Condanna



16
maggio

FABRIZIO CORONA RESTA IN CARCERE, CONFERMATA LA CONDANNA A 15 ANNI. LA CASSAZIONE: PERICOLOSITA’ SOCIALE

Fabrizio Corona

Fabrizio Corona deve restare in carcere. La Cassazione ha infatti confermato la misura di sorveglianza speciale (15 anni di reclusione) disposta a carico dell’ex fotografo dei vip dalla Corte di Appello di Milano nel maggio 2013. Nel loro verdetto, in particolare, i giudici hanno attestato la “pericolosità sociale” del re dei paparazzi con motivazioni molto severe: secondo la Corte, la vita lavorativa di Corona era scandita da “numerosi e cospicui precedenti penali” e “caratterizzata da frequentazioni criminali e da atteggiamenti fastidiosamente inclini alla violazione di ogni regola di civile convivenza”.

Cassazione: Corona, condotta senza scrupoli

Corona è attualmente detenuto nel carcere milanese di Opera, dove sta scontando la condanna a 15 anni di reclusione per vari reati. Nella sentenza 20347 depositata ieri, giovedì 15 maggio, i supremi giudici hanno rilevato come il “modus vivendi” di Fabrizio fosse caratterizzato dalla “ricerca ad ogni costo di facili (ed illeciti) guadagni e da condotte prive di scrupoli volte ad accaparrare risorse da investire in un tenore di vita lussuoso e ricercato”. Motivazioni categoriche, che non lasciano spazio ad interpretazioni e mettono un punto fermo all’iter giudiziario che ha portato il ‘re dei paparazzi’ dietro le sbarre.

Senza successo, nel ricorso in Cassazione Fabrizio Corona aveva sostenuto che i reati contestatigli “hanno avuto un valore patrimoniale minimo, come ad esempio la spendita di monete false per 200 euro in una occasione e di meno di cinquemila in un’altra occasione” e che non erano così gravi da giustificare la misura di prevenzione fissata in un anno e sei mesi. In proposito, la Suprema Corte ha ricordato al condannato che, al contrario, i reati non sono di poco conto: si tratta di “estorsioni, ricettazione e spendita di carta moneta falsificata, reati fallimentari, evasioni fiscali, recenti denunce per truffa”.Le sentenze si rispettano non si commentano, specialmente quando sono definitive, ma stavolta l’impressione è che Corona abbia pagato il conto anche per altri.

Corona scrive a Chiambretti dal carcere: la lettera

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,




16
aprile

BERLUSCONI AI SERVIZI SOCIALI: POTRA’ ANDARE IN TV QUANDO VUOLE (O QUASI)

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi vedrà il bicchiere mezzo pieno: tutto sommato, poteva andargli peggio. Ieri il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso all’ex premier la pena alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali per scontare, al netto del condono, la condanna di un anno nel processo Mediaset. Il leader di Forza Italia lavorerà almeno una volta alla settimana, per 4 ore consecutive, in un centro per anziani della Fondazione Sacra Famiglia a Cesano Boscone. Le disposizioni diventeranno esecutive entro fine mese.

L’ex Cavaliere subirà delle limitazioni della libertà personale prescritte dai giudici, ma gli sarà concesso di fare attività politica. E, soprattutto, di andare in tv. Un dato per nulla irrilevante, questo, visto che tra poco più di un mese si voterà per le elezioni europee. Berlusconi potrà incontrare chiunque, ad eccezione dei pregiudicati, ma non potrà uscire di casa dalle 23 alle 6 del mattino. Inoltre, non potrà lasciare la Lombardia ma sarà autorizzato, come da sua richiesta, a recarsi a Roma dal martedì al giovedì, con ritorno ad Arcore entro le ore 23 del giovedì stesso.

Questo gli consentirà di partecipare, qualora lo desiderasse, anche alle trasmissioni televisive in onda dalla Capitale. L’ex premier, infatti, potrà apparire in video tutte le volte che vorrà, pur nei limiti della par condicio vigente. Nessun problema per gli approfondimenti politici di seconda serata che termineranno dopo le 23: Berlusconi potrà collegarsi da casa o chiedere una speciale deroga al giudice di sorveglianza, la dottoressa Beatrice Crosti, per trattenersi in studio.


