Michele Santoro



25
ottobre

SANTORO REPLICA A BRUNETTA: POVERETTO, SONO VENT’ANNI CHE CONVIVE CON LE LEGGI AD PERSONAM (VIDEO)

Michele Santoro, Servizio Pubblico

C’era da aspettarselo: la replica di Michele Santoro è arrivata al volo. Ieri sera, il conduttore di Servizio Pubblico ha risposto per le rime a Renato Brunetta, che poche ore prima aveva lanciato la campagna Occupy Santoro” per chiedere l’estensione del diritto di rettifica ai talk show.

Servizio Pubblico: Santoro replica a Brunetta

Chiamato in causa dal senatore Pdl, il giornalista è partito al contrattacco:

una norma dovrebbe avere carattere generale, e non essere costruita su misura per Santoro, per Fazio e la Littizzetto. Ma lasciamo perdere: (Brunetta, ndDM) poveretto, sono vent’anni che convive con le leggi ad personam e questo potrebbe essere un effetto collaterale“.

Santoro ha poi spiegato al pubblico che l’idea dell’esponente Pdl sarebbe quella di “costringere i soliti cattivoni conduttori ad assistere in piedi, immobili e silenziosi alla lettura di chilometriche rettifiche“. Se a parlare non fosse stato un liberale e un ex socialista come Brunetta ci sarebbe stato da preoccuparsi, ha argomentato il giornalista, aggiungendo sibillino: “ma anche Mussolini è stato socialista“.

Santoro torna sul caso Michelle Bonev




24
ottobre

OCCUPY SANTORO (E FAZIO): BRUNETTA CHIEDE IL DIRITTO DI RETTIFICA NEI TALK

Renato Brunetta

Renato Brunetta non si ferma più. Dopo la crociata agli stipendi d’oro in Rai, ora il capogruppo del Pdl alla Camera ha intrapreso una battaglia a favore del diritto alla rettifica esteso a tutti i programmi di informazione. L’iniziativa, lanciata dallo stesso senatore sulle colonne de Il Foglio, si chiama provocatoriamente Occupy Santoro, ed è concepita come “qualcosa di situazionista e anarchico ma basato sulla legalità, anzi contro l’llegalità di chi si chiama Servizio Pubblico e invece trita il prossimo per scopi cannibalistici“.

Occupy Santoro, Brunetta: rettifica anche nei talk show

Oltre a Santoro, i destinatari della campagna sono tutti i conduttori di talk show. L’iniziativa – ha spiegato Brunetta – è avallata da un decreto legislativo e richiede che l’eventuale rettifica venga concessa “in fascia oraria e con il rilievo corrispondenti a quelli della trasmissione che ha dato origine alla lesione degli interessi. Rilievo identico vuol dire: stesso spazio. Ma anche uguale potenza espressiva. Medesima teatralità, o comunque qualcosa del genere“.

Non tutti siamo bravi come Santoro nel recuperare pentiti delle mutande” ha poi accusato il senatore. Esplicito il riferimento a Servizio Pubblico, che settimana scorsa aveva dato spazio alle dichiarazioni shock di Michelle Bonev su Silvio Berlusconi e Francesca Pascale. Prevedendo che Santoro possa rifiutarsi di concedere una replica, Brunetta ha  precisato: “la legge non dice che dev’essere durante la medesima trasmissione. Santoro può rifiutarsi, dunque, e La7 proporre uno spazio ritenuto equipollente, magari il mercoledì“.

Occupy Santoro, Brunetta sfida anche Fazio


19
ottobre

MICHELLE BONEV DA SANTORO: FRANCESCA PASCALE PRONTA A CHIEDERE 10 MILIONI DI DANNI

Francesca Pascale

A giudicare dalla reazione, Francesca Pascale non deve averla presa bene. Del resto, il trattamento  riservatole giovedì scorso da Servizio Pubblico non è stato certo dei migliori. In prima serata su La7, la fidanzata di Berlusconi era stata bersagliata dalle dichiarazioni shock dell’attrice bulgara Michelle Bonev, ospite del programma. Sentendosi diffamata, la compagna dell’ex premier ha minacciato di chiedere un risarcimento da dieci milioni di euro a Michele Santoro, Urbano Cairo e alla stessa Bonev.

