Silvio Berlusconi



21
settembre

#TELERATTI2013: MICHELLE BONEV DEDICA IL PREMIO A BERLUSCONI, PASCALE E DUDU’

Michelle Bonev - TeleRatti 2013 - Davide Maggio - Selvaggia Lucarelli

Michelle Bonev - TeleRatti 2013 - Davide Maggio - Selvaggia Lucarelli

Una dedica a Silvio Berlusconi, Francesca Pascale e al cagnolino Dudù. Scalpore alla serata finale dei TeleRatti 2013, l’irriverente premio alla Peggiore TV dell’anno. A sorpresa, l’attrice bulgara Michelle Bonev – nota per la sua amicizia con il Cavaliere – è apparsa sul palco della manifestazione e ha pronunciato uno discorso di ringraziamento fuori programma. La produttrice ed interprete partecipava al concorso come candidata a peggior attrice di fiction, premio assegnato poi a Manuela Arcuri.

L’Italia è il paese che amo” ha esordito ironicamente la Bonev, facendo eco ai videomessaggi dell’ex premier. Poi, riferendosi ad una polemica che la vide protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia 2011 ha detto:

forse qualcuno ricorda la premiazione del mio film Goodbye Mama, a Venezia, quando l’onorevole Galan è venuto a portarmi i saluti del signor Berlusconi. Penso che oggi sia arrivato il momento che io ricambi questi saluti. Se avessi vinto questo TeleRatto l’avrei dedicato al signor Berlusconi”.

Spiazzando i conduttori della serata Davide Maggio e Selvaggia Lucarelli, la Bonev ha poi rincarato la dose:

soprattutto vorrei ringraziare per l’opportunità di fare la fiction Donne in gioco ed essere poi votata (ai TeleRatti, ndr) Mediaset, Berlusconi, Francesca Pascale e Dudù. Scusate mi sono emozionata su Dudù” ha dichiarato l’attrice bulgara, che ha poi annunciato una lunga serialità tra i suoi progetti futuri.

Apprezzandone l’autoironia e la disponibilità, i conduttori della serata finale dei TeleRatti2013 hanno consegnato a Michelle Bonev un TeleRatto al coraggio.




18
settembre

VIDEOMESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI: TORNA FORZA ITALIA. SPECIALE MATRIX STASERA IN DIRETTA

Silvio Berlusconi, videomessaggio

Era stato annunciato nei giorni scorsi e poi fatto slittare, con un (in)volontario colpo di teatro. Ma ora eccolo in onda: il videomessaggio di Silvio Berlusconi è stato trasmesso poco fa dalle principali emittenti, con la sua carica di attese e di preannunciate novità. Ci si aspettavano dichiarazioni roboanti da parte del Cavaliere, e su questo fronte l’ex premier non ha deluso.

Videomessaggio di Silvio Berlusconi – Le dichiarazioni

Nel filmato, registrato nella sua versione definitiva stamane a villa San Martino, il leader del centrodestra ha infatti annunciato il ritorno in scena di Forza Italia, come reazione popolare ed energico all’uso della giustizia in chiave politica. “E’ l’ultima chiamata prima della catastrofe” ha detto. “Io sarò sempre con voi, decaduto o no. Si può fare politica anche al di fuori del Parlamento” ha affermato Berlusconi, con un chiaro riferimento ad avvenimenti di attualità politica (esclusa la tenuta del Governo). Poi, l’ex premier ha sferrato un nuovo attacco ai giudici parlando di “democrazia dimezzata alla mercè della magistratura”.

Ripetendo il mantra dell’aggressione ai suoi danni, Silvio ha poi lanciato un appello: “Vogliono togliermi di mezzo con una aggressione violenta. Sono qui per chiedere a voi di aprire gli occhi, di reagire”. In un climax ascendente, Berlusconi ha infine parlato del ritorno di Forza Italia, annuncio atteso da tempo forse con toni più accesi rispetto a quelli effettivamente usati oggi. “Tutti gli italiani responsabili devono sentire il dovere di impegnarsi personalmente. Credo si debba riprendere in mano Forza italia” ha dichiarato il leader del centrodestra, invitando i supporters a scendere in campo assieme a lui (“diventa anche tu un missionario di Forza Italia“).

