Luca Zingaretti



10
luglio

DM LIVE24: 10 LUGLIO 2011. CORETTI PRECISA, ZINGARETTI DIVENTA PAPA’, BANFI FESTEGGIA

Diario della Televisione Italiana del 10 Luglio 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Coretti precisa

Milo ha scritto alle 13:25

Caro Davide, Leggo (free press) ha scritto una mezza verità! Io non sono stato assolto bensì la causa è stata annullata e deciso il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto!

  • Piccoli commissari nascono
VincenzoB ha scritto alle 23:28

Festa in casa del commissario Montalbano, alias Luca Zingaretti. E’ nata infatti la figlia dell’attore, 49 anni, e della sua compagna, l’attrice Luisa Ranieri, 37 anni. La piccola si chiama Emma. (Fonte: Vanityfair.it)

  • Banfi festeggia

VincenzoB ha scritto alle 23:31




8
giugno

MONTALBANO SBARCA IN FRANCIA. LA FICTION RAI CONQUISTA IL MERCATO INTERNAZIONALE

Detective Montalbano, Inspector Coliandro, Police Chief Manara, G.P. Family Doctor

Il Commissario Montalbano ha varcato le Alpi ed è arrivato in Francia. La serie tv tratta dai libri di Andrea Camilleri, è pronta a debuttare in prima serata dal prossimo luglio sull’emittente pubblica France 3. Grazie ad un accordo tra la direzione commerciale della Rai e France Television, i cugini d’oltralpe avranno modo di seguire le indagini di Salvo Montalbano, alias Luca Zingaretti, negli ultimi otto film della serie, ovvero quelli trasmessi da Rai1 a partire dal 2008.

Un debutto molto atteso, che ha portato a un investimento considerevole, in particolare nel doppiaggio, da sempre un elemento di complessità per i romanzi di Camilleri. Con l’acquisto da parte della Francia, notoriamente restìa nell’acquisire fiction made in Italy, la serie diretta da Alberto Sironi, si conferma ancora una volta come uno dei prodotti televisivi italiani di maggiore successo all’estero. Un prodotto tipicamente italiano in grado di appassionare un pubblico internazionale.

Montalbano non è però l’unico italiano a trionfare all’estero: sono, infatti, numerose le fiction del nostro Paese ad esser vendute in giro per il mondo. Le relazioni più importanti riguardano il centro e l’est Europa, in particolare Germania e Spagna, ma tra gli acquirenti spuntano curiosamente anche i paesi mediorientali e latinoamericani. Più difficile e pressoché inesistente è invece l’approdo sull’agguerritissimo mercato statunitense.


4
aprile

IL COMMISSARIO MONTALBANO: QUESTA SERA ULTIMO APPUNTAMENTO IN ATTESA DEI NUOVI EPISODI NEL 2012.

Il Commissario Montalbano

Ultimo appuntamento, questa sera in prima serata su Rai1, con Il commissario Montalbano. Tornata sul piccolo schermo lo scorso 14 marzo con una nuova serie di quattro film per la tv, tratti come sempre dagli omonimi romanzi di Andrea Camilleri, la fiction diretta da Alberto Sironi con protagonista assoluto Luca Zingaretti si è rivelata ancora una volta vincente.

Oltre 9 milioni di spettatori con uno share superiore al 31% hanno seguito  le prime 3 puntate. L’episodio Il campo del vasaio, il film che ha segnato il debutto della nuova serie, è stato il più visto con una media di 9 milioni 561 mila telespettatori  e il 32.60 % di share. Ottimi ascolti anche per La danza del gabbiano, seguito da 9 milioni e 32 mila spettatori (31.21%) e La caccia al tesoro, che ha ottenuto una media di 9 milioni 293 mila spettatori (31.37%).

Ascolti altissimi che dimostrano la grande forza della serie tv, partita su Rai 2 nel maggio del 1999 con Il ladro di merendine. I risultati d’ascolto ottenuti con i nuovi episodi portano Il Commissario Montalbano ad essere la fiction in assoluto più seguita dell’anno. Merito dell’ottima prova d’attore di Luca Zingaretti ormai legato indissolubilmente alla figura del commissario siciliano, ma anche della valida sceneggiatura, cosa rara per una fiction italiana, e della curatissima regia di Sironi. Tutte caratteristiche che fanno de Il Commissario Montalbano una fiction di grande qualità, in grado di abbracciare telespettatori di tutte le fasce d’età e di mettere d’accordo sia pubblico che critica.