28
agosto

BERLUSCONI: TORNO IN TV A SPIEGARE LE MIE RAGIONI. COSI’ IL CAV VUOLE RIBALTARE IL PROCESSO (MEDIATICO)

Silvio Berlusconi

I giudici di Cassazione lo hanno dichiarato colpevole e condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale. Ma Silvio Berlusconi non ci sta. Dal giorno in cui è stata emessa la sentenza definitiva del processo Mediaset, il Cavaliere ha più volte affermato la sua innocenza, schierandosi contro quella parte di magistratura che gli avrebbe dichiarato guerra. Parole al vento, direte, visto che ormai la Cassazione si è espressa e all’ex premier non resta che scontare la pena stabilita. In verità, quella messa in campo da Berlusconi pare sia una strategia mirata proprio a ribaltare le sorti del processo (mediatico).

Silvio Berlusconi: Torno in tv

Tornerò in tv a spiegare le mie ragioni e continuare la battaglia di libertà e democrazia” avrebbe detto il Cavaliere durante un vertice tenutosi nei giorni scorsi ad Arcore. I modi e i tempi della possibile incursione televisiva non sono stati resi noti e anzi, è pure probabile che Sua Emittenza decida di tornare sui suoi passi. Tutto dipende dall’evolversi della situazione politica, col governo Letta messo sotto pressione e con la Giunta per le elezioni pronta a valutare la decadenza di Berlusconi da Senatore. Come andrà a finire? Nei talk show di fine estate la questione tiene banco con insistenza.

I dibattiti tv sul Cavaliere

Del resto, in Italia fanno più rumore i dibattiti televisivi che i dibattimenti giudiziari e le sorti dell’ex premier sono l’argomento prediletto dai conduttori dei salotti tv. Se ne discuteva proprio ieri sera a In Onda con Luca Telese, che per l’occasione ha riportato davanti alle telecamere Antonio Di Pietro, dopo la “tranvata” elettorale. La pitonessa Daniela Santanché, da parte sua, ha affilato gli artigli, perché è di nuovo tempo di lottare.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,





1
agosto

BERLUSCONI, VIDEOMESSAGGIO DOPO LA CONDANNA. SALLUSTI: ANCHE GRILLO E’ PREGIUDICATO

Silvio Berlusconi, videomessaggio

Condannato lui, condannati noi… a sorbirci ore di approfondimenti televisivi e commenti sulla sentenza definitiva emessa oggi a carico di Silvio Berlusconi. Nell’ambito del processo Mediaset, l’ex premier è stato condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale, mentre andrà ridefinita in Appello la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Dopo la parola dei giudici, ecco quella dei soloni da talk show: il prime time odierno, infatti, è stato stravolto dal verdetto della Cassazione e le principali emittenti hanno dato spazio ai programmi giornalistici. In serata, a sorpresa, lo stesso Berlusconi è apparso in tv con un videomessaggio dai toni combattivi (potete vederlo sotto).

“La sentenza mi rende sempre più convinto che una parte della magistratura sia un soggetto irresponsabile” ha detto il Cavaliere, parlando di “azione condizionata e fuorviante” commessa dai giudici ai suoi danni a partire dal ‘92-’93. “Nessuno può comprendere la carica di violenza che mi è stata riservata in seguito ad una serie di accuse e processi che non avevano fondamento” ha aggiunto l’ex premier, il quale ha poi rilanciato l’idea di rimettere in piedi Forza Italia con l’obiettivo di realizzare alcune riforme necessarie, a partire da quella sulla giustizia. Infine, Berlusconi si è detto fiero della sua carriera imprenditoriale e si è dichiarato pronto a continuare la propria battaglia.

