Antonio Ricci



2
settembre

GAD LERNER RIMPROVERA: NELLA TRATTATIVA SANTORO-LA7 CI VOLEVA PIU’ SOBRIETA’. POI ATTACCA RICCI

Gad Lerner

Spiattellare la trattativa ai quattro venti non è stata una buona idea: alla fine è andato tutto all’aria. Gad Lerner torna a parlare del mancato accordo tra Michele Santoro e La7, dell’annunciato colpaccio televisivo poi andato a ramengo. Ci fu un errore di mancata riservatezza, spiega, rivelando di nutrire comunque la speranza che l’ex conduttore di Annozero “possa ancora arrivare“. Campa cavallo: zio Michele ormai sogna le praterie di una nuova tv fai-da-te. All’apertura della decima edizione del suo Infedele (in onda da lunedì 5 settembre), il giornalista di La7 ha lanciato un ultimo assist al paladino della libera informazione e ha anche bacchettato Antonio Ricci, “profeta dalle tasche gonfie.

Sulla fine dei negoziati tra Santoro e La7, Lerner ha riservato una considerazione critica già espressa in altre occasioni ma con parole diverse. Più soft.

Mi dispiace molto. Una trattativa condotta con maggiore sobrietà e in riservatezza avrebbe evitato interferenze. Invece, è stata impostata male, fatta in pubblico con esibizione di macismo da entrambe le parti. A quel punto è normale che fiocchino telefonate e sono sicuro che qualcuno ci ha messo il becco“.

Morale della favola: non dire Santoro finché non l’hai nel sacco. Soprattutto se, nella giungla mediatica, corri il rischio di scontrarti con gli interessi del gorilla Silvio. Sebbene oggi il teletribuno sembri intenzionato a trasmettere da una piattaforma tv-web autonoma (maggiori info qui), Lerner spera ancora che le trattative riprendano. Magari anche non subito. Dopotutto, ha affermato,  “La7 è la destinazione naturale a medio periodo per Santoro e la Gabanelli“. L’avvento dell’arcangelo Michele, ha continuato il conduttore, rafforzerebbe molto la rete di Telecom, provocando “uno spostamento di pubblico pesante“.




20
giugno

VANESSA INCONTRADA AL VELENO CONTRO LA TV: “SONO ANNI CHE NON L’ACCENDO. QUAL E’ IL SENSO DELLE VELINE?”

Vanessa Incontrada

Non è proprio un periodo da incorniciare, professionalmente parlando, per Vanessa Incontrada. Finita l’era Zelig, che l’ha vista una degna padrona di casa al fianco di Claudio Bisio, e saltata la partecipazione a La notte degli chef con Alfonso Signorini, alla simpatica conduttrice (tornata a guidare i Wind Music Awards) sembra proprio non andar giù la tv di oggi che, a detta sua, da poco spazio alle donne che hanno qualcosa da dire, preferendo chi invece ha molto da mostrare.

In un’intervista a La Stampa, accusa senza mezze parole l’utilizzo che la tv nostrana fa del ruolo della donna:

“Rispetto alla tv spagnola, che ha un lato gossipparo allucinante, in Italia usano le donne come oggetto in maniera spudorata. Qual è il senso delle due veline che ballano a Striscia la Notizia? Antonio Ricci dice che è un modo di fare ironia, a me non sembra. Sono due belle ragazze che fanno un ballettino, ma cosa vuol dire? I format sono sempre gli stessi e Striscia c’è anche in Spagna, però lì non vedi tutte queste ragazze. Per il varietà c’è un conduttore e basta”.