14
marzo

IL COMMISSARIO MONTALBANO: 4 NUOVI CASI PER LUCA ZINGARETTI DA QUESTA SERA SU RAI 1

Il Commissario Montalbano

Alle strategie lavorative e ai timori di legarsi troppo al personaggio, alla fine hanno prevalso nostalgia e voglia di divertirsi.  Dopo un vociferato abbandono, Luca Zingaretti è tornato sui suoi passi, vestendo nuovamente i panni de Il commissario Montalbano. Il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, dopo aver appassionato numerosi lettori ed essere riuscito nella storica impresa di conquistare pubblico e critica televisiva, è pronto a tornare con quattro nuovi episodi, in onda da questa sera alle 21.10 su Rai1.

La serie diretta come di consueto da Alberto Sironi vedrà ancora una volta protagonista il commissario più amato e popolare della tv, dalla personalità complessa e ricca di sfaccettature, in grado di accomunare in unica persona pregi e difetti tipici degli italiani. Nelle nuove avventure ambientate nell’assolata Vigatà, Salvo Montalbano, astuto e dotato di un vero e proprio fiuto nel ricomporre le tessere dei casi che di volta in volta è chiamato a risolvere, si ritroverà spesso a fare i conti con il “malessere” del tempo che passa. Un Montalbano un po’ diverso, cresciuto e più maturo, alle prese con gli effetti che l’età lascia e non solo sulla pelle.

A inaugurare il nuovo ciclo di quattro film sarà l’episodio intitolato Il campo del vasaio. Questa volta, il commissario Montalbano e la sua squadra dovranno fare i conti non solo con un omicidio dai risvolti misteriosi ma anche con la presenza di una donna conturbante, una presenza destinata a non rimanere nell’ombra; si tratta di Dolores Alfano, interpretata da Belen Rodriguez. Per la showgirl argentina protagonista involontaria di una movimentata conferenza stampa, messi da parte i ruoli da cinepanettone, si tratta della prima grande prova d’attrice.


12
marzo

IL COMMISSARIO MONTALBANO: GLI ASCOLTI RECORD SI CONFERMERANNO ANCHE CONTRO IL GRANDE FRATELLO?

Il Commissario Montalbano

Quello de Il Commissario Montalbano è indubbiamente un ritorno sugli schermi molto atteso, un vero e proprio evento televisivo.  La serie tv diretta da Alberto Sironi e interpretata da Luca Zingaretti, capace di mettere d’accordo sia pubblico che critica, ritornerà con 4 nuovi episodi che andranno ad insidiare il Grande Fratello nella collocazione del lunedì. Un successo che non sembra soffrire il passare del tempo, per una fiction il cui debutto risale a ben dodici anni fa.

La grande avventura televisiva del commissario ideato da Andrea Camilleri parte, infatti, giovedì 6 maggio 1999, con una curiosa sfida a colpi di fiction. Il Commissario Montalbano in onda su Rai 2 deve vedersela infatti contro la prima puntata de L’ispettore Giusti interpretato da Enrico Montesano su Canale 5. L’episodio dal titolo Il ladro di merendine, batte nettamente la concorrenza, conquistando 6 milioni 251 mila spettatori (share del 24,45%) a fronte dei 4 milioni 430 mila (17,50%) che hanno seguito le avventure dell’ispettore trasteverino. Il Commissario Montalbano è il programma più visto della serata, superando anche lo show di Rai1, La casa dei sogni condotto da Milly Carlucci, fermo a 5 milioni 114 mila spettatori con il 21,65% di share. Nella guerra televisiva, L’ispettore Giusti è costretto quindi ad alzare bandiera bianca, e cambiare collocazione, passando al martedì sera. La settimana successiva, il secondo e all’epoca ultimo appuntamento con il commissario siciliano, vedrà con l’episodio La chiave di violino, incrementare ulteriormente gli ascolti, portando a casa ben il 27,31% di share, pari a 6.810.000 telespettatori. Rai2 vince nuovamente la serata, battendo fra gli altri, il film Casper, in onda su Canale 5 (5.522.000 telespettatori e il 21,87% di share).

L’enorme e inaspettato consenso mette in moto la grande macchina di Montalbano. Un successo di pubblico sempre crescente, che porta la fiction nel 2002 a lasciare Rai 2 e passare Rai1, dove con l’episodio Gli arancini di Montalbano, trasmesso il 4 novembre dello stesso anno, raggiunge  il picco d’ascolti di ben 9 milioni 892 mila spettatori. Il 2 novembre 2008, è invece l’episodio La Vampa d’agosto ha raggiungere con il 37,50% il record in termini di share.





22
novembre

GRANDE FRATELLO 11, 6^ PUNTATA LIVE: CLIVIO ESCE, ILARIA – FIDANZATA DI PIETRO – ENTRA.