Michelle Bonev da Santoro: la reazione della Pascale

Stiamo valutando in punto di diritto anche la possibilità di agire contro la La7” ha annunciato l’avvocato Paola Rubini, legale di Francesca, parlando di “condotta diffamatoria“. Secondo quanto riporta il Corriere, la Pascale non sarebbe stata sola a seguire Servizio Pubblico: al suo fianco, pare ci fossero anche Silvio Berlusconi, il cagnolino Dudù e i direttori dei tg Mediaset. La fidanzata dell’ex premier si sarebbe infuriata all’ascolto della testimonianza rilasciata da Michelle Bonev, che su La7 rivelava la sua presunta omosessualità. “Fu Berlusconi a parlarmi di lei. ‘A Francesca piacciono le donne’, mi fece lui.” ha detto l’attrice bulgara.

Davanti a Santoro, la Bonev ha descritto la compagna di Berlusconi come una ragazza senza scrupoli” e “disposta a tutto. L’attrice ha anche fornito dettagli sui suoi rapporti con l’ex premier, sul suo contratto con la Rai e sui retroscena del suo film Goodbye Mama. All’indomani della puntata, il Pdl si è ritrovato unito nell’accusare Michele Santoro, con Angelino Alfano che ha parlato di “giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili“. Ma soprattutto è arrivata la controffensiva della Pascale.

Michelle Bonev e Francesca Pascale: gli sms





17
ottobre

MICHELLE BONEV A SERVIZIO PUBBLICO: BERLUSCONI MI DISSE CHE ALLA PASCALE PIACCIONO LE DONNE

Michelle Bonev, Servizio Pubblico

Alla premiazione dei TeleRatti 2013 aveva ringraziato con ironia Silvio Berlusconi (sotto il video) Francesca Pascale e il cagnolino Dudù. Ricordate? Da quel momento, Michelle Bonev non si è più fermata ed ha iniziato a rilasciare dichiarazioni proprio sull’ex premier e la sua attuale fidanzata, finendo così al centro dell’attenzione mediatica. Questa sera, l’attrice bulgara comparirà su La7, a Servizio Pubblico, in studio e con un’intervista registrata in cui ha raccontato dei suoi rapporti con il Cav, del suo contratto con la Rai e dell’intervento dei ministri del governo Berlusconi in favore del suo film, Goodbye Mama.

Michelle Bonev a Servizio Pubblico – le dichiarazioni

Quando Berlusconi mi disse che la Rai sarebbe stata molto felice di acquistare i diritti del mio film per 1 milione di euro, rimasi molto colpita” ha dichiarato la Bonev all’invitata di Michele Santoro. L’attrice ha poi rilevato che il Cavaliere avrebbe parlato con chi di dovere in Rai, ossia con l’ex DG Mauro Masi. E la realizzazione del film andò in porto. Al termine delle riprese – ha proseguito la produttrice – Berlusconi le avrebbe detto: “non ti piacerebbe andare a Venezia? Io parlerò col ministro Bondi e vediamo come arrivare ad avere un premio“. Ma dopo il riconoscimento attribuitole alla Mostra del Cinema, per Michelle “fu il massacro” mediatico.

Così, l’attrice ha dichiarato di essersi rivolta nuovamente a Berlusconi e di aver ottenuto un aiuto per la realizzazione di una sua fiction per Mediaset. “A quel punto sono iniziate le sue avances…” ha raccontato la Bonev, che a Servizio Pubblico si è soffermata anche sulla figura di Francesca Pascale, con parole destinate a far discutere.

Michelle Bonev su Francesca Pascale – Silvio mi disse: le piacciono le donne


10
ottobre

SERVIZIO PUBBLICO: SANTORO DIFENDE LA COSTITUZIONE CON STEFANO RODOTA’

Servizio Pubblico

Bella e impossibile è il titolo della puntata di Servizio Pubblico in onda stasera, 10 ottobre. E lo diciamo subito, prima che qualcuno travisi lo slogan e pensi ad un’anticipazione di Miss Italia direttamente nel programma di Michele Santoro. Questa sera, il giornalista tornerà su La7 per difendere la Costituzione (cui è riferito il titolo, per l’appunto) e forse riuscirà persino nell’impresa di non dedicare a Silvio Berlusconi l’intera trasmissione.

