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LA SCELTA DI LAURA: FLOP PER L’AUDITEL, SUCCESSO PER I SUOI TELESPETTATORI
di Mattia Buonocore
22/07/2009 - 12:15
Si avvia verso la conclusione, questa sera in prime time, La Scelta di Laura, il medical drama dell’estate di Canale 5; e lo fa con un pubblico di telespettatori, per lo più donne, fidelizzato, che seppur poco numeroso ha dimostrato di gradire la serie, al pari della critica. Lo share medio (16% circa) registrato dalla fiction, difatti, non deve trarre in inganno sulla qualità del prodotto che seppur non esente da limiti, è superiore per storylines, recitazione e sceneggiatura a molte altre produzioni del Belpaese. D’altronde, per una serie nata sotto una cattiva stella (prima, la messa in onda rimandata all’ estate, periodo poco adatto ad un medical, poi l’abbandono del vecchio titolo Chirurgia d’urgenza in favore di un altro, di matrice soappistica, per sfuggire alla crisi e all’inflazione medical italiana) il flop era quasi inevitabile.
Ma le cause dell’insucesso vanno oltre la pessima strategia di lancio e la programmazione messa in atto da Mediaset, e sono adducibili alle connotazioni della fiction che, anelando a modelli americani irragiungibili, la rendono “sperimentale” e, in quanto tale, incapace di far presa su una larga fetta di pubblico. La Scelta di Laura, infatti, ha scontato il fatto di essere poco sofisticata per gli amanti del medical drama, abituati alla pregiata fattura della serialità americana, e troppo sofisticata per i più numerosi fan della fiction italiana medical, le cui preferenze, in tema di serialità, sono ancorate a trame semplici, prevedibili e a personaggi stereotipati (alla Dottoressa Giò, per intenderci). Il gradimento dell’italiano medio, probabilmente, sarebbe stato assicurato se il telefilm, anzichè La Scelta di Laura, si fosse chiamato e avesse seguito le vicende de “La misericordiosa dottoressa Laura” e se, magari, la protagonista, al posto dell’aspra Michelini fosse stata una Manuela Arcuri, tanto monoespressiva quanto scollaciata.
Il verdetto negativo emesso dall’auditel non lascerebbe speranze per una seconda stagione, eppure, a parer nostro, il buon livello qualitativo della serie e la fidelizzazione del pubblico dovrebbero essere “patrimoni” da salvaguardare, in casa Mediaset. La soluzione potrebbe essere quella di proporre una seconda stagione su Italia1, rete meno ambiziosa dal punto di vista dell’auditel e maggiormente aperta a prodotti “innovativi”. Sulla rete giovane del Biscione la fiction potrebbe, altresì, fungere da apripista per eventuali produzioni seriali (ad oggi inesistenti) che, analogamente a La Scelta di Laura, prendano a riferimento i modelli americani.
Per concludere, ecco, per gli accaniti fan che si staranno chiedendo come andrà a finire la serie, le trame degli episodi finali:
Episodio 11: Finzioni
Il caso di una donna sposata e madre di due figli, vittima di un incidente stradale mentre era in fuga con l’amante, riapre una vecchia ferita di Rebecca (Camilla Filippi): il trauma dell’abbandono da parte della madre all’età di dieci anni. Fagocitata da tristi ricordi, la specializzanda comincia a manifestare il desiderio di abbandonare la professione, ma Jonas (Ivan Franek) la esorta a contattare la madre per fare luce sul passato. Preoccupato dal cauto distacco adottato da Laura (Giulia Michelini) nei suoi confronti, dopo il rientro dal convegno, Moreno (Giorgio Pasotti) tenta di riconquistarla offrendole le chiavi del suo appartamento.
Episodio 12: Matti e sfortunati
I medici del reparto di chirurgia d’urgenza sono in fermento per il ricovero di un gruppo d’impiegati feriti dal crollo del soffitto dell’ufficio; tra i feriti c’è la ex fidanzata di Moreno (Giorgio Pasotti) che, avendo notato la sua vicinanza con Laura (Giulia Michelini), tenta di farla ingelosire. Affranta dal decesso di alcuni pazienti Laura ritrova l’entusiasmo affiancando Moreno in una delicata missione sul luogo dell’incidente. Osteggiata dal primario per la sua intenzione di abbandonare la professione, Rebecca (Camilla Filippi) dà prova di abilità salvando la vita ad un paziente, ma scopre con amarezza che la sua relazione con Jonas (Ivan Franek) non ha futuro.
