Raffaella Carrà



22
dicembre

THE VOICE OF ITALY AL TG1: E’ LA FINE DEL MONDO! (VIDEO)

The Voice of Italy al TG1

The Voice of Italy al TG1

Questa sì che si può definire la fine del mondo: il TG1 che pubblicizza un programma che andrà in onda solo in primavera, per giunta sulla rete cadetta, è un piccolo evento. Difficilmente infatti è successo che tra reti della stessa azienda pubblica ci si spalleggiasse per una nuova produzione. Così come difficilmente è successo che la Rai iniziasse la sponsorizzazione di un programma a diverse settimane dalla messa in onda.

Evidentemente il fantasma di XFactor e tutta quell’infernale macchina comunicativa messa in piedi da Sky incombono prepotentemente sul nuovo talent show di viale Mazzini, The Voice of Italy, che ha iniziato in anticipo – rispetto alle solite tempistiche Rai – a farsi conoscere tra il pubblico mainstream. Doveva andare su Rai1 con Carlo Conti, poi Lorenza Lei ha spento tutte le speranze di Giancarlo Leone e Toro Produzioni per via dei costi eccessivi. Infine, con l’arrivo dei tecnici, si è deciso di far resuscitare il programma e di dirottare la prima edizione sulla seconda rete pubblica, sulla quale comunque era previsto in un primo momento. Giancarlo Leone, dal 1 gennaio direttore di Rai1, ha comunque già fatto capire di essere intenzionato a riprendersi il talent show di Toro, qualora venisse particolarmente apprezzato sulla seconda rete.

Nel servizio realizzato dal buon Vincenzo Mollica non solo si mostrano le prime immagini della grafica ma gli spettatori hanno potuto avere un primo contatto con i quattro giudici, per la prima volta assieme in via ufficiale. Raffaella Carrà (che torna in tv a quattro anni dalla sua ultima esperienza, Eurovision e ospitate a parte), Noemi, Piero Pelù e Riccardo Cocciante hanno infatti voluto salutare il pubblico per augurargli un sereno Natale ma soprattutto per ricordare l’appuntamento con l’attesa novità di Rai2, che li vedrà appunto assoluti protagonisti.




19
dicembre

THE VOICE NEL MARTEDI SERA DI RAI2. IN GIURIA RAFFAELLA CARRA’, NOEMI, PIERO PELU’ E RICCARDO COCCIANTE. FABIO TROIANO ALLA CONDUZIONE

The Voice

The Voice sta per sbarcare in Italia. E’ già stata fissata – e resa nota da Sipra - la data di partenza, martedì 19 febbraio su Rai2 ma molto dipenderà dalla messa in onda del Festival di Sanremo (a noi di DM risulta che difficilmente il talent show possa iniziare prima di marzo). In attesa di conoscere gli sviluppi sono ormai certe le quattro grandi voci della musica italiana che siederanno in giuria.

I giudici-coach di The Voice saranno Raffaella Carrà, Noemi, Piero Pelù e Riccardo Cocciante. Tredici le puntate previste per il nuovo talent show il cui conduttore dovrebbe essere Fabio Troiano. A proposito pochi istanti fa Giancarlo Leone twittava:

“Sto seguendo su TW @TroianoG non a caso. Chissà se gli è tornata la voce. The Voice.”

Il format si articola in tre fasi: le audizioni al buio (4 puntate registrate e montate) con i giudici che non potranno vedere i cantanti e li sceglieranno solo per la loro voce, la gara a due (3 puntate sempre registrate) con i coach che faranno sfidare i loro 16 cantanti in sfide dirette, e il live show (6 puntate in diretta) con le esibizioni e il televoto. In ogni puntata è prevista, inoltre, la presenza di un’orchestra e di una guest star come coach aggiuntivo.


30
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (22-28/10/2012). PROMOSSI BENIGNI E CARRA’, BOCCIATI DOMENICA LIVE E BBC

Cielo Che Gol

10 ai sessant’anni di Roberto Benigni. Un traguardo importante, celebrato anche dalla tv, per il mattatore dello spettacolo italiano, ad oggi ineguagliato per carisma e riconoscimenti, che presto porterà su Rai1 l’esegesi della nostra Costituzione. #lapiùbelladelmondo

9 al probabile approdo di Raffaella Carrà a The Voice. Scelta azzeccata da parte della produzione quella di puntare sulla diva del Tuca Tuca che forse perde il prestigio di una prima serata tutta sua ma si tutela dai rischi serbando intatto l’appeal.

