Fabrizio Salini



23
gennaio

DMLIVE24: 23 GENNAIO 2014. FABRIZIO SALINI NUOVO AD FOX INTERNATIONAL CHANNELS ITALY

Fabrizio Salini

Fabrizio Salini

Il DM Live 24 è un post pubblicato ogni giorno (a mezzanotte circa) nel quale, tramite i commenti, vengono raccolte in tempo reale le segnalazioni degli utenti su qualunque programma in onda e, più in generale, in relazione a qualsivoglia notizia televisivamente rilevante. I più interessanti verranno pubblicati nel DM Live 24 del giorno successivo.

Fabrizio Salini nuovo AD Fox International Channels Italy

Fox International Channels Italy ha annunciato oggi la nomina di Fabrizio Salini a amministratore delegato della società. La nomina sarà effettiva dal 17 febbraio prossimo. Salini ha già lavorato per Fox International Channels Italy dal 2003 al 2011.

Nel suo nuovo ruolo, Salini risponderà a Diego Londoño Executive Vice President of Western and Northern Europe e Chief Operating Officer for Europe & Africa di Fox International Channels.

“Siamo davvero felici di avere di nuovo Fabrizio con noi a Fox International Channels Italy. La sua grande esperienza nel campo della pay television come in quello della free tv, la sua capacità di spaziare tra i generi, saranno fondamentali per il futuro del nostro business e per creare valore per i nostri abbonati come per i nostri clienti, soprattutto nel nuovo scenario competitivo in cui ci troviamo a operare”, ha dichiarato Diego Londoño.




2
gennaio

LE PAGELLE DEL 2012, GLI ADDETTI AI LAVORI. PROMOSSI CARAFOLI E MIELI, BOCCIATI CASCHETTO E RUFFINI

Laura Carafoli

10 a Laura Carafoli (Vice President Content and Programming di Discovery Italia). Nel 2012 al rinnovato successo di Real Time – che si è aperta a nuovi azzeccati volti -, si è affiancato quello di DMAX; eccellenti performance che hanno fatto rumore mettendo anche in evidenza le pecche dei competitor (citofonare in casa Sky/Cielo).

9 a Fabrizio Salini (Direttore Canali Intrattenimento e Factual Switchover Media). Il dopo Sky poteva essere tutto in salita, ma il manager ha saputo imporsi anche nella meno blasonata e opulenta Switchover Media dove i lanci di Giallo e di Focus sono risultati più fortunati del previsto.

8 Lorenzo Mieli (Managing Director Fremantle Media Italia). Con il suo arrivo, Fremantle – forte di una library forse unica al mondo – è tornata prepotentemente sul mercato. Merito di programmi ad alto impatto come Italia’s got talent e X Factor (in tandem rispettivamente con Fascino e Magnolia), The Apprentice e Ginnaste. E anche il flop di Per Tutta la vita ha comunque riaperto un dialogo, interrotto da tempo, con la Rai che conta.

8 a Lucio Presta (Fondatore di Arcobaleno Tre). Sanremo, Celentano, Benigni e persino Amici di Maria de Filippi: dove mette il suo zampino c’è odore di successo. Dovrebbe, però, imparare ad incassare meglio le critiche anche quando – come spesso accade – sono ingiuste ed eccessive.

7 ad Andrea Scrosati (Executive Vice President, Cinema Entertainment & Third Party Channels di Sky Italia). Mago della comunicazione, sa come far sembrare oro tutto ciò che Sky tocca. Chissà cosa succederà quando pubblico e critica impareranno a leggere i dati auditel del satellite e a valutare il peso dei social network nella maniera giusta.

6 al duo composto da Annamaria Tarantola e Luigi Gubitosi (rispettivamente Presidente e Direttore Generale Rai). La loro mission è nobile ma al momento, a parte qualche taglio e tante, troppe, parole retoriche abbiamo visto ben poco. Che poi ci spiegassero perchè dei manager, che devono guardare in primis al bilancio, appoggiano la chiusura dell’Isola dei Famosi.