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Andrea80 dice:
Senza dubbio la Michelini e' superiore alla Manuelona nazionale, sempreche' quest'ultima possa essere considerata un'attrice, ovvio!!!! E poi scusa Mattia, pur capendo il tuo punto di vista e considerando che di questa serie non ci sara' nessun seguito, la scelta di metterla su italia1 mi pare un po' fuoriluogo, meglio rete4 a 'sto punto!!!!
giulia dice:
Gianna: Gli ospedali italiani non sono tutti come quello di Verdone ( lui è un maestro nell'enfatizzare i difetti autentici degli italiani ), è chiaro, ma qui a Napoli qualche struttura sanitaria che funziona in quel modo , io purtroppo l'ho visitata.
emanuele dice:
floooooooooooppppppppppppppppppppppppppppppppppppppp
Gianna dice:
Si hai ragione Matteo, anch'io ho letto che è tratta dalla serie francese L'hopital. Quando ho detto ispirata a Grey's Anatomy in realtà volevo dire che la presentazione da parte dei responsabili Mediaset della serie è stata "La serie rappresenta l'incontro tra il medical classico sullo stile E.R e la modernità di Grey's Anatomy......" e questo paragone che hanno fatto x primi i responsabili Mediaset è secondo me è stato un errore, xchè finisci subito x inimicarti i fan della serie Grey's che comunque non lo riterranno mai all'altezza o non saranno in grado di giudiarlo obbiettivamente xchè l'originale era ottimo. Giulia, non sono un'amante dei film di Verdone e non credo che i nostri ospedali siano tutti come quelli che lui ha rappresentato. Mia madre ci ha lavorato 20 anni e non l'ho mai vista spararsi a palla la musica sdraiata su una lettiga ma al contrario farsi un ma..o tanto e come lei tanti altri ma so che purtroppo esistono anche i casi di malasanità. Ma non giudico la fiction in base alla mia esperienza ma in base al fatto che l'ho trovata: gradevole, leggera al punto giusto, molto ben recitata, ecc. ecc. insomma piacevole a vedersi, visto anche quali mostruosità ci propina spesso la nostra tv e mi spiaceva x te (ma magari a te non sarebbe comunque piaciuta ed giusto così non abbiamo tutti gli stessi gusti) che te ne fossi privata xchè fan di Grey's.
Luigi dice:
E dai allora Giulia, stasera se stai a casa prova a seguire l'ultima puntata di Laura e poi domani ci fai sapere se ti è piaciuta o no... che ne dici?
giulia dice:
Gianna : Non ho visto la serie in questione ma conosco l'ambiente ovattato e asettico delle serie televisive italiane anche se d'ispirazione francese come questa. Se Grey's Anatomy non riproduce la nostra realtà sanitaria ( non lo guardo aspettandomi di trovare delle analogie ) non la riproduce nemmeno La scelta di Laurea. Gli ospedali italiani sono come quelli del film di Verdone ( l'infermiere sdraiato in lettiga nel cortile che ascolta lo stereo a palla di un visitatore ), quindi finzione per finzione preferisco le serie americane.
Mattia Buonocore dice:
La serie La scelta di Laura, vi dirò, è tratta da una miniserie francese L'hopital.
Gianna dice:
Si Giulia purtroppo x te sei prevenuta. E provare a guardare un prodotto ricordando che vivi in Italia e un ospedale italiano e le sue storie non potranno mai essere come quelle di un ospedale americano??? Scusami la polemica ma mi verrebbe da aggiungere, meno male, xchè non so tu ma io tutto sommato sono anche contenta di essere italiana e ovviamente mi riconosco di più in una storia italiana che non in una americana. Con questo non voglio criticare prodotti come Grey's Anatomy (alla quale se non sbaglio comunque la serie è ispirata) o Dr House anche xchè oggettivamente mi rendo conto che sono fatti molto bene. Non capisco xò xchè cercare sempre di fare dei paragoni. Prendi se vuoi la fiction x quello che è, ma è un peccato farsi piacere o no un prodotto solo xchè ha retto o no il confronto con uno dello stesso genere.
Luigi dice:
Si Giulia, in parte sono d'accordo con te. Anche io seguo Grey ed è la mia serie preferita. Seguendo la prima puntata di Laura ho notato molte somiglianze ma alla fine seguendo puntata dopo puntata mi ha appassionato tantissimo, è molto avvincente...
Mattia Buonocore dice:
@ Giulia, in effetti, non hai tutti torti ma se con La Scelta di Laura nel caffè ci metti il sale, con le altre fiction italiane ci metti il cianuro..:-)