Videomessaggio di Silvio Berlusconi – Polemiche

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28
agosto

BERLUSCONI: TORNO IN TV A SPIEGARE LE MIE RAGIONI. COSI’ IL CAV VUOLE RIBALTARE IL PROCESSO (MEDIATICO)

Silvio Berlusconi

I giudici di Cassazione lo hanno dichiarato colpevole e condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale. Ma Silvio Berlusconi non ci sta. Dal giorno in cui è stata emessa la sentenza definitiva del processo Mediaset, il Cavaliere ha più volte affermato la sua innocenza, schierandosi contro quella parte di magistratura che gli avrebbe dichiarato guerra. Parole al vento, direte, visto che ormai la Cassazione si è espressa e all’ex premier non resta che scontare la pena stabilita. In verità, quella messa in campo da Berlusconi pare sia una strategia mirata proprio a ribaltare le sorti del processo (mediatico).

Silvio Berlusconi: Torno in tv

Tornerò in tv a spiegare le mie ragioni e continuare la battaglia di libertà e democrazia” avrebbe detto il Cavaliere durante un vertice tenutosi nei giorni scorsi ad Arcore. I modi e i tempi della possibile incursione televisiva non sono stati resi noti e anzi, è pure probabile che Sua Emittenza decida di tornare sui suoi passi. Tutto dipende dall’evolversi della situazione politica, col governo Letta messo sotto pressione e con la Giunta per le elezioni pronta a valutare la decadenza di Berlusconi da Senatore. Come andrà a finire? Nei talk show di fine estate la questione tiene banco con insistenza.

I dibattiti tv sul Cavaliere

Del resto, in Italia fanno più rumore i dibattiti televisivi che i dibattimenti giudiziari e le sorti dell’ex premier sono l’argomento prediletto dai conduttori dei salotti tv. Se ne discuteva proprio ieri sera a In Onda con Luca Telese, che per l’occasione ha riportato davanti alle telecamere Antonio Di Pietro, dopo la “tranvata” elettorale. La pitonessa Daniela Santanché, da parte sua, ha affilato gli artigli, perché è di nuovo tempo di lottare.

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7
agosto

BRUNO VESPA IRONICO: BERLUSCONI IN CARCERE? PRODURREBBE ‘CELLA A CELLA’…

Bruno Vespa, Silvio Berlusconi

Giudici chiacchieroni e capi azienda che “non potevano non sapere”, guerre civili annunciate e larghe intese a rischio. A quasi una settimana dalla condanna definitiva inflitta a Silvio Berlusconi per frode fiscale, resta ancora teso il clima che ha accompagnato il pronunciamento della sentenza Mediaset. Ora la polemica divampa attorno alle dichiarazioni rese dal Presidente della sezione feriale della Cassazione, Antonio Esposito, che in un’intervista avrebbe anticipato le motivazioni del verdetto. Intanto il Segretario del Pd Guglielmo Epifani mette alle strette il Cav, e sul Corriere lo invita a fare un passo indietro. Giornali e telegiornalisti seguono l’evolversi della situazione, e tra essi c’è anche chi riesce a sdrammatizzare la concitazione del momento.

E’ il caso di Bruno Vespa, che su Twitter ha pubblicato una ironica previsione sugli scenari futuribili. Sembra infatti che Berlusconi sia disposto – qualora fosse possibile – a scontare la pena in carcere, rinunciando agli arresti domiciliari e all’affidamento ai servizi sociali. Tuttavia, secondo il conduttore di Porta a Porta, l’eventualità di vedere il Cavaliere dietro le sbarre sarebbe tecnicamente irrealizzabile:

Berlusconi non può andare in prigione perché nel giro di una settimana sarebbe allenatore della squadra di calcio dei detenuti… E nel giro di due settimane sarebbe presidente della squadra di calcio delle guardie. E questo sarebbe oggettivamente eversivo” ha scritto Vespa su Twitter.


1
agosto

BERLUSCONI, VIDEOMESSAGGIO DOPO LA CONDANNA. SALLUSTI: ANCHE GRILLO E’ PREGIUDICATO

Silvio Berlusconi, videomessaggio

Condannato lui, condannati noi… a sorbirci ore di approfondimenti televisivi e commenti sulla sentenza definitiva emessa oggi a carico di Silvio Berlusconi. Nell’ambito del processo Mediaset, l’ex premier è stato condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale, mentre andrà ridefinita in Appello la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Dopo la parola dei giudici, ecco quella dei soloni da talk show: il prime time odierno, infatti, è stato stravolto dal verdetto della Cassazione e le principali emittenti hanno dato spazio ai programmi giornalistici. In serata, a sorpresa, lo stesso Berlusconi è apparso in tv con un videomessaggio dai toni combattivi (potete vederlo sotto).