Grande Fratello 11: Sesta puntata. Chi vuoi eliminare?

Davide (Clivio) o David? Questo è il dilemma della sesta puntata del Grande Fratello 11: i due nominati, infatti, sono i personaggi che – forse più di tutti – riescono a fornire spunti comici per il programma della Gialappa’s Band ed è un vero peccato che il gioco delle nominations “pilotate” dal Gf metta in ballottaggio proprio i due ragazzi.

Il momento più caldo della serata sembra essere, comunque, quello del confronto tra Pietro e la fidanzata Ilaria che, dopo essersi presentata timidamente in studio dalla Marcuzzi nella scorsa puntata, sembra pronta al suo ingresso nella casa e al faccia a faccia con il “marpione” della dimora più spiata d’Italia.

E Guendalina? Assisterà passivamente alla discussione oppure, non paga delle discussioni “in famiglia” delle settimane passate, interverrà e chiarirà il proprio punto di vista?

Le nuove nominations, che auspichiamo possano essere libere e non imposte (illusione!), e nuovi ingressi “top secret” arricchiscono il menù di questa sesta puntata che proverà quantomeno a limitare il distacco con il programma più visto della storia della terza rete Rai, Vieni via con me che seguiremo in questo stesso live (nei commenti).

La premiata ditta Fazio e Saviano ha preparato una scaletta, se possibile, ancor più ricca della scorsa puntata: con la replica di Bobo Maroni alle dichiarazioni dello scrittore sulle presunte collusioni tra mafia e Lega Nord, l’elenco “culturale” dello scrittore Andrea Camilleri, intrepretato dall’attore Luca Zingaretti, ed il ritorno in tv di Corrado Guzzanti.

Non sapete cosa guardare? Soffrite di zapping ossessivo-compulsivo? Vi interessa sapere chi uscirà dalla casa e cosa risponderà Maroni? Ci pensiamo noi con il Liveblogging della prima serata di Lunedi 22 novembre. Dovete solo mettervi comodi, preparare la cena, collegare il vostro personal computer (o i vostri Mac, Iphone, Ipad, Smarphone et similia) e…

AFFILATE LE TASTIERE. VI ASPETTIAMO DALLE 21.00

Ore 21.15: Si parte, una raggiante Alessia Marcuzzi parla di “casa più movimentata d’Italia”. Probabilmente paragonandola a quella delle lumache. Viene subito sparata la bomba: Ilaria, la fidanzata di Pietro, entrerà nella casa come concorrente.

Ore 21.19: Mini intervista della conduttrice alla neo concorrente che, con tipico accento toscano, annuncia propositi battaglieri e non lesina giudizi su Guendalina. La rissa è servita e Signorini si sbellica dalle risate: “Tira fuori gli artigli e non fare la vittima”, il consiglio dell’opinionista ad Ilaria.

Ore 21.24: Un filmato mostra le varie fasi dell’avvicinamento tra Pietro e Guendalina. I due sorridono e sghignazzano, ignari del confronto che tra poco li vedrà coinvolti. Come direbbe il proverbio (e Pasquale Laricchia): Ride bene chi ride ultimo!

Ore 21.28: Ecco che Alessia introduce la rissa. E’ tendenziosa la domanda rivolta a Pietro: “Mettiti nei panni di Ilaria, come ti sentiresti?”. Signorini insinua il tarlo del dubbio in Guendalina :”Sei sicura che Pietro non ti abbia usato nelle settimane in cui si trovava tra i nominabili?”. Ecco il ledwall con le pagine dei settimanali che riportano le dichiarazioni di Ilaria. Pietro commenta: “Me l’aspettavo”. Allora perchè hai continuato?

Ore 21.33: Alessia filosofeggia sul valore e sull’importanza del bacio che i due non si sono ancora scambiati. In casa si scatena il dibattito sulla love story Pietro-Guendalina. Ci vorrebbe un moderatore! Sarà amore? E’soltanto attrazione fisica? Ilaria sembra costernata ma l’ingresso è imminente. C’è la pubblicità, pubblicità.


