La5



25
marzo

COTTO E MANGIATO SU LA 5 DA LUNEDI.

Benedetta Parodi

Lassù qualcuno ci segue o, più probabilmente, è mera casualità. In tempi non sospetti parlando de La 5 avevamo proposto su queste pagine al direttore Massimo Donelli (per maggiori info clicca qui) di inserire Cotto e Mangiato nel palinsesto della  rete rosa all digital del gruppo. Perfetta sintonia con il target di rete, coerenza con la strategia di puntare sul cult, low cost, flessibilità di utilizzo: c’erano tutti i presupposti affinchè il Canale 30 accogliesse la fortunata striscia culinaria di Benedetta Parodi.

Ebbene, da lunedì prossimo Cotto e Mangiato versione Il Menu del Giorno approda su La 5. Benedetta Parodi terrà compagnia agli spettatori della rete dal lunedì al venerdì, alle 20. Una buona notizia per i tanti fan della signora Caressa che viene da una stagione dei record impreziosita dai due milioni di copie vendute dai suoi libri. Cotto e Mangiato – il Menù del Giorno sarà in onda anche su Italia 1 nel nuovo orario delle 12.15 subito prima di Studio Aperto.

Non è la prima volta che La 5 “segue” DM. Nello stesso articolo avevamo segnalato la cannibalizzazione tra la domenica pomeriggio di Canale 5 e quella di La 5. La rete in rosa  raggiungeva risultati record con il Grande Fratello live, mentre Domenica Cinque arrancava. Risultato? Del live festivo del Gf non c’è più traccia e la Panicucci ha risalito la china. Se volessimo andare ancora più indietro nel tempo potremmo citare la nostra critica alla scelta di collocare Uomini e Donne in fascia mattutina, auspicandone uno spostamento che poi puntualmente è avvenuto. Proprio per questo, nei prossimi giorni lanceremo una nuova proposta per la rete rosa di Mediaset.

Nel frattempo, in onore della messa in onda di Cotto e Mangiato su La 5, vi riproponiamo la ricetta che Benedetta Parodi ha riservato ai lettori di DM (per maggiori info clicca qui):




8
marzo

ANALISI AUDITEL FEBBRAIO 2011: CANALE5 IN NETTO CALO (-3%). SALGONO RAI3, LA7 E RAI2 (IN PRIME TIME). BOING IL CANALE DIGITALE PIU’ VISTO

Massimo Donelli, direttore di Canale5, con Alessia Marcuzzi

L’ormai famoso calo delle generaliste prosegue inarrestabile anche nel mese di febbraio. Ma è sbagliato generalizzare: se infatti quasi tutti i singoli canali hanno subito un calo, nel complesso le reti Rai escono ancora una volta vittoriose grazie all’apporto dei canali digitali, mentre Mediaset deve fare i conti con pesanti perdite di punti percentuali. Caso a parte La7 che cresce sia nelle 24h sia in prima serata.

Partiamo proprio dalla settima rete generalista che sigla il 3.47% nell’intera giornata (+0.84% rispetto a febbraio 2010) e il 3.75% in prime time (+1.53%). News, attualità e approfondimenti regalano a La7 la migliore stagione di sempre. Febbraio, si sa, è diventato ormai il mese del Festival di Sanremo che anche quest’anno ha totalizzato ascolti record ma non ha influito sensibilmente sulla media di rete: Rai1, infatti, ha ottenuto il 21.59% nelle 24h (-1.48%) e il 23.05% in prima serata (-1.80%). La rete ammiraglia Rai subisce un calo considerevole ma è sempre il canale più seguito in Italia.

Nulla da fare per Canale5 che continua ad allontanarsi dal diretto concorrente: nell’intera giornata lo share è pari al 17.32% (-2.93%) mentre in prime time è al 16.79% (-3.16%). Si conferma terza rete Rai2 che sigla l’8.49% nelle 24h (-0.51%) e il 9.24% in prima serata (+0.74%). La rete di Liofredi cresce nella fascia 20.30-22.30 (grazie al boom di Annozero), così come Rai3 che si porta al 9.08% (+0.56%), meritandosi il quarto posto anche nell’intera giornata con l’8.42% (+0.57%).


1
marzo

DM LIVE24: 1 MARZO 2011. LA MASTRONARDI SI LAGNA E RICCI FA LA VITTIMA.

Diario della Televisione Italiana dell'1 Marzo 2011

4.000.000 di volte grazie!

DM nel solo mese di febbraio ha sfondato l’incredibile numero di 4.000.000 di contatti. Grazie a tutti.