8 a The apprentice. A programma finito possiamo promuovere senza riserve il talent di Cielo, merito di un format inusuale per gli spettatori nostrani ma anche di una realizzazione molto moderna e ritmata ad opera di FremantleMedia. L’elevata fattura – nonostante alcuni aspetti (scelta dei concorrenti su tutti) fossero migliorabili – rende anche secondario il fattore ascolti, buono ma non eccezionale se rapportato ai costi e al battage pubblicitario.

7 a Sempione Express, simpatica trovata del (numeroso) gruppo autorale di Quelli che.

6 al debutto di Servizio Pubblico su La7. Michele Santoro non riesce ad infiammare gli animi come in passato malgrado la presenza di Matteo Renzi, uomo politico del momento, e di un’intervista a Ruby. Avrà bisogno di carburare?





3
ottobre

AUDITORIUM: SLITTA (O SALTA?) IL SABATO SERA DI RAI 1 CON RAFFAELLA CARRA’

Raffaella Carrà

C’era un titolo (seppur provvisiorio): Auditorium. E c’era persino una data: sabato 12 gennaio 2013. Eppure, qualcosa non è andato come si prevedeva fino a poche settimane fa. Ed ecco che in casa Rai – come riporta oggi il Corriere della Sera – si consuma un clamoroso dietrofront sul ritorno in tv di Raffaella Carrà: il suo sabato sera slitta a data da destinarsi. L’ennesimo, in verità, che riguarda la regina del Tuca Tuca.

E c’è chi addirittura parla di sospensione anticipata del talent show che la Raffa Nazionale era pronta a portare sulla prima rete pubblica. Una sorta di università delle arti e dello spettacolo, con una cinquantina di artisti e aspiranti tali protagonisti di un percorso di studio, seguiti da coach e ospiti famosi (tra questi circolavano già i nomi di Bob Sinclair e Ricky Martin).

Ai vertici Rai inizialmente si parlava di progetto ambizioso; ora, invece, tale progetto non sembra aver convinto. Giancarlo Leone, direttore di Rai Intrattenimento, tenta di fare chiarezza:

“Nessun problema con la Carrà. C’è solo bisogno di più tempo”.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,


1
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (24-30/09/2012) PROMOSSI HOMELAND E LITTIZZETTO A SANREMO, BOCCIATI PER TUTTA LA VITA E GIULIA CALCATERRA

Homeland

10 a Homeland. La serie targata Showtime – in Italia su Fox – domina meritatamente la serata degli Emmy Awards 2012. Un trionfo meritato per una serie avvincente e dall’alto livello qualitativo. Plauso in particolare ai due protagonisti Claire Danes e Damian Lewis che si sono aggiudicati rispettivamente le statuette come miglior attrice e attore in un dramma.

9 alla presenza di Robbie Williams alla prima puntata live di X Factor 6. Se lo scorso anno in molti avevano lamentato la mancanza di ospiti all’altezza dell’evento costruito da Sky, quest’anno il talent show parte col botto.

8 a Luciana Littizzetto al Festival di Sanremo 2013. L’approdo della comica torinese sul palco dell’Ariston al fianco di Fabio Fazio era cosa tanto scontata quanto auspicabile, considerato il suo enorme seguito popolare. Si spera solo, però, che le altre presenze che approderanno quest’anno in riviera non appartergano alla stessa “compagnia di giro”.

7 a Mediaset Premium che prende la palla al balzo (è proprio il caso di dirlo) e si accaparra i diritti tv del campionato australiano di calcio dove milita il nostro Alessandro Del Piero.

6 al ritorno di Raffaella Carrà con Auditorium. La regina del Tuca Tuca può dare ancora molto al panorama televisivo nostrano e aspettiamo di rivederla su Rai1. Il progetto di un talent show, che oltrettutto sfidi Italia’s got Talent, al momento però non ci convince.





25
settembre

AUDITORIUM: RAFFAELLA CARRA’ TORNA SU RAI 1 CON UN TALENT SHOW

Raffaella Carrà

Carramba che sorpresa! Il ritorno in tv di Raffaella Carrà con Auditorium – questo è il titolo provvisorio del programma che, come riporta Tv Sorrisi e Canzoni, dovrebbe debuttare in prima serata su Rai 1 sabato 12 gennaio 2013 – è destinato a far discutere. Anche la Raffa, infatti, cede al talent, ideando una sorta di università delle arti e dello spettacolo (qui le dichiarazioni di Giancarlo Leone sul programma).

Secondo il settimanale diretto da Aldo Vitali, infatti, i protagonisti dello show della Carrà saranno una cinquantina di artisti o aspiranti tali – tra cantanti, ballerini, attori, conduttori, showgirl, comici, etc… – che verranno seguiti da coach famosi, insieme ad ospiti altrettanto importanti, nel loro percorso di studio (si fanno già i nomi di Bob Sinclair e Ricky Martin).

I concorrenti, però, non saranno in sfida tra di loro e non verranno eliminati: si alterneranno semplicemente nelle varie esibizioni e soltanto al termine dell’”anno accademico” (il programma dovrebbe durare otto o dieci puntate) si conosceranno volti e nomi degli “studenti” promossi, bocciati e rimandati.


19
settembre

LA RAI INGRANA LA RETROMARCIA E RITORNA PRUDENTEMENTE ALLE VECCHIE GLORIE

Per Tutta la vita

Per Tutta la vita

Si sa: se assistiamo ad un temporaneo e terribile blocco di idee, è sempre bene scavare fra i meandri di un passato neanche troppo lontano per riproporre i programmi vincenti che sono riusciti a guadagnarsi a lungo l’attenzione e la stima del pubblico. E così, la Tv di Stato è pronta a coccolarci con delle vecchie conoscenze, aspettandosi un’accoglienza calorosa e sentita come quella che separa due vecchi amici dopo anni di silenzi e incomprensioni. Ecco tornare Per Tutta la Vita, lo storico e melenso programma condotto da Fabrizio Frizzi insieme a Natasha Stefanenko, riesumata da un cassetto dimenticato e in disuso da ormai troppo tempo. I tempi sono cambiati: dieci anni fa non c’erano gli agguerriti network di oggi, non c’era la crisi e, soprattutto, il matrimonio era un’istituzione così avulsa come oggi.

Riuscirà lo show a ritrovare la formula vincente malgrado le avversità che il mondo odierno può riservare? Intanto, uno dei cavalli da corsa più temibili e forti della Tv generalista, Ti Lascio una canzone, è ufficiale che riposerà nella stalla per un’intera stagione, facendo compagnia ad altre vecchie glorie come Ballando con le Stelle e I Migliori Anni stremate e spremute fino all’ultima goccia. A colmare il vuoto improvviso, ci potrebbe pensare un altro trionfale ritorno, salutato già come evento del sabato sera ormai intrappolato nello stomachevole labirinto del talent show. Parliamo di Raffaella Carrà e della sua nuova creatura pronta a vedere la luce – forse – nel prossimo gennaio e dal probabile titolo “Auditorium”, come annunciato da Giancarlo Leone, direttore di Rai Intrattenimento.

Ancora non basta. Altre stelle brillanti al tempo della lira e del rassicurante sorriso di Mike Bongiorno sono pronte a tornare alla ribalta. E  che dire del misterioso progetto reloaded che Leone sta preparando per la prima serata di Raidue? E’ certo che si tratti di una vecchia conoscenza, di un marchio storico della seconda rete Rai: che sia per caso Furore, la trasmissione canterina e briosa condotta da Alessandro Greco? Oppure della nuova edizione di Odeon.Tutto fa spettacolo già visto nel 2004? O una riproposizione dello storico Portobello il cui ritorno si vocifera ormai da tempo?


19
settembre

RAI 1: NIENTE TI LASCIO UNA CANZONE NEL 2013. IL SABATO SERA TORNA A RAFFAELLA CARRA’

Raffaella Carrà

Antonella Clerici si è impegnata a rivoluzionare il suo Ti lascio una Canzone, ammiccando sempre più alla formula talent per tentare di mantenere vivo il programma, giunto alla sesta edizione, e contrastare al meglio la corazzata di C’è Posta per Te di Maria De Filippi. In attesa di sapere se alla fine lo sforzo varrà la “guerra” (per il momento le prime due “battaglie” sono andate alla rete del Biscione), certamente non sarà sufficiente per Ti lascio una Canzone 7.

Giancarlo Leone, direttore di Rai Intrattenimento, ha già fatto sapere che il sabato sera di Antonella Clerici, come già successo a quello di Milly Carlucci, è destinato a riposare al termine della stagione in corso, escludendo dunque una nuova edizione nel 2013:

Dobbiamo continuare a pensare a programmi nuovi perché ne abbiamo bisogno, anche per far riposare titoli come Ballando, I Migliori Anni e, alla fine di questa edizione, anche Ti lascio una Canzone, però dobbiamo anche guardarci indietro e vedere se ci sono titoli che valga la pena riproporre”.