Canone RAI



27
dicembre

Rai, ecco i programmi che coprono i costi solo con gli spot. Chi l’ha visto? svetta

Federica Sciarelli, Chi l'ha visto

I programmi Rai che possono fare a meno del canone sono pochissimi. Nel 2017, soltanto quattro. Un documento del servizio pubblico – di cui Repubblica dà notizia – svela quali trasmissioni coprivano (in quell’anno) la totalità delle loro spese grazie alla pubblicità. Tra di esse, alcune sorprese: Chi l’ha Visto? e Linea Blu rientrano infatti tra le produzioni più virtuose.




4
agosto

Matteo Salvini: «In Rai troppi canali. Si dovrà scegliere, o canone o pubblicità»

Matteo Salvini

Irremovibile sulla nomina di Marcello Foa alla Presidenza Rai, ha le idee chiare anche sul futuro del servizio pubblico. Valorizzare le realtà produttive locali, puntare sulle testate regionali, avere almeno una rete senza pubblicità e scegliere tra canone o pubblicità: il vicepremier spara proposte, fissa obiettivi. A suo avviso, anche l’azienda di Viale Mazzini dovrà cambiare registro.


5
gennaio

Canone Rai, Renzi vorrebbe abolirlo. Calenda lo silura: «Presa in giro»

Carlo Calenda, Matteo Renzi

La Rai ci finisce sempre in mezzo. Soprattutto sotto elezioni, quando lo spettatore diventa votante. E quando occorre racimolare consensi. Stavolta a trascinare il servizio pubblico al centro dell’agone politico sono le indiscrezioni che arrivano dal Pd: secondo Repubblica, infatti, il segretario dei dem Matteo Renzi sarebbe sul punto di proporre nella prossima direzione del partito l’abolizione del canone di servizio della tv pubblica. Una eventuale mossa che il ministro dello Sviluppo Economico uscente, Carlo Calenda, ha subito bollato come una “presa in giro“.

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11
dicembre

Piersilvio Berlusconi vs Rai: botta e risposta su pubblicità e ascolti. L’AD Mediaset annuncia una stagione di reality permanente su Canale 5

Piersilvio Berlusconi

Scazzottata a distanza tra la Rai e Piersilvio Berlusconi. In un’intervista rilasciata al Corriere, il vice Presidente di Mediaset ha rifilato qualche sgambetto ai competitor del servizio pubblico, per i quali aveva auspicato un tetto molto stringente alla pubblicità. La Rai “è rimasta un ibrido che vive di canone e di pubblicità” aveva spiegato, accusando l’emittente pubblica di falsare giocoforza il mercato e sottrarre risorse ad un settore già in difficoltà come l’editoria. La risposta da Viale Mazzini non si è fatta attendere.


16
dicembre

CDA RAI, PANICO PER LA RIDUZIONE DEL CANONE: “RILEVANTI CRITICITÀ, CONTERREMO INVESTIMENTI”

Rai

I soldi, forse, non bastano. E le eventuali conseguenze non si faranno attendere. La Rai è già in allerta: il CdA di Viale Mazzini, riunito alla presenza del Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto, ha, infatti, espresso preoccupazioni riguardanti l’inclusione dell’azienda nell’elenco Istat e la riduzione del canone a 90 euro prevista per il 2017. Per affrontare tali questioni, il CdA ha formulato all’unanimità la richiesta di un’Assemblea straordinaria al Ministero dell’Economia. Servono risposte.





17
ottobre

CANONE RAI NEL 2017 RIDOTTO A 90 EURO. IL PROVVEDIMENTO NELLA LEGGE DI STABILITÀ

Matteo Renzi

Venghino, siori, venghino: nella legge di Stabilità 2017 ce n’è per tutti! Dalla chiusura di Equitalia all’aumento del fondo per la Sanità, la manovra finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri strizza l’occhio ai cittadini con una serie di buoni propositi difficili da trascurare. Del resto – chiosano i più maliziosi – ad un mese e mezzo dal voto non potrebbe essere diversamente. In particolare, tra le misure previste per il prossimo anno ce n’è anche una che riguarda il canone Rai.


4
maggio

RAI: APPROVATO IL BILANCIO 2015. PERDITA INFERIORE AI 30 MLN, CALANO I RICAVI PUBBLICITARI

Rai

In Rai han dato i numeri. Il Consiglio di amministrazione odierno ha infatti dato il via libera al bilancio consuntivo del 2015, di cui Viale Mazzini ha ufficializzato il resoconto. E le cifre divulgate cifre soddisfano il DG Antonio Campo Dall’Orto, visto che le perdite sono inferiori ai 30 milioni di euro. Il top manager, audito oggi in Commissione di Vigilanza, ha spiegato che l’obiettivo di contenere la perdita è stato raggiunto grazie a due elementi: “il controllo dei costi e una risalita degli introiti della pubblicità“. Vediamo il bilancio 2015 nel dettaglio.


14
aprile

CANONE RAI: IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA IL DECRETO. A RISCHIO LA PRIVACY DEI CITTADINI

Rai

Applaudito dal governo, bocciato dal Consiglio di Stato. Il nuovo canone Rai riceve una significativa stroncatura dall’organo di rilievo costituzionale, che – come previsto dalla legge – ha espresso il proprio parere sul decreto scritto dal Ministero dello Sviluppo Economico, prima della sua promulgazione. In particolare, le criticità rilevate, riguardano sia aspetti tecnici, sia dettagli pratici, ma anche un allarme per la privacy dei contribuenti. Il tutto, a poche settimane dall’invio delle prime fatture che includeranno la tassa sulla tv.