>>> Dal Diario di ieri…

  • Felicità

mats ha scritto alle 01:14

Da domani, il GF live su La 5 andrà in onda anche alle 20.25. Con tutte queste finestre live, saranno contenti quelli che hanno l’abbonamento a Mediaset Premium…

  • Ringrazia per ciò che hai

AnTo ha scritto alle 14:38

La bella attrice venticinquenne Alessandra Mastronardi, celebre per essere stata tra le protagoniste di serie tv quali “I Cesaroni”, “Un Medico in famiglia”, “Romanzo Criminale” e in questi giorni su Rai Uno nella nuova fiction “Atelier Fontana”, si sfoga sulla pagine di “Diva e Donna” di questa settimana. “Oggi vivo il momento più duro della vita a livello professionale. Non ho progetti nuovi, sono ferma; è difficile lavorare nel nostro paese che sta vivendo un periodo storico e politico molto delicato. I fondi sono stati tagliati e bisogna accettare cose che non vorresti fare” dice Alessandra con una certa preoccupazione. Continua la Mastronardi: “Se penso al mio futuro ho tanti dubbi. Anche per questo ho partecipato alla manifestazione per la dignità e i diritti delle donne: oggi la società non aiuta le donne che lavorano. Ruby non è il modello delle giovani italiane…” sottolinea l’attrice. Alessandra parla anche dell’addio alla serie “I Cesaroni” e dice: “Mai avuto dubbi: bisogna avere il coraggio di dire basta quando non ci sono più storie degne di essere chiamate tali”.

  • Ora fa la vittima? Beh va beh





20
gennaio

LA5 E CANALE5: SORELLE O SORELLASTRE? A DONELLI DM PROPONE COTTO E MANGIATO

Buffy l'ammazzavampiri su La5

Chissà cosa penseranno Maria de Filippi, Federica Panicucci e Barbara d’Urso che quest’anno si trovano a fare i conti con gli stessi programmi ma con ascolti inferiori rispetto al passato. Colpa della frammentazione, si intende, e fin qui nulla a cui appellarsi se non fosse che questa assuma talvolta le fattezze della cannibalizzazione. Capita, infatti, che, mentre, Federica Panicucci domenica scorsa viaggiava tra l’11 e il 12% di share, la rete sorella La 5 con il Grande Fratello live – prodotto a immagine e somiglianza di Canale 5 – raggiungeva la ragguardevole cifra dell’1.50%.

Stesso discorso, martedi 18. Mentre Amici segnava uno dei risultati più bassi di sempre (causa anche la concorrenza del Ruby Ballarò), La 5, ancora con il Gf, diventava ottava rete nazionale con l’1.24% di share facendo breccia, tra l’altro, proprio sul pubblico tanto caro alla de Filippi (donne 15-44). Questi, solo due recenti esempi di ascolti inversamente proporzionali, tra le due reti, che si registrano quasi quotidianamente (vedi le fasce forti de La 5 del mattino e del pomeriggio). Canale 5 e La 5: due facce della stessa medaglia, sorelle sin troppo simili che si fanno sorellastre, sembrerebbe. Meglio non lasciarsi fuorviare, però, da conclusioni affrettate, etichettando La 5 come nemica di Canale 5. Sarebbe quanto meno riduttivo.

Lo scopo perseguito da Mediaset con il varo della nuova rete era quello di non perdere, a livello aggregato, il pubblico che fisiologicamente avrebbe abbandonato le reti tradizionali (Canale 5 compresa). Il problema si pone, dunque, solo quando La 5 da complemento diventa alternativa di Canale 5, e non si preoccupa delle concorrenti Rai4, Real time (vera rivelazione del mondo all digital) e Fox Life.


27
dicembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (19-26/12). PROMOSSI MONDAINI E MODERN FAMILY, BOCCIATI GRANDE FRATELLO E 24MILA VOCI

Sofia Vergara protagonista di Modern Family

10 a Sandra Mondaini. L’attrice scomparsa quest’anno è tra le parole più cercate di Google nel 2010, segno della nostalgia e dell’affetto che la gente conserva per una donna che ha scritto la storia del costume e dello spettacolo italiano. Ci manchi Sandrina.

9 a Modern Family. Il telefilm, prima visione più pregiata del canale Cielo, è una delle poche sitcom americane degne di nota degli ultimi anni. Ironica e moderna questa settimana ha conquistato la copertina di Tv Guide con la coppia gay protagonista.

8 a Beverly Hills 90210 da gennaio su La 5. La rete diretta da Massimo Donelli mette a segno un altro colpo con la decima stagione del cult degli anni ‘90. Un’ottima mossa ma anche uno sgarbo a Rai4 che, in tempi non sospetti, aveva fatto della serie il fiore all’occhiello della programmazione del pomeriggio.

7 al cast di cantanti del prossimo Festival di Sanremo. Morandi e Mazzi confezionano un cast di big all’altezza delle aspettative. Qualche sbavatura c’è ma sparisce in confronto agli anni passati.

6 a Cougar Town su Canale 5. Il debutto sull’ammiraglia Mediaset del telefilm sulle “donne coguaro” non può che farci piacere. Non ci entusiasma però la collocazione (rimpiazzo di una soap sospesa per la pausa natalizia) e il fatto che dopo due settimane sia condannato a spostarsi (se non a scomparire).





