Bianca Guaccero



12
gennaio

IL BENE E IL MALE: DA STASERA SU RAIUNO, LA FICTION DAL RISVOLTO ETICO

Il Bene e il Male - Bianca Guaccero @ Davide Maggio .it

Non di soli reality e talent show vivrà da stasera il palinsesto tv del primo giorno della settimana. Se siete fra coloro i quali sono stati catturati, e magari spaventati, dalla massiccia attenzione mediatica prestata alla partenza di X Factor e Grande Fratello, sappiate che per voi c’è un’alternativa tutta nuova made in Rai. Debutta infatti stasera alle 21:10 su RaiUno la fiction Il Bene e il Male, inaugurando un appuntamento crime che farà felici molti appassionati del genere.

Gli internauti più incalliti si saranno certamente accorti di quanto la Rai abbia puntato sulla rete per pubblicizzare questo prodotto. Per lanciare Il Bene e il Male infatti, è stata messa in piedi una macchina pubblicitaria delle più moderne, che puntando ad affascinare il pubblico giovane di esperti navigatori, ha messo in campo, oltre ad un sito internet molto aggiornato, anche i maggiori social network, da youtube a myspace passando per facebook.

Attraverso l’interazione con i protagonisti della fiction, parte degli utenti di queste community ha già avuto modo di visionare filmati di backstage e confrontarsi con una trama che è più complessa di quello che sembra. Come dichiarato dal direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, l’idea di portare anticipatamente la serie sul web è nata dall’esigenza di ringiovanire l’immagine della prima rete Rai, puntando su un target d’età leggermente più basso.




16
settembre

BIANCA GUACCERO, FABRIZIO DEL NOCE e NINO FRASSICA PARLANO DI FICTION SU DM TV

[DM TV è anche su Yahoo! Video e Youtube / DM TV is also available on Yahoo! Video & Youtube]

Yahoo! Video @ Davide Maggio .it DM TV @ Youtube


1
marzo

SANREMO 2008 : LA BIONDA O LA BRUNA?

Bianca Guaccero, Andrea Osvart @ Davide Maggio .it

La sindrome dei neologismi inoffensivi (o presunti tali) non poteva non colpire anche il Festival di Sanremo.

Un pò come gli spazzini che ora vengono definiti operatori ecologici, anche le presenze femminili della kermesse canora da un po’ di anni vengono definite co-conduttrici ma nella sostanza sempre vallette rimangono, con tutto il rispetto per il ruolo!

Una bionda e l’altra bruna, l’una italiana, l’altra straniera, in un binomio quasi religioso, imprescindibile e allo stesso tempo caratterizzante per il palco del Teatro Ariston.

Dopo alcune infelici parentesi in cui il binomio aveva ceduto il posto a soluzioni differenti, quest’anno Bianca Guaccero e Andrea Osvart hanno riportato l’antica tradizione sul palcoscenico più importante del belpaese.

Ma come ad Amici il pubblico di Maria De Filippi è diventato tutt’a un tratto parlante, allo stesso modo le vallette di Sanremo hanno conquistato un posto decisamente diverso nella kermesse canora. O quanto meno ci hanno provato.

Vallette non più impacciate, non più portatrici sane di gaffe e perfette “portavoci” dell’eleganza della moda italiana ma aspiranti showgirl da lanciare o attrici da confermare.

E così accanto alla presentazione del cantante di turno e alle piccole “battute comandate e studiate” insieme a Pippo Baudo e Piero Chiambretti, Bianca e Andrea hanno potuto dar prova delle proprie qualità.

Ma a me, con tutta l’ammirazione possibile, non è piaciuta la presenza di questi “siparietti promozionali” che hanno allungato il brodo e oltre a non risultare essenziali non hanno fornito al Festival un valore aggiunto.

Performance che non hanno contribuito a cancellare un giudizio poco esaltante sulla Osvart o a plasmare un parere a tratti positivo a tratti no sulla bella barese.

