Nicola Porro



9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: ECCO I TROMBATI

Cristina Parodi

Urbano Cairo c’ha messo la faccia (oltre che i soldi). Stamane l’editore di La7 ha presentato a Milano i palinsesti 2013-2014 dell’emittente, togliendo il velo sulle novità in programma e sugli acquisti messi a segno nelle ultime ore dopo serrate trattative. A tenere banco sono stati soprattutto questi ultimi, assieme anche alla notizia che nella prossima stagione ci saranno dei grandi assenti. Si tratta di volti noti che negli ultimi anni hanno animato l’emittente terzopolista, non sempre con i risultati sperati.

Nella prossima stagione non rivedremo in onda Gad Lerner, reduce dall’esperienza non proprio esaltante di Zeta. Il giornalista, che già nei mesi scorsi aveva manifestato il desiderio di prendersi un periodo di pausa dal video, si dedicherà alla guida del comitato editoriale de LaEffe, tv di Feltrinelli. “Ho una grandissima stima per Gad, credo che sia stato un grande innovatore e il momento in cui dovesse ritornare sarà con un Infedele 2.0” ha commentato Urbano Cairo al riguardo, lasciando così aperta la porta a possibili progetti futuri per il conduttore.

E mentre Luca Telese ha ormai un piede a Mediaset, Nicola Porro ha lasciato da qualche settimana la rete terzopolista per approdare in Rai. “Con lui c’è stato un piccolo incidente legato al fatto che volesse mandare in onda il promo del suo nuovo programma quando ancora lavorava per noi. In quel momento era un po’ teso, ma dopo aver visto i risultati del suo talk show gli ho mandato un sms per complimentarmi” ha raccontato Cairo, annunciando che la ‘dipartita’ di Porro e Telese porterà anche ad una scomparsa di In Onda. “Del resto – ha aggiunto l’editore – non era un programma che non faceva ascolti così rilevanti, quindi non è che io vi sia particolarmente affezionato“.




4
luglio

VIRUS: FORMAT VALIDO MA MANCA IL RITMO

Nicola Porro, Virus

Ma poi, chi l’ha detto che i talk show debbano per forza finire in gazzarra? E chi ha stabilito che in un dibattito tv non possano mancare le voci imbelvite della piazza? Un’informazione alternativa, senza protagonismi né derive demagogiche, forse è possibile e un segnale positivo in tal senso l’ha offerto ieri sera Virus, il contagio delle idee, programma d’approfondimento al debutto nel prime time di Rai2. Il format condotto da Nicola Porro (esordiente a sua volta sulla seconda rete) si è dimostrato ben fatto, giornalisticamente valido ed equilibrato, sebbene ancora acerbo dal punto di vista del ritmo narrativo.

Interessante la scelta di aprire la diretta con collegamenti e notizie dall’Egitto, dove il Presidente Morsi era stato appena destituito dal suo incarico. Un esordio di respiro internazionale, insolito in un panorama televisivo ormai abituato ad incipit in medias res con battibecco incorporato. Da parte sua, Porro si è distinto per una conduzione asciutta, pacata, dallo stile quasi british, ma anche dal tentativo – non sempre riuscito – di stuzzicare gli ospiti. Smentite le attese di chi avrebbe scommesso di vedere il vicedirettore de Il Giornale nei panni di «anti-Santoro» in salsa berlusconiana: al contrario, Porro ha saputo affrontare coi toni adeguati argomenti scivolosi come i processi del Cavaliere, la tenuta del Governo Letta ed il disagio sociale provocato dalla crisi.

Nel corso della serata, tuttavia, il dibattito non è mai decollato veramente e forse questa è stata la principale debolezza della trasmissione. La preoccupazione di evitare il bisticcio tra le parti, infatti, non ha giovato al ritmo del confronto, che in alcuni momenti ha rasentato la noia: emblematico il fatto che il conduttore abbia persino fermato sul nascere un possibile botta e risposta tra Massimo Giannini e Mario Monti e, più tardi, abbia placato un applauso spontaneo in favore di Vittorio Feltri. Positiva invece la scelta di arricchire il format con collegamenti ed inchieste: nella prima puntata, in particolare, Virus ha indagato le contraddizioni del Movimento Cinque Stelle.


3
luglio

VIRUS: NICOLA PORRO DEBUTTA SU RAI2 CON UN “DOCU-TALK”. SI PUNTA AL 7,5% DI SHARE

Nicola Porro, Virus

Il contagio avverrà in diretta tv e stavolta non sarà necessario premunirsi di vaccino. Anzi, l’«untore» Nicola Porro sarà il primo ad evitare qualsiasi tipo di profilassi e di luogo comune (da talk show). Questa sera, il popolare giornalista debutterà in prima serata su Rai2 con Virus, il contagio delle idee, programma d’approfondimento dedicato agli scottanti temi dell’attualità politica. L’occasione segnerà il ritorno dell’informazione nel prime time della seconda rete e per Porro sarà l’inizio di una sfida professionale non da poco: dopo l’addio anticipato a La7, il vicedirettore del Giornale si troverà a colmare la lacuna giornalistica lasciata dalla dipartita di Annozero. Come se la caverà?

