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LUCILLA AGOSTI A DM: SCALO 76 TALENT E ACADEMY 2, ECCO I MIEI DUE APPUNTAMENTI PER LA PROSSIMA STAGIONE TV
di Davide Maggio
03/06/2009 - 18:35

31 anni, milanese, inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo prendendo parte alla commedia di Neil Simon “La Strana Coppia”. Ma dal teatro alla televisione il passo è stato breve ed intenso. Talmente intenso che, sin dalla prima esperienza a ReteA con Azzurro, inizia ad abbandonare gradualmente il primo amore, quello per la recitazione, per arrivare a dedicarsi completamente alla televisione. Conduce, così, Space Girls su Happy Channel, Guelfi e Ghibellini su Raidue, Flycase e Tutti Nudi su All Music, emittente che le ha permesso di farsi apprezzare al punto tale da raggiungere il palco del Casinò di Sanremo dove ha condotto il Dopo Festival insieme ad Elio e Le Storie Tese nell’edizione del Festival di Sanremo del 2008. Iena mancata e conduttrice di un’edizione del FestivalBar mai realizzata, trova finalmente il proprio “spazio catodico” grazie al direttore di Raidue, Antonio Marano, che le affida la conduzione di Academy, nuovo talent show della seconda rete di Viale Mazzini, attualmente in onda. E’ schietta, testarda, determinata ma anche riconoscente, entusiasta e… tutto pepe. Tutto questo e molto altro ancora è Lucilla Agosti che si è raccontata in un’intervista a tutto tondo su davidemaggio.it parlando per la prima volta del suo nuovo programma quotidiano di Raidue, Scalo 76 Talent, e della seconda edizione di Academy. L’abbiamo incontrata, insieme al suo inseparabile cagnolino, nell’Academy di Raidue.
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Cara Lucilla, iniziamo con una domanda a bruciapelo. Sei soddisfatta di Academy?
Si, molto.
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Beh, vedendo i dati d’ascolto un direttore di rete davanti ad uno share oscillante tra il 3 e il 6% in day time potrebbe parlare quasi di flop.
Innanzitutto bisogna considerare rete e fascia oraria. Noi in day time, a parte qualche calo normale, perchè legato ad alcuni cambiamenti, ci siamo stabilizzati e va bene così. Le dirette sono sempre andate bene, quindi non c’è stato nessun problema.
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Un’esperienza da ripetere?
Si, assolutamente. Academy riprenderà a gennaio. Ma non sarà l’unica novità!
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Sono tutto orecchie….
Condurrò Scalo 76 Talent da settembre. Ci stiamo lavorando su. Certo è che lo show si preoccuperà di scovare nuovi talenti nel campo della musica e, per quanto mi riguarda, nel campo della danza.
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L’idea di mandare in onda due talent show come XFactor ed Academy rispondeva ad una voglia di fare una concorrenza forte e completa ad Amici?
Non so se ci fosse un piano deciso a tavolino. In realtà penso che gli accavallamenti di Academy su XFactor siano stati dettati dal fatto che, in seguito al terremoto, XFactor è slittato di una settimana. Il progetto della rete era quello di far terminare un talent ed attaccare con un altro.
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Non si è mai parlato di un progetto parallelo per i due programmi?
No, mai.
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Neanche a livello di idea?
No. Sarebbe strano mandare in onda contemporaneamente due talent sulla stessa rete. Potrebbero farsi concorrenza a vicenda.
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Scalo 76 Talent, però, potrebbe rappresentare proprio un punto di contatto tra i due programmi.
Perchè no. Però non sono ancora in grado di dirti la struttura che avrà il programma. Non so si punterà più sulla danza o più sulla musica.
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Sarà un quotidiano?
Si. Saremo in onda dal lunedi al sabato, dalle 14 alle 15.30. Un’ora e mezza di diretta.
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Quanto ha contato Elisa Ambanelli per il tuo approdo ad Academy? (Elisa Ambanelli, attuale Chief Creative Officer dell’intrattenimento di Endemol Italia, produttrice di Academy, era direttore di rete di All Music, emittente presso la quale lavorava Lucilla Agosti, ndDM).
E’ stato un caso, nel senso che io sono stata voluta da Antonio (Marano, ndDM) e da Pasquale D’Alessandro (vicedirettore di Raidue, ndDM) e quando ho saputo che c’era di mezzo Elisa con Endemol, l’ho chiamata subito. E’ bello trovare in progetti nuovi persone con le quali hai lavorato precedentemente e che ti conoscono già. Vuol dire che non devi ripartire proprio da zero. Per me la conduzione di un programma totalmente nuovo significava mettermi in gioco da zero a livello emotivo ma ho avuto la fortuna di ritrovare delle volti con cui avevo già lavorato e su cui potevo già contare. Elisa è stato il mio direttore ad All Music per quattro anni; altri, sia Rai che Endemol, erano persone con cui avevo lavorato in precedenza e si è venuta a creare una situazione che indubbiamente ti aiuta, ti fa sentire a casa. Ti puoi sfogare in libertà conoscendo già la persona che hai davanti.
