze rese ai giudici nell’aula del tribunale del processo Ruby. Rivivere minuto per minuto la notte del fermo in Questura di Karima El Mahroug attraverso le dichiarazioni in sonoro dei funzionari e dei pubblici ministeri in servizio quella sera.




22
febbraio

BEPPE GRILLO INFIAMMA PIAZZA SAN GIOVANNI E POLEMIZZA CON LE TROUPE TV. LA POLIZIA METTE ORDINE

Beppe Grillo

Venghino siori, si affrettino, che lo spettacolo è iniziato. La campagna elettorale, una delle più noiose e caciarone degli ultimi anni, è arrivata alle sue battute finali, e da domani (fino a lunedì) i politici se ne staranno zitti in attesa del responso dai seggi. Deo gratias. I principali protagonisti della maratona acchiappa-voti stanno tenendo i comizi conclusivi davanti ai loro sostenitori. Per una volta, dopo aver blaterato per settimane nei salotti tv, sono scesi in piazza tra slogan, bandiere di partito e promesse dell’ultima ora. Gli tocca: fa parte dello show.

Pierluigi Bersani, sul palco dell’Ambra Jovinelli, ha voluto accanto a sé Nanni Moretti, quello che in tempi non sospetti faceva i girotondi ed invitava i compagni a dire qualcosa di sinistra. “Se dovessimo vincere, fatela una legge sul conflitto di interessi” ha detto stavolta, forse facendo fischiare le orecchie a qualcuno dei presenti. Silvio Berlusconi ha invece deciso di non prendere parte al comizio del Pdl a Napoli a causa di una forte congiuntivite. Il suo intervento è avvenuto tramite videomessaggio.

Questa sera, il Cavaliere apparirà assieme a Mario Monti e a Bersani in prime time su Rai2, nello spazio dedicato agli ultimi appelli elettorali. La mossa più diabolica, però, l’ha sferrata Beppe Grillo. Il comico genovese, infatti, aveva inizialmente impedito alle troupe italiane (tranne a Sky) di accedere al backstage del suo comizio, che si sta svolgendo in questi minuti in Piazza San Giovanni. Dopo essersi conquistato i titoli d’apertura nei tg della sera, il leader a cinque stelle ha però cambiato idea, anche a seguito di un intervento pacificatore delle Forze dell’Ordine.


18
febbraio

BERSAGLIO MOBILE: BERLUSCONI, BERSANI E MONTI DA MENTANA CHE BRUCIA MIMUN E GRUBER

Enrico Mentana

Silvio Berlusconi, Pier Luigi Bersani e Mario Monti saranno gli ospiti della puntata speciale di Bersaglio Mobile in programma per domani, martedì 19 febbraio, su La7. I tre leader delle principali coalizioni si confronteranno a distanza, con interviste separate, nella trasmissione di prime time condotta da Enrico Mentana, in vista dell’imminente appuntamento elettorale. Alternandosi secondo un ordine stabilito, esporranno le loro proposte politiche e risponderanno alle domande del giornalista.

Mentana, che da tempo desiderava ospitare su La7 un confronto tra gli esponenti di partito, avrebbe messo a segno il colpaccio televisivo senza far girare troppo la voce: pare, ad esempio, che Lilli Gruber non ne sapesse nulla. Proprio domani, infatti, la conduttrice avrebbe dovuto ospitare un confronto tra Marco Travaglio e Silvio Berlusconi, il quale ha poi disdetto la propria presenza a seguito dell’invito ricevuto da Bersaglio Mobile.

Ci dispiace, ma non è colpa nostra la impensabile mancata comunicazione tra la signora Gruber e il direttore della sua stessa testata giornalistica” si legge in una nota emessa da Palazzo Grazioli dopo che la conduttrice di Otto e mezzo aveva espresso disappunto per la defezione berlusconiana. Questa sera la giornalista ospiterà Antonio Ingroia, mercoledì sarebbe in programma un intervento di Mario Monti, giovedì 21 di Oscar Giannino, venerdì 22 di Pierluigi Bersani…





14
febbraio

ITALIA DOMANDA: MONTI, BERLUSCONI E BERSANI SI SFIDANO IN PRIME TIME SU CANALE5

Italia Domanda

Si sfideranno in prime time su Canale5, a poche ore dalla chiusura ufficiale della campagna elettorale. E sarà una lotta all’ultimo voto. Giovedì prossimo, 21 febbraio, Mario Monti, Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani saranno i protagonisti di confronto a distanza nell’ambito di una puntata speciale di Italia Domanda. I tre esponenti politici illustreranno i loro programmi nel corso del programma d’approfondimento dell’ammiraglia Mediaset.