Le premesse fanno ben sperare, soprattutto in termini di sperimentazione e di pluralismo delle voci. Il programma ‘contagioso’, infatti, esordirà sotto la definizione inedita di “docu-talk”, dal momento che coniugherà momenti di dibattito ad interviste ed inchieste. “Noi davvero non stiamo copiando nessuno, il formato di Virus ce lo stiamo inventando (…) Nei talk show di solito c’è la contrapposizione, noi non vogliamo in studio due ultrà che non comunicano, a chi interessano le opinioni degli ultrà? Noi pensiamo che tutti possano avere un pezzo di verità” ha dichiarato Porro al Giornale alla vigilia del debutto. Il giornalista, insomma, sarà se stesso: vietato applicare la definizione di “anti-Santoro”.

Nella prima puntata di stasera, Virus entrerà nel vivo dei grandi temi dell’attualità ospitando Guglielmo Epifani e Mario Monti. Con loro si parlerà della tenuta del Governo Letta e dell’alleanza tra Pd e Pdl, con un occhio alla crescente influenza politica dei parlamentari grillini. Da Berlino, Federica Cellini porterà dentro lo studio alcune testimonianze dal vertice europeo sull’occupazione giovanile, mentre da Rimini si parlerà di Imu ed aumento dell’Iva, componenti che stanno penalizzando anche l’industria del turismo. Poi, spazio alle inchieste: la prima sarà dedicata al Movimento Cinque Stelle.





29
giugno

NICOLA PORRO: HO LASCIATO LA7 PERCHE’ CAIRO NON MI HA CHIESTO DI RESTARE. RAI2 IMPOSSIBILE DA RIFIUTARE

Nicola Porro

Il vicedirettore de Il Giornale Nicola Porro non c’ha pensato due volte ad abbandonare La7 per rispondere alla chiamata di Rai 2, rete sulla quale debutterà già mercoledì 3 luglio, in prima serata a partire dalle 21.10, con Virus – Il contagio delle idee:

“La possibilità di condurre un programma di informazione in prima serata su Rai 2 è un’offerta impossibile da rifiutare – ha dichiarato il conduttore a Vero Tv – E poi, il nuovo proprietario di La7, Urbano Cairo, non mi ha chiesto di restare. Gli ho mandato anche qualche sms, ma non mi è sembrato molto propenso a incontrarmi. Forse, semplicemente, non gli piaccio”.

E così, l’ormai ex conduttore di In onda (programma che ha condotto dal 2011 con Luca Telese, altro volto di La7 passato a Mediaset) diventa il “successore” di Michele Santoro; su di lui, infatti, Rai 2 punta per riportare l’informazione in prime time. Porro, però, frena il confronto con il collega:


15
maggio

RAI2: NICOLA PORRO E’ L’EREDE DI SANTORO

Nicola Porro

Ci sono voluti due anni ma finalmente Rai2 ha trovato l’erede di Michele Santoro. Si tratta di Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale, che dal mese di luglio approderà in prima serata con un nuovo programma di informazione, genere che il secondo canale è intenzionato a potenziare (mercoledì prossimo parte Economia & Futuro ed è prevista una striscia estiva al pomeriggio curata dal Tg2). Virus, il contagio delle idee, questo il titolo, andrà in onda da mercoledì 3 luglio ma non azzardate paragoni con Annozero perchè si tratterà di una cosa completamente diversa, assicura Porro, che lascerà a giugno La7 per approdare in Rai.

Preferito a Gianluigi Paragone, che ha trovato la sua collocazione ideale in seconda serata con la sua Ultima Parola, Porro partirà in estate (“Sarà un’estate politicamente molto accesa. Sarebbe stato un peccato lasciarla andare via, l’idea è non perdere neanche un momento- spiega il giornalista all’Ansa) per fidelizzare il pubblico e, ascolti permettendo, continuare l’avventura in autunno. Pare obbligata, quindi, la scelta del mercoledì, unica serata libera dalla concorrenza dei programmi d’informazione. Ma come si articolerà il programma?

“L’idea è di fare qualcosa di diverso – fa sapere Porro - Non è un talk in senso stretto, anche se in questo momento i talk funzionano per ascolti. Vorremmo riuscire a unire due racconti diversi. Quello dell’attualità attraverso un confronto non urlato tra poche persone e poi un parte d’inchiesta attraverso filmati. Vogliamo mettere a confronto idee contrapposte, con l’obiettivo di far dire a chi guarda: ho capito qualcosa”.





