11
marzo

FUORICLASSE 2: SCONTATE E PREVEDIBILI LE AVVENTURE DI PROF LITTIZZETTO (ANTICIPAZIONI TERZA PUNTATA)

Fuoriclasse 2

L’alunno è intelligente, ha potenzialità, ma non si applica abbastanza. Potremmo riesumare uno tra i più inflazionati giudizi, espresso da migliaia di professori su chissà quante pagelle, per definire Fuoriclasse 2, la fiction con protagonista Luciana Littizzetto, partita ieri sera su Rai1. La serie prodotta da Rai Fiction e dalla ITV Movie di Beppe Caschetto – pur potendo contare sull’ottima regia di Riccardo Donna, e su un cast che, oltre alla Littizzetto, vede impegnati attori come Neri Marcorè e la new entry Giulio Scarpatinon riesce ad andare oltre lo stereotipo delle produzioni italiane ambientate tra le mura scolastiche.

Fuoriclasse 2 – Recensione

Tutto appare troppo scontato e prevedibile sin dai primi minuti. Dal bidello faccendiere e impiccione, all’alunno difficile che sfoga la propria rabbia con episodi di bullismo, presto risolti e archiviati. Prevedibili anche gli scontri di vedute tra insegnanti, come quello tra il prof di storia intransigente e vecchio stampo, interpretato da Ettore Bassi, e la prof d’Inglese giovane ed anticonformista, cui da il volto Giulia Bevilacqua. Una rivalità che, per la serie gli opposti si attraggono, potrebbe tranquillamente portare ad una storia d’amore tra i due.

Anche le storie private della protagonista lasciano poco spazio all’immaginazione. La professoressa Isa Passamaglia scopre di essere incinta. Turbata per la notizia, pensa ad un’interruzione di gravidanza, ma appare chiaro da subito che l’aborto non ci sarà, e tutto andrà a buon fine. Così come andrà a buon fine il corteggiamento dell’impacciato figlio di Isa, Michele, nei confronti della misteriosa Aida. Insomma, tutto si muove su binari conosciuti, in una scuola troppo perfetta e pulita per sembrare vera. Ciò non sembra però importare troppo al pubblico, che ha premiato o meglio – vista l’ambientazione – promosso la fiction. I primi due episodi sono stati, infatti, seguiti da una media di circa 6 milioni di spettatori, pari ad uno share del 21,70%.

Fuoriclasse 2 – Genitori omosessuali

Tra poche sorprese e tanti déjà vu, vale la pena sottolineare una piccola ma significativa scelta degli sceneggiatori, ovvero la presenza di un alunno, amico di Michele, con due genitori omosessuali. Una scelta che immaginiamo farà storcere il naso al pubblico più bigotto e benpensante. In attesa di scoprire quali commenti farà il movimento dei genitori italiani, vediamo insieme le anticipazioni del terzo episodio in onda lunedì 17 marzo come sempre alle 21,10 su Rai1.

Fuoriclasse 2 – Anticipazioni Terza Puntata – 17 Marzo 2014

Nel primo episodio intitolato I Segreti, numerosi misteri attraversano le vite dei protagonisti. Isa non riesce a dire a suo figlio Michele che è incinta, mentre Enzo vorrebbe confessarle il suo tradimento con l’ex moglie, ma non trova il coraggio. Il preside D’Astolfo intanto si comporta sempre più stranamente. Anche Aida sembra nascondere qualcosa legata alle origini della sua famiglia.

Nel secondo episodio, dal titolo La prevenzione, dopo aver scoperto, leggendo gli sms sul cellulare di Enzo, di essere stata tradita, Isa caccia il compagno di casa e si rifugia nel lavoro. A scuola Lobascio la coinvolge in un’indagine sul passato di D’Astolfo. Nel frattempo anche Aida, la fidanzata di Michele, scopre di avere un ritardo nel ciclo. Isa Passamaglia diventerà sia mamma che nonna?

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11 Commenti dei lettori »

1. colorcloe ha scritto:

12 marzo 2014 alle 00:11

Mi sembra un po’ pregiudiziale questo post. A mio avviso la fiction è ben fatta, Luciana è sempre una grande.



2. griser ha scritto:

12 marzo 2014 alle 00:20

Non sono del tutto contrario al post. Ma devo dire che la seconda serie è molto piu avvincente della prima, ma manca qualcosa alla “fisica o chimica”



3. tinina ha scritto:

12 marzo 2014 alle 09:01

A me la serie piace, certo alcuni argomenti come il bullismo sono trattati quasi en passant, ma che si vuole da una fiction? Riguardo all’ovvietà del mancato aborto, credo che non si trattasse dell’aborto in se’ quanto di far sapere alle donne (italiane e, soprattutto, straniere) che in caso di gravidanza indesiderata non c’è bisogno di ricorrere all’aborto clandestino ma lo si può fare in tutta sicurezza in un ospedale pubblico e che si può cambiare idea in qualsiasi momento, anche se si è già sul lettino in sala operatoria!



4. Daniele Pasquini ha scritto:

12 marzo 2014 alle 10:26

24 anni fa mia madre fece esattamente come la “Prof” di Fuoriclasse. Ma lei stava già sul lettino, e scappò senza ciabatte.

E poi sono nato io :)



5. john b. ha scritto:

12 marzo 2014 alle 10:46

Infatti, una grande sorpresa quella di mettere nella fiction due genitori omosessuali. Ma niente paura, tutto viene riportato nei binari della normalità e dell’omofobia all’italiana quando, poco dopo, il figlio dei due esulta con grida da stadio quando scopre di non essere gay. Insomma, volevano essere innovativi, ma sono caduti nell’assioma di povia: dall’omosessualità si può guarire ;)



6. macuz ha scritto:

12 marzo 2014 alle 11:07

Sono nata che mia madre aveva 39 anni e lei aveva gli stessi dubbi riportati dal personaggio della Littizzetto. Trovo che trattare questo tema sia stato una bella scelta oltre che di stretta attualità. Mi chiedo come mai in questo post sia stato banalizzato così tanto questo aspetto da ridurre il tutto al fatto che in maniera scontata la protagonista non avrebbe abortito. A mio parere la fiction è bella e lancia messaggi positivi senza risultare strappalacrime. Carina la campagna per l’uso del congiuntivo!



7. ANGELO ha scritto:

12 marzo 2014 alle 11:21

Cose scontate ma che fanno ascolto!!!
P.S. Come avremo fatto senza DANIELE PASQUINI ;-)



8. Enrica ha scritto:

12 marzo 2014 alle 11:30

Mi sembra un giudizio assolutamente da obiettare. La Littizzetto è stata bravissima a trattare temi difficili e le avventure che definisci scontate sono invece piene di sincerità ed umanità. Tutti sono stati piacevolmente colpiti dai temi trattati a partire dalla storia dei padri gay. Ma evidentemente come sempre funziona allo stesso modo, se non si parla di qualcosa non va bene. Se invece se ne parla si risulta scontati e banali. Risultato come fai sbagli. Sono contenta di vedere che molti, anzi moltissimi non la pensano come te a cui forse sta poco simpatica una grande donna come Luciana più che la sua fiction.



9. Sere ha scritto:

12 marzo 2014 alle 11:37

Allora dillo che ti sta in quel posto la Littizzetto…. Qualsiasi cosa faccia da quando è finito Sanremo per te ha qualcosa di “marcio”. Concordo con chi ha detto che questo è un post pregiudiziale.



10. Luigi ha scritto:

12 marzo 2014 alle 12:11

Io sono completamente d’accordo con il recensore. Aggiungiamoci la ragazza che disprezza gli extracomunitari che poi si scopre di cultura islamica. E vogliamo parlare della figura del preside? Nella prima serie si dava alla botanica, nella seconda alla lirica. Chissà perché il preside nelle fiction è sempre uno che non fa niente dalla mattina alla sera e vive tra le nuvole. E il cugino dell’insegnante di educazione fisica? Tutto banale. E poi toglietemi una curiosità: cosa ci fa quell’insegnante in pensione nella scuola? Ma poi avete notato come si risolvono facilmente i problemi? Il ragazzo è un bullo? Parla con la prof. e subito restituisce il cellulare e chiede scusa. La ragazza tirerebbe tutti i capelli alla compagna? Torna a scuola e diventano amiche per la pelle.



11. sona ha scritto:

12 marzo 2014 alle 12:15

Io non so che ne pensi l’autore del post della Littizzetto, e neanche troppo mi interessa devo dire, ma che queste puntata siano state la fiera della sceneggiatura scontata mi sembra sia indubbio.
Poi è piacevole da seguire nel complesso, ma certe scene fanno cadere le braccia e/o si indovinano nel momento stesso in cui partono.



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