Le sue parole, trasmesse in diretta tv, sono state subito commentate nei programmi d’approfondimento in onda, a cominciare da Porta a Porta. Nel salotto di Bruno Vespa, sono intervenuti tra gli altri il direttore del giornale Alessandro Sallusti – il quale ha ricordato che “anche Grillo è pregiudicato” – Antonio Polito e Maurizio Gasparri ma anche Pierferdinando Casini, un evergreen sempre pronto all’uso. Anche Rete4 ha raccontato a modo suo la sentenza di Cassazione sul processo Mediaset, con uno spazio giornalistico e di commento che ha occupato tutto il prime time.


1
agosto

PROCESSO MEDIASET: BERLUSCONI CONDANNATO, INTERDIZIONE DA RIDEFINIRE

Silvio Berlusconi

Condannato ma non interdetto. Silvio Berlusconi è stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per frode fiscale nell’ambito del processo sui diritti tv Mediaset. Annullata invece la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, che dovrà essere riesaminata dalla Corte d’Appello di Milano. Questa la sentenza emessa poco fa dalla Corte di Cassazione dopo sei ore e mezza di Camera di Consiglio. La lettura del dispositivo –  accompagnata da una forte attesa mediatica – è avvenuta in diretta tv, in collegamento dall’aula Brancaccio del Palazzo di Piazza Cavour a Roma. Silvio Berlusconi, principale imputato del processo Mediaset, ha seguito il pronunciamento del verdetto dalla residenza di Palazzo Grazioli, assieme ai suoi più fidati collaboratori.

La sentenza, dunque, si è fatta parecchio attendere, e col passare delle ore nei dibattiti tv si è cercato di interpretare il motivo di una tale dilatazione dei tempi. In particolare, i vaticini più prolissi sono avvenuti su La7, dove Enrico Mentana ha condotto uno speciale a partire dal primo pomeriggio. Nel frattempo, al Palazzaccio, i giudici erano chiamati a vagliare i ricorsi presentati contro le condanne inflitte in Appello a Silvio Berlusconi (4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici), per frode fiscale, agli ex manager di Mediaset, Daniele Lorenzano (3 anni e 8 mesi) e Gabriella Galetto (1 anno e 2 mesi), e al produttore cinematografico Frank Agrama, condannato a tre anni.

Ora, dopo tante parole ed altrettanti commenti spesi senza che vi fosse una notizia vera e propria, è arrivato il momento di analizzare i fatti e gli eventuali risvolti politici di questa sentenza. Su Rainews24, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti ha parlato di “accanimento giudiziario che dura da 18 anni”, evidenziando la possibilità che ora l’alleanza di governo vacilli. Su La7, invece, Marco Travaglio si è soffermato sulla condanna definitiva inflitta all’ex premier e si è domandato se sia ancora accettabile la sua presenza in Parlamento.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,





25
gennaio

FORUM: CONDANNA A RISARCIRE IL COMUNE DI NARDO’. RITA DALLA CHIESA A DM: “PARADOSSALE! IL PROCEDIMENTO PENALE ERA STATO ARCHIVIATO”

Forum

Tra i due litiganti non sempre il terzo gode. Ne sanno qualcosa Rita Dalla Chiesa e RTI Spa (società del gruppo Mediaset), condannati a pagare un risarcimento di 20.000 euro al comune di Nardò (in provincia di Lecce). A stabilirlo – come si evince da una nota dell’AGI – è la sentenza del giudice del tribunale civile della città salentina, Katia Pinto, che si è espressa a favore dell’accusa.

Il fattaccio risale ad una puntata di Forum trasmessa il 19 aprile 2007, nel corso della quale vennero mostrate le immagini di un cittadino di Nardò che “denigrava” il proprio comune per averlo abbandonato e costretto a vivere e dormire in macchina, privandolo dell’accesso ad una casa popolare.