29
ottobre

IN ONDA SI ALLUNGA DI UN’ORA. NICOLA PORRO E LUCA TELESE APPRODANO IN PRIMA SERATA

Nicola Porro, Luca Telese

Il gatto e la volpe raddoppiano. Dopo un avvio in punta di piedi, Nicola Porro e Luca Telese ottengono una meritata promozione sul campo e ’si allungano’ in prima serata: da stasera il talk show In Onda, che i due conducono ogni weekend su La7, verrà infatti prolungato di un’ora rispetto alla consueta durata e si protrarrà fino alle 22.30. La decisione è stata presa dal nuovo direttore di rete Paolo Ruffini a seguito del successo d’ascolti che il programma ha registato nelle ultime puntate del sabato.

Forte di una conduzione brillante e di un format capace di agganciare l’attenzione del pubblico, In Onda è ormai diventato uno degli appuntamenti giornalistici più apprezzati del fine settimana televisivo. In realtà, il programma sembrava avesse subito una flessione di gradimento dopo la scelta di sostituire Luisella Costamagna con Nicola Porro nella coppia di conduzione. Ma è bastata qualche settimana di rodaggio perché il nuovo tandem di anchorman ingranasse ’La 7ima’ e tornasse a battere il ritmo come si deve.

E così oggi, anche senza la Costamagna, In Onda ha riacquistato un suo equilibrio giornalistico e televisivo. Col tempo, Porro sta infatti prendendo piena confidenza con la conduzione, rivelando al pubblico uno stile garbato e allo stesso tempo incisivo. Il preparato Telese, invece, da parte sua sta mostrando l’apprezzabile sforzo di rinunciare al ruolo di primadonna del talk show che a volte sembra attrarlo fatalmente. E in effetti, quando non cede all’odioso e (in)volontario paraculismo di maniera, Luca è anche bravo. Ci sa fare.


15
settembre

IN ONDA, TELESE E PORRO ANNUNCIANO: ‘DURIAMO TRE GIORNI’

Luca Telese e Nicola Porro

Tandem d’attacco, penna sottile e sarcasmo schierato: essere moderati non è il loro mestiere. Manca pochissimo al debutto della nuova stagione di In Onda dopo l’exploit estivo che ha permesso un bel balzo di popolarità al prodotto. Il week end che ci apprestiamo a vivere tra i tanti ritorni illustri annovera il primo appuntamento con la nuova spalla di Luca Telese nella tribuna di La 7, Nicola Porro.

A Vanity Fair tra il serio e il faceto non nascondono quanto sia difficile la missione dell’equilibrio in un’accoppiata così spumeggiante. E’ già tempo di intervista doppia e i due non ci pensano più di tanto a raccontare qualche piccola cattiveria dei propri sostenitori contro il giornalista avversario. Lo sporco comunista, da un lato, e il lacché stipendiato di Berlusconi, dall’altro. All’alba dell’avventura la coppia si scambia simpaticamente i commentacci che leggono in giro sul giornalista partner.

Non appena si svelano gli altarini apprendiamo persino che i due hanno condiviso lo stesso tetto. Ecco il racconto della breve convivenza secondo le parole di Porro:

Telese scriveva le brevi per il magazine del Corriere della Sera. Uno sfigato insomma, considerando che io ero già al Corriere economia. Siccome lo pagavano male mi chiese di dormire a casa mia un paio di giorni. E’ rimasto tre mesi.


22
agosto

IN ONDA VIRA A DESTRA: FUORI LA COSTAMAGNA, DENTRO NICOLA PORRO

Nicola Porro

[Dagospia] Atti di “cannibalismo catodico” a La7: il boss dell’emittente di Telecom Italia, Giovanni Stella, nomignolato per i suoi modi sentimentali “Er Canaro”, s’è magnato la tosta Luisella Costamagna. Anzi, visto che co-conduceva con Luca Telese “In Onda“, l’ha proprio affogata. La striscia di informazione che segue le smorfie tricologiche di Lillibotox Gruber (il volto è da un pezzo “paralizzato”) avrà, a partire dal prossimo ottobre, un nuovo conduttore al fianco di Ciccio Telese: il vispo Nicola Porro.

Essì, sarà il vicedirettore del berluschino “Il Giornale”, ben collaudato da plurimi ospitate ad “Annozero” e a “Ballarò”, a fare il controcanto al “sinistro” giornalista de “Il Fatto”. Telese, da parte sua, appiccicandosi un minuto sì e un altro pure con la precisina Costamagna, aveva lasciato intendere, a dispetto di Aldo Grasso, di possedere una attitudine buffa a fare una “Casa Vianello” in chiave politica.

Non si sa ancora dove verrà ricollocata la signora Costamagna – rispetto a coscialunga D’Amico non ha a disposizione una rete di salvataggio come Sky. Quello che è certo è che l’operazione ‘Porro Seduto’ è stata pensata e condotta a termine dall’amministratore delegato de La7 senza – e sottolineo senza – che ne fosse coinvolto il neo direttore del palinsesto, il transfuga di Rai3 Paolo Ruffini…