12
dicembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (5-11/12). PROMOSSA LA COPPIA PARODI CARESSA, BOCCIATA QUELLA SARAH YARA

Curiosi ad Avetrana

10 a Benedetta Parodi e Fabio Caressa ospiti delle Invasioni Barbariche. La “cuoca” da best seller e il telecronista del nuovo millennio sono la coppia più in voga del momento. Bravi, simpatici e carini. Plauso anche alla Bignardi che li ha riuniti catodicamente.

9 ad Enrico Mentana che ha festeggiato le 100 puntate di fila alla guida del tg La7. Un vero e proprio ciclone per gli ascolti della rete e per l’informazione in Italia. Di lui dispiace l’aria fin troppo compiaciuta del suo lavoro.

8 a Raffaella Carrà. La Raffa nazionale, senza peli sulla lingua, non esita a denunciare i problemi avuti con la ”sua” Rai e, in attesa di una rentrée, collabora ad un progetto meritevole come quello del docufilm A Slum Symphony. Infine, per ribadire che è ancora una donna capace di fare spettacolo, superospite ad Io Canto, dà il meglio di sè. Tanti auguri per un ritorno in tv.

7 a La 5. La missione è quasi compiuta, la rete all digital Mediaset sta racimolando consensi e soprattutto ascolti. Qualche difetto c’è ma la via di puntare su prodotti, in qualche modo, “cult” è quella giusta. Per il buon Donelli almeno una consolazione ai magri risultati di Canale 5.

6 a Fisica o Chimica su Rai4. La serie spagnola è senza dubbio più sincera e rude rispetto ad un qualsiasi prodotto italiano ma è decisamente troppo imperniata sul sesso. Non siamo bacchettoni ma il troppo stroppia.


2
dicembre

GRANDE FRATELLO 11 NON CONQUISTA PERCHE’ TROPPO COMPLESSO. E PER RISOLLEVARE LA REPLICA SU LA5 ARRIVA IL COMMENTO DELLA GIALAPPA

GRANDE FRATELLO 11

D’accordo, la concorrenza è stata forte (ma c’è sempre stata), c’è l’effetto saturazione e persino il delitto di Avetrana che ha fatto preferire agli italiani la casa di Via Deledda a quella di Cinecittà. Ma nulla di tutto ciò è abbastanza per spiegare la mancanza di interesse attorno al Grande Fratello. Eppure l’edizione numero 11 non è stata avara di accadimenti.

Nell’arco di poche settimane, i concorrenti si sono accoppiati, hanno litigato, hanno suscitato commozione e fornito anche motivi per essere odiati; insomma tutto quello che c’è da fare in un reality l’hanno fatto. Cos’è allora che non va? Semplice: complessità computazionale. Ad inceppare il meccanismo ci sono troppi elementi che rendono tutto complesso: troppi concorrenti, troppe storie, troppa la durata e troppi persino i metri quadri della casa.

Così il risultato è quello di affaticare e disorientare il telespettatore e la stessa prima serata del programma focalizzata, ma mai sino in fondo, su più punti. Nel GF11 tutto è volatile e complesso. E se gli ascolti del prime time sono tutto sommato accettabili, quelli del daytime sono al limite del disastro. E non va meglio su La5 dove  la riproposizione delle 13 è stata soppressa e quella delle 19, a giudicare dai dati di fascia, pare non brillare.


22
novembre

LOVE ME LICIA: LA 5 PUNTA SUL TELEFILM CON CRISTINA D’AVENA PER RAFFORZARE L’IDENTITA’ DI RETE E AIUTARE IL PRESERALE

Love Me Licia

Era il 1986 quando, frutto di un’originale intuizione, fece comparsa sugli schermi di Italia1 un telefilm che di lì a poco sarebbe diventato, a suo modo, un cult. Un grande ritorno invocato a più parti (Facebook in primis) è quello su La5 di Love me Licia.

Il telefilm, trionfo del kitsch e dei buoni sentimenti, andrà in onda a partire da martedi 30 novembre alle 20.05, al posto di Mila e Shiro. Un’ottima mossa quella del direttore Donelli di puntare su un prodotto nostalgico, altamente evocativo, e poco visto negli ultimi anni, per rafforzare l’identità e la fedeltà alla rete, col tentativo, altresì, di dar manforte alla fascia preserale. Dalle 18.00 alle 20, infatti, lo share de La 5, malgrado (o per colpa di?) Amici e Grande Fratello, è inferiore alla media di rete. D’altronde proprio questo slot, ventiquattro anni fa, portò al successo la serie. Un riscontro all’epoca testimoniato dall’auditel e dalla vendita di dischi dei celeberrimi Bee-Hive.

Lo spin off del cartoon giapponese Kiss me Licia di Kaoru Tadacerca segna il debutto alla recitazione di una giovanissima Cristina D’Avena e quello di Marco Bellavia. Alla prima stagione di Love Me Licia, composta da 35 episodi, ne sono seguite altre tre: Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e Cantiamo con Licia. Successivamente la serie diede vita ad uno spin off, dal titolo Arriva Cristina, con ancora la D’Avena protagonista (ma senza parrucca!).

Dopo il salto la trama e la descrizione dei personaggi: