5
aprile

MATTEO RENZI IMPERVERSA IN TV: QUASI CINQUE ORE AL GIORNO. ECCO I DATI

Matteo Renzi in tv

Calma: una riforma alla volta. In attesa di pronunciarsi a favore o contro il presidenzialismo, Matteo Renzi ha deciso di puntare sul presenzialismo. Sì, televisivo. Secondo i dati elaborati da Geca Italia (laboratorio di indagine sulla comunicazione audiovisiva) per il quotidiano La Stampa, nel periodo compreso tra lunedì 17 e lunedì 31 marzo, il premier ha goduto di un’esposizione mediatica piuttosto ampia. Quasi cinque ore al giorno.

I dati pubblicati dal quotidiano torinese attestano che, nelle due settimane analizzate, le parole di Renzi hanno tenuto banco in tv per un totale di 68 ore, 15 minuti e 56 secondi. Sia chiaro, però: il calcolo ha preso in esame sia gli interventi del premier in prima persona sia i servizi a lui dedicati dai telegiornali. A ben vedere, infatti, sono stati i notiziari a dedicare il minutaggio più ampio al Presidente del Consiglio. Renzi ha parlato nei tg per circa 21 ore, mentre è stato protagonista di servizi giornalistici per 29 ore. In totale, quindi, il rottamatore fiorentino ha goduto di 51 ore di presenza – diretta o indiretta – nei tiggì.

A ciò si aggiungono le 17 ore trascorse da Renzi nei talk show, con interviste in diretta o registrate. Quelli snocciolati sono dati che, in altri tempi e con altre personalità al governo, probabilmente avrebbero fatto indignare i fiscalisti del minutaggio televisivo. Ora, però, si “cambia verso”. Ma non canale: ad offrire il loro spazio al neo premier, infatti, sono state tutte le principali emittenti, comprese quelle satellitari e le native digitali. Tutte le reti Rai e Mediaset, La7 e La7d, Mtv, Cielo, SkyTg24, DeejayTv, LafRtv: all’appello non manca nessuno.

In definitiva, Renzi riesce ad essere presente sul teleschermi per quasi cinque ore al giorno, di cui tre grazie ai servizi a lui dedicati. E ciò accade anche quando il premier si trova all’estero per incontrare Angela Markel o quando è impegnato a ricevere Barack Obama in visita in Italia. E’ il governo del fare (tv).

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11 Commenti dei lettori »

1. Marco89 ha scritto:

5 aprile 2014 alle 12:19

Bravissimo Marco. Qualcuno sicuramente, se tutti quei minuti televisivi li avesse occupati Berlusconi, avrebbe gridato alla dittatura, cercando magari protezione politica altrove. E invece siamo ancora tutti liberi di circolare, di parlare, di respirare…senza dimenticare la questione della canzoncina cantata da quei bambini alla scuola…peccato che in Italia conti di più il peccatore del peccato, siamo proprio un popolo…
Riguardo Renzi, spero concretizzi tutto ciò che per ora è solo intenzione: intenzioni che forse lui ha, ma che non riesce a realizzare.
Televisivamente parlando funziona come Berlusconi: dialettica, carisma e atteggiamenti in alcuni casi molto vicini.



2. MisterGrr ha scritto:

5 aprile 2014 alle 12:32

Renzi è un Berlusconi-bis, semplicemente.
Oddio, ricordo che a dicembre 2012, Berlusconi ce lo ritrovavamo OVUNQUE E DOVUNQUE…

Comunque gli manca la prova del cuoco e Avanti Un Altro (vediamo chi capisce la sottile battuta :D )

Io cambio quando c’è lui in tv, non per altro eh, ma perché si ha bisogno di un attimo di leggerezza ogni tanto. La politica, ahimè, è parecchio, ma parecchio pesante.

Aspetto inerme (so che non va fatto, ma non posso fare altro) le riforme (ammetto che quella delle città metropolitane mi piace parecchio) e poi vedremo.