Servizio Pubblico – Rodotà difende la Costituzione

Tra gli ospiti presenti in studio ci sarà anche Stefano Rodotà, che sabato scenderà in piazza per manifestare contro le proposte di cambiamento della Carta Costituzionale. “Di fronte alle miserie, alle ambizioni personali e alle rivalità di gruppi spacciate per affari di Stato, invitiamo i cittadini a non farsi distrarre” ha scritto il giurista in un appello sottoscritto anche da Maurizio Landini, Gustavo Zagrebelsky, Don Luigi Ciotti e Lorenza Carlassare.

Servizio Pubblico – Ospiti e argomenti della puntata

Santoro inviterà a dibattere sull’attualità della nostra Costituzione e sulle necessità di modificare alcune sue parti. Perché oggi, alcuni italiani dovrebbero mobilitarsi per una Carta scritta più di 65 anni fa? Oltre a Rodotà, anche il Segretario Generale della Fiom Maurizio Landini parteciperà alla trasmissione per sostenere le ragioni dei “conservatori” costituzionali. Ovviamente, a Servizio Pubblico si parlerà anche di Berlusconi e dei suoi processi, anche in seguito alle proposte di amnistia o indulto suggerite di recente dal Capo dello Stato in un suo messaggio alle Camere.





27
settembre

SERVIZIO PUBBLICO: MICHELE SANTORO SPERIMENTA IL DOCUDRAMA MA DIMENTICA LA PIAZZA

Michele Santoro, Servizio Pubblico

Tu chiamale, se vuoi, ‘ossessioni’. Ieri sera Michele Santoro è tornato in onda con Servizio Pubblico e, al debutto di una nuova stagione, ha dedicato un’intera puntata al suo miglior nemico, Silvio Berlusconi.  Su La7, il giornalista ha ricostruito le vicende del processo Mediaset e lo ha fatto in compagnia dell’ex senatore Sergio De Gregorio, comparso nell’aula televisiva in qualità di persona informata sui fatti. Tra mezze rivelazioni e accesi scambi di battute, il programma si è dipanato secondo un format ormai collaudato. Ma con qualche novità.

A Servizio Pubblico, De Gregorio ha attribuito a Berlusconi la macchinazione della “strategia di sabotaggio” che nel 2008 avrebbe portato alla caduta del governo Prodi. Poi, l’ex senatore ha sostenuto di aver agito per conto del Cav con pressioni sulle autorità Hong Kong, in modo da fermare le inchieste della magistratura italiana sui fondi neri. Musica per le orecchie di Santoro, che ha provato ad approfondire le vicende affidando il contraddittorio alle sole argomentazioni di Maurizio Belpietro. Per completare la cronaca, il conduttore ha anche lanciato un nuovo esperimento del suo programma: il docudrama, ossia una ricostruzione recitata in diretta.

Servizio Pubblico – Santoro e il docudrama

Così, attenendosi alle carte ufficiali, alcuni attori hanno inscenato le conversazioni tra i protagonisti del caso Mediatrade e anche Santoro ha preso parte alla simulazione. Il conduttore, in particolare, ha indossato i panni del cronista requirente ed ha interrogato i personaggi sulla scena. Il risultato è stato inedito ma non particolarmente efficace: il docudrama, infatti, più che la nuova frontiera del talk show ci è parso un tentativo di contaminazione un po’ improvvisato, una sorta di metateatro catodico. Apprezzabile, in ogni caso, lo sforzo della sperimentazione santoriana.