Ma c’è un però. Contattata da DM, Rita Dalla Chiesa commenta così la vicenda: «Non sapevo assolutamente nulla di questa condanna. Neanche mi ricordavo l’episodio, anche perchè nel 2009 il procedimento era stato archiviato dal tribunale di Lecce, che aveva confermato vera la storia di quest’uomo che viveva in macchina. Dove, fra l’altro, aveva la residenza anagrafica. La mia produttrice è andata a rivedere gli atti, e risulta che il giudice dell’archiviazione ha rilevato un “evidente pubblico interesse alla conoscenza della singolare vicenda per cui vi è querela, oggetto della trasmissione televisiva Forum”. Evidentemente, il Sindaco ha voluto proseguire il procedimento in sede civile. Paradossale!!!! Il tutto nasce dalla difesa dei diritti di un cittadino che ci aveva mandato un fax raccontandoci la sua storia.Difendere i diritti di un cittadino in difficolta’ oggettive mi sembrava normale. Mi spiace che sia successo a Nardò, in una terra che io amo moltissimo.»

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , ,


18
gennaio

FABRIZIO CORONA CONDANNATO A CINQUE ANNI DI CARCERE: ESTORSIONE

Fabrizio Corona

Condannato a cinque anni di reclusione (e mille euro di multa). La suprema corte di Cassazione ha emesso la sentenza definitiva nei confronti di Fabrizio Corona, accusato di estorsione aggravata e trattamento illecito di dati personali nei confronti dell’ex giocatore della juventus David Trezeguet. Secondo la tesi dell’accusa confermata oggi dai giudici, il “re dei paparazzi” aveva chiesto al calciatore 25 mila euro per non pubblicare delle foto che lo ritraevano all’ingresso e all’uscita dell’appartamento di una ragazza conosciuta in un locale di Milano.

La condanna inflitta e confermata oggi dal terzo grado di giudizio aprirebbe le porte del carcere a Corona, ed ora gli ufficiali di polizia dovranno eseguire l’ordine di arresto. In primo grado, Fabrizio aveva ricevuto dal Tribunale di Torino, una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione, mentre la Corte d’Appello – non riconoscendo la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti generiche – aveva condannato il fotografo a cinque anni.

Oggi la Seconda sezione penale della Cassazione rappresentata da Sante Spinaci ha confermato in via definitiva quella sentenza, respingendo il ricorso presentato dai legali di Corona rispetto alla condanna in Appello. La vicenda giudiziaria, che riguarda fatti accaduti nel 2006, era emersa nell’ambito dell’inchiesta “Vallettopoli” portata avanti dell’allora pm di Potenza John Woodcock, ora in servizio alla Procura di Napoli.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,


22
luglio

DM LIVE24: 22 LUGLIO 2012. MARIANNA SCARCI CONDANNATA A 1 ANNO E 10 MESI, TEMPESTA D’AMORE LASCIA L’ACCESS, FERDINANDO GIORDANO IN UN FILM COMICO (!!!)

Diario della Televisione Italiana del 22 Luglio 2012

>>> Dal Diario di ieri…

  • 1 anno e 10 mesi per Marianna Scarci

tinina ha scritto alle 11:03

Marianna Scarci è stata condannata a un anno e 10 mesi dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lecce. L’ex ballerina della sesta edizione di “Amici” (in realtà la Scarci è stata concorrente della prima edizione di Amici, quando si chiamava ancora ‘Saranno Famosi’, ndDM) era accusata di intestazione fittizia di beni, nell’ambito del processo con rito abbreviato nel quale erano imputati anche suo zio, boss del quartiere Salinella di Taranto Franco Scarci, condannato a 12 anni di reclusione, e il padre Andrea, condannato a 8 anni e 8 mesi. L’operazione che aveva portato in carcere questi ultimi è stata denominata ‘Octopus’. L’accusa nei confronti degli imputati principali era di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, all’usura e allo spaccio di droga. Franco Scarci è stato assolto dall’accusa di estorsione nei confronti dell’ex proprietario del Taranto calcio Enzo D’Addario. (Leggo.it)

  • Tempesta d’amore lascia l’access di Rete4

Markos ha scritto alle 12:59

Tempesta d’Amore non andrà più ad occupare l’access prime-time di Rete4: lo si legge dalla Guida Tv Mediaset e continuerà ad andare in onda alle 19:35, cui seguirà “Siska”. E subito il pensiero va ad Antonio Ricci che vuole difendere il suo “Veline”, sempre più in affanno.

  • Ferdinando Giordano in un film comico. No, vabbè!

tinina ha scritto alle 20:38