“La sentenza mi rende sempre più convinto che una parte della magistratura sia un soggetto irresponsabile” ha detto il Cavaliere, parlando di “azione condizionata e fuorviante” commessa dai giudici ai suoi danni a partire dal ‘92-’93. “Nessuno può comprendere la carica di violenza che mi è stata riservata in seguito ad una serie di accuse e processi che non avevano fondamento” ha aggiunto l’ex premier, il quale ha poi rilanciato l’idea di rimettere in piedi Forza Italia con l’obiettivo di realizzare alcune riforme necessarie, a partire da quella sulla giustizia. Infine, Berlusconi si è detto fiero della sua carriera imprenditoriale e si è dichiarato pronto a continuare la propria battaglia.

Le sue parole, trasmesse in diretta tv, sono state subito commentate nei programmi d’approfondimento in onda, a cominciare da Porta a Porta. Nel salotto di Bruno Vespa, sono intervenuti tra gli altri il direttore del giornale Alessandro Sallusti – il quale ha ricordato che “anche Grillo è pregiudicato” – Antonio Polito e Maurizio Gasparri ma anche Pierferdinando Casini, un evergreen sempre pronto all’uso. Anche Rete4 ha raccontato a modo suo la sentenza di Cassazione sul processo Mediaset, con uno spazio giornalistico e di commento che ha occupato tutto il prime time.





1
agosto

PROCESSO MEDIASET: BERLUSCONI CONDANNATO, INTERDIZIONE DA RIDEFINIRE

Silvio Berlusconi

Condannato ma non interdetto. Silvio Berlusconi è stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per frode fiscale nell’ambito del processo sui diritti tv Mediaset. Annullata invece la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, che dovrà essere riesaminata dalla Corte d’Appello di Milano. Questa la sentenza emessa poco fa dalla Corte di Cassazione dopo sei ore e mezza di Camera di Consiglio. La lettura del dispositivo –  accompagnata da una forte attesa mediatica – è avvenuta in diretta tv, in collegamento dall’aula Brancaccio del Palazzo di Piazza Cavour a Roma. Silvio Berlusconi, principale imputato del processo Mediaset, ha seguito il pronunciamento del verdetto dalla residenza di Palazzo Grazioli, assieme ai suoi più fidati collaboratori.

La sentenza, dunque, si è fatta parecchio attendere, e col passare delle ore nei dibattiti tv si è cercato di interpretare il motivo di una tale dilatazione dei tempi. In particolare, i vaticini più prolissi sono avvenuti su La7, dove Enrico Mentana ha condotto uno speciale a partire dal primo pomeriggio. Nel frattempo, al Palazzaccio, i giudici erano chiamati a vagliare i ricorsi presentati contro le condanne inflitte in Appello a Silvio Berlusconi (4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici), per frode fiscale, agli ex manager di Mediaset, Daniele Lorenzano (3 anni e 8 mesi) e Gabriella Galetto (1 anno e 2 mesi), e al produttore cinematografico Frank Agrama, condannato a tre anni.

Ora, dopo tante parole ed altrettanti commenti spesi senza che vi fosse una notizia vera e propria, è arrivato il momento di analizzare i fatti e gli eventuali risvolti politici di questa sentenza. Su Rainews24, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti ha parlato di “accanimento giudiziario che dura da 18 anni”, evidenziando la possibilità che ora l’alleanza di governo vacilli. Su La7, invece, Marco Travaglio si è soffermato sulla condanna definitiva inflitta all’ex premier e si è domandato se sia ancora accettabile la sua presenza in Parlamento.

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31
luglio

PROCESSO MEDIASET: SENTENZA IN DIRETTA. VIRUS DIBATTE IN PRIME TIME, BRUNO VESPA PRONTO AL BIS

Silvio Berlusconi

Update. Ora è ufficiale: il giudizio di Cassazione sul processo Mediaset verrà emesso domani, 1 agosto 2013. Alle ore 12 si riunirà infatti la Camera di Consiglio e nel pomeriggio la Corte pronuncerà la sentenza di assoluzione o condanna. Il verdetto sarà trasmesso in diretta tv. “Uno strappo alla regola” ha commentato al riguardo Enrico Mentana, su La7, facendo notare come l’eco mediatica del processo abbia inciso sulla decisione di permettere alle telecamere di accedere all’Aula.

