compensi



23
ottobre

RAI, ECCO I COMPENSI DELLE STAR. FAZIO MILIONARIO, GIANNINI PIU’ RICCO DI GILETTI

Massimo Giletti

Trasparenza sì, ma non per tutti. Tra le disposizioni contenute nella riforma della governance Rai appena approvata dalla Camera vi è anche l’indicazione a pubblicare i compensi dei soggetti che – a carico della società – riceveranno un trattamento economico onnicomprensivo annuo pari o superiore a 200mila euro. Dalla disposizione sono però esclusi i contratti di natura artistica, quindi i compensi delle star. I profumati stipendi dei volti noti della tv resteranno top secret, ma niente paura: c’è già chi ha pensato a far loro i conti in tasca. E a divulgare le cifre elargite da mamma Rai.




17
luglio

THE BIG “FRIENDS” SALARY: I PROTAGONISTI DI THE BIG BANG THEORY ANCORA SENZA CONTRATTO. SI PUNTA AL MILIONE DI DOLLARI

The Big Bang Theory

La caccia al milione di dollari è aperta. Mancano poco meno di due settimane all’inizio delle riprese della nuova stagione ma – come riporta il sito americano Deadline – nessuno dei cinque membri del cast originario ha firmato il rinnovo contrattuale. Per i protagonisti di The Big Bang TheoryJim Parsons, Johnny Galecki, Kaley Cuoco, Kunal Nayyar, Simon Helberg – questa è un’estate di fitte trattative.

The Big Bang Theory: saranno eguagliati i compensi record di Friends?

I 350 mila dollari circa ad episodio (uniti ad una percentuale sui profitti del back end) non bastano più agli interpreti di Sheldon, Leonard e Penny (considerati i veri protagonisti) che stanno tentando la carta al rialzo. L’obiettivo potrebbe essere quello di arrivare alla fatidica soglia del milione di dollari, raggiunta dall’intero cast di Friends per girare l’ultima stagione. Del resto The Big Bang Theory, il cui successo è stato un crescendo anno dopo anno, è la comedy più popolare dai memorabili tempi del Central Perk, e nella scorsa annata televisiva è risultata la serie tv più vista d’America con quasi 20 milioni di spettatori (qui la classifica completa).

The Big Bang Theory 8: solo le interpreti di Amy e Bernardette sono sotto contratto

Anche gli interpreti di Howard e Raj, che per le scorse stagioni percepivano rispettivamente 125 mila dollari e 75 mila dollari ad episodio, avrebbero chiesto un sensibile aumento. Le uniche sotto contratto (sono entrate nel cast più tardi) sono Melissa Rauch e Mayim Bialik che hanno rinnovato lo scorso anno per circa 60.000 dollari ad episodio che dovrebbero poi crescere progressivamente a 100.000 dollari.


20
febbraio

CODACONS: ASCOLTI DISASTROSI DI SANREMO 2014. FAZIO E LITTIZZETTO RESTITUISCANO PARTE DEL COMPENSO RICEVUTO PER IL FESTIVAL

Sanremo 2014 - Fazio e Littizzetto

Sanremo 2014 - Fazio e Littizzetto

Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi definiscono “disastrosi” i dati di ascolto registrati finora dal Festival di Sanremo, con la puntata di ieri che ha raccolto appena 7 milioni 711 mila spettatori con il 33.95% di share, quasi nove punti e 3,6 milioni di spettatori in meno rispetto al 2013.

“E’ evidente che questa edizione del Festival, priva di idee, di originalità e di innovazione, non sta piacendo agli italiani – spiegano le due associazioni – Di fronte ad un calo di ascolti così forte, ci si chiede come sia possibile che la squadra di Fabio Fazio, nonostante un anno di tempo e risorse immense per la preparazione dell’evento, abbia portato in scena uno spettacolo così deludente”.

“Ovviamente, si apre ora il fronte della congruità dei compensi elargiti ai conduttori del festival – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Se anche nelle prossime puntate gli ascolti dovessero rimanere su livelli negativi, chiederemo formalmente a Fabio Fazio e Luciana Littizzetto di restituire parte del compenso ricevuto dalla Rai per la conduzione del Festival, oltre che le dimissioni del Dg Luigi Gubitosi”.





30
gennaio

FESTIVAL DI SANREMO 2014: I COMPENSI DI FAZIO E LITTIZZETTO

Fabio Fazio, Luciana Littizzetto

Tutto pagato. Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone ha già messo le mani avanti, prevenendo così ogni polemica. Anche quest’anno – ha spiegato – il Festival di Sanremo “non costerà un solo euro di canone”, perché tutte le spese saranno coperte dagli incassi pubblicitari. I costi preventivati per la kermesse saranno attorno ai 18 milioni di euro, come per la scorsa edizione. Una cifra consistente ma non certo esorbitante, se paragonata ai numeri del passato (prima che la crisi colpisse, per intenderci).