La schiettezza non le è mai mancata, ma quella della Incontrada ha tutta l’aria di un’insofferenza che poco ha a che fare con le belle in tv che non ballano (stacchetti a parte). Forse non si sente gratificata quanto merita, non vede all’orizzonte possibilità di ricoprire ruoli più importanti, annusando il rischio di doversi “riciclare” al solo mestiere di attrice di teatro (che non è certo una passeggiata). E così passa dalla parte di chi punta il dito, magari anche giustamente, nei confronti di chi non fa più del curriculum un fattore essenziale:


23
maggio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (16-22/05). PROMOSSI CROZZA E ITALIA’S GOT TALENT, BOCCIATI SGARBI E LIMITI

Maurizio Crozza

10 ai dieci anni di Quelli che il Calcio di Simona Ventura. Dopo due lustri immaginare la migliore trasmissione della domenica pomeriggio, per ironia e leggerezza, senza la sua capitana risulta quasi un’eresia. Ma, invece, è quello che, a partire dal prossimo anno, potrebbe succedere. Certo è che solo in questa Rai si può pensare di sostituire Simona Ventura.

9 a Maurizio Crozza. Il comico genovese è riuscito a portare La7 a sfiorare il 10% in prima serata con Italialand. Un risultato reso ancora più ‘pesante’ dalla sorpresa con cui è arrivato. Pensare che, solo qualche anno fa, sulla stessa rete, in prime time, aveva esordito con poco più dell’1%.

8 a Italia’s got talent. Il tiepido esordio aveva già allertato le prime Cassandre pronte a  pronosticare un insuccesso per il talent show di Maria de Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. E, invece, nel giro di poche puntate, lo share è salito di ben 8 punti percentuali. Una cifra record che a Canale 5 quest’anno hanno visto pochissime volte.

7 ad Antonio Ricci che ha scelto Giorgia Palmas come conduttrice di Paperissima Sprint. La vincitrice dell’Isola dei Famosi 8 era la migliore scelta possibile. Giorgia è amata dal pubblico, gode di una nuova notorietà, ha del talento e soprattutto è un’ex velina pulita.

6 a Un passo dal cielo. D’accordo la fiction con Terence Hill ha avuto successo ma la solfa è sempre la stessa.





12
maggio

GIORGIA PALMAS CONDUCE PAPERISSIMA SPRINT, DAL 6 GIUGNO SU CANALE 5

Giorgia Palmas conduce Paperissima Sprint

Giorgia Palmas in balia delle correnti catodiche. Fresca di trionfo all’Isola dei Famosi 8, l’ex velina dopo qualche anno di assenza dal piccolo schermo, sta per tornare al lavoro grazie al suo patron Antonio Ricci. L’occasione è la nuova edizione di Paperissima Sprint che da lunedì 6 Giugno prenderà il posto di Striscia la Notizia nell’access prime time di Canale 5. Per i lettori di DM non è una totale sorpresa: del suo ingaggio vi avevamo velatamente sussurato  pochi giorni fa quando ci domandavamo come Simona Ventura avesse reagito all’ennesimo “scippo” di Mediaset. Ma niente paura pare che la conduttrice di Chivasso sia stata più che favorevole al nuovo incarico di Giorgia.

Lo afferma la stessa Palmas in un’intervista a Vanity Fair nella quale si sente di ringraziare la sua seconda madrina televisiva:

Devo ringraziare la Rai e Simona Ventura. Primo, per avermi dato l’occasione di rimettermi in pista con il mio lavoro. Secondo, per avermi permesso di accettare l’offerta di Antonio Ricci per quest’estate. E’ come tornare a casa due volte”.

Scongiurati gli isterismi a via Mecenate, sarà interessante osservare che tipo di ruolo ricoprirà Giorgia Palmas a fianco del Gabibbo.  All’isola l’abbiamo vista rinascere come emblema della ragazza pulita e le è stato attribuito un grande merito, quello di aver dimostrato che per una velina non conta solo l’apparenza ma anche la sostanza.  E’ risaputo, invece, che a Paperissima il ruolo della “paperetta” è stretto nel costume attillato, tra le battute del Gabibbo che in passato ha avuto modo di apprezzare due bellezze come Eva Henger e Juliana Moreira.


