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PECHINO EXPRESS. SEMPLICEMENTE BELLO.

di Mario Manca

16/11/2012 - 13:10

PECHINO EXPRESS. SEMPLICEMENTE BELLO.

Alessandro Sampaoli e Debora Villa

C’erano una volta dieci coppie, ognuna con un determinato dono da elargire al mondo per renderlo un posto migliore: la magistrale padronanza dell’inglese delle Veline, l’ironia sprezzante a punte velenose di Costantino Della Gherardesca e i capricci chiccosi di Simona Izzo. Le dieci coppie dovevano intraprendere un faticoso viaggio che li avrebbe portati verso terre sconosciute e meravigliose: dall’India alla Cina. A guidarle nella loro magica e pericolosa avventura c’era un Principe, pronto a dispensare consigli e a guidare spiritualmente le anime dei valorosi eroi alla volta di Pechino.

Va bene, abbandoniamo i toni idillici e ovattati di una favola di Hans Christian Andersen e torniamo alla realtà, perché è di questo che stiamo parlando: di un fenomeno che ha messo d’accordo tutti (o quasi), pubblico e critica, e che  è finalmente  riuscito ad aggiudicarsi, nella serata di ieri, un ascolto pari al 9,11% di share. Ascolto poco entusiasmante ma per una volta… chissenefrega! Parliamo di Pechino Express, il reality on the road condotto da Emanuele Filiberto e vinto da Alessandro Sampaoli e Debora Villa che è riuscito a riportare in auge un tema così antico e adrenalinico come quello del viaggio, con un linguaggio diretto e visivamente impeccabile, riuscendo a far immergere lo spettatore in quei luoghi e in quelle imprese in maniera naturale e coinvolgente.

Ottimo il cast. Pechino Express ha messo in pedi uno dei cast migliori dei programmi degli ultimi anni, inserendo un microcosmo di anime pulsanti e di personaggi caratterizzanti in un macrocosmo di usi e costumi come l’Asia. C’era di tutto: le belle ragazze ingenue e arzille; la madre petulante e il figlio ‘difficile’; lo zio ironico e il nipote buonaccione; il fidanzato irascibile e la ragazza remissiva e stralunata.

Il montaggio serrato, i colori caldi e accessi e una fantastica colonna sonora costituivano, poi, la cornice ideale per inserire le sfide e le avversità incontrate dai concorrenti nel corso del viaggio.

Cosa non ha funzionato? Poco. Il meccanismo di alcune prove, prevedibili e già viste nel panorama televisivo della generalista che, anziché stupire o scandalizzare, finivano con il divertire per la loro veste beffarda. Basti pensare all’assaggio pietanze per nulla invitanti a base di ramarri, scorpioni e cavallette, riesumate dai pasti dimessi de La Talpa; oppure alla prova di cucina alla mercé di cinesi esperti dell’arte culinaria che fa molto Prova del cuoco o, ancora, all’apertura della “brutta brutta brutta” busta nera già vista nella casa del Grande Fratello. Per carità, non si butta via nulla, ma la vera adrenalina è arrivata proprio durante la finale, in quei minigiochi inaugurati nel cuore di Pechino che vedevano i finalisti dimenarsi da una parte all’altra della città sfidando 37 gradi e lottando contro il tempo per raggiungere il traguardo.

Filiberto ha fatto del suo meglio intervenendo quanto basta. La presenza di un conduttore eccessivamente protagonista e carismatico avrebbe soffocato il programma impedendo ai suoi protagonisti di arricchirlo con il proprio vissuto e il proprio carattere. L’assenza dello studio e del televoto, individuato da Giancarlo Leone via Twitter come la vera svolta del genere del reality, è stata sicuramente rischiosa, anche se decisamente relativa. Ciò che interessava in Pechino Express erano sicuramente i tempi, gli spazi e le culture piuttosto che la gara in sè.

All’inizio di questa avventura eravamo partiti con un timido sette d’incoraggiamento che Pechino Express, impegnandosi a fondo e studiando strenuamente, è riuscito a tramutare in 9, per aver restituito al pubblico quello che da troppo tempo mancava nei reality d’oggigiorno: emozione e adrenalina.

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47 commenti su "PECHINO EXPRESS. SEMPLICEMENTE BELLO."