Probabilmente creava più attesa la fatidica discesa dell’immancabile scalinata quando i maestri della moda italiana confezionavano appositamente degli abiti per la nostra manifestazione musicale più importante. Ma è venuta meno quella ritualità che accostava la valletta del Festival alla Madre Natura di Ciao Darwin (di cui è rimasta traccia, però, nei ballerini “presi in prestito” da Bonolis), ovvero una bellezza eterea pronta a dare sfoggio di questa sua qualità ammaliante senza per questo dover o voler dimostrare nulla. E soprattutto non a tutti i costi come invece è avvenuto in questo caso.

Performance senza appeal, decontestualizzate rispetto al Festival e arraffazzonate da un punto di vista squisistamente artistico, tese a far conoscere meglio Andrea e Bianca al grande pubblico.

Annedoti di “vita vissuta” citando un vecchio programma, balletti dallo spirito campanilistico, arricchiti da un “bel canto” supportato da improbabili playback. A quale scopo non si sa, dal momento che, almeno in linea di principio, alle due vallette o co-conduttrici che dir si voglia, si dovrebbe richiedere una conduzione garbata, piacevole senza troppi guizzi di personalità.

O almeno così dovrebbe essere nel corso di una kermesse canora, dove i conduttori, vallette comprese dovrebbero mettere la loro popolarità e le loro capacità al servizio del tema centrale del Festival.

Per dirla col claim di questa edizione del Festival di Sanremo, la parola dovrebbe andare alla musica!





24
febbraio

SANREMO 2008 : LA PAROLA ALLA MUSICA

Sanremo 2008 scenografia @ Davide Maggio .it

Un assiduo lettore di questo blog ieri sera mi chiede se tra le pagine di DM ci sarebbe stato modo di parlare di Sanremo 2008. Alla mia risposta positiva, mi avverte : “Parla male di Baudo e perdi un lettore”. Frase, quest’ultima, che testimonia un amore per un mostro sacro del piccolo schermo italiano e tipica di chi apprezza un determinato tipo di televisione e, allo stesso tempo, è affascinato da quello che è, nonostante qualunque tipo di critica, il più importante evento televisivo del nostro paese. L’ho invitato a mettere nero su bianco qualche riflessione sull’imminente kermesse canora. Ed è ciò che Andrea Landi ha fatto nell’articolo che segue.

Sin da piccolo a fine febbraio ho sempre avuto la certezza di due cose : si avvicina la primavera e si avvicina Sanremo. Benchè la prima cosa riporti alla mente la gioia, la vita, i colori e il risveglio dai torpori invernali ho sempre preferito la seconda.

Che ci volete fare, è cosi. Prendetemi per pazzo, per scellerato, ma da che mondo è mondo se sei appassionato di tv il tuo orologio biologico ha il suo mezzogiorno in Sanremo.

Il Festival è un evento religioso, è un rito, ogni anno c’è la sua celebrazione. E a poco serve che tutti lo diano per spacciato, che tutti dicano “ha stancato, basta non lo guardo più” perché alla fine tutti lo guardiamo, tutti diamo un’occhiata per rimanere rapiti dai colori dell’Ariston, per sentire una canzone del nostro cantante preferito o per vedere se Pippo nazionale è ancora lì che tiene botta!

Eh già, perché per chi non lo sapesse Pippo c’è, per la tredicesima volta. Baudo e Sanremo sono come pane e nutella, uno tra i binomi più azzeccati nella storia. Il palco dell’Ariston è casa sua, l’Ariston è casa sua; potrebbe camminare ad occhi chiusi, non sbaglierebbe un passo!

Con lui a condurre Piero Chiambretti, un altro che pare essersi innamorato del Festival ed infatti, quest’anno, ci torna per la terza volta dopo l’esperienza di conduttore insieme a Mike Bongiorno e Valeria Marini nel 1997 e dopo essere stato padrone di casa al DopoFestival nella passata edizione.

E come da copione sanremese non mancheranno le due vallete, la bionda e la mora, quest’anno due attrici : l’ungherese Andrea Osvart e l’italianissima Bianca Guaccero.