18
ottobre

XFACTOR 5: SIMONA VENTURA PUNTA AL MILIONE DI SPETTATORI, SKY FRENA

XFactor - GIURIA

Meno due. La nuova vita di XFactor comincia giovedì. Dopo gli alti e i bassi delle quattro edizioni targate Rai, il talent show più seguito al mondo si prepara ad una rivoluzione nel segno di Sky. Un nuovo inizio presentato oggi a Milano in una conferenza stampa in pieno stile XFactor.

Tante le novità, a cominciare dalla veste molto più british della trasmissione come spiegato da Lorenzo Mieli, amministratore delegato Fremantle Media:

Ci sarà una formula tutta nuova grazie anche ad una libertà editoriale senza precedenti. Un XFactor che prende il meglio di quello che c’è stato e aggiunge tante novità.  ll programma avrà  una formula mai vista con una maggiore adesione al format UK “.

Gli fa eco Fabrizio Salini, direttore Entertainment & Cinema di Sky:

“Non è una nuova edizione ma l’edizione per la  profondità e la completezza del programma. Metteremo in evidenza l’aspetto musicale ma anche le storie dei  candidati e seguiremo anche i rapporti con la giuria”.

Il Gruppo di Murdoch è entusiasta del nuovo acquisto che sposa la mission di offrire il meglio in tutti i campi. A tal proposito Andrea Scrosati, Vicepresidente di Sky Italia, dichiara:

XFactor è una scelta voluta, dopodichè c’è stata una congiunzione contrattuale, ma dovendo scegliere tra una serie di formati l’avremmo scelto perchè all’estero è uno dei programmi più di successo, perchè è un talent reale,  con persone che conducono vite reali che una volta usciti vendono dischi (…)”.

La nuova formula di XFactor prevede dodici appuntamenti e, come nella versione originale del format, i primi 4 saranno dedicati alle selezioni (qui i dettagli della messa in onda). Queste quattro puntate sono il racconto di una maratona durata quattro mesi che, partendo da 50.000 candidati, ha portato alla scelta dei 12 talenti che saliranno sul palco di X Factor. Dal 17 novembre, sempre di giovedì dalle 21.10, parte la sfida live: 8 puntate in diretta che vedranno giudici e concorrenti impegnati in un duello all’ultimo brano, fino alla finale del 5 gennaio 2012. Tutto molto british, dunque, tranne per la durata, inferiore a quella della passata edizione ma superiore a quella inglese, sottolinea l’AD Magnolia Ilaria Dallatana (“siamo italiani e abbiamo i nostri tempi“).





21
giugno

DM LIVE24: 21 GIUGNO 2011. SALINI LASCIA FOX, PANARIELLO LAVORA PER LA TV, GUENDALINA…

Diario della Televisione Italiana del 21 Giugno 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Salini lascia Fox

Dopo otto anni come responsabile dei canali di intrattenimento e cinema, Fabrizio Salini lascia Fox Channels Italy per assumere il ruolo di Direttore Entertainment & Cinema di Sky Italia. “Il nuovo incarico, per il quale Fox Channels Italy esprime i migliori auguri, è un importante riconoscimento da parte di News Corp alla professionalità e alla creatività che Salini ha espresso negli 8 anni passati in Fox come Vice President Entertainment facendo dei canali Fox i canali più apprezzati della piattaforma Sky”, si legge nella nota. Dopo il passaggio a Sky di Salini, dal 1 luglio prossimo la guida dei canali di Intrattenimento (Fox, Fox Life, Fox Crime) e del canale di cinema Cult passa ad interim all’Amministratore delegato di Fox Channels Italy Diego Londono. (ANSA).

  • Panariello al lavoro per la tv

AnTo ha scritto alle 14:01

Giorgio Panariello, in collegamento con il TG1, annuncia che sta lavorando alla trasposizione televisiva dello spettacolo teatrale che lo vede impegnato in questo periodo.

