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Amadeus, vai a pranzo
© US Warner Bros. Discovery
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. L’avventura sul Nove di Amadeus si è rivelata molto più complicata del previsto: dopo poco più di tre mesi, Chissà chi è ha salutato per bassi ascolti l’access prime time della rete e per il conduttore si lavora a un nuovo progetto. Ma siamo sicuri non ci siano altre alternative per onorare il contratto e dare luce al Nove? Un nuovo progetto, dopo i risultati del collaudato Chissà chi è e contro lo strapotere di Affari Tuoi, rischierebbe di avere le gambe tagliate sul nascere, soprattutto se si considera lo spettro di Cash or Trash che garantisce al Nove eccezionali risultati a costi esigui rispetto a qualsiasi produzione con Amadeus.
E allora, visto il decantato amore del conduttore per ciò che non è semplice e considerato il pericolo di un doppio flop, Amadeus si potrebbe lanciare in una sfida ancora più impervia: il mezzogiorno. O la va o la spacca.
Tempo fa scrivevamo di quanto il mezzogiorno fosse rimasto un baluardo della tv tradizionale, unica fascia in cui nessuna rete oltre il 7 è riuscita mai davvero ad ottenere risultati degni di nota. Eppure, per fare la tv generalista serve il daytime che significa calore e fidelizzazione. Dando una motivazione ai suoi risultati, Amadeus lamentava (ingenerosamente) il fatto che Nove non avesse un vero e proprio palinsesto; ebbene, glielo desse!
Potrebbe sembrare una diminutio, e un po’ lo sarebbe, ma non c’è grande della tv che non abbia accolto il pubblico a mezzogiorno: Raffaella Carrà è entrata nel mito accendendo una fascia che non esisteva (come non esiste adesso sul Nove) e ha visto protagonista lo stesso Amadeus, di ritorno in Rai dopo lo sfortunato passaggio a Mediaset.
Da un punto di vista di facciata, se Amadeus mancasse l’ambizioso obiettivo, come è accaduto la sera, verosimilmente porterebbe comunque un segno ‘+’ alla rete, come non è accaduto la sera, e poserebbe la prima pietra per la costruzione di un nuovo palinsesto diurno.
Quali format per Amadeus?
Se la scarsità di investimenti pubblicitari nella fascia di cui parliamo rappresenterebbe il primo degli ostacoli, il secondo sarebbe, ca va sans dire, il format. Nella tv italiana mancano i quiz a mezzogiorno e non tutti i game show si adattano alle 13. Tendenzialmente, serve un gioco non troppo tensivo da poter seguire anche in maniera discontinua e che lasci spazio al conduttore.
Tra i titoli storici il primo grande nome che viene in mente è Ok il Prezzo è Giusto, in grado di dialogare col pubblico del daytime (di un possibile reboot ne abbiamo già parlato). Ha un po’ di Ok, Il Prezzo è Giusto e un po’ di Affari Tuoi, ma anche qualche limite, Let’s Make a Deal (in onda negli anni 80 in Italia col titolo Facciamo un Affare), titolo cult della tv americana. Poi ci sarebbero Passaparola, forse non troppo adatto, e il poco blasonato (in Italia) Zero e lode.
Per quanto riguarda le novità, un trend non cavalcato dalla tv tricolore è quello del quiz in cui c’è un campione o degli esperti da battere (ad esempio gli inglesi Eggheads e The Chase o il francese Tout le monde veut prendre sa place). Se si volessero sparigliare le carte, ci sarebbe Password di NBC, gioco rilanciato da Jimmy Fallon, che, avendo un’anima colloquiale (magari in versione vip/nip), potrebbe essere un’interessante e ambiziosa suggestione. Il gioco, tarato su altre fasce, è in fin dei conti un altro modo di declinare la Ghighiottina lanciata proprio da Amadeus.
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Ignazio Gianluca Rito dice:
L'idea era quella di proporre nuovi format mai visti in Italia e sperimentare... Tanti, ma tanti, anni fa Canale 5 al venerdì sperimentò ogni settimana un programma nuovo da cui nacquero: Paperissima, Scherzi a parte etc... Non sarebbe una cattiva idea...
Alviero Dionigi Vecchio Profilo dice:
L'ipotesi più probabile sarebbe Il Pranzo è Servito, dato che fa parte del portafoglio format di Corima, proprietaria de La Corrida. Ma bisogna evitare un edizione come quella di Insinna, con pochissimi giochi, ripetuti ogni giorno, e troppe chiacchiere. Max 45/60 minuti, con sponsor e pubblicità comprese
Paolo Rambaldi dice:
Temo che il problema di trovare un format adatto all'ora di pranzo per Amadeus sarebbe insolubile. Non siamo più negli anni '80, nessuno sente il bisogno di quiz a mezzogiorno, meno che meno su canali minori come il Nove. A quell'ora il pubblico aspetta programmi più "parlati" o di approfondimento leggero, e questa potrebbe essere semmai un'idea per il ritorno in TV della D'Urso. Per Amadeus le strade del game show sembrano abbastanza chiuse a qualsiasi ora, forse meglio puntare su programmi in prima serata come La Corrida.
Paolo Rambaldi dice:
Temo che il problema di trovare un format adatto all'ora di pranzo per Amadeus sarebbe insolubile. Non siamo più negli anni '80, nessuno sente il bisogno di quiz a mezzogiorno, meno che meno su canali minori come il Nove. A quell'ora il pubblico aspetta programmi più "parlati" o di approfondimento leggero, e questa potrebbe essere semmai un'idea per il ritorno in TV della D'Urso. Per Amadeus le strade del game showmsembrano abbastanza vhiuse a qualsiasi ora, forse meglio puntare su programmi in prima serata come La Corrida.
Il Generale Vannacci dice:
Dovrebbe andare a casa.