Sul fronte musicale ci aspetta un festival con tanta musica : 34 canzoni in gara, divise nelle due classiche categorie “Big” e “Giovani”. Sembra che ce ne sia davvero per tutti i gusti : si va da evergreen come Toto Cutugno o Little Tony a idoli dei teenager come i Finley o Paolo Meneguzzi, dalla “trasgressiva” Loredana Bertè al più tranquillo Michele Zarrillo, dal rap di Frankie Hi-Nrg Mc al raffinato pianoforte di Sergio Cammariere. Da tenere d’occhio anche i giovani tra i quali spiccano due nomi, due figli d’arte, Daniele Battaglia, figlio dei Pooh, anzi di Dodi Battaglia dei Pooh e Francesco Rapetti, figlio di Mogol.

Tanta altra musica con gli ospiti internazionali, Leona Lewis, Kylie Minogue, i Duran Duran solo per citarne alcuni e con gli ospiti italiani (Giorgia, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e i Pooh) che si esibiranno nella puntata del venerdì.

E può mancare il DopoFestival? Come già aveva detto Davide, durante le notti sanremesi ci terranno compagnia Elio e le Storie Tese con Lucilla Agosti e Lucia Ocone.

Gli ingredienti perché la magia di Sanremo si ripeta ci sono tutti o almeno così si spera. Lo spera soprattutto il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce che col Festival apre il suo periodo di garanzia. Da parte sua Mediaset (che durante la settimana festivaliera sospende il suo periodo di garanzia) non sembra volere intralciare più di tanto la strada a Pippo e soci : il Grande Fratello è stato spostato al mercoledì e nelle altre giornate troveremo soltanto film in replica, salvo il venerdì dove è piazzato un cavallo vincente, i Cesaroni (tra l’altro con la puntata che vede protagonista Maria De Filippi). Riusciranno nell’impresa, per ora riuscita solo al Grande Fratello, di affondare Sanremo?

Prepariamoci dunque alla scorpacciata. Da lunedì il palinsesto televisivo sarà tutto fiori e musica direttamente dal ponente ligure perché è la tradizione, perché è la liturgia p più semplicemente, come ci insegna il buon maestro Pippo Caruso, PERCHE’ SANREMO è SANREMO!

[Sito ufficiale del 58° Festival di Sanremo]

[Comunicati Stampa 58° Festival di Sanremo]


10
ottobre

ALLUCINAZIONI?

Assunta Spina - Bianca Guaccero @ Davide Maggio .it

Dunque dunque… le alternative sono tre :

1. il “titolare” è andato in tilt dopo aver visto questa fiction, interpretata da una delle sue possibili donne ideali, è a preso lucciole per lanterne;

2. il sottoscritto ha semplicemente trovato una somiglianza impressionante;

oppure

3. per approdare in tv basta davvero :

  • sniffare cocaina e triplicare i guadagni (Kate Moss)

  • farsi coinvolgere in scandali sessuali per poi uscirne più pulita di una suora missionaria (Elisabetta Gregoraci)

  • fare la cartomante in televisione per poter suscitare l’interesse di qualche casting director che t’apra le porte del cinema.

Il caso specifico è riferito ad Angela Pagano ovvero Donna Carmela in Assunta Spina, la fiction di un’elettricista licenziata, come direbbe Fiorello!

Tal Angela Pagano (della quale si fornisce la prestigiosissima filmografia) ha una somiglianza impressionante con la Maga Rowena che anima quotidiamente l’emittente Rete A e che, a mio avviso, riesce ad essere più comica del migliore cabarettista di Zelig.

La cosa strana è che, in entrambi i casi, si tratta di strozzine!

Purtroppo sono riuscito a trovare soltanto una piccola foto di questa maga “straordinaria”. Sono graditi i vostri preziosi contributi per procedere nell’analisi 

Nel frattempo, Vi lascio alle prime considerazioni :

1. Angela Pagano (Donna Carmela)                  2. Maga Rowena

Angela Pagano @ Davide Maggio .it                 Maga Rowena @ Davide Maggio .it