Oggi o domani. Il futuro di Silvio Berlusconi, e dunque della politica italiana, si deciderà tutto in un giorno. E’ atteso per le prossime ore il pronunciamento della sentenza definitiva riguardo al processo sui diritti tv Mediaset, che vede il Cavaliere tra gli imputati con l’accusa di frode fiscale. Ieri il Pg della Cassazione Antonio Mura ha chiesto di confermare la condanna a quattro anni di reclusione inflitta all’ex premier in Appello, mentre ha domandato di ridurre da cinque a tre anni l’eventuale interdizione dai pubblici uffici. Adesso l’ultima parola spetta alla Corte, e l’attesa mediatica cresce sempre più. Gli obiettivi delle telecamere, infatti, non vedono l’ora di riprendere in diretta il momento del giudizio finale: la scena madre di uno show unico al mondo, che dura ormai da vent’anni.

Al momento, sono ventiquattro le televisioni che hanno chiesto di trasmettere la lettura del dispositivo del verdetto, che dovrebbe avvenire entro domani. Motivi di ordine pubblico, tuttavia, potrebbero non consentire l’accesso dei giornalisti all’aula, nonostante la decisione favorevole espressa dal Presidente della Sezione Feriale, Antonio Esposito. Qualunque essa sia, la sentenza di Cassazione avrà una valenza storica e dalle ripercussioni politiche (nonostante Berlusconi abbia rassicurato tutti sulla tenuta del governo). Di questi argomenti, in particolare, si occuperanno gli approfondimenti d’attualità che – ormai da qualche giorno – hanno inaugurato il dibattito sull’esito del processo Mediaset.

Questa sera, a commentare il verdetto in prime time (sempre che il pronunciamento non slitti a domani) sarà Virus, il talk show di Rai2 condotto da Nicola Porro. A parlare del ventennale braccio di ferro tra il Cavaliere e la magistratura ci sarà un parterre d’eccezione, più nutrito del solito: interverranno, tra gli altri, Daniela Santanché, Giuliano Ferrara e Peter Gomez. La sondaggista di fiducia di Berlusconi, Alessandra Ghisleri, illustrerà gli effetti della sentenza sugli orientamenti elettorali. Intanto, sulla rete ammiraglia, Bruno Vespa scalda i motori e si appresta a fare il bis.


14
maggio

DM LIVE24: 14 MAGGIO 2013. GAIA TORTORA VS BERLUSCONI (E VICEVERSA), CAMBIO CASA CAMBIO VITA TORNA LA5, SE L’AUTORE (DI VERISSIMO) DIVENTA ATTORE

Nomadi di Parole - Giulia Telli e Simone Gerace

Nomadi di Parole - Giulia Telli e Simone Gerace (autore di Verissimo)

>>> Dal Diario di ieri…

  • Tortora VS Berlusconi

PierVivaCanale5 ha scritto alle 16:29

”Le figlie di Tortora, la compagna, Pannella, hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura. Non mi sono paragonato a Tortora ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che puo’ essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice”. Cosi’ Silvio Berlusconi. “Caro Presidente, mi ero rivolta a lei con rispetto. E non replicherò oltre”. Questo il primo commento su Twitter di Gaia Tortora, una delle figlie di Enzo, alle critiche rivolte da Silvio Berlusconi. Dopo la manifestazione di Brescia di sabato, la giornalista del TgLa7 aveva detto nell’edizione delle 20 da lei condotta: “Mio padre era un’altra storia. Un’altra persona. Lo dico con il massimo rispetto, ma è quel rispetto che da tanto tempo andiamo cercando”. (Ansa)

  • Cambio Casa Cambio Vita su La5

Da stasera, 14 maggio 2013, La5 propone la terza stagione di “Cambio casa, cambio vita!”, docu-reality presentato dall’interior designer Andrea Castrignano. Ogni martedì, 8 puntate in prima serata, che mostrano soluzioni per trasformare abitazioni senza personalità in case da sogno, investendo soprattutto in fantasia e praticità.

  • Se l’autore (di Versissimo) diventa attore
I NOMADIdiPAROLE invadono i locali per (rap)presentare i libri di giovani scrittori da tenere d’occhio. E lo fanno questa volta con il romanzo Il ragazzo a quattro zampe di Simone Bisantino, edito da CaratteriMobili. Mercoledì 15 Maggio alle ore 19.00 presso il locale Milleluci di Milano, i NOMADIdiPAROLE daranno vita alle vicende dei protagonisti del romanzo: ragazzi che vagano nella notte senza una meta precisa, se non quella della dissoluzione interiore, donne che tradiscono alla ricerca di emozioni forti, ragazzi che trovano nella violenza qualcosa che forse può avvicinarsi all’amore.