Rai Pubblicità



12
febbraio

Sanremo 2020: costi e ricavi del Festival

Antonio Marano, Presidente Rai Pubblicità

Dopo i canti (sul palco dell’Ariston), ecco i conti. Il Festival di Sanremo è sempre più una macchina da soldi: anche quest’anno la kermesse canora ha garantito alla Rai un ritorno economico significativo. La 70° edizione della manifestazione si è conclusa con un bilancio positivo per Rai pari a 20 milioni di euro e con una raccolta pubblicitaria in crescita rispetto alla precedente edizione.




5
luglio

Marcello Foa si dimette da RaiCom e Rai Pubblicità

Marcello Foa

Marcello Foa

Dopo il voto sulla risoluzione del Movimento 5 Stelle relativo all’incompatibilità del doppio incarico, il presidente della Rai Marcello Foa – in occasione della riunione del consiglio d’amministrazione – ha annunciato le dimissioni da RaiCom e Rai Pubblicità. Lo ha fatto per rispetto delle istituzioni parlamentari, precisando però l’assoluta legalità del ruolo svolto finora:


15
novembre

Mediaset, Confalonieri contro la Rai: «Svende gli spot perché ha il canone». L’AD Salini replica

Fedele Confalonieri

punta il dito contro la Rai e chiede l’intervento dell’arbitro. Nell’ambito di un convegno promosso dall’Agcom al Senato, ieri il Presidente Mediaset ha accusato il servizio pubblico di fare dumping, cioè di vendere gli spazi pubblicitari a prezzi molto più bassi di quelli di mercato. Il tutto grazie alla riserva garantita dal canone. Alla denuncia del top manager è seguita la replica di Fabrizio Salini, AD di Viale Mazzini. 





27
novembre

Che Tempo Che Fa: listini pubblicitari ritoccati al ribasso. Ecco i tariffari a confronto

Fabio Fazio

Svalutation. La Rai ostenta sicurezza: gli ascolti di Che tempo che fa su Rai1 sono in linea con le previsioni degli inserzionisti, ribadiscono da Viale Mazzini. In realtà la situazione, stando ai documenti che abbiamo consultato sul sito di Rai Pubblicità, sembrerebbe diversa. A svelare qualcosa di più (e di diverso) sull’andamento del programma di Fabio Fazio sono i listini pubblicitari per l’inverno 2018. I tariffari riservati agli investitori parlano eccome, e ci dicono che i prezzi unitari degli spot in onda durante lo show faziesco hanno subito un ritocco al ribasso rispetto alla prima parte della stagione.


21
gennaio

IL FESTIVAL SANREMO 2017 SUPERERA’ SICURAMENTE IL 50% DI SHARE. PAROLA DI FABRIZIO PISCOPO (RAI PUBBLICITA’)

Fabrizio Piscopo

Attenzione: il Festival di Sanremo 2017 supererà “sicuramente” il 50% di share. Parola di Fabrizio Piscopo. In un video pubblicato in rete, l’AD di Rai Pubblicità si è lasciato andare a considerazioni a dir poco entusiastiche in merito agli ascolti e alla raccolta pubblicitaria della 67ª edizione della kermesse. L’audience? Salirà a livelli storici, ha assicurato. E il fatturato dell’evento – ha aggiunto – avrà un “sicuro incremento“. Un crescendo di appassionate dichiarazioni che stridono con lo stile prudente preferito da Carlo Conti.





28
ottobre

SANREMO 2017, LE NOVITA’ SULL’ANNUNCIO DEI BIG, GIALAPPA’S, DOPOFESTIVAL E STRISCIA QUOTIDIANA

Sanremo 2017

Nuovo tassello al grande puzzle del Festival di Sanremo 2017. Dopo la pubblicazione del regolamento ufficiale, ad aggiungere dettagli sulla kermesse festivaliera ci pensa Rai Pubblicità. La concessionaria pubblicitaria della TV di Stato ha fornito alcune anticipazioni agli investitori, funzionali alla vendita degli spazi promozionali all’interno del 67° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.


30
marzo

CAROSELLO RELOADED, EDIZIONE 2014: COSI’ NON PUO’ FUNZIONARE

Carosello Reloaded

Carosello Reloaded

In televisione è stato dimostrato, così come nei rapporti di coppia, che le pause di riflessione imposte dai Direttori di rete non portano a nulla di… nuovo. Ovvero, non servono semplicemente a nulla. Se dovessimo elencare i programmi tornati in pompa magna senza alcuna novità di rilievo faremmo notte, per questo vogliamo concentrarci per ora su Carosello Reloaded, che è fresco di ritorno sulla prima rete pubblica.

Lo storico contenitore pubblicitario di Mamma Rai è tornato da qualche giorno su Rai1, dopo mesi di stop affinché Rai Pubblicità lo ripensasse da zero per renderlo più conforme al formato storico. Affidarsi agli investitori a quanto pare è stato un errore, anche perché nessuno – nonostante gli sforzi della concessionaria dell’azienda pubblica, anche tramite degli sconti operati in corso d’opera – si è degnato di sviluppare un’idea diversa per gli spot destinati al Carosello, che ben presto si è trasformato in un mero raccoglitore di pubblicità classiche, semplicemente introdotte con le note della nota sigla del programma.

Per questa seconda edizione, invece, si è deciso di rivoluzionare il formato, con l’introduzione della sitcom Genitori – Istruzioni per l’uso intervallata dai classici spot degli investitori. Che è senza dubbio un passo avanti rispetto al raccoglitore di spot senza arte né parte, ma assolutamente perfettibile e ben lontano dall’essere appetibile, sia per gli investitori che per gli spettatori. Difficile infatti appassionarsi alle vicende della serie, non avendo manco il tempo di capirne qualcosa vista la durata di ogni scenetta (parliamo di qualche manciata di secondi).


14
febbraio

RAI PUBBLICITA’ E SEAT: TRATTATIVE IN CORSO

Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo

Un accordo senza precedenti nella storia di Viale Mazzini, che aprirebbe inedite prospettive d’azione e di mercato. C’è fermento ai piani alti di Rai Pubblicità (ex Sipra): secondo quanto riporta Il Mondo, infatti, la concessionaria del servizio pubblico sarebbe in trattativa con Seat, realtà leader nel settore della pubblicità direttiva multimediale, in vista di una collaborazione. Il progetto sarebbe in discussione da settimane, e ad occuparsene sarebbero in primis l’AD di Seat, Vincenzo Santelia, con l’AD di Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo.

L’obiettivo della possibile intesa è chiaro: unire le forze delle rispettive reti di vendita. In particolare, la rete di Seat, composta da circa 1.500 persone, si incaricherebbe di vendere anche i prodotti del servizio pubblico, inclusi quelli cinematografici. Un’occasione certamente ghiotta per Rai Pubblicità, che potrebbe così contare su un una rete vendita capillare e ben strutturata come quella di Seat. L’azienda in questione, infatti, ha a sua disposizione un database che conta circa 12milioni di famiglie e 4milioni di operatori economici. Una fetta di mercato non indifferente, soprattutto in tempo di crisi.

Stando a quanto riporta Il Mondo, a fine marzo Seat riunirà l’assemblea straordinaria dei soci per deliberare il concordato e, se tutto filasse liscio, l’accordo con Rai Pubblicità potrebbe andare in porto entro la primavera. Nelle trattative saranno dirimenti alcune valutazioni di natura economica, che entrambe le società dovranno effettuare. Sul fronte Rai, inoltre, secondo il settimanale milanese ci sarebbero alcune frizioni interne alla concessionaria pubblicitaria.


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