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Quanto contano le donne in televisione da un punto di vista decisionale?
Per fortuna adesso di più, molto di più. Guarda la Ventura. Per me Simona è stato il primo esempio di donna che si è ritagliata uno spazio sempre più importante e decisionale con i suoi tre programmi. E’ giusto che ad un certo punto della carriera, oltre alla credibilità legata al volto e all’essere in video, arrivi un’autorità che ti permetta di decidere chi, come, perchè e quando.
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Che ne pensi delle tue colleghe di rete? Partiamo dalla Senette.
La Senette è molto simpatica. Mi scrive i messaggini firmandosi “la tua compagna di palinsesto”.
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Alda D’Eusanio?
Non la conosco proprio.
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La Bignardi?
Mi piace tanto. Non ne faccio segreto. Dopo l’intervista che ho fatto da lei… ancor di più.
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Lo sai che quando rilasci delle interviste appari diversa rispetto a come sei in video? Forse è una mia sensazione personale, ma viene fuori un lato di te che mi piace molto… naturale, spontanea e.. friccicarella.
Io credo che non sia vero. Penso di essere libera in video proprio come lo sono durante le interviste, con la consapevolezza, però, che durante un programma non ci sono solo io con la mia vita e le cazzate che posso dire da sola. Sono un attimo più attenta anche per una questione di rispetto nei confronti di tutte le persone che lavorano con me. Sul fatto che poi uno si debba tarare, dosare e che dunque io possa essere risultata, nelle prime puntate di Academy, un po’ “trattenuta”… ti do ragione. Ero in un programma nuovo, con delle dinamiche nuove. Concedetemi qualche puntata. Sono tre puntate che mi sento sbloccata.
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Nell’ultima puntata di Academy c’è stato un momento in cui è venuta fuori la Lucilla che piace a me. Succede quando metti quel pizzico di malizia senza mai trascendere nella volgarità. E a proposito di malizia… che rapporto hai col sesso?
Molto libero. Ho la fortuna di avere una famiglia molto aperta e ho sempre avuto modo di scherzarci su. Non è un discorso che mi imbarazza ma non è neanche un discorso che vado a sventolare in giro ai quattro venti.
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C’è una tua collega che fa bene o male la stessa cosa, Barbara D’Urso. Potreste per alcuni aspetti essere simili.
Ovviamente escludendo la taglia del reggiseno!
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Beh, lo stacco di coscia è più interessante da questa parte.
Ma lei è più alta però. Ha delle belle gambe.
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Tra trent’anni ti vedi come la D’Urso oppure come modello non ti piace?
Tra vent’anni non riesco a immaginare nè come sarò io nè ho un modello a cui penso di poter somigliare. Ma non per tignosaggine, semplicemente perchè le donne che vedo adesso sono diverse da me.
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Se potessi scegliere di condurre adesso un qualunque programma su una qualunque rete, cosa sceglieresti?
L’Era Glaciale è decisamente bello. Però non ho ancora la maturità televisiva per fare un programma del genere. O dovrebbe avere un taglio diverso oppure devo aspettare per fare un altro po’ di gavetta. Non ne ho ancora abbastanza.
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Nient’altro?
Ci sarebbe anche Scorie. Ma non mi piacerebbe condurlo. Vorrei andarci per creare fuori la follia che c’è in me.
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A proposito di programmi non condotti… come mai non hai fatto la Iena?
Per nessun motivo in particolare. E’ una collaborazione che mi è stata proposta, dovevo fare l’inviata non la conduttrice del programma, ma non ho trovato lo stimolo giusto per iniziare un filone e mi sono detta “faccio un servizio di un tipo e un servizio di un altro tipo?”. Per me è interessante se tu, entrando in corsa in un programma come Le Iene, decidi una tua linea. Bisognava trovarla e non l’ho trovata.
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Quindi è stata una tua scelta?
Si si. Ma non è che c’è stata una telefonata con la quale ho detto “Pronto, ho deciso di no”. Ci siamo trovati un po’ di volte, poi la cosa è andata scemando.
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Per il Festivalbar?
Lì era già tutto deciso. C’erano già le foto già fatte. Poi è saltato proprio il Festivalbar…
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Che bigliettino ti ha inviato Marano dopo la prima puntata di Academy?
Non me l’ha mandato. Ma ho un altro privilegio.