Festival di Sanremo 2014: compenso di Fabio Fazio

Stavolta, insomma, la vera sfida di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto sarà quella di riuscire a replicare gli ascolti dell’anno scorso, così da accontentare sia l’azienda che il pubblico. Ma anche (e soprattutto) i preziosi inserzionisti. La fatica dei  conduttori della kermesse verrà ampiamente ripagata, qualunque sia l’esito dello spettacolo: per i due, infatti, sono già pronti dei contrattoni di tutto rispetto. Fazio, in particolare, incasserà il cachet stabilito dal contratto in vigore già lo scorso anno e in scadenza il prossimo giugno. Come per il 2013, dunque, il suo compenso dovrebbe aggirarsi attorno ai 600mila euro, cui vanno aggiunti i diritti d’immagine non ancora quantificabili.

Festival di Sanremo 2014: compenso di Luciana Littizzetto

La cifra – va ricordato – si somma ai 2milioni di euro stagionali percepiti dal conduttore per Che tempo che fa. Ma dal prossimo luglio si cambia: a seguito di una decurtazione spontanea, il buon Fazio incasserà ’solo’ 1,8milioni di euro l’anno (moltiplicati per tre anni di contratto). Il cachet assegnato a Luciana Littizzetto per la sua partecipazione al Festival dovrebbe aggirarsi attorno ai 300-350mila euro, come l’anno scorso. A conti fatti, dunque, gli stipendi dei due conduttori sottrarranno circa 1milione di euro al budget totale della kermesse 2014.


14
ottobre

MAURIZIO CROZZA TROPPO COSTOSO PER LA RAI. SALTA L’ACCORDO?

Maurizio Crozza

Maurizio Crozza in Rai – Salta l’accordo?

Update del 14 ottobre alle 16:52 - Primaonline riporta che la Rai avrebbe fatto marcia indietro nella trattativa per portare su Raiuno Maurizio Crozza. A far saltare l’accordo, le polemiche politiche già innescate dal possibile ingaggio di Crozza, poco amato sul fronte del Pdl.

Maurizio Crozza in Rai – Compenso e costo del programma

Articolo del 14 ottobre alle 11:54 – Non ditelo a Renato Brunetta, che sulla questione degli stipendi Rai ha il dente avvelenato. E poi perché si tratta di indiscrezioni, di cifre che attendono ancora una conferma. Sembra però che le trattative per il passaggio di Maurizio Crozza alla tv pubblica proseguano spedite, forse più del previsto. Il possibile arrivo del comico da La7 dovrebbe essere discusso dal CdA di Viale Mazzini già nella seduta di giovedì prossimo, assieme alla proposta economica circa il suo ingaggio. Ed è proprio su questo ultimo punto che potrebbero emergere contrasti o pareri divergenti.

Secondo quanto riporta Il Giornale, infatti, il contratto Rai pensato per Maurizio Crozza dovrebbe garantire al comico uno stipendio personale di cinque milioni di euro, che andrebbero sottratti ai venticinque milioni di euro stimati come costo totale del suo show. Le cifre sono da capogiro, soprattutto se rapportate alla spending review adottata per necessità dalla tv pubblica, e proprio per questo il CdA potrebbe spaccarsi sull’accordo e sul cachet. Questa settimana, l’artista riprenderà il suo show satirico su La7, con le otto puntate in programma fino a dicembre. Poi, qualora le trattative giungessero a buon termine, il pubblico lo ritroverebbe su Rai1 già da marzo.

Maurizio Crozza in Rai – Si discute sul contratto

Il contratto in questione legherebbe il comico alla Rai fino all’estate 2016 ed affiderebbe la produzione del suo show alla società dell’agente Beppe Caschetto. Una scelta, questa, che potrebbe indispettire il Presidente della Vigilanza Roberto Fico, espressosi più volte sulla necessità di valorizzare le risorse interne all’azienda. Le puntate previste per Crozza – riporta Il Giornale – sarebbero una cinquantina, spalmate nel triennio di ingaggio, al costo di 475mila euro cadauna (per 70 minuti circa di spettacolo). Una cifretta niente male per quello che, fino a prova contraria, sarebbe un one man show.

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26
agosto

CACHET MILIONARI IN RAI: PERCHE’ NESSUNO PROTESTA PER I 2 MILIONI DI FABIO FAZIO?

Compensi milionari in Rai: Fabio Fazio guadagna 2 milioni di euro

Che alle star si riservino ingaggi da record non è più un tabù sin dalla notte dei tempi. Negli anni infatti abbiamo imparato a digerire compensi stellari per conduttori che cambiavano casacca, rilanciavano il proprio impegno per una rete o più semplicemente attingevano al piatto sempre succoso dell’ingordigia da cachet televisivo, che si sa, a volte non conosce limiti. Ma ormai, anche in piena crisi, nulla sembra scandalizzarci più di tanto.