A darne l’annuncio, ieri sera, è stata Cesara Buonamici durante il Tg5 delle ore 20. La anchorwoman ha anche precisato l’ordine con cui i tre leader interverranno nel corso della serata: ad aprire le danze sarà Mario Monti, seguito da Silvio Berlusconi e da Pierluigi Bersani. Tale sequenza – ha spiegato la giornalista Mediaset – è stata decisa in base ad un’estrazione avvenuta sotto gli occhi dei delegati dei tre partiti di riferimento.

Per fugare ogni dubbio e disinnescare eventuali polemiche, le immagini dell’estrazione sono state mandate in onda nel corso del telegiornale. Come già illustrato, ad Italia Domanda i ‘triumviri’ della politica italiana si sfideranno separatamente, e quindi nemmeno stavolta assisteremo ad un duello vero e proprio, nello stile dei dibattiti all’americana. In tempi non sospetti, su Sky, Berlusconi aveva dichiarato di essere “disponibile a qualunque confronto“, ma solo “tra le due parti che hanno chance di vittoria“.


13
febbraio

SANREMO 2013, BERLUSCONI: CROZZA AL FESTIVAL? UN BOOMERANG CONTRO LA SINISTRA

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è tornato a parlare del Festival di Sanremo 2013, commentando la discussa performance portata ieri sera in scena da Maurizio Crozza. In collegamento con La Telefonata di Maurizio Belpietro, su Canale5, stamane l’ex Premier ha bollato la gag del comico genovese come “un boomerang per la sinistra“. Definizione coincisa, pronunciata sull’onda di una storica teoria del Cav: la satira contro di lui gli porterebbe consensi.

Il leader del Pdl ha poi ammesso di non aver guardato la prima del Festival, e di essersi invece concesso “una bella partita con la vittoria della Juve contro il Celtic“. Ieri sera, Crozza era entrato all’Ariston vestendo i panni del Cavaliere e pronunciando battute che hanno diviso il pubblico. Al di là della contestazione rivoltagli, l’esordio della kermesse non ha entusiasmato proprio tutti, ma su questo punto Berlusconi non voluto infierire: “ho già criticato abbastanza il fatto che Sanremo sia stato fatto ora” ha infine aggiunto.

Solo ieri, ospite a UnoMattina, l’esponente del Pdl aveva picchiato duro sul concorso canoro: “Se il festival di Sanremo diventa la festa dell’Unità credo che il 50% degli italiani non pagherà il canoneaveva polemizzato, in riferimento alla possibilità che sul palco dell’Ariston si esibissero personaggi da lui considerati di sinistra. “Se Fazio mi invita a Sanremo? Io andrei assolutamente subito. Potrei anche presentare una mia canzone e cantarla aveva infine dichiarato.





11
febbraio

SANREMO 2013, BERLUSCONI: POTREI PRESENTARE UNA CANZONE E CANTARLA

Silvio Berlusconi - Un giorno da pecora

Silvio Berlusconi - Un giorno da pecora

“Se Fazio mi invita a Sanremo? Io andrei assolutamente subito. Credo che sarei anche molto meglio di Fazio. Potrei anche presentare una mia canzone e cantarla”.

A dirlo è Silvio Berlusconi, che oggi è stato ospite del programma ‘Un giorno da pecora‘, su Radio 2. Perché ha preso questa posizione nei confronti del Festival? Il Cavaliere ha spiegato:

”Abbiamo difficolta’ a comunicare in campagna elettorale a causa della par condicio. E il Festival della canzone italiana diminuisce la possibilita’ a dieci giorni dal voto di comunicare con gli italiani”, ha detto il Cavaliere a ‘Un Giorno da Pecora’.


11
febbraio

SANREMO 2013: LO SPY FESTIVAL

Silvio Berlusconi

E noi che pensavamo fosse ossessionato dalle donne. E, invece, no. L’ossessione di Silvio Berlusconi si è concentrata su Sanremo 2013. Parliamo del Festival, ovviamente. Perchè se si fosse trattato di un santo, un attacco così frontale avrebbe rischiato di fargli perdere i voti dei cattolici in meno tempo di una seduta di bunga bunga. Se non fosse che i cattolici, adesso, sono occupati a pensare alle dimissioni del Papa. Berlusconi è terrorizzato dalla piega “culturale” che sta prendendo questo Festival, dove la figura della donna ha un ruolo diverso per davvero, i cantanti non sono quelli da “amore fa rima con cuore” e il conduttore è quello amico di Saviano.

E’ durante la puntata di Uno Mattina che Berlusconi lancia un nuovo attacco contro il Festival della canzone italiana, dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi. Il Cavaliere accusa la Rai di non aver voluto posticipare il Festival di un paio di settimane per permettere lo svolgimento della campagna elettorale, già gravata dall’odiosa legge sulla par condicio, che non gli permette di partecipare a tutte le trasmissioni cui vorrebbe presenziare. A causa di questa odiosa legge non potrà infatti partecipare alla Melevisione, a Geo&Geo e nemmeno a Uomini e Donne che glielo farebbe vedere lui ai tronisti come si corteggiano le donne. E, se avete pensato che volesse andare alla puntata degli over, siete degli ingenui.

Comunque, se il Festival dovesse diventare la Festa dell’Unità il 50% degli italiani non pagherebbe il canone. Il Cavaliere, tra un accenno allo spread di cui non dobbiamo preoccuparci e un altro ai condoni, butta lì l’ennesima provocazione, da imbonitore delle piazze piuttosto che da rappresentante di una coalizione in una campagna elettorale. L’evento prospettato d’altronde è irrealizzabile. Ormai, in ogni caso, la Festa dell’Unità è la Festa del Pd, quindi niente scuse. Andate a pagare il canone che già c’è la sopratassa.


10
febbraio

BALLARO’ IN ONDA ALLA DOMENICA FINO AL VOTO. BERLUSCONI, MONTI E BERSANI SU RAI2 CONTRO SANREMO

Ballarò, Giovanni Floris

Ormai sono ovunque, agguerriti più che mai ed inquietanti alla sola vista. Proprio come gli zombie ne La terra dei morti viventi: tali e quali. A due settimane dal voto, i politici hanno invaso i media monopolizzando gli spazi d’approfondimento con la loro presenza. Li trovi lì, a tutte le ore, pronti ad illustrare promesse elettorali a prova di boccalone. A partire da oggi, segnaliamo alcuni appuntamenti che, in virtù della chiamata alle urne, caratterizzeranno i principali palinsesti nei prossimi giorni.

Stasera e domenica prossima, in prime time su Rai3, andrà in onda Ballarò. Per due settimane il programma di Giovanni Floris, reduce da un record d’ascolti ottenuto con Berlusconi ospite, verrà trasmesso eccezionalmente nel dì di festa e non il martedì, per motivi legati alla campagna elettorale. Nella puntata odierna, il talk show avrà come ospiti Alessandra Moretti, Mara Carfagna, Massimo Zedda, Gabriele Albertini, Antonio Polito e Carlo Rossella. Presadiretta, dunque, salterà il turno.

Settimana prossima, in concomitanza con il Festival di Sanremo, tra martedì 12 e giovedì 14 febbraio Rai2 ospiterà le conferenze stampa di Berlusconi, Bersani e Monti, secondo quanto stabilito da un sorteggio della Commissione di Vigilanza. Alla lista Scelta civica con Monti per l’Italia toccherà lo spazio di martedì 12 febbraio alle 22.20, per 40 minuti circa. Il giorno successivo sarà la volta del Pd (alle 21.40) e del Pdl (alle 22.20); giovedì 14 alle 21.40, invece, spazio alla lista Con Monti per l’Italia.