22
novembre

VIENI VIA CON ME, STASERA L’INTERVENTO DEL MINISTRO MARONI E IL RITORNO IN TV DI CORRADO GUZZANTI. PUNTATA LIVE SU DM

Roberto Saviano

Vieni via con me, atto terzo. Anticipato da una settimana di polemiche, stasera il programma di Fabio Fazio proseguirà su Raitre con il racconto dell’Italia di oggi, tra i problemi, le risorse, le contraddizioni e le speranze che la caratterizzano. Nella Repubblica democratica dell’elenco si racconta il Paese reale. Attesissimo l’intervento del Ministro Roberto Maroni, che dirà la sua a seguito della querelle innescata da un monologo di Roberto Saviano. Settimana scorsa l’autore di Gomorra aveva denunciato le infiltrazioni mafiose al nord, rimproverando alla Lega di “interloquire” con la criminalità organizzata. Parole che avevano suscitato l’indignazione del capo del Viminale al quale il direttore di Raitre Paolo Ruffini ha poi accordato - non senza polemiche - la possibilità di una replica.

Questa sera ad aprire la terza puntata di Vieni via con me ci sarà l’attore Luca Zingaretti, che leggerà  l’elenco dei motivi per cui “con la cultura si mangia” (espressione infelice attribuita di recente al ministro Giulio Tremonti ndDM). Un testo inedito e ironico, scritto dall’autore di Montalbano Andrea Camilleri a sostegno della protesta indetta dai lavoratori dello spettacolo contro i tagli alla cultura. Anche lo scrittore Carlo Fruttero ha composto per la trasmissione un elenco ad hoc sull’argomento. Come sempre lo show di Fazio tratterà anche temi sociali; stavolta si parlerà di donne, di carceri e di migranti. Sette giorni fa era toccato all’eutanasia, con conseguenti critiche da parte del quotidiano L’Avvenire  e di molte associazioni cattoliche.

Altro momento forte ed imperdibile del programma sarà il ritorno in tv di Corrado Guzzanti in veste di super ospite. L’attore interromperà la sua assenza dal piccolo schermo per pronunciare un monologo dai contenuti ancora top secret. Proprio per non far trapelare indiscrezioni, in questi giorni il comico ha provato la sua performance alla larga dalle telecamere, alla presenza solo di Fabio Fazio e degli autori di Vieni via con me. Per ora si sa soltanto che si tratterà di un momento ironico, un elenco di battute che “non aiuteranno la trasmissione.


30
maggio

SANGUEPAZZO, MONICA BELLUCCI E LUCA ZINGARETTI NELLA MINISERIE TRATTA DAL FILM DI MARCO TULLIO GIORDANA

Valenti e Ferida, amanti belli e dannati. Divi del cinema mussoliniano dei “telefoni bianchi” avvolti da un fascino ambiguo e licenzioso, poi accomunati da una tragica fine. La loro vita depravata viene raccontata da Sanguepazzo, opera del regista Marco Tullio Giordana che andrà in onda su Raiuno oggi, domenica 30 maggio, e domani in prima serata. Quella proposta dalla tv come miniserie in due puntate sarà la versione integrale dell’omonimo film che Giordana presentò con successo al Festival di Cannes del 2008. Una storia intensa e poco conosciuta che si snoda tra le turbolenze passionali dei due protagonisti e gli eventi concitati dell’Italia ribaltata dai partigiani negli anni della Liberazione.

Osvaldo Valenti (Luca Zingaretti) e Luisa Ferida (Monica Bellucci) sono due star del cinema dei telefoni bianchi, quello che il fascismo promuoveva come mezzo di propaganda, per creare l’immaginario di una nuova Italia. Valenti, dandy dal fascino mefistofelico, e Ferida, bellezza provocante, trascorrono una vita di eccessi  tra il consumo di cocaina e la lussuria di una sessualità promiscua. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 aderiscono alla Repubblica di Salò, spostano la loro attività cinematografica a Venezia e poi tornano a Milano, dove vengono arruolati in una banda di torturatori. Pochi giorni prima della Liberazione si consegnano ai partigiani respingendo le accuse e giustificando gli affari loschi del mercato nero col bisogno di procurarsi stupefacenti. Al Comitato di Liberazione decidono di infliggere loro una punizione esemplare: saranno fucilati. I loro cadaveri sono rinvenuti alla periferia di Milano all’alba del 30 aprile 1945, cinque giorni dopo la fine della guerra.

Sanguepazzo è un’opera di valore cinematografico e soprattutto storico. Non certo una forma di revisionismo, ma anzi il tentativo di indagare la Storia e le sue cause passando per le vicende di una coppia ‘maledetta’, vittima più o meno consapevole di eventi che hanno trasformato il Paese. “Chi non conosce la storia è destinata a ripeterla” ha spiegato il regista Marco Tullio Giordana, aggiungendo: “Vorrei che questo film non apparisse solo come la fedele ricostruzione, un estetizzante film in costume, ma fosse invece incisivo e “contemporaneo” come un qualcosa che faccia rima coi nostri giorni, col nostro presente solo in apparenza meno infuocato”.