Puntualmente, come i servizi al ciclostile sui controesodi o i titoloni fotocopia sull’emergenza caldo, ritorna in sella l’argomento “compensi delle star”. Stavolta è stato il bubbone “Clerici vs Verro e Rizzo Nervo” a dare il via alla solito tam tam di cifre e compensi da scandalo (o più banalmente di mercato). Il carico da 90 lo aggiunge un articolo de Il Giornale di questa mattina che parte da una osservazione del vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo:

Perché i due membri del Cda (Verro e Rizzo Nervo, ndr) si fermano alla Clerici senza volgere lo sguardo ai contratti di altri artisti e conduttori, altrettanto esosi?”.

Già, perché? Il Giornale ricorda che il contratto di Simona Ventura (L’isola dei famosi e Quelli che il calcio) tocca il milione e duecentomila euro (che con le telepromozioni lievita di circa cinquecento mila euro), Fazio viaggia sui due milioni, Pippo Baudo novecento. Per le “new entry” Mara Venier, Lorella Cuccarini e Paola Perego che da settembre vedremo su Raiuno rispettivamente alla guida di La vita in diretta, Domenica In e A casa di Paola il cachet oscilla tra i sei e settecentomila euro. Balivo, Maya, Daniele e Isoardi, quelle che furono le le “Grazie di Del Noce”, ricevono invece compensi più contenuti (intorno ai duecentomila).


11
giugno

PUBBLICA L’AZIENDA, PUBBLICI GLI STIPENDI CHE APPRODANO NEI TITOLI DI CODA.

Dopo la recente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un emendamento che porta la firma di Bossi e Calderoli, che prevede, per i dirigenti della tv di Stato, tagli agli stipendi che vanno dal 5 al 10%, l’altra notizia degna di nota riguarda la pubblicità dei compensi per format e conduttori della televisione pubblica.

Se sino ad ora siamo stati abituati a “fare i conti” con macchinisti, registi ed assistenti di studio, nel futuro prossimo potremo farli sul serio con le principali star dell’intrattenimento i cui compensi saranno resi pubblici nei titoli di coda. Tutto questo in nome di una “trasparenza” fortemente voluta nel servizio pubblico già lo scorso dicembre dal ministro Brunetta.

Tutti pronti, dunque, a fare i conti in tasca alla Clerici, a Carlo Conti e a Simona Ventura, per fare alcuni nomi, anche se, in realtà, i più curiosi potranno soddisfare la loro voglia di conoscere compensi e guadagni dei volti di punta della tv pubblica già oggi visto che il settimanale l’Espresso in edicola ha pubblicato molti degli stipendi in anteprima. Una delle dive più pagate è, manco a dirlo, Antonella Clerici che, se in scadenza di contratto guadagnava 1,5 milioni di euro (compenso che comprendeva anche la conduzione di Sanremo) per rinnovare la sua permanenza in Rai sembra che abbia ottenuto qualcosina in più. Il “paperone” per eccellenza sembra essere Fabio Fazio che sfiora i 2milioni di euro l’anno con il suo “Che tempo che fa” mentre il golden boy della prima rete, Carlo Conti, per l’immensa mole di lavoro a cui si sottopone ogni anno tra Eredità, Migliori Anni, Aria Fresca si rivela un vero e proprio affare: “solo” 1,3 milioni di euro a stagione.


29
gennaio

BALLANDO CON LE STELLE: SUPER COMPENSI PER ALCUNI CONCORRENTI DELLA SESTA EDIZIONE

Correva l’anno 2009. Eravamo in piena crisi economica e la Rai aveva un governo aziendale agli sgoccioli. “Possiamo noi del CDA approvare una scelta che mette la Rai sulla graticola per l’ennesima volta?”: sono le parole (fonte Rai, addio*) dell’ex consigliere di amministrazione Carlo Rognoni sul compenso esagerato di Emanuele Filiberto di Savoia per Ballando con le stelle. 400 mila euro per ballare il sabato sera erano troppi e il CDA (all’unanimità) votò per una riduzione a 350 mila euro del compenso.

Anno 2010. Siamo ancora in piena crisi economica, il governo aziendale della Rai non è più agli sgoccioli ma si stima entro il 2012 un rosso da  600 milioni di euro per l’azienda pubblica. Una situazione a cui bisogna porre rimedio il prima possibile, riducendo l’evasione del canone e facendo i tagli opportuni. Leggendo un’inchiesta di Panorama viene però da chiedersi cosa intendano in quel di Viale Mazzini per “tagliare”.

Se 400 mila euro per Emanuele Filiberto erano troppi, quanti sono 900 mila euro per Ronn Moss “ballerino per 10 puntate”? E’ anche vero che il nostro amato Ridge deve pagare vitto e alloggio e, se è consona come giustificazione, quest’anno non è affatto in cattiva compagnia: Raz Degan riceve infatti, sempre secondo l’inchiesta citata, 570 mila euro, Barbara De Rossi 240 mila e Lorenzo Crespi 185 mila. Il CDA Rai (Van Straten e Rizzo Nervo esclusi), nonostante il precedente di Filiberto, ha però approvato tutti i contratti.

E gli altri? Scoprilo dopo il salto: