Nicola Porro



11
settembre

VIRUS: NICOLA PORRO APRE LA NUOVA STAGIONE CON L’ITALIA JIHADISTA

Nicola Porro

Il nemico è alle porte. E, forse, siamo già in guerra. L’inquietante scenario internazionale, con i suoi riflessi sulla nostra quotidianità, aprirà la nuova stagione di Virus, il contagio delle idee, il talk show di Rai2 condotto da Nicola Porro. Quest’anno il programma d’attualità e approfondimento andrà in onda nella prima serata del giovedì, in diretta concorrenza con Servizio Pubblico di Michele Santoro (che partirà settimana prossima). Il gioco si fa duro, ma Porro non sembra preoccuparsene più di tanto. “Non si può confrontare la mia trasmissione con una che dura un’ora di più. Io posso fare un confronto solo con me stesso” ha dichiarato il giornalista all’Ansa.

Virus, Nicola Porro: saremo più netti, militanti

Per il momento, il primo pensiero di Porro sembra quello di confezionare un confronto non convenzionale, a partire dalla scelta degli ospiti e dallo studio completamente rinnovato. Anche il logo del programma non si è sottratto al restyling. Quest’anno – ha spiegato il conduttore – l’idea è di essere “molto più netti, militanti, dando voce agli invisibili, con lo stile non urlato della Rai e il tentativo di capire problemi“. E se su Rai3 debutterà Ballarò con un Massimo Giannini orgoglioso della propria appartenenza culturale, sulla seconda rete Porro si rivolgerà “al pubblico liberale di centrodestra, che ha solo noi come riferimento“.

Virus: temi e ospiti della prima puntata

Nella prima puntata odierna, intitolata Siamo in pericolo, a Virus ci saranno Magdi Cristiano Allam, editorialista de Il Giornale, il filosofo Gianni Vattimo, la giornalista di Al Jazeera Barbara Serra, l’editorialista de Il Corriere della sera, Pierluigi Battista, Rula Jebrael collegata da New York e, in collegamento da Genova, il filosofo Paolo Becchi. Si parlerà delle insidie che minacciano l’incolumità dei paesi occidentali, con una particolare attenzione alle violenze scatenate dalle forze dell’Isis, che avanzano minacciose estendendo i loro tentacoli anche in Europa. Al riguardo, nel corso della puntata verranno mostrati servizi esclusivi, interviste e rivelazioni sulla galassia jihadista in Italia. Un fenomeno inquietante e forse sottostimato.

Virus: torna Vittorio Sgarbi




5
maggio

VIRUS: NELLA PROSSIMA STAGIONE NICOLA PORRO SI SPOSTA AL GIOVEDI E SFIDA SANTORO?

Virus, Nicola Porro

Al suo arrivo in Rai lo avevano etichettato come l‘anti-Santoro. Ma lui, Nicola Porro, aveva sempre rifiutato tale definizione. Ora, però, sembra che il giornalista dovrà desistere, se non altro per questioni di palinsesto. Secondo Il Messaggero, infatti, il suo programma Virus, il contagio delle idee, a partire dalla prossima stagione cambierà collocazione e si sposterà dal prime time del venerdì a quello del giovedì. Così, il talk show di Rai2 diventerà diretto competitor di Michele Santoro, che su La7 occupa tradizionalmente quel giorno.

A quanto pare, a proporre il cambio di collocazione sarebbe stato lo stesso Porro ed il direttore di Rai2 lo avrebbe accontentato. Angelo Teodoli avrebbe però accompagnato la sua autorizzazione ad una sorta di aut aut: se entro due mesi non raggiungerà l’obiettivo del 5,5% di share, Virus verrà retrocesso in seconda serata. Attualmente, infatti, il programma d’attualità politica registra una media di ascolto che supera di poco il 4% di share, risultato ritenuto doverosamente incrementabile.

