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PORTA A PORTA: DA VESPA LE DUE VERITA’ SUL DELITTO DI AVETRANA. C’E’ MISSERI MA NON “L’ESCLUSIVA”

di Marco Leardi

19/10/2011 - 23:29

PORTA A PORTA: DA VESPA LE DUE VERITA’ SUL DELITTO DI AVETRANA. C’E’ MISSERI MA NON “L’ESCLUSIVA”

Bruno Vespa e il plastico di Avetrana, Porta a Porta

Dunque, dove eravamo rimasti? A Porta a porta si torna a parlare del delitto di Sarah Scazzi. E si riparte da lì, dal plastico dell’abitazione di Michele Misseri che campeggia al centro dello studio come un emblema. Guardi il modellino, così dettagliato, e capisci tante cose. E’ trascorso un anno dal ritrovamento del corpo senza vita della quindicenne di Avetrana e oggi la tv si aggrappa morbosa alle ammissioni di suo zio, il quale si dichiara unico colpevole del misfatto. La trasmissione di Bruno Vespa approfondisce proprio l’aspetto delle due verità attualmente a confronto: quella di Miché e quella di chi accusa di omicidio sua moglie Cosima e sua figlia Sabrina.

Nella puntata di Porta a Porta in onda stasera è atteso un intervento esclusivo dello stesso Misseri. Intanto, parlano i suoi ex difensori Roberta Bruzzone e Daniele Galloppa, i quali sono stati accusati dall’uomo di averlo indotto a dare una versione diversa ai giudici. Accuse false, replicano gli esperti davanti a Vespa, citando incongruenze temporali e testimoniando che zio Michele incriminò sin da subito sua figlia. Salvo poi ritrattare e professare il suo mea culpa in tutte le trasmissioni tv pronte ad accoglierlo.

A beneficio del pubblico, il magistrato Simonetta Matone fa il conto delle versioni che Miché avrebbe cambiato in questi mesi: sono cinque. Arriva pure lo psichiatra Paolo Crepet, che tenta di decifrare i comportamenti mutevoli dell’uomo. “E’ tutta farina del suo sacco?” domanda sibillino. Poi parte l’intervista “esclusiva” di Porta a Porta a Misseri, e dopo pochi minuti lo zio è già in lascrime. Alè. “Non capisco perchè all’inizio ho accusato mia figlia ingiustamente. Sabrina non mi perdonerà mai” piagnucola.

Misseri propone il consueto campionario di ammissioni e si commuove dicendo di aver trovato sua figlia molto dimagrita e triste. Niente di nuovo sotto il sole di Avetrana. Le solite dichiarazioni che il pubblico ha ascoltato più volte senza cavarci un ragno dal buco. Il telespettatore di Porta a Porta segue con attenzione e alla fine della puntatona si domanda: ma allora l’«esclusiva» ci avevano promesso dove sta?

La domanda è sintomatica del fatto che ormai la tv ci abbia abituati ad una narrazione teatrale per cui ci aspettiamo il colpo di scena in ogni programma di cronaca nera. Attendiamo che zio Michele la spari sempre più grossa; senza il dettaglio “inedito” ed il “retroscena inquietante” non ci sentiamo appagati. E’ una droga. E a furia di ‘incidenti probatori’ ne usciremo con le ossa rotte.

Che poi, diciamoci la verità: ha ancora senso parlare di “esclusiva” davanti all’ennesima declinazione mediatica del Misseri show?

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15 commenti su "PORTA A PORTA: DA VESPA LE DUE VERITA’ SUL DELITTO DI AVETRANA. C’E’ MISSERI MA NON “L’ESCLUSIVA”"

  1. questa sera anche striscia la notizia ha trattato di avetrana, a modo suo ovviamente, con quella sua ironia che la contraddistingue da ben 24 anni ormai: facendo entrare in studio una finta cosima ed un finto sabrina.

  2. Marco Leardi dice:

    Nella parte conclusiva del pezzo ho già scritto come la penso: la tv ci ha drogato di "esclusive" (specialmente rispetto alla cronaca nera) al punto che non ne possiamo più fare a meno. Se Porta a porta non avesse definito "esclusiva" la sua intervista a Misseri, probabilmente una parte del pubblico non si sarebbe sintonizzata. Ormai è diventata una necessità.

  3. Si, diciamo che ci si aspettava qualcosa di più dal servizio pubblico. A parte il plastico, però, non ho notato un particolare "sciacallaggio" da parte di Vespa. In alcune puntate di Quarto grado ho sentito di peggio, devo dire

  4. questo è vero ma io penso sempre che siccome la rai è pubblica e pagata da noi, dovrebbe essere più seria rispetto alla concorrenza, compreso anche i rispettivi uffici stampa. quindi se si scrive esclusiva dovrebbe essere realmente un qualcosa di esclusiva, altrimenti si cade nel ridicolo. lasciando stare gli eventuali discorsi moralistici sui contenuti, qui stiamo analizzando la forma dell'intervista. invece la rai si comporta allo stesso modo di mediaset, né meglio e né peggio.

  5. @pippo. ormai in tv è tutto "esclusivo", anche gli amori tra i gieffini. Non è questo che dobbiamo rimproverare a Vespa. Piuttosto mi sarei aspettato una puntata un po' più frizzante, quello sì...

  6. questi interventi presunti esclusivi a "porta a porta" di misseri li possiamo trovare anche durante i servizi dei vari tg italiani; lasciamo stare la sostanza visto che non ha detto nulla di nuovo, ma analizzando giornalisticamente la forma questa intervista risulta banale e televisivamente meno efficace rispetto alle altre interviste precedenti di misseri. bruno vespa ha perso l'occasione per lasciare il segno veramente, al posto di soffermarsi sempre sui ripetitivi plastici! per non parlare della bicicletta di garlasco.

  7. la nota dell'ufficio stampa del programma parlava di michele misseri in esclusiva: francamente mi sembra un po' esagerata quella nota, poteva lasciare intendere che almeno fosse in collegamento. e poi dopo la sua partecipazione in collegamento a matrix o domenica 5, vespa avrebbe dovuto differenziarsi in meglio rispetto ai colleghi giornalisti mediaset.

  8. Marco Leardi dice:

    pippo, che significa? il luogo dove viene registrata l'intervista incide sulla sua autorevolezza? Questa mi è nuova.

  9. è ancora peggio di come l'avevo pronosticata: l'intervista non è stata realizzata neanche in uno studio televisivo ma "banalmente" per strada, come si può intervistare qualsiasi persona.

  10. a volte m chiedo se una puntata cosi (parlando anche in generale di altri programmi) è fatta per informare il pubblico(che poi c'è poco da informare visto ke è la solita minestra riscaldata) o per avere ascolti alti. Conoscendo i tempi è la seconda però...a me lascia la questione un pò perplesso

    1. In effetti la puntata la trovo noiosa.