28
marzo

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (21-27/03). PROMOSSI SIMONA VENTURA E REPORT, BOCCIATI BOCCHINO E CENTOCINQUANTA

Simona Ventura a Cayo Paloma

10 a Simona Ventura in arrivo sull’Isola dei Famosi. Gli ascolti stentano a decollare – a scapito delle vicende più che mai esaltanti - e Simona si gioca la carta dello sbarco evento realizzando altresì il suo vecchio sogno di fare la naufraga. Lodi, Lodi, Lodi.

9 al ritorno di Report. Possono non piacere alcuni toni utilizzati ma va dato atto alla trasmissione di Rai 3 di riuscire a fare ascolti importanti facendo inchieste con pochi soldi e poche chiacchiere.

8 a La Tata. La sitcom, dopo gli ottimi risultati sul satellite, è arrivata nel preserale de La 5 e a distanza di anni resta capace di strappare più di un sorriso. Intanto pare che, l’interprete, Fran Drescher sia pronta a tornare con un nuovo telefilm.

7 a Roberta Allegretti, naufraga nip dell’Isola dei Famosi. La salumaia di Ladispoli, questa settimana, riesce a sconfiggere al televoto l’etoile Paganini e la statuaria Magda Gomes ma soprattutto si conquista “la nota merito” prendendo a morsi, in una prova, la Brigliadori. Non fate sapere a Simona Ventura, però, che Roberta si vanta di somigliarle.

6 alla dichiarazione di Antonio Ricci: “Sky ha un campionario di telegiornaliste che sembra quello della finale di Miss Italia“.





22
marzo

STRISCIA LA NOTIZIA E L’ATTACCO A CHE TEMPO CHE FA: FILIPPA LAGERBACK, ESEMPIO PERFETTO DI DONNA OGGETTO.

Filippa Lagerback

Non c’è pace per Fabio Fazio. Da quando con Vieni via con me è stato eletto ufficialmente paladino dell’avanguardia televisiva italiana, per il conduttore di Che tempo che fa sono iniziate le frecciatine a tutto spiano. Dopo la provocazione di Federico Moccia, è Antonio Ricci a colpire la trasmissione di Raitre da lui condotta, con un ennesimo episodio della crociata contro quello che definisce finto femminismo e antivelinismo di facciata. Qualche giorno fa la provocazione esemplare.

Se Antonio Albanese ironicamente apostrofava in trasmissione il suo mentore con il celebre tormentone Ti piaci u pilu Fazio Fabio’, ieri sera Striscia rincara la dose sottolineando il ruolo marginale che ricopre nel programma Filippa Lagerback, una bella statuina, scosciata al punto giusto ma totalmente inutile per le dinamiche della trasmissione secondo lo storico autore di Canale 5. Sembra come nella parabola della pagliuzza e della trave: Ricci respinge al mittente i moralismi di sorta invitando a una riflessione generale sul ruolo della donna nella televisione italiana. Pretestuoso o no quest’attacco rimane una buona occasione per capire fino a che punto si possa parlare di mercificazione dei corpi, con un’impennata anche per quanto riguarda quello maschile, in tutti i messaggi visivi che inondano la nostra vita, dai banner ai cartelloni per strada, dalla tv al cinema.

Il pubblico sentirebbe la mancanza della Lagerback il sabato e la domenica sera dato che il compito di Filippa si limita semplicemente  al raccordo periferico tra le interviste? La sua è veramente solo una voce di cornice che, proprio nel confronto con una donna che ormai è legata fortemente al marchio Fazio come Luciana Littizzetto, denuncia il limite di non poter ambire a spazi più ampi? La trasmissione è nata e cresciuta su questo schema: bisogna solo capire se si possa fare un’equivalenza tra oggettivazione e marginalità.


