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SERVIZIO PUBBLICO: MICHELE SANTORO AMARCORD, PARTE DA FORZA ITALIA
di Marco Leardi
25/10/2012 - 22:08

Michele Santoro riparte dal suo incubo preferito, la discesa in campo di Silvio Berlusconi. A vent’anni dall’evento che rivoluzionò il panorama politico italiano, oggi il paladino della libera informazione è ancora lì davanti alle telecamere, a raccontare l’ascesa e il tramonto del Cavaliere con toni da amarcord. In apertura della prima puntata di Servizio Pubblico, in onda su La7, il conduttore ha fatto risuonare le note dell’inno di Forza Italia e ha raccontato di quel giorno in cui l’imprenditore televisivo di Arcore gli fece intendere di voler entrare in politica…
“Che figura da coglione che avevo fatto: cercavo di dissuaderlo, e oggi che egli ha ritirato la propria candidatura per fare il Grillo delle libertà, posso dire che avevo ragione io. Ma in questo Paese la ragione è dei fessi…“
ha detto Michele in un editoriale dal sapore autoreferenziale. Poi, via ad un lungo servizio spolverato di demagogia e contenente alcune dichiarazioni di politici noti alle cronache per le loro vicende giudiziarie (e non). “Io sono un corruttore, non un corrotto. È una cosa ben diversa” ha detto, tra gli altri, il Senatore Sciascia. E qui capisci che l’indignazione può anche essere legittima, un moto spontaneo.
Giusto il tempo di stigmatizzare la dilagante corruzione, che a Servizio Pubblico appare il primo ospite della serata: il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Sollecitato da Santoro, il candidato alle primarie del centrosinistra ha commentato il passo indietro annunciato dal Cavaliere:
“Berlusconi gioca la carta della sorpresa e noi faremmo un errore a sottovalutarlo (…) Non vorrei che facessimo i conti senza l’oste”
ha detto Renzi, ricordando la Gioiosa macchina da guerra di Occhetto. Ei fu. Poi tocca a Gianfranco, lo specchiatissimo Fini. Il Presidente della Camera parla bene ma forse razzola male, e infatti Santoro lo punzecchia, ricordandogli la scivolosa vicenda della casa di Montecarlo. “Cercare di farne uno scandalo quando gli scandali sono altri mi pare eccessivo” ha detto Fini, deludendo il giornalista: “questo è un problema suo con l’opinione pubblica“.
Ma la puntata è appena iniziata, Travaglio non ha ancora detto la sua. E c’è un’intervista esclusiva a Ruby pronta ad andare in onda.
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francesco miglino dice:
MICHELE SANTORO, IL DIFENSORE DEI DIRITTI, NON INDICA AL POPOLO LE CONSEGUENZE ED I RESPONSABILI DELLA DEPREDAZIONE IN ATTO NEL SUO PAESE. 26 ottobre 2012 MICHELE SANTORO, L’ APPASSIONATO FUNZIONARIO DELLA FEDERAZIONE COMUNISTA DI SALERNO, IL LAUREATO IN FILOSOFIA A PIENI VOTI, UNO DEI POCHI CHE E’ A CONOSCENZA -TRAMITE GLI OCCHI DI MARX E LENIN- DEL SISTEMA DI ESPROPRIAZIONE DEL VALORE DEL LAVORO CHE IL POTERE FINANZIARIO E LE BANCHE ESERCITANO GRAZIE ALL’ APPROPRIAZIONE DELLA SOVRANITA’ MONETARIA, DISERTA LA LOTTA CONTRO I SUBDOLI NEMICI CHE SCIENTIFICAMENTE DISTRUGGONO GLI STATI ED ABBANDONA IL SUO POPOLO NELLE FAUCI DI CHI LO DEPREDA E LO CONDANNA ALLA MISERIA PER UN DEBITO CONTRATTO DA ALTRI. IL MICHELE SANTORO OSPITATO ED AMATO DAI MITI ABITANTI DEL CILENTO -CHE ANCORA RICORDANO LE SUE DISSERTAZIONI E L’ INVITO AD ATTIVARSI PER COSTRUIRE UNA SOCIETA’ GIUSTA E LIBERA DA QUALSIASI INTERESSATO CONDIZIONAMENTO- E’ AMMUTOLITO. LE INDICAZIONI DI ANTONIO LABRIOLA, L’ ASCOLTO DI SALINARI E IL PASOLINI DALL’ INCOMPIUTA DENUNCIA CONTRO LE MULTINAZIONALI, “PETROLIO”, GLI ENTUSIASMI MARCUSIANI E LA LOTTA PER LA RISCOSSA DEGLI ULTIMI SONO VANIFICATI DALLA MANCATA DENUNCIA, ALLA GENTE CHE DA ANNI LO SEGUE, DEI RESPONSABILI CHE HANNO CONTRATTO IL DEBITO PERPETUO CHE INDUCE AL SUICIDIO E CHE GIA’ STRINGE IL CAPPIO AL COLLO DI BEN TREMILIONIOTTOCENTOMILA ITALIANI COSTRETTI A RICORRERE AI BUONI ALIMENTARI PER SFAMARSI. LA CRUDELTA’ E L’ INDIFFERENZA DI CUI SONO CAPACI GLI ASSERVITI ALLA FINANZA PREDATORIA HANNO GIA’ GETTATO NELLA MISERIA E NELLA DISPERAZIONE I POPOLI INCONSAPEVOLMENTE ENTRATI NELL’ AREA DELLA MONETA A DEBITO. TOCCA AI GIORNALISTI CORAGGIOSI E COLTI DENUNCIARE QUESTA IMMANE TRAGEDIA CHE INESORABILMENTE E QUOTIDIAMENTE SI CONSUMA NELLA NOSTRA SOCIETA’ E CHE DEVE ESSERE SVELATA DANDO IL NOME E COGNOME DEI COLPEVOLI, I QUALI SPAVALDAMENTE SI AGGIRANO NELLE ISTITUZIONI SAPENDO DI POTER CONTARE SUL COMPLICE SILENZIO DELL’ INFORMAZIONE. QUANDO SARANNO ESPROPRIATE LE NOSTRE MIGLIORI IMPRESE E LE RISERVE AUREE SARANNO SACCHEGGIATE IN NOME DEL DEBITO PUBBLICO, CHE SI POSSA DIRE CHE SONO ESISTITI ITALIANI CORAGGIOSI NON ASSERVITI CHE SI SONO OPPOSTI ED HANNO LEALMENTE INFORMATO ED ALLERTATO IL POPOLO. francesco miglino Pu
Nina dice:
Non ho visto però, da quello che leggo, questo editoriale mi pare abbastanza inutile.
Stefano Bakara dice:
13% di share, terzo programma più visto dietro solo alle ammiraglie Canale5 e Rai1. Confronto impietoso con Piazzapulita di Formigli, che mai, nemmeno all'esordio, ha fatto numeri paragonabili a questi. Per non parlare di Lerner. Pare che La7 abbia trovato finalmente un altro cavallo vincente, insieme a Crozza e Mentana