La trasmissione del resto, è di buona fattura giornalistica e va riconosciuto a Porro un progressivo miglioramento nello stile e nella capacità  di conduzione. Il possibile scontro diretto con Santoro gioverà a Virus? In attesa di vedere nero su bianco i palinsesti autunnali Rai, aggiungiamo che anche sul fronte La7 potrebbe cambiare qualcosa nella prossima stagione. Lo stesso Santoro, infatti, ha più volte lasciato intendere di voler testare nuove forme di racconto d’attualità, come anche dimostra l’esperimento AnnoUno da lui ideato e ormai prossimo all’esordio.


8
marzo

VIRUS, I GRILLINI NON VOGLIONO FILIPPO FACCI IN STUDIO. PORRO: AGLI STALINISTI DELL’INFORMAZIONE NON SI CONCEDE NULLA

Nicola Porro, Virus

Aut aut. O Filippo Facci o noi. I grillini rispolverano la congetturata “lista nera” dei giornalisti a loro sgraditi, e a Virus scoppia il caos. A poche ore dalla messa in onda del programma di Rai2, infatti, ieri il Movimento Cinque Stelle ha fatto sapere che il loro esponente Danilo Toninelli non avrebbe partecipato al talk show qualora fosse stata confermata la presenza dell’editorialista di Libero. A ricostruire il paradossale episodio è stato il conduttore Nicola Porro, sulla sua pagina Facebook.

Il giornalista, anticipando la scaletta della trasmissione di ieri, ha anche svelato un altro retroscena: alla viglia della diretta, anche l’ex ministro Nunzia De Girolamo aveva minacciato la propria defezione, contrariata per l’annunciata presenza di un grillino in studio. Un bel corto circuito.

“Ve la faccio breve. Giovedì sera si sfila Nunzietta: scusatemi dice ma con un grillino non mi confronto. Lo sapeva da tempo, ma insomma avrà cambiato idea. D’altronde non ho avuto un secondo di esitazione nel rifiutarmi di far fuori, come si dice in gergo, il pentastellato. Primo si rispettano i patti e gli inviti e secondo Toninelli è vicepresidente della commssione bilancio e dunque perfetto per commentare insieme a noi le prime mosse di Renzi”

ha raccontato Porro. Poi, come se non bastasse, a mettere nuovamente alla prova l’aplomb del giornalista ci hanno pensato i grillini, con la loro “censura preventiva da soviet stalinista“.

Virus: i grillini non vogliono Facci





25
luglio

GIANLUIGI PARAGONE TUONA: “VIRUS COPIA GLI OSPITI DE L’ULTIMA PAROLA”

Gianluigi Paragone, Nicola Porro

Adesso che non è più in Rai, Gianluigi Paragone si toglie qualche sassolino dalla scarpa. E lo fa cinguettando, che non costa nulla e fa subito rumore. In particolare, ieri il giornalista approdato recentemente a La7 ha “twittato uno sgambetto” a Virus, il nuovo programma di prime time condotto da Nicola Porro. Il bersaglio non sembra affatto casuale: il talk show in questione, infatti, ha ottenuto la collocazione in palinsesto che in teoria sarebbe dovuta spettare a L’Ultima Parola. Sarebbe, visto che i vertici Rai hanno deciso diversamente e il seguito della vicenda lo conosciamo già (Paragone ha detto addio a Viale Mazzini).

Ha tuonato Gianluigi Paragone (qui l’intervista esclusiva rilasciata a DM dopo il passaggio a La7), prendendo spunto dal parterre accomodato ieri nello studio di Virus. Il programma, in particolare, ospitava l’ex ministro Giulio Tremonti, il Segretario Generale della Fiom Maurizio Landini, l’economista Giulio Sapelli e il corrispondente dell’emittente tedesca NTV Udo Gumpel. Tutte personalità che, in effetti, partecipavano spesso a L’Ultima Parola. L’ex conduttore Rai ha poi tirato una stoccata al talk show di Porro sul piano degli ascolti e, riferendosi al traguardo del 6% di ascolto, ha aggiunto sibillino: “sicuramente con questi ospiti lo supererà” (ma si sbagliava, clicca qui per scoprire gli ascolti di Virus).


11
luglio

DMLIVE24: 11 LUGLIO 2013. IL TG5 E GLI AUGURI AI MUSULMANI PER IL RAMADAN, LA ‘REUNION’ DI TELESE E PORRO SU RAI 2, TORTE D’AUTORE SU LA5

Torte d'autore

Torte d'autore

>>> Dal Diario di ieri…

  • Il Tg5 e il ramadan

pollon87 ha scritto alle 14:31

Durante il TG5 delle 13.00 la conduttrice ha fatto gli auguri ai credenti del culto musulmano in Italia per l’inizio del Ramadan.

  • Porro e Telese insieme su Rai 2

pollon87 ha scritto alle 21:37

Nella seconda puntata del talk show “Virus il contagio delle idee” andata in onda questa sera (10 luglio 2013) tra gli ospiti c’era… Luca Telese, l’ex partner di Nicola Porro nella conduzione di In Onda su La7 fino ad un mese fa! Ma come ha fatto Telese a fare sia l’access su La7 e poi andare da Porro su Rai Due?

  • Torte d’autore, stasera alle 22.05 su La5

Una torta sensazionale da dedicare al futuro marito. Sara e Davide, entrambi di Roma, giovanissimi e innamoratissimi stanno per sposarsi. Hanno organizzato un matrimonio in grande: location suggestiva, musica dal vivo e attrazioni.





9
luglio

LA7, PALINSESTI 2013/2014: ECCO I TROMBATI

Cristina Parodi

Urbano Cairo c’ha messo la faccia (oltre che i soldi). Stamane l’editore di La7 ha presentato a Milano i palinsesti 2013-2014 dell’emittente, togliendo il velo sulle novità in programma e sugli acquisti messi a segno nelle ultime ore dopo serrate trattative. A tenere banco sono stati soprattutto questi ultimi, assieme anche alla notizia che nella prossima stagione ci saranno dei grandi assenti. Si tratta di volti noti che negli ultimi anni hanno animato l’emittente terzopolista, non sempre con i risultati sperati.

Nella prossima stagione non rivedremo in onda Gad Lerner, reduce dall’esperienza non proprio esaltante di Zeta. Il giornalista, che già nei mesi scorsi aveva manifestato il desiderio di prendersi un periodo di pausa dal video, si dedicherà alla guida del comitato editoriale de LaEffe, tv di Feltrinelli. “Ho una grandissima stima per Gad, credo che sia stato un grande innovatore e il momento in cui dovesse ritornare sarà con un Infedele 2.0” ha commentato Urbano Cairo al riguardo, lasciando così aperta la porta a possibili progetti futuri per il conduttore.

E mentre Luca Telese ha ormai un piede a Mediaset, Nicola Porro ha lasciato da qualche settimana la rete terzopolista per approdare in Rai. “Con lui c’è stato un piccolo incidente legato al fatto che volesse mandare in onda il promo del suo nuovo programma quando ancora lavorava per noi. In quel momento era un po’ teso, ma dopo aver visto i risultati del suo talk show gli ho mandato un sms per complimentarmi” ha raccontato Cairo, annunciando che la ‘dipartita’ di Porro e Telese porterà anche ad una scomparsa di In Onda. “Del resto – ha aggiunto l’editore – non era un programma che non faceva ascolti così rilevanti, quindi non è che io vi sia particolarmente affezionato“.


4
luglio

VIRUS: FORMAT VALIDO MA MANCA IL RITMO

Nicola Porro, Virus

Ma poi, chi l’ha detto che i talk show debbano per forza finire in gazzarra? E chi ha stabilito che in un dibattito tv non possano mancare le voci imbelvite della piazza? Un’informazione alternativa, senza protagonismi né derive demagogiche, forse è possibile e un segnale positivo in tal senso l’ha offerto ieri sera Virus, il contagio delle idee, programma d’approfondimento al debutto nel prime time di Rai2. Il format condotto da Nicola Porro (esordiente a sua volta sulla seconda rete) si è dimostrato ben fatto, giornalisticamente valido ed equilibrato, sebbene ancora acerbo dal punto di vista del ritmo narrativo.

Interessante la scelta di aprire la diretta con collegamenti e notizie dall’Egitto, dove il Presidente Morsi era stato appena destituito dal suo incarico. Un esordio di respiro internazionale, insolito in un panorama televisivo ormai abituato ad incipit in medias res con battibecco incorporato. Da parte sua, Porro si è distinto per una conduzione asciutta, pacata, dallo stile quasi british, ma anche dal tentativo – non sempre riuscito – di stuzzicare gli ospiti. Smentite le attese di chi avrebbe scommesso di vedere il vicedirettore de Il Giornale nei panni di «anti-Santoro» in salsa berlusconiana: al contrario, Porro ha saputo affrontare coi toni adeguati argomenti scivolosi come i processi del Cavaliere, la tenuta del Governo Letta ed il disagio sociale provocato dalla crisi.

Nel corso della serata, tuttavia, il dibattito non è mai decollato veramente e forse questa è stata la principale debolezza della trasmissione. La preoccupazione di evitare il bisticcio tra le parti, infatti, non ha giovato al ritmo del confronto, che in alcuni momenti ha rasentato la noia: emblematico il fatto che il conduttore abbia persino fermato sul nascere un possibile botta e risposta tra Massimo Giannini e Mario Monti e, più tardi, abbia placato un applauso spontaneo in favore di Vittorio Feltri. Positiva invece la scelta di arricchire il format con collegamenti ed inchieste: nella prima puntata, in particolare, Virus ha indagato le contraddizioni del Movimento Cinque Stelle.


3
luglio

VIRUS: NICOLA PORRO DEBUTTA SU RAI2 CON UN “DOCU-TALK”. SI PUNTA AL 7,5% DI SHARE

Nicola Porro, Virus

Il contagio avverrà in diretta tv e stavolta non sarà necessario premunirsi di vaccino. Anzi, l’«untore» Nicola Porro sarà il primo ad evitare qualsiasi tipo di profilassi e di luogo comune (da talk show). Questa sera, il popolare giornalista debutterà in prima serata su Rai2 con Virus, il contagio delle idee, programma d’approfondimento dedicato agli scottanti temi dell’attualità politica. L’occasione segnerà il ritorno dell’informazione nel prime time della seconda rete e per Porro sarà l’inizio di una sfida professionale non da poco: dopo l’addio anticipato a La7, il vicedirettore del Giornale si troverà a colmare la lacuna giornalistica lasciata dalla dipartita di Annozero. Come se la caverà?

Le premesse fanno ben sperare, soprattutto in termini di sperimentazione e di pluralismo delle voci. Il programma ‘contagioso’, infatti, esordirà sotto la definizione inedita di “docu-talk”, dal momento che coniugherà momenti di dibattito ad interviste ed inchieste. “Noi davvero non stiamo copiando nessuno, il formato di Virus ce lo stiamo inventando (…) Nei talk show di solito c’è la contrapposizione, noi non vogliamo in studio due ultrà che non comunicano, a chi interessano le opinioni degli ultrà? Noi pensiamo che tutti possano avere un pezzo di verità” ha dichiarato Porro al Giornale alla vigilia del debutto. Il giornalista, insomma, sarà se stesso: vietato applicare la definizione di “anti-Santoro”.

Nella prima puntata di stasera, Virus entrerà nel vivo dei grandi temi dell’attualità ospitando Guglielmo Epifani e Mario Monti. Con loro si parlerà della tenuta del Governo Letta e dell’alleanza tra Pd e Pdl, con un occhio alla crescente influenza politica dei parlamentari grillini. Da Berlino, Federica Cellini porterà dentro lo studio alcune testimonianze dal vertice europeo sull’occupazione giovanile, mentre da Rimini si parlerà di Imu ed aumento dell’Iva, componenti che stanno penalizzando anche l’industria del turismo. Poi, spazio alle inchieste: la prima sarà dedicata al Movimento Cinque Stelle.