14
marzo

ANTONIO RICCI PROPONE UN PATTO A RAI E AL GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO: “ELIMINERO’ LE VELINE DAL CAST MA IN CAMBIO…”

Federica e Costanza, le veline di Striscia la Notizia

Tanto rumorosa quanto di difficile se non impossibile attuazione. Stiamo parlando dell’ultima boutade di Antonio Ricci, il padre di Striscia la Notizia, evidentemente esasperato dalle accuse di mercificazione del corpo delle donne ed entrato da qualche settimana in palese polemica con il quotidiano Repubblica. Un giorno si e l’altro pure i conduttori del tg satirico, il finto imitatore di Beppe Grillo e persino le veline aiutate dalla acritica lettura di un copione scritto sul gobbo rispondono con discutibili argomentazioni alle critiche mosse dal gruppo editoriale avversario.

La trovata della giornata prende le sembianze di un “patto” che il deus ex machina di Striscia propone alla Rai e al quotidiano diretto da Ezio Mauro: alla tv di Stato viene chiesto di “cancellare dal palinsesto la prossima edizione di Miss Italia, programma dove la donna per antonomasia è militarizzata” mentre il gruppo L’Espresso dovrebbe invece “rinunciare alle sue due veline: il settimanale “D-La Repubblica delle donne” e il mensile “Velvet”, dove la dignità delle donne è ridotta da sempre ad attaccapanni“. In pratica, Ricci chiede la testa di ben due settimanali e di una storica trasmissione della concorrenza, con tutte le ovvie conseguenze del caso in tema di riduzione di posti di lavoro.

Conscio dell’irrealizzabilità della sue richieste, il genovese decide di alzare la posta in gioco, dicendosi addirittura pronto ad “eliminare le veline dal cast della trasmissione“ nel caso di soppressione dello storico concorso di bellezza e dei periodici nemici. Le dichiarazioni di quel furbacchione di Ricci si rivelano però volutamente ambigue: leggendo bene, infatti, il termine “eliminazione” non sembra riferirsi tout court alla presenza delle ragazze che sgambettano sul banco del tg satirico ma al concorso estivo “Veline 2011″ (condotto da Teo Mammucari nelle precedenti edizioni) che dovrebbe selezionare le eredi di Federica Nargi e Costanza Caracciolo.


1
marzo

DM LIVE24: 1 MARZO 2011. LA MASTRONARDI SI LAGNA E RICCI FA LA VITTIMA.

Diario della Televisione Italiana dell'1 Marzo 2011

4.000.000 di volte grazie!

DM nel solo mese di febbraio ha sfondato l’incredibile numero di 4.000.000 di contatti. Grazie a tutti.

>>> Dal Diario di ieri…

  • Felicità

mats ha scritto alle 01:14

Da domani, il GF live su La 5 andrà in onda anche alle 20.25. Con tutte queste finestre live, saranno contenti quelli che hanno l’abbonamento a Mediaset Premium…

  • Ringrazia per ciò che hai

AnTo ha scritto alle 14:38

La bella attrice venticinquenne Alessandra Mastronardi, celebre per essere stata tra le protagoniste di serie tv quali “I Cesaroni”, “Un Medico in famiglia”, “Romanzo Criminale” e in questi giorni su Rai Uno nella nuova fiction “Atelier Fontana”, si sfoga sulla pagine di “Diva e Donna” di questa settimana. “Oggi vivo il momento più duro della vita a livello professionale. Non ho progetti nuovi, sono ferma; è difficile lavorare nel nostro paese che sta vivendo un periodo storico e politico molto delicato. I fondi sono stati tagliati e bisogna accettare cose che non vorresti fare” dice Alessandra con una certa preoccupazione. Continua la Mastronardi: “Se penso al mio futuro ho tanti dubbi. Anche per questo ho partecipato alla manifestazione per la dignità e i diritti delle donne: oggi la società non aiuta le donne che lavorano. Ruby non è il modello delle giovani italiane…” sottolinea l’attrice. Alessandra parla anche dell’addio alla serie “I Cesaroni” e dice: “Mai avuto dubbi: bisogna avere il coraggio di dire basta quando non ci sono più storie degne di essere chiamate tali”.

  • Ora fa la vittima? Beh va beh