3. mary ha scritto:

5 aprile 2014 alle 13:06

qualcuno sa se torna dalla bignardi?mercoledì c’è l’ultima puntata sarebbe anche divertente vedere da dov’erano rimasti cosa diceva alla prima e l’evoluzione in 2/3 mesi eheheh.
Lo vedrei bene anche in un programma tipo quello di cattelan anche se non avendo sky non posso vederlo ma so che tipo di programma è, e renzi è uno che si presta a certe cose ha una mentalità un po’ americana su ste cose e lui sa come stare al gioco in tv mi ricordo le sue ospitate da victoria cabello,qualcosa di simile potrebbe essere da savino a quelli che il calcio, o crozza da lui sarebbe il massimo come aveva fatto bersani suo ospite tempo fa troppo divertente la gara di metafore,qualche ospitata leggera in programmi dove non è mai andato ci vuole



4. Giuseppe ha scritto:

5 aprile 2014 alle 13:43

Si tratta semplicemente di una fenomenologia mediatica ricorsiva. Il presenzialismo televisivo del leader politico del momento ha sempre accomunato chi, dalla nascita della televisione in Italia in poi, ha ricoperto i massimi incarichi governativi. Fa parte delle regole del gioco o, per meglio dire, della gestione del potere. Sarebbe molto strano il contrario.

Qualcuno, quindi, potrebbe far notare che il famoso conflitto di interessi che avrebbe favorito la sovraesposizione di Berlusconi, era un’invenzione dei suoi avversari politici. In parte sì.

In parte no: perchè in realtà su tutto prevale sempre l’antica legge del salire sul carro del vincitore di turno, di leccargli (uso un eufemismo) i piedi per poi passare al bidè del dignitario successivo.



5. gigi ha scritto:

5 aprile 2014 alle 14:25

Ma che post e’?
E’ il premier, e’ normale ne parlino e lo facciano vedere nei servizi.
Quando c’era Berlusconi appariva anche di più, perché sul tg4 era onnipresente anche quando andava a defecare ne davano nota.
Questo blog perde punti e senso con questi post politici (non e’ poliblog, ma un blog sui programmi tv), ma il partito paga Marco per scriverli?



6. Nina ha scritto:

5 aprile 2014 alle 14:37

4 messaggi condivisivili e 1 assurdo. Vabbè il 20% ci può stare.



7. Giuseppe ha scritto:

5 aprile 2014 alle 14:39

Gigi, tutta la televisione è permeata di politica (e soprattutto partitica). E’ inevitabile parlarne anche in un blog specializzato.

Poi, per noi italiani pur essendo ferventi antipolitici, non affrontare comunque e ovunque l’argomento sarebbe come non parlare di calcio e affini.



8. Hicarus ha scritto:

5 aprile 2014 alle 16:24

Ve ne siete accorti finalmente! Ogni volta che lo vedo in TV dico: caxxo, possibile che nessuno dice niente che questo ebete sta sempre in Tv???!!! da Fazio(so) ci sarà andato mille volte, e siamo pure in tempo di (im)par condicio!



9. simplemay ha scritto:

5 aprile 2014 alle 17:03

La situazione è assolutamente inaccettabile, così come lo era per Berlusconi. È vero che in quel caso pesava anche l’aspetto (per nulla indifferente) relativo al conflitto di interessi, ma rimane sempre valido il discorso sull’occupazione dei palinsesti da parte di chi ha in mano il potere di governo. A scapito naturalmente di tutte le minoranze, sia esterne (penso non solo al M5S, ma anche a partiti minori di opposizione come SEL) sia interne (quanta attenzione è stata rivolta, ad esempio, alle controproposte presentate da Civati o dai senatori dissidenti del PD?). Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto 5 diversi Presidenti del Consiglio, ma una tale onnipresenza è stata messa in atto solo da Berlusconi e da Renzi. Non la si è vista invece da parte di Letta (se non nelle prime due settimane), non la si è vista da parte di Monti (a parte durante la campagna elettorale), men che meno la si è vista da parte di Prodi (che, poveraccio, non se lo filava davvero nessuno)!



10. Giuseppe ha scritto:

5 aprile 2014 alle 17:36

Prodi, Monti e Letta forse risultarono meno tele-igienici e nazional-populisti di Berlusca e Renzie. Ma hanno avuto pure loro attimi di intensa e gloriosa presenza catodica. Almeno quel tanto che bastò per rompere le sc… hermate televisive.



11. Luna ha scritto:

5 aprile 2014 alle 18:28

Per me é solo un fanfarone sparafrottole. Fa finta di riformare ma se si analizza cio’ che fa staremo peggio di prima. Poi fa riforme senza senso per la gente. Riforma il senato per accentrare il potere nelle sue mani.
LAVORO e non chiacchiere questo interessa alla gente. I poteri finanziari e bancari lo hanno messo li a fare lo sciocco solo per fare i fatti loro e mantenere viva la mucca da cui mungere. Berlusca 2 la vendetta.
Sta in TV dalla mattina alla sera ma non si schioda dal 30%. Forse la gente non é più cosi’ scema ?



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