  1. Man mano mi ha appassionato sempre di più.. senza parenti e televoto il tutto ha assunto un'aurea molto vera ed avvincente... ed osservare luoghi usi e costumi di culture distanti da noi è stata l'arma vincente! Pare ci sarà una seconda edizione si starebbe già pensando all'itinerario... l'ho letto su Tv-Pro

  2. Ringrazo la Rai...finalmente un programma bellissimo... Ovvio la collocazione e la concorrenza non hanno favorito gli ascolti però spero veramente nella 2 edizione! Magari anche con lo stesso cast!

  3. Una cosa che non viene mai menzionata è che in Olanda, Spagna e Francia è nato come programma pensato per coppie normali, non famose... e in Italia ovviamente hanno dovuto infilarci i vip o i mezzi vip... la scelta delle coppie è stata ottima secondo me, però l'idea doveva essere di dare a delle persone comuni la possibilità di partecipare a un viaggio in terre remote in cui normalmente non sarebbero potuti andare. Insomma Simona Izzo tira fuori la carta di credito e ci può andare benissimo da sola e a spese sue in India...

  4. Pechino Express è stato una piccola perla in un panorama televisivo sempre piuttosto piatto! Adrenalina, emozioni, risate, conoscenza di realtà e culture così diverse da noi....approvato a pienissimi voti e contenta dei vincitori!! Una domanda,però,sorge spontanea: ho letto da più parti che gli stessi finalisti erano all'oscuro su chi fossero i vincitori, perchè Magnolia ha tenuto il segreto fino alla messa in onda della puntata. Ma com'è possibile? Non mi sembrava così, vedendo la finale...

  5. chi preferisce l'isola dei famosi a pechino express... evito commenti che è meglio. Detto questo, io aborro i reality show ma pechino expres mi è piaciuto (anche se p.e. non era un vero e proprio reality). Scoperto per caso in un tardo pomeriggio di settembre ha riempito i miei giovedi sera. Ho tifato per gli sportivi e fino a che loro son rimasti in gara anche per i ballerini (più che altro per la bella anastasia) che erano un po' i loro comprimari. Per la prima puntata dopo l'eliminazione degli sportivi ho seguito la gara con un po' di distacco ma nelle successive ho incominciato a fare il tifo per gli attori e per zio e nipote, perdendo completamente interesse verso i ballerini. Ottimo il montaggio video e cast ben assortito. Con un po' di malinconia data dalla conclusione dico... è stato bello!! Sarebbe bello se nel cast della seconda edizione (già annunciata) ci fosse il mitico antoine de maximy che chiederebbe ospitalita con un "possiamo venire a dormire da voi?". Ecco, forse p.e. mi è piaciuto anche perchè per certi versi mi ha ricordato il fantastico "posso venire a dormire da voi?".

  6. Bellissimo programma!Da tempo non si vedeva in tv un prodotto così ben confezionato:ritmo serrato e coinvolgente,cast ben assortito,luoghi di interesse storico e culturale presentati nella chiave "giocosa" del viaggio e dell'avventura e non nella consueta modalità tipica del documentario che alla lunga può risultare noiosa.Interessante ed emozionante anche il versante antropologico relativo all'incontro con le popolazioni locali e con i loro usi e costumi.Che altro dire?Se mi proponessero un'avventura del genere,partirei all'istante! Perchè i dati auditel sono stati non eclatanti?Perché innanzitutto non è stato ben pubblicizzato dalle stessi reti Rai e poi la messa in onda il giovedì contro competitor come Terence Hill,Lo show dei record,Piazzapulita prima ed ora Servizio Pubblico,X factor non ha sicuramente giovato al programma. Da telespettatrice spero comunque decidano di farne una seconda edizione!

  7. concordo in tutto, e ribadisco: in un altro giorno avrebbe fatto 3 mln e 10% sicuri

  8. Marcolunatico dice:

    A me è piaciuto un sacco... e ho sempre tifato per i vincitori :)

  9. Priprio un bel programma: finalmente niente litigi,sterili polemiche, parolacce ( e non sono una vecchia bacchettona, sono semplicemente nauseata dalla volgarita'gratuita che impera ovunque). Ottimo cast e bravo anche Emanuele Filiberto. Discreto,educato, elegante nella conduzione. Ho potuto vedere posti che probabilmente dal vero non vedro' mai , ma soprattutto non dimentichero' quel meraviglioso bambino indiano che non ha potuto accettare il dono di una maglietta perche' il. nonno non lo perrmetteva in quanto l'ospite e' sacro. Lo sguardo di quel bambino e' uno di quelli che resta nel cuore.

  10. Un unico rimpianto..... non averlo visto dalla prima puntata!! Bello, appassionante e bravo anche al principe (chi l'avrebbe mai detto..)