  • Non ci voglio credere. Ditemi che non e’ vero

lauretta ha scritto alle 18:42


9
maggio

PERCHE’ A MEDIASET SONO COSI’ LIBERI CON I BONOLIS E I POMERIGGI E CON I TELEFILM SONO MORALISTI? AL TELEFILM FESTIVAL SI DISCUTE DELLA CRISI DEI TELEFILM SULLE GENERALISTE

Telefilm Festival - Buscaglia-Freccero-Grasso-Leonardi

E’ già finita la Golden Age dei telefilm in Italia? Se lo chiedevano ieri Giorgio Buscaglia (Responsabile Programmazione Cinema e Fiction RaiDue), Laura Corbetta (Amministratore Delegato YAM112003), Carlo Freccero (Direttore Rai4), Marco Leonardi (Direttore contenuti Mediaset Premium), Carlo Panzeri (Vice Direttore Rete4), Alberto Rossini (Direttore editoriale Canali televisivi – Digicast spa), Fabrizio Salini (Vice Presidente Fox Channels Italy) e Luca Tiraboschi (Direttore Italia 1), ospiti del dibattito moderato da Aldo Grasso nel corso del Telefilm Festival. Alla base della domanda gli ascolti in calo della produzione telefilmica sulla tv generalista, passati dall’11.09% di share di due anni fa all’attuale 9.81%. La kermesse ha provato ad analizzare, con l’aiuto del CERTA (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica di Milano), le ragioni che hanno determinato la flessione negli ascolti. Un calo generalizzato che, però, come la ricerca ha evidenziato, non ha colpito il genere procedural.

A tal proposito, Giorgio Buscaglia non può che ammettere il buon funzionamento dei polizeschi, frutto altresì del lavoro di Cbs che ha deciso di puntare sul genere riscuotendo notevoli successi. “I polizieschi – continua Buscaglia – si concludono in una puntata; il pubblico non ne può più ed è difficile far capire che la serie continua. Lost su Raidue ha perso audience dalla prima puntata della seconda stagione cioè da quando si è scoperto che c’era una botola”. Alle affermazioni di Buscaglia fanno eco quelle di Fabrizio Salini, convinto che il procedural sia un genere capace di catturare più pubblico; ciò malgrado nel caso di Fox e della sua molteplice offerta il problema della supremazia di un genere non si pone. Sullo stesso argomento, Freccero ritiene che il procedural sia un genere da sempre radicato nei gusti del pubblico: “credo che ci sia un consumo stabile della tv generalista di alcuni generi. Tutti questi telefilm della Cbs hanno preso il posto di Derrick”. Chiamato a rispondere, invece, sulla crisi dei telefilm in generale, il guru di Rai4 parla di mancanza di editorialità delle generaliste e, lanciando una frecciatina a Tiraboschi, aggiunge: “Chi vede il telefilm nella generalista è un disgraziato, perchè glielo spostano continuamente. Rabbrividisco con Dr. House, prima su Italia 1, poi su Canale 5, poi ancora su Italia 1. Dicono che ci sia il coordinamento palinsesti, e chi fa tv sa che chi ci lavora è gente che non fa nulla”.

Non coglie la provocazione, però, il direttore di Italia 1 che si limita ad individuare le tre cause alla base della crisi. Queste sono individuabili nel mutuato scenario competitivo (“una volta Italia 1 era la matrice da cui uscivano le grandi serie televisive, oggi i telefilm sono trasmessi da tutti”), nell’usura del prodotto e nel download (“alle generaliste il prodotto arriva per ultimo; inoltre la differenza tra un successo di una serie e l’insuccesso è di circa 400 mila telespettatori, gli stessi - pressapoco – che seguono il telefilm sulle altre piattaforme”) e nella sceneggiatura (“negli ultimi anni non ho visto niente di forte, solo scimmiottamenti”).