26
settembre

SERVIZIO PUBBLICO: MICHELE SANTORO RIPARTE DALLA POLITICA SPORCA. STASERA OSPITE DE GREGORIO

Servizio Pubblico, Michele Santoro, Vauro, Marco Travaglio

Musica, maestro. Servizio Pubblico, torna in onda sulle note di Bella Ciao: così, per farsi riconoscere dal pubblico e rasserenare subito i toni. L’inequivocabile colonna sonora è riecheggiata nello spot del programma di La7 come annuncio della nuova edizione di dibattiti che avrà inizio proprio stasera, 26 settembre. In prime time, la trasmissione di Michele Santoro tornerà con la formula collaudata di sempre, nel tentativo di scardinare la tradizionale concezione di tribuna politica. Da una parte infatti, il suo conduttore è convinto che i talk show abbiano ancora lunga vita, ma dall’altra è ben consapevole che il genere vada sempre adeguato alle contingenze.

Servizio Pubblico – la prima puntata (argomenti e ospiti)

E allora, accanto al dibattito tra le parti, Santoro proporrà in diretta il docudrama: un modo per rappresentare e spiegare meglio l’attualità ed i suoi retroscena. Nella prima puntata, dal titolo “La politica sporca“, Servizio Pubblico ospiterà in esclusiva l’ex parlamentare Idv e Pdl Sergio De Gregorio, che racconterà “la compravendita dei senatori” che avrebbe fatto cadere il Governo Prodi nel 2008. E così, in un modo o nell’altro, Santoro inaugurerà la nuova stagione arrivando a parlare di Silvio Berlusconi.

Servizio Pubblico – parla De Gregorio

De Gregorio, infatti, ricostruirà l’azione che – secondo sua stessa ammissione – egli avrebbe esercitato sul governo di Hong Kong per conto del Cavaliere, in modo da bloccare le inchieste della magistratura italiana sui fondi neri. Queste vicende, tuttavia, sono ancora al vaglio dei giudici di Milano e in tali frangenti il rischio è sempre quello di spostare il dibattimento processuale in uno studio tv.


18
settembre

MICHELE SANTORO: I TALK NON SONO MORTI, SEMMAI I REALITY. CROZZA VIA DA LA7? PESSIMO SEGNALE

Michele Santoro

La morte dei talk show? “E’ una stupidaggine assoluta. Sono un genere eterno. Semmai sono morti i reality, che davano a chiunque l’illusione del successo“. Alla vigilia del suo ritorno in onda con Servizio Pubblico, Michele Santoro assicura lunga vita al dibattito politico in tv e lo fa in un’intervista al Corriere. Certo, qualcosa è cambiato: “all’inizio evocava l’agorà, la tragedia greca, oggi ricorda l’avanspettacolo“, ma in fondo il format del confronto a più voci è rimasto lo stesso. Oggi, però, l’offerta giornalistica è più ampia e lo stesso Santoro si trova a seguire le gesta catodiche di alcuni suoi ex allievi, come Corrado Formigli.

E’ interessante vedere che lui e Iacona si sono divisi i due linguaggi che io tenevo insieme: Corrado il talk, Corrado il racconto” ha detto al riguardo Santoro, il quale ha però confidato di guardare Presa Diretta quando il talk “appalla“. Nell’intervista al quotidiano di via Solferino, il giornalista ha anche speso qualche parola su altri suoi colleghi: di Bruno Vespa, ad esempio, ha riconosciuto la caratura istituzionale, mentre ha tentennato nel definire il neo conduttore di Matrix, Luca Telese, un vero competitor di Porta a Porta. “Al momento è come se l’Inter scendesse in campo contro la Battipagliese” ha affermato. Al contempo – colto dalla sindrome di Pippo Baudo – Michele si è compiaciuto di aver ‘inventato’ televisivamente Nicola Porro: “se non fosse venuto spesso ospite da noi, forse non avrebbero notato le sue capacità” ha detto.

Il 26 settembre prossimo, il giornalista tornerà in onda su La7 con Servizio Pubblico e, con ogni probabilità, esordirà occupandosi di Silvio Berlusconi. “L’uomo è un combattente” ha riconosciuto Santoro, che proprio lo scorso anno totalizzò ascolti da capogiro grazie allo scontro titanico con l’ex premier (“non c’era nulla di combinato. C’erano due storie che si incrociavano e hanno creato un clima avvincente“). Riguardo al futuro della tv, poi, Michele ha commentato le recenti parole di Maria De Filippi – che ha detto di volerlo a Mediaset – ed ha speso un apprezzamento nei suoi confronti:

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,