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Quale?
Vengo svegliata alle dieci del mattino dal direttore per conoscere i dati d’ascolto. E se non rispondo mi fa il mazzo.
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Vedi allora che un mazzo c’è sempre?!? Scherzi a parte, a quando la finale di Academy?
L’hai ancitipato tu che ne sai una più di Bertoldo! Ci saranno due puntate inizialmente non previste sabato 6 e sabato 13 giugno.
In bocca al lupo.
Crepi… anzi… Viva il lupo!
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iLollo dice:
@lukas88 allora, conosci Lost? bene, sai allora che è praticamente impossibile resistere un anno quando lo puoi benissimo vedere in internet o su Sky! su RaiDue è sempre andato in onda il prima possibile, ma soltanto dopo la trasmissione su Fox, quindi la maggior parte del pubblico lo aveva già seguito altrove!
lukas88 dice:
nooooooo guarda che la prima serie faceva 4 milioni. Poi l hanno spostato ed ha iniziato a calare!!!
iLollo dice:
@lukas88 non è vero! Lost e Desperate Housewives non sono assolutamente stati rovinati da RaiDue: Desperate Housewives lo hanno replicato in prima serata, fatto trainare dal successo dell'estate Ghost Whisperer, e ora pure replicheranno in daytime tutte le 4 stagioni! Lost è potuto andare in onda solo dopo la trasmissione su Fox, quindi i fan lo avevano già tutti visto su internet o su Sky quindi è ovvio che gli ascolti sono calati, e nonostante questo continua ad essere trasmesso in prima serata!
lukas88 dice:
si vabbè iLollo ma desperate e lost nn sn di raidue e sporattutto a causa dei continui spostamenti sono stati rovinati in termini di ascolti!
iLollo dice:
@luigino dopo qualche frase non ho capito + niente... comunque: Academy a me non piace! quando mi riferisco ai programmi belli di RaiDue intendo X Factor, Scorie, Lost, Desperate Housewives... e tanti tanti altri!
luigino dice:
@iLollo: scusami l'ardire, ma poc'anzi hai scritto che Raidue sta creando programmi sempre più belli... se per te Academy è un programma bello... ti ricordo solo che per definizione una copiatura non può essere bella. E Acedmy è la brutta copia di un format italiano, consolidato, quale Amici. e comunque basta con questa stupida associazione : tv per giovani --> musica. come ho già detto in tv la musica va parsimoniata, perché abbiamo altri mezzi per ascoltare la musica (oltrché due canali gratuiti a tema, MTV e ALL MUSIC). francamente non capisco quindi il bisogno che una rete pubblica diventi a tema musicale, e tra l'altro in modo un po' scadente. infine un'ultima cosa sugli ascolti. Basta con questo discorso degli ascolti e degli indici di gradimento. ok, uno "per cultura" può anche guardare un programma e poi ripudiarlo, ma ogni giorno mettersi sistematicamente nella propria poltroncina a guardarlo, è inutile che me lo dia da bere, non può essere "per cultura". quindi se un programma, vuoi per questo, vuoi per quell'altro, ti riesce a tenere davanti alla tv, beh, tanto spazzatura non lo considererei, perché vorrebbe dire che a te ti intrattiene la spazzatura. io francamente davanti al bidone dell'immondizia non mi ci soffermo, e tu sì? quindi un programma potrai anche considerarlo stupido, ma allora tu sei ancora più stupido se ti fai inchiodare dal programma stesso.
lukas88 dice:
per carità ABOLITELA!!!
iLollo dice:
@luigino guarda che io non sto difendendo né Academy né Scalo76 perché il primo ha una formula generale che non mi piace, e il secondo mischiava robe x giovani con robe x vecchi!
luigino dice:
@iLollo: in parte ciò che dici è vero, ma solo in parte. la gente sa premiare anche il programma di "qualità", inoltre se un programma è oggettivamente bello, credo che prima o poi necessariamente uscirà allo scoperto. peccato che su Raidue le proposte di Marano si stanno imponendo da un anno e nessun programma sta emergendo... la bellezza, invece, emerge. qua non parliamo di un film d'autore o chissà cosa che viene considerato un "capolavoro" ma che in tv floppa, ma che in tv passa per poche ore. qua parliamo di programmi che vanno sistematicamene in onda, con svariate puntate speciali e daily (o come si scrive) a tutte le ore e in tutte le paste. se in tutto questo tempo fa ancora ascolti del tipo 400-500 mila telespettatori (ti ricordo che alcune tv locali superano tale numero), significa proprio che, e lasciamelo dire, il programma fa pena.
iLollo dice:
@luigino MAI considerare i dati auditel come uno strumento per misurare la bellezza dei programmi! spesso è il contrario!